L’aerazione corretta è un fattore essenziale per evitare accumuli di calore ed umidità frequenti nelle coltivazioni indoor.
Ma come è composto un buon impianto di ventilazione?
Innanzitutto da un estrattore adeguato al volume della vostra growroom, tenendo presente che la portata dovrà consentire l’estrazione di tutta l’aria in 5 minuti.
Potete fare due conti voi stessi o rivolgervi ad un negozio specializzato per la scelta.
Assicuratevi di avere tutti i dati utili per aiutare chi di dovere a consigliarvi il prodotto più adatto a voi: volume della stanza, lunghezza e diametro dei tubi di ventilazione, presenza o meno di filtri, wattaggio supportato dal vostro impianto.
Ricordate inoltre nel calcolare gli spazi che per evitare condensa e danni conseguenti l’estrattore andrà montato in verticale, parallelamente al muro.
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di Lorenzo “Lollo” Lettini
www.growshopanovara.com
Spesso se non quasi sempre viene lasciato da parte chiaramente dai neofiti dell’indoor l’argomento “TRATTAMENTO ARIA” e viene avvantaggiato l’argomento semenze, luce, terra, nutrimenti base, booster ecc.
Beh…voglio sfatare questa leggenda metropolitana: l’estrazione e la circolazione dell’aria sono fondamentali!! Quindi: NIENTE RICIRCOLO NIENTE FRUTTIFICAZIONE per una serie di conseguenze dovute alla limitazione della fotosintesi ed a una inevitabile necrosi dell’apparato fogliare.
Quasi sempre mi vengono rivolte nel mio Bio-gardening le stesse domande da parte dei clienti: troppi nutrimenti? Le foglie si arriciano verso l’alto e le punte sono gialle, la fruttificazione è in ritardo, ho delle bruciature. Troppo azoto?
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di Christian Cantelli
Il test di Giardinaggio Indoor del mese si occupa di un nuovo rivoluzionario tipo di pastiglie di anidride carbonica a lento rilascio.
LA CO2
Innanzitutto è il caso di spendere due parole sull’uso della CO2 per una coltivazione domestica ed i suoi benefici: tutte le piante sono costituite da tre macro elementi fondamentali, Idrogeno, Ossigeno e Carbonio; I primi due elementi, presenti nell’acqua (composta da due molecole di Idrogeno ed una di Ossigeno) sono assorbiti dalla pianta tramite l’apparato radicale, mentre il Carbonio viene prelevato dall’aria. Nello specifico la pianta scompone le molecole di anidride carbonica (altrimenti detta CO2 dalla sua composizione molecolare o bi-ossido di Carbonio) tenendo una parte di Carbonio e rilasciando due parti di Ossigeno grazie al processo di fotosintesi clorofilliana. Read more…
Si chiama OdorSok, ed è destinato a rivoluzionare il mercato dei filtri dell’aria.
Si tratta di un’invenzione semplice e al tempo stesso geniale, un uovo di Colombo che semplificherà la vita non solo dei growers ma anche, decisamente, dei rivenditori.
Lo slogan lo fa subito capire: “non crederai a quanto questo filtro sia efficiente finché non l’avrai provato”, e a detta del grande popolo degli operatori del settore questo prodotto non delude le aspettative.
Prima ancora di aprire la confezione c’è un particolare che colpisce: la scatola è leggera, maneggevole, poco ingombrante. Read more…
Di Christian Cantelli.
Una questione vitale per la salute delle piante
Ci sono un paio di considerazioni da fare quando si progetta la ventilazione di una grow-room, concetti piuttosto semplici ma spesso trascurati.
In primo luogo, bisogna ricordasi che l’aria più calda salirà naturalmente nella parte superiore dell’area di coltivazione e che l’aria più fredda scenderà naturalmente verso la parte inferiore.
Progettando la ventilazione per qualunque spazio bisogna inoltre ricordarsi che il volume (VOLUME, in metri cubi [ larghezza x profondità x altezza]) di aria che va DENTRO, anche deve uscire; non si può pensare di arieggiare uno spazio di coltura semplicemente forzando l’aria dentro non fornendo uno sfiato. Read more…