L’orologio biologico

di Singlinde Winkler , direttore della ditta Hesi ed ingegnere chimico

La vita quotidiana è influenzata dal sole, e ogni creatura vivente sulla Terra ne avverte gli effetti.
Quando ad esempio si viaggia in aereo attraversando molti fusi orari, ci si rende subito conto dell’effetto sui ritmi di sonno/veglia.
Le piante utilizzano la luce per produrre zuccheri, e si sviluppano di conseguenza seguendo la direzione da cui proviene la fonte luminosa, adeguando la propria attività ai cicli di buio/luce.

Le piante hanno occhi dovunque!
Sull’intera superficie infatti vi sono degli organi sensori che hanno lo scopo non di assorbire energia solare, bensì di valutare l’intensità della luce, così da sapere in quale direzione orientarsi e dirigere la crescita.
I vegetali hanno due diversi tipi di sensori: i fito-cromosomi, che percepiscono la luce rossa nello, e i ricettori che vedono quella blu nello spettro UV. Read more…

Coltivazioni fuorisuolo: le fragole

Uno sguardo dall’interno alla coltivazione professionale fuorisuolo della fragola, una delle tipologie di colture che più si prestano a questa tecnica.
A cura della giovane ed innovativa ditta Fragolosa di Agricola di Barge (CN).
Già ampiamente sperimentata nel Nord Europa, dove le condizioni climatiche e pedologiche sono più sfavorevoli alle colture tradizionali, la coltura fuori suolo rappresenta una reale possibilità di miglioramento qualitativo ed economico della produzione.
La coltura della fragola fuori suolo rappresenta una delle maggiori innovazioni tecnologiche dell’ultimo decennio. Read more…

Fuorisuolo, ricerca e formazione

L’Azienda Sperimentale “La Noria” nasce dalla convergenza degli sforzi e dei contributi finanziari del Comune di Mola di Bari, della Regione Puglia e del Consiglio Nazionale delle Ricerche ,e opera nel campo della ricerca nel settore orticolo.

In particolare si occupa di qualità e nutrizione degli ortaggi coltivati sia con i sistemi tradizionali che in idroponica, e svolge attività di formazione e divulgazione a livello regionale e nazionale: grazie alle varie attività di ricerca svolte o in svolgimento presso l’azienda, sono stati realizzati articoli scientifici o divulgativi e numerosi progetti di ricerca.

L’azienda comprende tre serre per una superficie di circa 1600 m2, specializzata in ricerche sulle colture senza suolo, ed un centro aziendale. Quest’ultimo si compone di uffici, laboratori (per le analisi fisico-chimiche dei substrati, le analisi chimiche delle soluzioni nutritive e le determinazioni biometriche) e una piccola biblioteca. Il tutto occupa un’area di circa 7000 m2. Read more…

Bioponia

una nuova visione della coltivazione idroponica
di Noucetta Kehdi

L’idroponia è diventata nei giorni nostri una pratica di coltivazione corrente, della quale i coltivatori riconoscono i numerosi vantaggi. Colpisce particolarmente la ricchezza e la qualità dei raccolti, ma anche l’azione positiva svolta in campo ecologico, grazie all’importante risparmio idrico e di concime che questo sistema consente, sul nostro pianeta dove l’acqua sta diventando un bene raro e l’inquinamento del terreno e delle falde freatiche è sempre più preoccupante. La tecnologia attira quindi l’attenzione dei coltivatori, che si pongono però una domanda ricorrente : l’idroponia è biologico ? Di fatto, non è l’idroponia, in quanto tale che deve essere o no biologica, poiché non è altro che una tecnica di coltivazione. Read more…