Al via la privatizzazione dell’acqua

ROMA – Via libera alla privatizzazione dell’acqua. Il governo, per la 28esima volta, pone la fiducia sul decreto salva-infrazioni che contiene acquaanche la riforma dei servizi pubblici locali, compresa l’acqua. E scatena l’ennesima bagarre con l’opposizione. A cui le motivazioni del ministro per i rapporti con il Parlamento Elio Vito (“scelta per velocizzare i tempi”) non bastano. Anche perché di tempo per l’esame della Camera ce n’era: il decreto, che l’esecutivo considera blindato, scade fra una settimana.

Tema del contendere è il cosidetto ‘decreto Ronchi’ che stabilisce la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, prevedendo tra le altre cose che la quota di capitale in mano pubblica scenda sotto il 30%, lasciando spazio ai privati. Il provvedimento rende di fatto obbligatorie le gare per l’affidamento dei servizi da parte degli enti locali e vieta, quindi, salvo per casi eccezionali, l’assegnazione diretta a società prevalentemente pubbliche e controllate in maniera stringente dall’ente locale affidatario. A partire dal 31 dicembre 2010 quindi, le concessioni frutto di una assegnazione diretta cessano.
Read more…

Foraggio idroponico

foraggio-idroponicoSembra strano, ma anche in pieno deserto è virtualmente possibile nutrire adeguatamente pecore, cavalli o mucche con erbe fresce ricche di minerali.
La soluzione è una camera di coltivazione semi automatizzata, ovvero una tecnologia di produzione di biomassa vegetale in ambiente controllato, ottenuta dalla germinazione e la rapida crescita delle piante, con il risultato di foraggio ad alta digeribilità, qualità nutrizionali elevate e molto adatto per l’alimentazione animale.
L’apporto di erbe fresche giova alla salute del bestiame, rendendolo più forte, sano, fertile e produttivo.

Di cosa si tratta in pratica? Parliamo di una speciale camera di coltivazione idroponica, una sorta di super growroom, all’interno della quale vengono coltivati in vassoi avena, orzo, mais, frumento, sorgo, erba medica.

Anche durante la cattiva stagione, o in regioni dal clima poco adatto è infatti possibile oggi ottenere raccolti idroponici in grado si soddisfare il fabbisogno del bestiame.
Read more…

Ma l’acqua del rubinetto è sicura?

Da anni si spinge il consumatore a boicottare l’acqua minerale, che spesso percorre centinaia di km su gomma prima di arrivare a noi ad un acqua_del_rubinettoprezzo assurdamente elevato,  e a bere “l’acqua del Sindaco”, che per legge deve essere potabile.

Potabile, appunto, ma buona?

Beh buona spesso non molto, a causa del sapore di cloro e dei residui presenti nelle tubature (la cui manutenzione è a carico del privato o del condominio, e spesso viene semplicemente ignorata per decenni).

Ok, non sarà esattamente deliziosa, ma almeno è sicura. Giusto?

Beh, in realtà lo è entro certi limiti.

Read more…

L’acqua? Non è un diritto.

Istanbul non era stata scelta a caso. Sorge sullo stretto del Bosforo che separa l’Europa e l’Asia, una posizione ideale per portare in tutto il emergenza_acquamondo la consapevolezza delle problematiche dell’acqua. Nonostante questo oltre 25.000 persone, capi di Stato e delegati provenienti da 155 Paesi riunitisi nella città in occasione del V Forum mondiale dell’acqua, non sono riusciti a riconoscere che l’acqua è un diritto fondamentale universale dell’umanità!

“Una vera è propria sconfitta” dichiara Guido Barbera presidente del CIPSI, Coordinamento di Iniziative Popolari che raggruppa 48 associazioni Ong. Da oltre un decennio Barbera combatte in prima fila affinchè l’acqua venga riconosciuta come diritto universale, come bene comune essenziale e indispensabile per la vita e non come merce.

I rappresentanti di governi, agenzie e organismi internazionali si sono trovati a discutere delle questioni relative alla disponibilità e alla sicurezza dell’acqua a livello mondiale: 8 milioni di decessi l´anno sono attribuiti alla carenza idrica e a servizi igienico-sanitari inadeguati; 1,1 miliardi di persone non hanno accesso alle risorse idriche; 2,6 miliardi di persone hanno problemi igienico-sanitari; 3.900 bambini sono vittime ogni giorno della mancanza d’acqua; l´inquinamento dei corsi d´acqua e delle falde diventa sempre più inarrestabile; l’agricoltura attualmente assorbe il 70% delle risorse mondiali di acque dolci utilizzate dagli esseri umani.

Read more…

Piante resistenti alla siccità

di Chiara Tonelli, Eleonora Cominelli e Massimo Galbiati, Dipartimento di Scienze biomolecolari e biotecnologie.

Come è stato riportato nelle conclusioni del “World Water Forum”, tenutosi recentemente in Messico, la popolazione mondiale sta crescendo in modo allarmante e si stima che raggiungerà la soglia dei sei miliardi entro la fine dell’anno 2050. Pertanto, anche la richiesta di cibo aumenta molto rapidamente. Poiché per produrre cibo serve una quantità di acqua pari a settanta volte quella richiesta per tutti gli altri usi quotidiani, risulta chiaro che ridurre i consumi di acqua in agricoltura è uno degli obiettivi principali della ricerca nel settore agronomico. Inoltre la siccità, assieme ad altri fattori come il freddo e l’alta salinità del terreno, è uno degli stress abiotici che limitano maggiormente la distribuzione geografica delle specie coltivate e che compromettono la crescita e la produttività delle piante.

Di conseguenza, risulta di fondamentale importanza riuscire a coltivare piante anche in terreni che presentano in genere caratteristiche svantaggiose. Read more…

Idroponica ed economia: perchè sì, perchè no

di M.Bruna Zolin
Università di Venezia, Facoltà di Economia

Le coltivazioni senza suolo

L’imprenditore agricolo è definito, dall’articolo 2135 del Codice Civile (così come modificato dalla “legge di orientamento” D.Lgs: 18 maggio 2001, n, 228), come colui che esercita un’attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, all’allevamento del bestiame e all’esercizio di attività connesse alle precedenti. Per coltivazione del fondo, per silvicoltura e per allevamento del bestiame si intendono le attività dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine. L’introduzione nella legislazione attuale del “… possono utilizzare il fondo…” fa sì che il legame un tempo indissolubile tra l’imprenditore agricolo e il fondo sia ora venuto meno. Read more…

Portatori d’acqua

Ancora  oggi 1,5 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile e 2,6 miliardi non hanno servizi igienico-sanitari di base.

Ogni anno 8 milioni di persone muoiono per le malattie connesse alla presenza o  utilizzo di acqua stagnante  .
Ogni giorno 34.000 persone, in prevalenza donne e bambini, muoiono per l’assenza d’acqua potabile. Siamo di fronte a un “silenzioso genocidio” che si perpetua nell’indifferenza della comunità internazionale.   Una situazione intollerabile causata da una politica mondiale imposta dalle imprese Multinazionali  e da precise responsabilità e scarsa volontà politica  dei Governi.
E’  tempo di ribellarsi a questi scandalosa indifferenza . Read more…