Come spiegato sul sito www.etisa.com, la compagnia ETI inizió della sua attivitá nel 1964, come fabbricante di reattori e componenti associati alla illiuminazione.
L’obbiettivo perseguito è quello dell’innovazione nei prodotti e nella tecnologia applicata.
Sviluppo e ricerca sono quindi il punto forte di una compagnia in continua crescita.
ETI produce integralmente tutti i suoi prodotti con un alto livello di automazione nel processo industriale ed in conformitá alle norme internazionali ISO 9001:2000
Il laboratorio interno permette di effettuare i test necessari per le certificazioni AENOR e ENEC.
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di Lorenzo “Lollo” Lettini
www.growshopanovara.com
Oggi parleremo dell’acquisto della grow box, ovvero la casa della nostra coltivazione indoor.
Spesso mi viene posta questa domanda: vorrei far crescere e fruttificare delle piante a ciclo annuale ( peperoncini, pomodori, erbe officinali ) ma il mio spazio e’ limitato…
Più piante in uno spazio ristretto possono soffrire e mettere in atto una vera e propria competizione tra loro e tale competizione porterà a una “non crescita” delle piante più deboli geneticamente.
Questo per sottolineare che il benessere anche di una sola pianta coltivata in uno spazio limitato porterà notevoli soddisfazioni a chi la coltiva, e viene da se’ che è preferibile una sola pianta che produca bene piuttosto che cinque piante ammassate in una grow box medio piccola (80×80×160).
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Coniugare un piccolo, maneggevole, casalingo sistema aeroponico con un design ricco di appeal?
Sembrerebbe possibile grazie al sistema di Jim Ruck, un gadget utile e piacevole da vedere.
Pensato come parte integrante dell’arredo di un moderno salotto, questo oggettino permette un’adeguata nebulizzazione delle radici con la soluzione nutritiva.
Su un lato è possibile vedere la cascatella di acqua, pensata per ossigenarla al meglio e richiamare certi accessori tipici da giardino zen.
Piccole lattughe o erbe aromatiche cresceranno rigogliose sulla parte alta del vostro modernissimo giardino hi-tech in miniatura.
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Il biossido di carbonio, noto anche come diossido di carbonio, ( il termine anidride carbonica è obsoleto, sebbene ancora diffuso) è un ossido acido formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È una sostanza essenziale nei processi vitali delle piante e degli animali ed uno dei principali gas serra presente nell’atmosfera terrestre.
Nelle colture indoor, generalmente, la quantità di CO2 disponibile è alquanto limitata. I normali livelli di tale gas, in camere di coltivazione chiuse, sono inferiori ai livelli riscontrabili nell’atmosfera e questo a causa del limitato ricircolo d’aria e dell’assorbimento continuo da parte delle piante. A volte può essere sufficiente un ottimo impianto di aspirazione/aerazione, ma è una buona idea fornire un supplemento. Read more…
L’emulsione di pesce deriva principalmente da scarti di lavorazione dei prodotti ittici per il consumo
alimentare, ma anche da alcune varietà di pesce tropicale non adatto al consumo in quanto di carni oleose e spinose, pescati per il loro alto contenuto proteico.
Questi pesci vengono cotti in forno e pressati: liquidi e oli vengono raccolti mentre la carne e le parti solidi vengono riutilizzate nell’alimentazione animale.
Il “succo” ottenuto, detto “stickwater” è più prezioso del petrolio e viene venduto ad oltre il doppio del prezzo del greggio. Il secondo passo consiste nella centrifuga del siero, che viene schiumato e bollito fino a diventare una soluzione densa e gommosa detta appunto emulsione di pesce. Read more…
Quando si è alle prese con una coltivazione domestica l’uso del terriccio può rivelarsi molte volte scomodo e poco pratico. In questo articolo consideriamo l’uso di un altro substrato come valida alternativa: la fibra di cocco.
L’uso della terra indoor ha una serie di possibili svantaggi rispetto all’uso della fibra di cocco.
La terra sporca: sporca la casa, le mani, gli attrezzi, l’acqua di scolo, i vasi.
La terra indoor può risultare sensibile all’attacco di muffe ed esser ricettacolo di insetti, dalle formiche ai moscerini molti cercheranno riparo all’interno dei nostri vasi. A meno che non si adoperi un terriccio “top” di indiscussa qualità, sarà molto probabile che all’interno vi siano uova di insetti, o funghi patogeni dell’apparato radicale se non marcescenze o muffe. Read more…
con la collaborazione di Fabio Casu
Cosa si nasconde dietro la sigla LED?
Si tratta di Light Emitting Diodes, ovvero letteralmente diodi ad emissione luminosa.
Wikipedia ci informa, ad uso degli utenti già edotti in materia: ” LED sono uno speciale tipo di diodi formati da un sottile strato di materiale semiconduttore. Quando sono sottoposti ad una tensione diretta per ridurre la barriera di potenziale della giunzione, gli elettroni della banda di conduzione del semiconduttore si ricombinano con le lacune della banda di valenza rilasciando energia sufficiente da produrre fotoni. Read more…
di Canna.com
Qual è la frequenza di irrigazione migliore per il mio sistema? È una domanda che ci viene posta spesso e alla quale è difficile dare una risposta. Non esistono risposte facili, ma soltanto una corretta: quando la pianta ne ha bisogno! Sia la frequenza di irrigazione sia, in misura minore, la quantità di acqua da impiegare, dipendono da molte variabili esterne che complicano ulteriormente la faccenda, perciò il coltivatore deve applicare un approccio “visivo” alle sue tecniche di coltivazione.
Si tratta di un aspetto che può realmente fare la differenza tra un bravo e un cattivo coltivatore. Quando passiamo da una collocazione naturale a una artificiale e iniziamo a esigere prestazioni eccellenti dal raccolto che produciamo, per il coltivatore si apre il vaso di Pandora. Si tratta fondamentalmente di cambiare la relazione idrica tra pianta, mezzo e coltivatore. Read more…
a cura di GENERAL HYDROPONICS EUROPE
Leader nel settore dell’idroponia e pioniera della coltivazione fuori suolo, General Hydroponics Europe produce fertilizzanti specifici e sistemi idroponici fra i più popolari e diffusi nel mondo.
Ecco dunque una praticissima guida al loro utilizzo, alla manutenzione e alla sistemazione ideale, a partire
dal momento stesso in cui spacchettate il vostro nuovo acquisto.
DISIMBALLAGGIO E SISTEMAZIONE
Verificate la lista dei componenti e familiarizzate con ognuno di loro.
Una luminosità abbondante, una buona aerazione, una temperatura e un’umidità adeguate costituiscono le condizioni essenziali perché le vostre piante crescano velocemente e producano i raccolti migliori.
Posizionate dunque il sistema in un luogo luminoso, caldo e ben ventilato. Dovunque lo sistemiate, scegliete uno spazio che non teme le inevitabili fuoriuscite di acqua che possono verificarsi durante la manutenzione. Read more…
di Christian Cantelli
Il test di Giardinaggio Indoor del mese si occupa di un nuovo rivoluzionario tipo di pastiglie di anidride carbonica a lento rilascio.
LA CO2
Innanzitutto è il caso di spendere due parole sull’uso della CO2 per una coltivazione domestica ed i suoi benefici: tutte le piante sono costituite da tre macro elementi fondamentali, Idrogeno, Ossigeno e Carbonio; I primi due elementi, presenti nell’acqua (composta da due molecole di Idrogeno ed una di Ossigeno) sono assorbiti dalla pianta tramite l’apparato radicale, mentre il Carbonio viene prelevato dall’aria. Nello specifico la pianta scompone le molecole di anidride carbonica (altrimenti detta CO2 dalla sua composizione molecolare o bi-ossido di Carbonio) tenendo una parte di Carbonio e rilasciando due parti di Ossigeno grazie al processo di fotosintesi clorofilliana. Read more…