Coltivare fragole: tutto quello che devi sapere

coltivare fragoleda www.vivaizanzi.it

La fragola è certamente la coltura che ha avuto ed ha tuttora la maggiore evoluzione di tecnica colturale degli ultimi decenni. Il rapido variare della “tecnologia” fa sì che la coltivazione della fragola subisca degli spostamenti da un’area dove si utilizzano certe tecniche ad un’altra che ne introduce di nuove.

A livello europeo Spagna, Italia e Francia sono nell’ordine i tre principali Paesi produttori di fragole. Negli ultimi anni in Belgio, Olanda ed in alcune zone alpine italiane si è avuta una espansione della fragola con la messa a punto di tecniche di coltivazione “fuori suolo” per produrre fragole “fuori stagione” che può significare una produzione anticipata quanto una ritardata.

Gli standard varietali stanno subendo importanti variazioni in entrambi gli areali di coltivazione: quello meridionale (Spagna ed Italia Meridionale, Nord Africa e altri Paesi mediterranei) che vede l’affermarsi di varietà “californiane” o da esse derivate; quello settentrionale (Val Padana, Francia ed Europa Centro-Settentrionale) dove dominano varietà “europee” di recente costituzione.

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Coltivazione del tabacco in Italia

pianta di tabaccoIl futuro delle coltivazioni di tabacco italiane, tra le migliori a livello mondiale, è legato allo sviluppo delle ricerca e alla sostenibilità di un settore che in Italia impiega oltre 60.000 addetti che arrivano a 200.000 con l’indotto (comprese le rivendite di tabacchi) e che tuttavia soffre anche per l’impatto delle normative europee.

Sono i temi principali affrontati oggi in un convegno che si è svolto a Città di Castello, in provincia di Perugia, nel cuore dell’Umbria, terza regione per produzione di tabacco con le sue 17.000 tonnellate annue.

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Franciacorta in Fiore

Nel mese della fioritura delle rose, che accompagnano i filari dei vigneti di Franciacorta, sull’onda del successo nazionale – e ormai anche

franciacorta in fiore
Copyright Municipio di Cazzago SM

internazionale- che la contraddistingue, questa mostra botanica primaverile, che dalla scorsa edizione ha l’onore di fregiarsi della Medaglia d’Oro del Presidente della Repubblica, si prepara ad accogliere i visitatori con numerose novità e partner d’eccellenza, per un programma ricco di eventi collaterali, che faranno da sfondo alle splendide rose e alle coloratissime erbacee perenni, protagoniste indiscusse delle tre giornate in cui si svolgerà la rassegna.

Dopo la Fattoria di Villa Maggi e, prima ancora, Villa Monte Rossa, che le hanno fatto da cornice per due interi lustri, nel bel mezzo di maggio, come da tradizione, torna Franciacorta in fiore, per la 13^ edizione a Palazzo Guarneri e a Palazzo Bettoni-Cazzago, due importanti dimore storiche del territorio franciacortino.

La manifestazione è organizzata dal Comune di Cazzago San Martino (provincia di Brescia) e dalla Pro Loco Comunale e gode del patrocinio di numerosi enti pubblici, fra i quali importanti ministeri, la Regione Lombardia, la Provincia di Brescia, la Camera di Commercio di Brescia, l’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (UNPLI) e la Presidenza della Repubblica.

Anche quest’anno la Delegazione FAI di Franciacorta – Sebino – Valle Camonica sarà partner attivo nell’organizzazione di Franciacorta in fiore, a garanzia della difesa, della conservazione e della promozione del patrimonio storico, architettonico e paesaggistico di questo territorio.

Coltivare rose in idroponica

rose in idroponicaSenz’altro uno dei fiori più ammirati, coltivati e venduti è la rosa.

Da anni ormai spadroneggia sul mercato floricolo e le varietà esistenti non si contano più.  Sebbene non si tratti di una pianta molto esigente, accontentandosi di sei ore di luce, una temperatura non eccessiva e qualche supplemento di biossido di carbonio, è molto spesso al centro delle indesiderate attenzioni di infestanti vari.

Questi attacchi possono essere tenuti sotto controllo coi metodi classici, e la coltivazione fuori suolo sicuramente aiuta a limitarne la portata.

Ma vediamo come strutturare un rosaio idroponico.

Innanzitutto, lo spazio. I cespugli possono crescere parecchio, quindi è bene verificare prima dell’acquisto quale varietà si adatta all’ambiente a disposizione. Una rosa che non cresca troppo sarà da preferirsi. Nella progettazione dell’impianto prevediamo quindi per ogni pianta uno spazio di almeno 120 cm quadrati.

Da tenere in considerazione sono le dimensioni della pianta adulta, in modo che non sia troppo vicina alla rosa accanto, in maniera da garantire un’adeguata illuminazione e il ricircolo dell’aria.

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Rose biologiche ed immuni alle malattie

lovely meilland-meilland richardier

Rosa x 'Lovely Meilland®' Meiratcan

Viene presentata quest’anno al Flormart di Padova (dal 9 all’11 Settembre) Meilland Nature®, la rosa 100% biologica, in commercio a partire dalla metà di ottobre presso garden, vivai e negozio di prodotti biologici.

Si tratta di una creazione della francese Meilland-Richardier, leader nel settore dell’ibridazione delle rose per florovivaismo, rappresentata in Italia da Biancheri Trading srl.

La caratteristica vincente della varietà è la particolare resistenza: grazie infatti ad un lavoro di selezione ed ibridazione è stato possibile creare rose virtualmente immuni alle malattie, che non richiederanno quindi alcun trattamento o fitofarmaco.
La linea Meilland Nature punta tutto sul suo impatto 100% biologico e si presenta con vasi biodegradabili in pula di riso che possono essere tranquillamente lasciati nel terreno.

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Action Mutant: led nel terrario delle carnivore

Tratto dal blog Action Mutant

Usare lampade a LED per far crescere le piante quando la luce solare non è disponibile?led-illuminazione-piante-carnivore
Questa tecnologia di illuminazione può rivelarsi molto vantaggiosa  per i terrari : efficienti, a basso consumo energetico, scaldano poco e durano moltissimo.

Come funzionano ?
Ogni pigmento delle piante assorbe alcuni colori di luce meglio di altri.  La clorofilla assorbe molto bene la luce rossa e quella blu, ma non quella verde; dato che la pianta utilizza la clorofilla per la fotosintesi, questo processo risulta più efficiente con luce rossa e blu che con l’equivalente di luce verde.

Le classiche lampade di crescita (HID, incandescenza, fluorescenza), utilizzate per coltivazioni indoor, producono una luce con lunghezza d’onda da 380 nm (lampade UV) a circa 880 nm (lampade a infrarossi).
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Mostra nazionale della camelia invernale

Il Lago Maggiore fiorisce nel cuore dell’inverno. Il 5 e 6 dicembre a Verbania, in occasione della IX mostra nazionale della camelia invernale, camelia Hinode-Gumol’ottocentesca Villa Giulia  e il suo parco sul lago si coloreranno di migliaia di petali di camelie: dal rosso della camelia Hiryu, al rosa della camelia Cleopatra, al bianco della Camelia Hinode gumo, senza dimenticare i piccoli fiori della più nota camelia sinensis dalle cui foglie si ricava il tè.

La IX mostra della camelia invernale è promossa da Fiori Tipici Lago Maggiore (primo Consorzio in Europa nella coltivazione di camelie con oltre un centinaio di aziende) in collaborazione con il Comune di Verbania. Ha il patrocinio della Società Italiana della Camelia ed il supporto di Regione Piemonte, Provincia e Camera di Commercio del Verbano Cusio Ossola, Distretto Turistico dei Laghi, Verbania Garden Club, Avis Verbania e VCO Formazione.
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Piante officinali ed aromatiche

ciraaIn collaborazione con il Corso di laurea in Scienze Erboristiche dell’Università di Pisa si terrà Venerdì 23 Ottobre 2009 l’incontro tecnico a frequentazione gratuita Piante officinali ed aromatiche, dalla raccolta al prodotto finito.

Sede: Aula Prof. Antonio Benvenuti, Centro Interdipartimentale di Ricerche Agro-Ambientali “Enrico Avanzi”, via Vecchia di Marina 6 – San Piero a Grado, Pisa.
Coordinate: (43° 40’ 49” N – 10° 20’ 46” E);

Istruzioni per raggiungere la sede:
http://www.avanzi.unipi.it/comunicazione/come_raggiungerci/come_raggiungerci.htm

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Bacche e Camelie invernali

Domenica 8 novembre 2009, dalle ore 10 alle 18, la splendida Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno (Varese), ospiterà cameliala seconda edizione de “La giornata delle bacche e delle camelie invernali”, manifestazione promossa dal FAI – Fondo Ambiente Italiano e dedicata a tutti coloro che anche in inverno non vogliono rinunciare alla bellezza di uno dei fiori più amati e raffinati: la camelia.

L’idea di allestire, sempre negli spazi di Villa Bozzolo, anche una versione “autunnale” de “Le Giornate delle Camelie” – appuntamento primaverile ormai irrinunciabile per amatori, vivaisti e collezionisti, giunto quest’anno alla sua diciassettesima edizione – nasce dalla volontà di far conoscere e apprezzare da un pubblico sempre più numeroso questo fiore dalle qualità uniche e dalla storia affascinante, presentandone in particolare specie che offrono una fioritura anche in inverno.

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Inizi di inverno. Sapori, profumi, colori

FAI-fondo per l'ambiente italianoSabato 28 e domenica 29 novembre 2009 Villa Necchi Campiglio ospiterà la prima edizione de “Inizi di inverno. Sapori, profumi, colori”, mostra-mercato organizzata dal Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con l’Accademia Piemontese del Giardino presieduta dall’architetto Paolo Pejrone, già regista per il FAI della “Tre giorni per il Giardino” e della “Due giorni per l’autunno” al Castello di Masino (TO) e de “I fiori del risveglio” ospitata a marzo a Villa Necchi.

La manifestazione permetterà di conoscere e acquistare fiori, frutti e prodotti dell’orto della stagione invernale e si svilupperà nel giardino della Villa, oltre che in alcuni spazi interni e nel campo da tennis opportunamente coperto. Protagonisti dell’esposizione una trentina di espositori – accuratamente selezionati dall’Accademia Piemontese del Giardino sulla base della qualità e della tipicità territoriale – che presenteranno a Villa Necchi i prodotti dell’eccellenza orticola piemontese, come pere madernasse, mele renette, peperoni di Carmagnola, patate blu di montagna, zucche, porri di Cervere, in una cornice colorata e profumata di viole, ellebori precoci, camelie sasanque, orchidee rare, ciclamini, bergenie bulmi, arbusti da bacca. In mostra, fra gli altri, collezioni di rosmarini in fiore, aromi da cucina, erbe aromatiche per minestroni e peperoncini piccanti.

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