<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title> &#187; prodotti</title>
	<atom:link href="http://www.giardinaggioindoor.it/tag/prodotti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giardinaggioindoor.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 Jul 2010 14:17:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>La somministrazione dei nutrimenti</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/19/la-somministrazione-dei-nutrimenti/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=la-somministrazione-dei-nutrimenti</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/19/la-somministrazione-dei-nutrimenti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 17:04:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[fertilizzanti]]></category>
		<category><![CDATA[gestione growroom]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=1362</guid>
		<description><![CDATA[la fertilizzazione è importante quando si coltiva indoor. Nutrimenti specifici a seconda del substrato (cocco, terriccio o idroponica) e della fase di crescita della pianta (radicazione, crescita, fioritura) sono indispensabili.


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/05/30/guida-alla-coltivazione-indoor/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Guida alla coltivazione indoor'>Guida alla coltivazione indoor</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/10/30/test-pastiglie-di-co2-a-lento-rilascio/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Test: pastiglie di CO2 a lento rilascio'>Test: pastiglie di CO2 a lento rilascio</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/06/09/la-scelta-della-growbox/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La scelta della growbox'>La scelta della growbox</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fertilizzazione è un punto chiave nella coltivazione, per cui la scelta di una buona marca di nutrienti specifici farà già di per se la differenza.<a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/fertilizzare.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1363" title="fertilizzare" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/fertilizzare.jpg" alt="fertilizzare" width="150" height="168" /></a><br />
Vediamo quali altri accorgimenti ne massimizzeranno il potenziale.</p>
<p>I dosaggi riportati in etichetta vanno sempre rispettati, badando di usare il fertilizzante giusto nelle giuste quantità in base allo stadio di crescita della pianta (radicazione, crescita, fioritura), al substrato usato (<a href="http://italgrow.com/nutrimenti_per_cocco_cat-28.aspx" target="_blank">cocco</a>, <a href="http://italgrow.com/nutrimenti_per_idroponica_cat-29.aspx" target="_blank">idroponica</a>, <a href="http://italgrow.com/nutrimenti_per_terra_cat-33.aspx" target="_blank">terra</a>) e nel caso di prodotti molto specifici anche in base alla tipologia della pianta (ad esempio <a href="http://italgrow.com/nutrimenti_per_peperoncino_cat-137.aspx" target="_blank">peperoncini</a>, od <a href="http://italgrow.com/nutrimenti_per_orchidee_cat-111.aspx" target="_blank">orchidee</a>)</p>
<p>Fertilizzanti multicomponenti e <a href="http://italgrow.com/default.asp?cmdString=stimolatore&amp;cmdSearch=ricerca&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank">additivi</a> non vanno mai mischiati allo stato concentrato o in poca acqua. Questi prodotti vengono tenuti separati proprio perché a contatto diretto l&#8217;uno con l&#8217;altro possono formare residui dannosi.</p>
<p>Prima di tutto quindi riempite il serbatoio, poi versate uno ad uno i fertilizzanti, infine mescolate molto bene per evitare un pH e una distribuzione disomogenei.</p>
<p><span id="more-1362"></span>Sul mercato si trovano molti prodotti bi-componenti, specifici per la fase della crescita e della fioritura/fruttificazione. La loro formulazione specifica permette di fornire esattamente quanto necessario senza sprechi. Nella prima fase infatti abbiamo un alto fabbisogno di Azoto, mentre nella seconda è bene somministrare molto Potassio e Fosforo, e poco Azoto. Anche gli additivi in commercio che mirano a stimolare una fioritura più abbondante contengono principalmente Potassio e Fosforo.</p>
<p>Ogni elemento contenuto nel fertilizzante è importante per la crescita della pianta e non può essere rimpiazzato da altri. Per esempio: Magnesio e Azoto sono indispensabili per la produzione di clorofilla, ma se l&#8217;uno manca non sarà possibile rimediare somministrando un quantitativo superiore dell&#8217;altro.<br />
I nutrienti debbono quindi essere completi e contenere tutte le sostanze richieste, nella forma più adatta all&#8217;assimilazione tramite le radici e nella proporzione più idonea.</p>
<p>Per una corretta alimentazione delle piante sono necessari macroelementi quali Azoto, Fosforo, Potassio (la famosa formula NPK), Calcio, Magnesio, Zolfo, Cloro.<br />
Importante anche la presenza di microelementi, che possono essere presenti in tracce nel fertilizzante (Boro, Manganese, Rame, Zinco, Molibdeno, Cobalto, Ferro, Silicio, Nickel). Soprattutto in idroponica queste tracce sono utili per supplire alla mancanza del terreno: in questo contesto è fondamentale una volta in più monitorare il pH in quanto valori anomali possono causare fenomeni di insolubilità.</p>
<p>I concimi possono essere inorganici, detti anche minerali o chimici, quando non contengono carbonio.<br />
Gli elementi nutritivi necessari sono tratti da depositi minerali, acqua di mare e depurati, o prodotti dall&#8217;industria chimica. Il loro impiego è largamente diffuso nella coltivazione a fini commerciali per il minor costo e la resa maggiore. Sono banditi dall&#8217;agricoltura biologica.</p>
<p>I concimi organici, ottenuti da fonti prevalentemente naturali (alghe, guano, letame), contengono carbonio e hanno un minore impatto ambientale.<br />
Il loro costo è mediamente più elevato, il contenuto di nutrienti più scarso e la resa minore: le piante infatti assorbono gli elementi solo una volta che le dinamiche di trasformazione all&#8217;interno del terreno hanno trasformato gli elementi organici in esso contenuti in inorganici (esempio: l&#8217;assorbimento dell&#8217;Azoto avviene sotto forma di ione nitrato. I concimi minerali lo contengono già in questa forma, mentre nel terreno la trasformazione avviene per mineralizzazione dei composti organici).</p>
<p>Tuttavia l&#8217;utilizzo di concimi biologici è da preferirsi nel terreno per la sua capacità di migliorarne la qualità, aumentando il fattore di ritenzione di nutrienti e acqua. In idroponica questo problema non si presenta e l&#8217;attenzione va posta esclusivamente sulla qualità dei fertilizzanti e sul corretto smaltimento.</p>
<p>Nel fertilizzante sono presenti anche piccole ma indispensabili quantità di microelementi in tracce. Un buon parametro per misurare la qualità del nutriente è verificare la presenza di chelati: essi sono composti organici che reagiscono con gli ioni metallici rendendoli solubili e più stabili anche quando il pH è alto. Ferro, Rame, Manganese e Zinco possono infatti non essere assorbiti quando la soluzione è eccessivamente alcalina.</p>
<p>La funzione degli elementi</p>
<p>Azoto (N):  presente nelle proteine, negli amminoacidi e negli acidi nucleici. Indispensabile per la produzione di clorofilla e per lo svolgimento della fotosintesi, da cui dipende la vita della pianta.<br />
Componente essenziale anche degli enzimi preposti alla produzione di auxine e ormoni della crescita. Influisce sul corretto assorbimento dei nutrienti.<br />
Fosforo (P): presente soprattutto nei fosfolipidi, negli acidi nucleici e negli zuccheri fosforati. Importante per il trasporto degli elementi all&#8217;interno della pianta, nello svolgimento della fotosintesi, nella produzione di proteine e nello sviluppo delle radici. E&#8217; presente in concentrazioni elevate nelle parti in crescita e nei semi.<br />
Potassio (K): elemento dinamico usato come attivatore degli enzimi, è anche uno dei principali componenti delle ceneri. Regola l&#8217;assorbimento dell&#8217;acqua, la traspirazione e il metabolismo. Importante nella fotosintesi, nel mantenimento del pH all&#8217;interno della pianta, nell&#8217;attivazione degli enzimi, aumenta la resistenza agli attacchi esterni.<br />
Magnesio (Mg):  atomo centrale della molecola della clorofilla, responsabile della fotosintesi. Promuove la corretta assunzione del Fosforo ed è presente in grande quantità all&#8217;interno dei semi.<br />
Zolfo (S): componente attivo nella formazione di aromi e sapori di molte verdure (cipolle, cavoli), è costituente essenziale negli amminoacidi come la cisteina, da cui dipende la produzione di proteine.<br />
Calcio (Ca): rafforza le pareti delle cellule, promuove la crescita e lo sviluppo radicale. Aiuta nel bilanciare eccessi nella somministrazione di altri elementi.<br />
Ferro (Fe): Importante durante la fotosintesi e la formazione di proteine, promuove l&#8217;attività enzimatica.<br />
Manganese (Mn): in associazione col Ferro contribuisce alla formazione di clorofilla. Aiuta la produzione di amidi e zuccheri all&#8217;interno delle foglie.<br />
Rame (Cu): indispensabile per garantire le funzioni enzimatiche più importanti, contribuisce alla produzione di clorofilla.<br />
Zinco (Zn): gioca un ruolo principale nella produzione di auxina, ormone della crescita.<br />
Molibdeno (Mo): riduce i nitrati prima della formazione delle molecole delle proteine.<br />
Boro (B): aiuta la corretta movimentazione degli zuccheri, ed è strettamente correlato alle funzioni del Calcio.</p>
<p>Molti elementi alterano il pH della soluzione. Questo andrà quindi monitorato e regolato dopo l&#8217;aggiunta dei fertilizzanti.</p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/05/30/guida-alla-coltivazione-indoor/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Guida alla coltivazione indoor'>Guida alla coltivazione indoor</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/10/30/test-pastiglie-di-co2-a-lento-rilascio/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Test: pastiglie di CO2 a lento rilascio'>Test: pastiglie di CO2 a lento rilascio</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/06/09/la-scelta-della-growbox/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La scelta della growbox'>La scelta della growbox</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1362"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/19/la-somministrazione-dei-nutrimenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La giostra idroponica</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/07/la-giostra-idroponica/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=la-giostra-idroponica</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/07/la-giostra-idroponica/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 17:04:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[autosufficienza]]></category>
		<category><![CDATA[bricolage]]></category>
		<category><![CDATA[costruzione]]></category>
		<category><![CDATA[idroponica]]></category>
		<category><![CDATA[no soil]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche colturali]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=1279</guid>
		<description><![CDATA[La OmegaGarden produce sistemi idroponici e aeroponici rotanti per il giardinaggio indoor e l'orticultura, sia per amatori che per produzione su scala industriale. I sistemi sono compatibili con illuminazione fluorescente o LED.


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/21/idroponica-un-sistema-casalingo-prima-parte/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Idroponica: un sistema casalingo (parte 1)'>Idroponica: un sistema casalingo (parte 1)</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/06/29/idroponica-a-scuola/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Idroponica a scuola'>Idroponica a scuola</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/03/28/nella-vecchia-fattoria-idroponica/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Nella vecchia fattoria (idroponica)'>Nella vecchia fattoria (idroponica)</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ot9IVh5ysK0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/ot9IVh5ysK0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>L&#8217;idroponica come ormai sappiamo è una tecnica redditizia ed efficiente, ma come renderla ancora più produttiva?</p>
<p>Creando sistemi rotanti naturalmente.</p>
<p>Ecco quindi i design avanzati di <a href="http://www.omegagarden.com/" target="_blank">Omega Garden</a> , brevettati per raggiungere la massima semplicità unitamente a raccolti sempre più abbondanti, sia nella coltivazione casalinga che in quella industriale.</p>
<p>Diamo un&#8217;occhiata nel dettaglio al catalogo proposto.</p>
<p>Per il grower amatoriale il prodotto ad hoc è il <a href="https://www.omegagarden.com/index.php?content_id=175&amp;product_id=1" target="_blank">Volksgarden</a>, che può ospitare fino ad ottanta piante e contestualmente donare un tocco decisamente eccentrico all&#8217;arredo.</p>
<p><span id="more-1279"></span></p>
<div id="attachment_1280" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a rel="attachment wp-att-1280" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/07/la-giostra-idroponica/new_volks_8/"><img class="size-full wp-image-1280 " style="margin: 4px;" title="volksgarden" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/new_volks_8.png" alt="immagine OmegaGarden.com" width="150" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">immagine OmegaGarden.com</p></div>
<p>Si tratta di una ruota in materiale plastico ad uso alimentare, motorizzata, che alloggerà le piantine in blocchi di lana di roccia (non compresi).</p>
<p>All&#8217;interno un cilindro di vetro nel quale sistemerete la lampada (non compresa) rimane sospeso su sostegni metallici e può essere collegato ad un estrattore (una sorta di cool tube quindi).</p>
<p>Al di sotto è presente un vassoio panciuto contenente la soluzione nutritiva, così che i cubi di rockwool si bagnino durante il passaggio in ammollo. Nella confezione sono presenti i tubi ma non la pompa e il serbatoio da porre sotto al vassoio.</p>
<p>La ruota impiega circa 45 minuti per completare un giro, l&#8217;intera struttura è alta quasi due metri, il diametro della ruota misura 120 centimetri. Il prezzo è di quasi 2000 dollari.</p>
<p>Un oggetto decisamente interessante. E se volessimo qualcosa di meno ingombrante?</p>
<p>Quello che fa per noi allora è il <a href="https://www.omegagarden.com/index.php?content_id=175&amp;product_id=1149" target="_blank">Foodle</a> , un impianto aeroponico a rotazione non elettrica: è infatti il peso dell&#8217;acqua che si deposita sul fondo a fare ruotare lentamente il sistema.</p>
<p>Dal serbatoio sottostante il cilindro una pompa provvede a spruzzare la soluzione.</p>
<div id="attachment_1282" class="wp-caption alignleft" style="width: 231px"><a rel="attachment wp-att-1282" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/07/la-giostra-idroponica/growpicture_2/"><img class="size-full wp-image-1282" title="omegagarden interno" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/growpicture_2.jpg" alt="immagine www.OmegaGarden.com" width="221" height="166" /></a><p class="wp-caption-text">immagine www.OmegaGarden.com</p></div>
<p>Ospita fino a 24 piante e come nel modello idroponico precedente la fonte di luce è centrale, anche se è possibile servirsi direttamente della luce del sole.</p>
<p>Anche questo sistema promette la possibilità di coltivare ortaggi o fare dell&#8217;ottimo giardinaggio indoor, questa volta in uno spazio  più ristretto (53&#215;125) e ad un prezzo decisamente più abbordabile: 600 dollari.</p>
<p>Se poi il sistema vi soddisfa è possibile acquistarne altri e costruire un <em>greenwall </em>di elementi rotanti. La semina avviene in palline di cotone (non fornite) da infilare poi in cuscinetti di materiale espanso. L&#8217;insieme ha un aspetto molto &#8216;fatto in casa&#8217;, con un pezzo di rete sulla parte anteriore fissato da fascette da elettricista.</p>
<p>Il mio pezzo preferito però è senz&#8217;altro <a href="http://www.omegagarden.com/index.php?content_id=1521" target="_blank">The Carousel</a> , per impianti su larga scala e chiaramente costruito in una maniera più professionale.</p>
<div id="attachment_1281" class="wp-caption alignright" style="width: 260px"><a rel="attachment wp-att-1281" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/07/la-giostra-idroponica/carousel_lineup_small/"><img class="size-full wp-image-1281" title="carousel sistema idroponico" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/carousel_lineup_small.jpg" alt="immagine www.OmegaGarden.com" width="250" height="128" /></a><p class="wp-caption-text">immagine www.OmegaGarden.com</p></div>
<p>Si tratta di sei singoli impianti, chiamati Omega Garden, montati su una grande struttura portante. Il sistema promette gli stessi risultati di una serra tradizionale utilizzando uno spazio fino a dieci volte inferiore, con un uso particolarmente efficiente e privo di sprechi di acqua, luce, energia, temperatura, combustibile e lavoro.</p>
<p>Garantisce al contempo cibo sano ed eco compatibile, completamente tracciabile e prodotto in ambiente protetto.</p>
<p>In particolare il sistema a rotazione con luce interna permette un migliore sfruttamento dei lumens,  evitando la dispersione degli stessi come accade coi pannelli montati in serre dagli alti soffitti.</p>
<div id="attachment_1286" class="wp-caption alignleft" style="width: 231px"><a rel="attachment wp-att-1286" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/07/la-giostra-idroponica/basil/"><img class="size-full wp-image-1286" title="idroponica in cilindro rotante" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/basil.jpg" alt="immagine www.OmegaGarden.com" width="221" height="166" /></a><p class="wp-caption-text">immagine www.OmegaGarden.com</p></div>
<p>L&#8217;OmegaGarden Carousel dichiara consumi ridotti, ecco alcuni dati sulla coltivazione di lattuga, con luci fluorescenti e LED:</p>
<p>CFL  6 Kilowatts all&#8217;ora (KWH)<br />
in due settimane: 1646.4 KWH per produrre 2160 unità di lattuga<br />
Consumo per unità di lattuga = 0.76 KWH</p>
<p>LED  0.48 Kilowatt all&#8217;ora (KWH)<br />
in due settimane: 171 KWH per produrre 2160 unità di lattuga<br />
Consumo per unità di lattuga = 0.079 KWH</p>
<p>Per quel che riguarda l&#8217;irrigazione, il tratto vincente del sistema sta nella sua semplicità, che consente di eliminare tubi e relativi problemi di intasamento e usura, permettendo tra l&#8217;altro l&#8217;uso del nutriente preferito senza troppi riguardi per quanto potrebbe ostruire ugelli e irrigatori.</p>
<p>Buona parte degli altri pregi dichiarati dal produttore sono semplicemente quelli insiti in una coltivazione in ambiente protetto e in idroponica,</p>
<div id="attachment_1287" class="wp-caption alignright" style="width: 166px"><a rel="attachment wp-att-1287" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/07/la-giostra-idroponica/carousel2/"><img class="size-full wp-image-1287" title="carousel idroponica in serra" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/carousel2.jpg" alt="immagine www.OmegaGarden.com" width="156" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">immagine www.OmegaGarden.com</p></div>
<p>ma ciò non toglie che questo Carousel sia un interessante .</p>
<p>Tra l&#8217;altro l&#8217;apparente semplicità dei modelli destinati ad uso casalingo spinge senz&#8217;altro a qualche prova pratica, chi fosse abile con gli attrezzi e volesse cimentarsi in varianti personalizzate è pregato di inviarmi foto per ricevere la gloria della pubblicazione.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/02Uz95UGhRg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/02Uz95UGhRg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/21/idroponica-un-sistema-casalingo-prima-parte/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Idroponica: un sistema casalingo (parte 1)'>Idroponica: un sistema casalingo (parte 1)</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/06/29/idroponica-a-scuola/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Idroponica a scuola'>Idroponica a scuola</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/03/28/nella-vecchia-fattoria-idroponica/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Nella vecchia fattoria (idroponica)'>Nella vecchia fattoria (idroponica)</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1279"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/07/la-giostra-idroponica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Action Mutant: led nel terrario delle carnivore</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/10/25/action_mutant_led_nel_terrario_delle_carnivore/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=action_mutant_led_nel_terrario_delle_carnivore</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/10/25/action_mutant_led_nel_terrario_delle_carnivore/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 14:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[bricolage]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[led]]></category>
		<category><![CDATA[materiali]]></category>
		<category><![CDATA[piante carnivore]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[varietà colturali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=1264</guid>
		<description><![CDATA[Guida fai da te per costruire un pannello a led per l'illuminazione di un terrario di piante carnivore.


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/03/26/piante-carnivore-terza-parte/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Piante carnivore (terza parte)'>Piante carnivore (terza parte)</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/10/30/piante-carnivore-prima-parte/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Piante carnivore (prima parte)'>Piante carnivore (prima parte)</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/01/27/piante-carnivore-seconda-parte/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Piante carnivore (seconda parte)'>Piante carnivore (seconda parte)</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.actionmutant.net/coltivazione/piante-carnivore/led-per-coltivare-piante-bassi-consumi-ed-alta-efficienza/" target="_blank">Tratto dal blog Action Mutant</a></p>
<p>Usare lampade a LED per far crescere le piante quando la luce solare non è disponibile?<a title="led-illuminazione-piante-carnivore" rel="attachment wp-att-1265" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/10/25/action_mutant_led_nel_terrario_delle_carnivore/stripled/"><img class="alignleft size-full wp-image-1265" style="margin: 4px;" title="led-illuminazione-piante-carnivore" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/stripled.jpg" alt="led-illuminazione-piante-carnivore" width="270" height="203" /></a><br />
Questa tecnologia di illuminazione può rivelarsi molto vantaggiosa  per i terrari : efficienti, a basso consumo energetico, scaldano poco e durano moltissimo.</p>
<p><strong>Come funzionano ?</strong><br />
Ogni pigmento delle piante assorbe alcuni colori di luce meglio di altri.  La clorofilla assorbe molto bene la luce rossa e quella blu, ma non quella verde; dato che la pianta utilizza la clorofilla per la fotosintesi, questo processo risulta più efficiente con luce rossa e blu che con l’equivalente di luce verde.</p>
<p><span id="more-120"> </span></p>
<p>Le classiche lampade di crescita (HID, incandescenza, fluorescenza), utilizzate per coltivazioni indoor, producono una luce con lunghezza d’onda da 380 nm (lampade UV) a circa 880 nm (lampade a infrarossi).<br />
<span id="more-1264"></span><br />
Le piante utilizzano lunghezze d’onda da 400 nm (luce blu) a 700 nm (luce rossa) dunque tutte le normali lampade di  crescita emettono una buona parte di luce che le piante non sfruttano efficacemente.</p>
<p>Vi sono inoltre altri svantaggi nell’uso di lampade normali:</p>
<ul>
<li>il calore emesso che impedisce di collocare la fonte di luce troppo vicino alle piante</li>
<li>l’elevato consumo energetico</li>
<li>la durata della fonte di luce ( i neon andrebbero sostituiti ogni anno perchè perdono la loro luminosità)</li>
</ul>
<p>Da pochi anni si stanno sperimentando coltivazioni indoor con <strong>lampade a LED</strong> (Light Emitting Diode) ,  li ha utilizzati anche la NASA per illuminare colture idroponiche nello spazio!</p>
<p>Non presentano tutti gli svantaggi delle tradizionali lampade, ma molti benefici:</p>
<ul>
<li><strong>consumi bassissimi di energia </strong>( si può risparmiare fino al 90% rispetto ad una normale lampada a incandescenza o fluorescenza)</li>
<li><strong>durata elevata</strong> (dagli 8 ai 15 anni di vita)</li>
<li><strong>poco calore</strong> emesso ( si evitano così problemi di surriscaldamento, consentendo di posizionare le luci vicino alle piante)</li>
<li><strong>basse tensioni</strong> di alimentazione, come 12 Volt</li>
<li><strong>copertura uniforme</strong> delle superfici illuminate, grazie all’angolo di proiezione della luce</li>
<li>possibilità di sperimentare differenti combinazioni di colori (proporzione variabile fra luci rosse e blu)</li>
</ul>
<p>In vendita si possono trovare pannelli di LED costruiti a questo scopo, relativamente economici (un pannello da 900 LED misti circa 120 euro). Basta una semplice ricerca in internet (cercando “LED grow lamp”).</p>
<p>Per il mio piccolo terrario ho deciso di costruire due piccoli pannelli a LED, in modo da poter sperimentare questa innovativa tecnologia di illuminazione sulle mie piante carnivore.</p>
<p>Ecco cosa ho utilizzato per la realizzazione di un pannello luminoso di 48 LED alimentato a 12 Volt :</p>
<ul>
<li>una basetta preforata per circuiti</li>
<li>12 LED blu ad alta luminosità (3.3V) con lunghezza d’onda di 465nm (nanometer)</li>
<li>36 LED rossi ad alta luminosità (2 V) con lunghezza d’onda di 650nm (nanometer)</li>
<li>4 resistenze da 120 ohms</li>
<li>6 resistenze da 1 ohms</li>
<li>un alimentatore 12 V DC</li>
<li>un timer meccanico per gestire accensione e spegnimento delle luci</li>
<li>saldatore, filo e stagno</li>
</ul>
<p>Per calcolare il circuito e le resistenze ho utilizzato un comodo <a title="LED series/parallel array wizard" href="http://led.linear1.org/led.wiz" target="_blank">tool online</a> con il quale si possono progettare altre varianti.</p>
<p>Come supporto per i pannelli luminosi ho riciclato un lampadario Ikea, che ha il vantaggio di essere dotato di due porta lampade orientabili in ogni direzione e movibili sulle guide di supporto, le quali servono anche per portare l’ alimentazione. La sicurezza dell’impianto è garantita dalla bassa tensione utilizzata, 12 Volt, che otteniamo dal trasformatore  la cui accensione è regolata dal semplice ed economico timer meccanico.</p>
<p>Dopo poco più di una settimana dalla realizzazione del terrario e dalla messa in funzione dell’illuminazione le piante carnivore sembrano gradire molto le luci.</p>
<p>A presto nuovi aggiornamenti !</p>
<p><a href="http://www.actionmutant.net/coltivazione/piante-carnivore/led-per-coltivare-piante-bassi-consumi-ed-alta-efficienza/" target="_blank">Per vedere le immagini  originali e commentare con l&#8217;autore visita il blog Action Mutant</a></p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/03/26/piante-carnivore-terza-parte/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Piante carnivore (terza parte)'>Piante carnivore (terza parte)</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/10/30/piante-carnivore-prima-parte/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Piante carnivore (prima parte)'>Piante carnivore (prima parte)</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/01/27/piante-carnivore-seconda-parte/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Piante carnivore (seconda parte)'>Piante carnivore (seconda parte)</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1264"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/10/25/action_mutant_led_nel_terrario_delle_carnivore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il fattore di potenza nelle colture indoor</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/09/22/il-fattore-di-potenza-nelle-colture-indoor/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=il-fattore-di-potenza-nelle-colture-indoor</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/09/22/il-fattore-di-potenza-nelle-colture-indoor/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 11:33:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[notifiche]]></category>
		<category><![CDATA[gestione growroom]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=1227</guid>
		<description><![CDATA[L'articolo Introduzione alle lampade CFL di taglio elevato e l'importanza del fattore di potenza nelle coltura indoor è disponibile anche in pdf


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/06/15/la-ventilazione-nelle-colture-domestiche/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La ventilazione nelle colture domestiche'>La ventilazione nelle colture domestiche</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/05/07/ufo-led-e-il-futuro-dellilluminazione-indoor/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ufo, led e il futuro dell&#8217;illuminazione indoor'>Ufo, led e il futuro dell&#8217;illuminazione indoor</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/01/04/colture-dallacqua/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Colture dall&#8217;acqua'>Colture dall&#8217;acqua</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 4px;" title="power factor" src="http://www.italgrow.com/files/ITALGROW_Files/Foto/9272_592491165416.BMP" alt="" width="150" height="187" />E&#8217; disponibile nell&#8217;<a href="http://www.giardinaggioindoor.it/download/" target="_blank">area download</a> il pdf dell&#8217;articolo &#8216;Introduzione alle lampade CFL di taglio elevato e l&#8217;importanza del fattore di potenza nelle coltura indoor&#8217;, realizzato in collaborazione con Italgrow.</p>
<p>Si tratta di un interessante approfondimento realizzato in seguito alla visita alla fabbrica cinese che assembla le lampade compatte distribuite poi in Europa (da cui il video in questo stesso post).</p>
<p>Il confronto con gli esperti e le analisi effettuate sulle lampade portate come campione hanno condotto ad una serie di migliorie tecniche destinate a migliorare senz&#8217;altro il livello qualitativo delle produzioni dei prossimi anni.</p>
<p>Per leggere online l&#8217;articolo <a href="http://www.italgrow.com/default.asp?cmd=staticPagesSX&amp;cmdID=8" target="_blank">CLICCA QUI</a>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="445" height="364" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/OgKnyVp-LMM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" width="445" height="364" src="http://www.youtube.com/v/OgKnyVp-LMM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/06/15/la-ventilazione-nelle-colture-domestiche/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La ventilazione nelle colture domestiche'>La ventilazione nelle colture domestiche</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/05/07/ufo-led-e-il-futuro-dellilluminazione-indoor/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ufo, led e il futuro dell&#8217;illuminazione indoor'>Ufo, led e il futuro dell&#8217;illuminazione indoor</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/01/04/colture-dallacqua/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Colture dall&#8217;acqua'>Colture dall&#8217;acqua</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1227"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/09/22/il-fattore-di-potenza-nelle-colture-indoor/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Phytolite, compatte fluorescenti rivoluzionate</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/09/16/phytolite-compatte-fluorescenti-rivoluzionate/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=phytolite-compatte-fluorescenti-rivoluzionate</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/09/16/phytolite-compatte-fluorescenti-rivoluzionate/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 17:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[orticultura indoor]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=1218</guid>
		<description><![CDATA[Le lampade per l'illuminazione orticola indoor Phytolite, fluorescenti compatte di nuova generazione, sono state migliorate dal produttore. Phytolite garantisce un giardinaggio in interni economico e ad alta resa.


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/03/peperoncini-e-lampade-fluorescenti-phytolite/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Peperoncini e lampade fluorescenti Phytolite'>Peperoncini e lampade fluorescenti Phytolite</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/01/28/luci-ed-ombre/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Luci ed ombre'>Luci ed ombre</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/06/22/novita-sugli-alimentatori-eti/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Novità sugli alimentatori ETI'>Novità sugli alimentatori ETI</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>[comunicazione aziendale]<a rel="attachment wp-att-1219" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/09/16/phytolite-compatte-fluorescenti-rivoluzionate/banner_phytolite_mini/"><img class="alignright size-full wp-image-1219" title="banner_phytolite_mini" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/banner_phytolite_mini.jpg" alt="banner_phytolite_mini" width="236" height="136" /></a></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left">A partire da   agosto 2009 la qualità dei prodotti Phytolite è stata   radicalmente migliorata.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left">PCB CIRCUIT   DESIGN</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left">La parte   elettronica è stata radicalmente modificata allo scopo di   raggiungere standard tecnici elevati ed a meglio soddisfare i   requisiti CE. A fine di questa comunicazione potrete vedere i   files grafici relativi al vecchio e nuovo disegno della scheda   elettronica.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left"><span id="more-1218"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left">QUALITY   CONTROL</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left">Abbiamo   fortificato il processo di controllo in ogni stadio di   lavorazione delle lampade.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left">Adesso la “aging   line” cioè la linea di prova in cui OGNI LAMPADA viene montata e   testata per alcune, è stata estesa. Alcune componenti come tubi   in vetro, semiconduttori, ((triodes e diodes), condensatori   ballast coils, sono stati sostituiti con prodotti di qualità   superiore.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left">PACKING   MATERIALS</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left">Gli imballi di   ogni singola lampada sono stati migliorati sostituendo il cartone   corrugato, prima di tipo “E” con l&#8217;attuale tipo “F” la resistenza   e finitura dello stesso e&#8217; adesso maggiore. Anche il polistirolo   interno è stato migliorato: ora i bulbi sono perfettamente fermi   all&#8217;interno del polistirolo e non producono alcun suono di   agitati. Questo decrementerà i problemi dovuti a rotture da   trasporto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">GARANZIA: come   sempre i prodotti Phytolite sono coperti da piena garanzia   (eccetto visibili danni da trasporto o da cattivo uso da parte   dell&#8217;utente).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left">POWER FACTOR:   0,97</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left">UTILIZZARE   PRATICAMENTE TUTTA L&#8217;ENERGIA PAGATA,TRASFORMANDOLA IN   PAR.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left">Vuoi saperne di più? Leggi l&#8217;articolo completo sul <a href="http://www.italgrow.com/default.asp?cmd=staticPagesSX&amp;cmdID=8" target="_blank">Power Factor</a>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left">Visita il sito per conoscere l&#8217;intera gamma dei prodotti <a href="http://www.phytolite.com" target="_blank">Phytolite</a>.</p>
<p>Vuoi sapere come vengono fabbricate le lampade fluorescenti compatte? Guarda il video!</p>
<p><object width="500" height="405"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OgKnyVp-LMM&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00&#038;border=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/OgKnyVp-LMM&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00&#038;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="500" height="405"></embed></object></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>Se vuoi inviare le tue comunicazioni aziendali contattaci all&#8217;indirizzo redazione@giardinaggioindoor.it</em></span></p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/03/peperoncini-e-lampade-fluorescenti-phytolite/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Peperoncini e lampade fluorescenti Phytolite'>Peperoncini e lampade fluorescenti Phytolite</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/01/28/luci-ed-ombre/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Luci ed ombre'>Luci ed ombre</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/06/22/novita-sugli-alimentatori-eti/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Novità sugli alimentatori ETI'>Novità sugli alimentatori ETI</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1218"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/09/16/phytolite-compatte-fluorescenti-rivoluzionate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il design incontra la coltivazione idroponica</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/08/11/il-design-incontra-la-coltivazione-idroponica/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=il-design-incontra-la-coltivazione-idroponica</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/08/11/il-design-incontra-la-coltivazione-idroponica/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 10:35:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione in acqua]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[fuori suolo]]></category>
		<category><![CDATA[giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[inutilità]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=1076</guid>
		<description><![CDATA[La diffusione di gadget poco funzionali per la coltivazione idroponica casalinga possono fuorviare il consumatore da quella che è la coltura fuori suolo praticata in maniera seria. Segnaliamo le false pubblicità e i prodotti inutili.


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/08/04/biosevia-biologico-in-terra-ed-idroponica/' rel='bookmark' title='Permanent Link: BioSevia, biologico in terra ed idroponica'>BioSevia, biologico in terra ed idroponica</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/06/29/idroponica-a-scuola/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Idroponica a scuola'>Idroponica a scuola</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2006/11/21/larte-della-coltivazione-in-interni/' rel='bookmark' title='Permanent Link: L&#8217;arte della coltivazione in interni'>L&#8217;arte della coltivazione in interni</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;E come spesso accade in questi casi entrambi si avviano a braccetto verso gli affollati lidi dell&#8217;inutilità.<a rel="attachment wp-att-1077" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/08/11/il-design-incontra-la-coltivazione-idroponica/micro-idroponica/"><img class="alignright size-full wp-image-1077" title="micro-idroponica" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/08/micro-idroponica.jpg" alt="micro-idroponica" width="160" height="160" /></a></p>
<p>Dopo il drammatico <a href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/11/meravigliose-inutili-modernita/" target="_blank">Hydroponic Garden</a>, ecco <a href="http://www.coolest-gadgets.com/20090727/power-plant-growing-machine/" target="_blank">qui</a> un nuovo simpatico gadget dedicato alla coltivazione di piantine aromatiche e fiori.</p>
<p>Vorreste forse esporre agli occhi critici dei vostri ospiti banali vasetti di terra? Magari vorreste germinare in antichi, obsoleti, esteticamente inappaganti blocchetti di torba, rockwool o altri pratici materiali?</p>
<p>Macchè. Il trend è quello dell&#8217;oggetto di design, quindi spendete le vostre 35 sterline (40 euro circa, più spese di spedizione) e compratevi questo oggetto a metà tra il tostapane e la <a href="http://a.imagehost.org/0507/Electric_Kettle.jpg" target="_blank">teiera elettrica</a>, che grazie ad un&#8217;avanzata tecnologia concepita addirittura dalla NASA (cioè l&#8217;idroponica) vi permetterà di germinare i vostri semini (non compresi).</p>
<p><span id="more-1076"></span></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1078" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/08/11/il-design-incontra-la-coltivazione-idroponica/powerplant/"><img class="alignleft size-full wp-image-1078" title="powerplant" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/08/powerplant.jpg" alt="powerplant" width="245" height="154" /></a>Addirittura promette ottimi risultati anche a chi non è dotato del famoso pollice verde.</p>
<p>In realtà il <a href="http://www.coolest-gadgets.com/20090727/power-plant-growing-machine/" target="_blank">Power Plant Growing Machine</a>, dall&#8217;altisonante nome, altro non è che un minimale, microscopico idrosistema.</p>
<p>In pratica in serbatoio viene dapprima riempito con acqua, che va ad irrigare tramite uno spruzzatore la spugna posta nella fessura in alto.</p>
<p>Appena i germogli sono spuntati all&#8217;acqua va aggiunto il fertilizzante, fornito nella confezione, e il gioco è fatto.</p>
<p>A questo punto viene rimossa la preziosa strisciolina di cartone in dotazione, che era stata posta a copertura dei semini, e sui tre virgulti vengono posti dei coperchietti di plastica a simulare miniature di serra.</p>
<p>Questo oggetto dalle dimensioni irrisorie permette la coltivazione di tre piante molto piccole, e potrebbe anche essere un accettabile giocattolo se non fosse per qualche pecca, come ad esempio la finestra laterale nel serbatoio per monitorare il livello dell&#8217;acqua. Questa farà filtrare la luce disturbando lo sviluppo delle radici e favorendo il dilagare di alghe all&#8217;interno di un contenitore troppo stretto per un&#8217;agevole pulizia.</p>
<p>Questo tipo di gadget purtroppo vengono promossi sbandierando le caratteristiche della coltura fuori suolo: la possibilità di coltivare anche in zone ostili, la sperimentazione NASA, superossigenazione, semplicità d&#8217;uso coniugata ad alta tecnologia; ci si ritrova poi fra le mani un pezzo di plastica equivalente ad un contenitore da microonde con un ossigenatore, solo meno pratico per via della forma improbabile e trenta volte più costoso.</p>
<p>Il rischio legato alla diffusione di questi giocattoli, che spesso si rivelano assai deludenti nei risultati, è quello di confondere ancora di più le idee del consumatore, che potrebbe associare un brutto regalo di Natale finito nella pattumiera con la coltivazione idroponica, quella vera.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/VFk4M5rn2t4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/VFk4M5rn2t4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Se hai segnalazione di altri articoli di varia inutilità idroponica o non sei d&#8217;accordo riguardo al Power Machine, sei come sempre libero di commentare o scrivere una mail a redazione at giardinaggioindoor dot it.</p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/08/04/biosevia-biologico-in-terra-ed-idroponica/' rel='bookmark' title='Permanent Link: BioSevia, biologico in terra ed idroponica'>BioSevia, biologico in terra ed idroponica</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/06/29/idroponica-a-scuola/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Idroponica a scuola'>Idroponica a scuola</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2006/11/21/larte-della-coltivazione-in-interni/' rel='bookmark' title='Permanent Link: L&#8217;arte della coltivazione in interni'>L&#8217;arte della coltivazione in interni</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1076"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/08/11/il-design-incontra-la-coltivazione-idroponica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BioSevia, biologico in terra ed idroponica</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/08/04/biosevia-biologico-in-terra-ed-idroponica/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=biosevia-biologico-in-terra-ed-idroponica</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/08/04/biosevia-biologico-in-terra-ed-idroponica/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 08:51:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione in acqua]]></category>
		<category><![CDATA[fertilizzanti]]></category>
		<category><![CDATA[fuori suolo]]></category>
		<category><![CDATA[giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[idroponia]]></category>
		<category><![CDATA[idroponica]]></category>
		<category><![CDATA[no soil]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=1059</guid>
		<description><![CDATA[Biosevia è il pimo prodotto bioponico, che permette cioè una coltura idroponica organica e biologica.


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/04/19/il-biologico-e-in-crisi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il biologico è in crisi?'>Il biologico è in crisi?</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/06/01/lorologio-biologico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: L&#8217;orologio biologico'>L&#8217;orologio biologico</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/06/15/orto-biologico-a-buckingham-palace/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Orto biologico a Buckingham Palace'>Orto biologico a Buckingham Palace</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1071" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/08/04/biosevia-biologico-in-terra-ed-idroponica/biosevia_terra/"><img class="alignleft size-full wp-image-1071" title="biosevia_terra" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/08/biosevia_terra.jpg" alt="biosevia_terra" width="209" height="256" /></a></p>
<p>I pregi dell&#8217;idroponica sono ormai noti ai più. Professionisti, amatori e anche semplici curiosi si accostano a questa tecnica ogni giorno anche grazie alla diffusione di idrosistemi semplici da usare e poco dispendiosi.<br />
Il passaparola e la facile reperibilità di informazioni e manuali aiutano il neofita ad apprendere le basi della coltivazione fuori suolo, a fare acquisti oculati e ad ottenere il massimo dalla propria coltivazione.<br />
Il cruccio degli amanti dell&#8217;idroponica è stato per anni quello di non potere coniugare la resa e la velocità della loro coltura con un approccio biologico.<br />
I fertilizzanti specifici per idroponica infatti sono per definizione minerali, ovvero chimici. Il nutrimento organico tipico dell&#8217;agricoltura biologica tende infatti ad intasare tubi e spruzzatori, per via delle particelle piuttosto grosse in sospensione nella soluzione. Queste particelle possono ristagnare verso il fondo e marcire, creando cattivi odori e rischio di contaminazione da patogeni.</p>
<p>Il problema è stato studiato a fondo dall&#8217;azienda leader nel settore General Hydroponics, che recentemente ha immesso sul mercato il primo fertilizzante con tutti i requisiti per ottenere una certificazione biologica, adatto però alle colture idroponiche: BioSevia.<br />
<span id="more-1059"></span> <a rel="attachment wp-att-1064" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/08/04/biosevia-biologico-in-terra-ed-idroponica/biosevia_grow/"><img class="size-full wp-image-1064 alignleft" title="biosevia-fertilizzante-biologico-idroponico" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/08/biosevia_grow.jpg" alt="biosevia-fertilizzante-biologico-idroponico" width="131" height="250" /></a>Punti di forza sono l&#8217;assimilabilità e la solubilità molto elevate, che rendono il prodotto rapidamente degradabile e pronto per essere assorbito <a rel="attachment wp-att-1062" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/08/04/biosevia-biologico-in-terra-ed-idroponica/biosevia_bloom/"><img class="alignright size-full wp-image-1062" title="biosevia-fertilizzante-biologico-idroponico" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/08/biosevia_bloom.jpg" alt="biosevia-fertilizzante-biologico-idroponico" width="115" height="250" /></a>dalla pianta in qualunque tipo di sistema: a radici nude o in presenza di substrato.<br />
Il risultato ottenuto è eccellente, anche considerando che si tratta di un nutrimento concentrato e quindi utilizzabile in dosi ridotte. Sicuramente sarà apripista per una serie di prodotti simili, poichè nessuna azienda vorra farsi mancare a catalogo un fertilizzante biologico per idroponica.</p>
<p>Sull&#8217;onda del successo di BioSevia è stato lanciata in questi giorni una linea parallela: si tratta di BioSevia Terra, dedicata appunto a quei coltivatori che preferiscono il substrato tradizionale.<br />
La formula ricalca le caratteristiche della serie per idroponica, e rende possibile preparare in anticipo la soluzione e utilizzare l&#8217;irrigazione automatica.<br />
L&#8217;impiego di concimi biologici, come abbiamo già detto, rende difficoltoso lasciare la soluzione pronta senza che gli elementi in sospensione precipitino a depositarsi sul fondo. Il rischio è quello di una soluzione nutritiva sbilanciata o povera, di sistemi di riigazione ostruiti, e soprattutto col caldo del proliferare di batteri.<br />
Ecco quindi dove BioSevia Terra interviene: alta solubità, elevata concentrazione, pochi residui, il tutto in un prodotto bicomponente (crescita e fioritura) di semplice utilizzo.</p>
<p>BioSevia, sia nella formulazone classica che specifica per terra, è conforme al regolamento europeo sulla coltivazione biologica.</p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/04/19/il-biologico-e-in-crisi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il biologico è in crisi?'>Il biologico è in crisi?</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/06/01/lorologio-biologico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: L&#8217;orologio biologico'>L&#8217;orologio biologico</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/06/15/orto-biologico-a-buckingham-palace/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Orto biologico a Buckingham Palace'>Orto biologico a Buckingham Palace</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1059"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/08/04/biosevia-biologico-in-terra-ed-idroponica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli ormoni radicanti nelle talee</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/07/23/gli-ormoni-radicanti-nelle-talee/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=gli-ormoni-radicanti-nelle-talee</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/07/23/gli-ormoni-radicanti-nelle-talee/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 08:58:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[botanica]]></category>
		<category><![CDATA[gestione growroom]]></category>
		<category><![CDATA[giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[materiali]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[talee]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=1030</guid>
		<description><![CDATA[Nella produzione di talee è importante un corretto uso di ormoni radicanti in polvere o in gel, a base di auxine sintetiche.


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/10/30/248/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Gli ormoni nelle piante (prima parte)'>Gli ormoni nelle piante (prima parte)</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/01/27/gli-ormoni-nelle-piante-seconda-parte/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Gli ormoni nelle piante (seconda parte)'>Gli ormoni nelle piante (seconda parte)</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/03/26/gli-ormoni-nelle-piante-terza-parte/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Gli ormoni nelle piante (terza parte)'>Gli ormoni nelle piante (terza parte)</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Lorenzo &#8220;Lollo&#8221; Lettini<a rel="attachment wp-att-1031" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/07/23/gli-ormoni-radicanti-nelle-talee/talea-bonsai-propagazione/"><img class="alignright size-full wp-image-1031" style="border: 1px solid black; margin: 4px;" title="ormone radicante per talee" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/07/talea-bonsai-propagazione.jpg" alt="ormone radicante per talee" width="188" height="245" /></a></em></p>
<p><a href="http://www.growshopanovara.com" target="_blank"><em>www.growshopanovara.com</em></a></p>
<p>Oggi spiegheremo a tutti coloro che si sono avvicinati da poco al mondo del taleaggio e volessero riprodurre nel proprio orto, nella serra o nello spazio indoor qualche pianta senza partire dal seme che cosa è utile usare per ottenere una sicura e veloce radicazione.</p>
<p>Esistono in commercio diversi prodotti chimici e di estrazione organica che usati con una tecnica ben precisa (il pennellamento della base della talea) servono a favorire l’attecchimento e quindi la conseguente radicazione delle nostre talee.</p>
<p>Questi prodotti si chiamano o sono conosciuti come ormoni radicanti; aiuteranno le talee difficili o provenienti da piante non idonee al 100% al taleaggio nello sviluppo delle prime radici. Inoltre  un corretto trattamento ormonale  aiuterà anche in fase di crescita le talee a mantenersi sane e predisposte ad un’ottima crescita.</p>
<p><span id="more-1030"></span></p>
<p>Fino a qualche tempo fa erano molto in auge gli estratti in polvere ma negli ultimi anni hanno preso molto piede per la loro facilità d’uso ed efficacia gli attivatori gel come il famoso Clonex, che servono a stimolare la pianta a produrre radici subito dopo il taglio, o il Rhizotonic ovvero ormoni liquidi. Questi ultimi sono reperibili sia in versione bio-minerale che organica e nella prima settimana di crescita della nostra talea, diluiti in acqua con pH acido( 6/6.5)  assicureranno  un notevole e veloce sviluppo delle radici.</p>
<p><strong>Qual’è l’ormone più conosciuto e di origine vegetale?</strong></p>
<p><strong>Auxina: </strong>Si tratta di un’insieme di composti detti anche fitormoni dotati di proprietà ormonali.</p>
<p><strong>I fitormoni:</strong> un fitormone è un composto organico naturale sintetizzato in un secondo tempo dalla pianta, che ne influenza i processi di crescita.</p>
<p><strong>Le auxine sintetiche:</strong> sono queste che ci interessano più da vicino, costituendo l&#8217;elemento base dei prodotti radicanti per il taleaggio sopra menzionati; essi infatti agiscono da fitoregolatori, modificando il ritmo e il periodo di crescita radicale. Trovano ampio utilizzo anche in agronomia per produrre frutti ben maturi e consistenti e in agricoltura come diradanti e fungicidi.</p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/10/30/248/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Gli ormoni nelle piante (prima parte)'>Gli ormoni nelle piante (prima parte)</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/01/27/gli-ormoni-nelle-piante-seconda-parte/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Gli ormoni nelle piante (seconda parte)'>Gli ormoni nelle piante (seconda parte)</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/03/26/gli-ormoni-nelle-piante-terza-parte/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Gli ormoni nelle piante (terza parte)'>Gli ormoni nelle piante (terza parte)</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1030"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/07/23/gli-ormoni-radicanti-nelle-talee/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Novità sugli alimentatori ETI</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/06/22/novita-sugli-alimentatori-eti/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=novita-sugli-alimentatori-eti</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/06/22/novita-sugli-alimentatori-eti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 08:45:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=989</guid>
		<description><![CDATA[La ditta spagnola ETI mette in commercio alimentatori caratterizzati dall'alta qualità. Affidabili e certificati, sono ballast meno inquinanti e particolarmente curati in ogni loro aspetto.


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/09/27/test-alimentatori-elettronici-lumatek/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Test: alimentatori elettronici Lumatek'>Test: alimentatori elettronici Lumatek</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/09/16/phytolite-compatte-fluorescenti-rivoluzionate/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Phytolite, compatte fluorescenti rivoluzionate'>Phytolite, compatte fluorescenti rivoluzionate</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/04/28/riciclo-piu-facile-per-i-rifiuti-elettronici/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Riciclo più facile per i rifiuti elettronici'>Riciclo più facile per i rifiuti elettronici</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-990" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/06/22/novita-sugli-alimentatori-eti/eti/"><img class="alignleft size-full wp-image-990" style="margin: 4px;" title="alimentatore-ballast-eti" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/eti.jpg" alt="alimentatore-ballast-eti" width="260" height="192" /></a>Come spiegato sul sito <a href="http://etisa.com" target="_blank">www.etisa.com</a>, la compagnia ETI inizió della sua attivitá nel 1964, come fabbricante di reattori e componenti associati alla illiuminazione.<br />
L&#8217;obbiettivo perseguito è quello dell&#8217;innovazione nei prodotti e nella tecnologia applicata.<br />
Sviluppo e ricerca sono quindi il punto forte di una compagnia in continua crescita.</p>
<p>ETI produce integralmente tutti i suoi prodotti con un alto livello di automazione nel processo industriale ed in conformitá alle norme internazionali ISO 9001:2000<br />
Il laboratorio interno permette di effettuare i test necessari per le certificazioni AENOR e ENEC.</p>
<p><span id="more-989"></span></p>
<p>In passato alcuni ballast di questa compagnia avevano avuto un problema relativo all&#8217;accensione di certe tipologie di bulbi: la ETI ha provveduto alla completa rimozione dalla produzione di quel modello ed ha apportato significative modifiche.<br />
I nuovi modelli si conformano alle norme RHOS (Restriction of Hazardous Substances), comportando tra le altre cose una notevole diminuzione dell&#8217;uso di mercurio e piombo.<br />
Ballast più ecologici dunque, oltre che più affidabili, quelli proposti oggi dalla ditta spagnola.</p>
<p>I prodotti ETI inoltre sono già oggi conformi alle norme EUP1 (Energy User Product) in vigore dal 2010 che permettono l&#8217;installazione esclusivamente di prodotti energicemente efficienti compatibili con le normative di Kyoto che devono quindi avere un rendimento energetico non inferiore al 90% , ed alle norme ENEC ( European Norm Electric Certification) che garantiscono la conformità del prodotto ai requisiti europei applicabili per la verifica della sicurezza e delle prestazioni, ovvero:</p>
<p>l&#8217;applicazione di un sistema di qualità secondo le norme ISO 9000, test da effettuarsi ogni due anni sui prodotti finiti, controllo di produzione verificato periodicamente attraverso ispezioni aziendali.</p>
<p>Questa cura nella produzione del prodotto a partire dal progetto fino alla messa in commercio, seguendo i più alti standard qualitativi,  garantisce alimentatori di affidabili, a ridotto impatto ecologico e dalla alte prestazioni.</p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/09/27/test-alimentatori-elettronici-lumatek/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Test: alimentatori elettronici Lumatek'>Test: alimentatori elettronici Lumatek</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/09/16/phytolite-compatte-fluorescenti-rivoluzionate/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Phytolite, compatte fluorescenti rivoluzionate'>Phytolite, compatte fluorescenti rivoluzionate</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/04/28/riciclo-piu-facile-per-i-rifiuti-elettronici/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Riciclo più facile per i rifiuti elettronici'>Riciclo più facile per i rifiuti elettronici</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-989"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/06/22/novita-sugli-alimentatori-eti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La scelta della growbox</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/06/09/la-scelta-della-growbox/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=la-scelta-della-growbox</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/06/09/la-scelta-della-growbox/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 11:03:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[gestione growroom]]></category>
		<category><![CDATA[growbox]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche colturali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=976</guid>
		<description><![CDATA[La scelta della grow box è importante per ottenere buoni risultati nella coltivazione. Ecco quali sono i parametri di cui tenere conto.


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/05/07/il-cocco-come-sostituto-della-terra/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il cocco come sostituto della terra'>Il cocco come sostituto della terra</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/19/ventilazione-della-growroom/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ventilazione della growroom'>Ventilazione della growroom</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2006/11/21/larte-della-coltivazione-in-interni/' rel='bookmark' title='Permanent Link: L&#8217;arte della coltivazione in interni'>L&#8217;arte della coltivazione in interni</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-977" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/06/09/la-scelta-della-growbox/growbox_b/"><img class="alignleft size-full wp-image-977" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="scegliere growbox" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/growbox_b.jpg" alt="scegliere growbox" width="187" height="280" /></a><em>di Lorenzo &#8220;Lollo&#8221; Lettini</em></p>
<p><a href="http://www.growshopanovara.com" target="_blank">www.growshopanovara.com</a></p>
<p>Oggi parleremo dell’acquisto della grow box, ovvero la casa della nostra coltivazione indoor.<br />
Spesso mi viene posta questa domanda: vorrei far crescere e fruttificare delle piante a ciclo annuale ( peperoncini, pomodori, erbe officinali ) ma il mio spazio e’ limitato…<br />
Più piante in uno spazio ristretto possono soffrire e mettere in atto una vera e propria competizione tra loro e tale competizione porterà a una “non crescita” delle piante più deboli geneticamente.<br />
Questo per sottolineare che il benessere anche di una sola pianta coltivata in uno spazio limitato porterà notevoli soddisfazioni a chi la coltiva, e viene da se’ che è preferibile una sola pianta che produca bene piuttosto che cinque piante ammassate in una grow box medio piccola (80×80&#215;160).<br />
<span id="more-976"></span>Altri fattori sono da tenere presenti: prima di tutto il rapporto tra la potenza del bulbo adottato con lo spazio della grow, con un conseguente surriscaldamento eccessivo e gravi danni alle nostre piante se ad esempio useremo una potenza standard di 400w con un bulbo hps alta pressione o mh in una grow box della tipologia menzionata.</p>
<p>Andando per ordine senza fare passi avventati:</p>
<p>1) Scelta dello spazio adeguato che ospiterà le nostre piante: se avremo uno spazio di circa 120×120&#215;200 non avremo molti problemi e ci lasceremo aperte un’ampia scelta di opzioni, considerando che la metratura della grow è adeguata per adottare bulbi da 250/600 watt.</p>
<p>2) Scegliere la quantità delle piante: considerando che in fase di fruttificazione/fioritura adotteremo vasi indoor da 11,5litri (i più grandi in commercio per l’indoor) e prendendo in considerazione la stessa grow box (120×120…) non riempiremo fino al limite senza lasciare spazio tra una e l’altra perchè andremmo ad innescare il fenomeno di competizione ma potremo alloggiare tranquillamente 6/7 vasi da fioritura.</p>
<p>3) Rapporto potenza/quantità piante: considerando che una lampada al sodio da 600w ha una determinata capacità di produzione non potremo certo pensare di mettere una quantità di piante eccessiva, essendo la produzione unitaria inversamente proporzionale al numero delle piante (piu’ piante=meno produzione unitaria, meno piante=raccolto più copioso su ogni pianta).<br />
E’ sempre meglio non eccedere e avere una produzione più mirata su pochi soggetti piuttosto che avere un sacco di piante tutte foglie e niente frutti!</p>
<p>4) Rapporto potenza/spazio/numero piante: se il vostro impianto è di potenza limitata (esempio 250watt con bulbo al sodio) e il vostro spazio rimane invariato rispetto a quello menzionato, avremo più agibilità, più spazio per le nostre piante ma la produzione sarà sempre e comunque vincolata alla potenza.</p>
<p>Alcuni esempi:</p>
<p>grow box di dimensioni piccole ( 70×70x140h/80×80x160h): lampade consigliate: 150/250w sodio, 200/300w fluorescenti.</p>
<p>grow box medie (80×80x180h o 160h): 250/400w al sodio o 2 lampade fluorescenti da 150/200watt.</p>
<p>grow box medio/grandi (100×100&#215;200): lampade al sodio da 400w o 2 lampade fluorescenti da 200w</p>
<p>grow box grandi (120×120x200h): lampade al sodio da 600watt, 2 da 400watt con riflettore doppio</p>
<p>grow box doppie (240×120x200h): doppia lampada al sodio da 600w</p>
<p>Vantaggi grow box materiale PVC e struttura in alluminio rispetto a una grow autocostruita in legno:</p>
<p>-leggerezza (facile da spostare, pulire e smontare)</p>
<p>-struttura indeformabile (le grow in legno autocostruite spesso subiscono una deformazione della struttura dovuta all’umidità)</p>
<p>-chiusure ermetiche con zip e “doppio velcro”, per evitare fughe di luce o indesiderate interruzzioni delle ore di buio.</p>
<p>-attacchi per riflettore, filtri odore, estrattori già predisposti</p>
<p>-riflessione interna già esistente (argento o bianco)</p>
<p>-ambiente più asettico rispetto rispetto alle grow in legno</p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/05/07/il-cocco-come-sostituto-della-terra/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il cocco come sostituto della terra'>Il cocco come sostituto della terra</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/19/ventilazione-della-growroom/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ventilazione della growroom'>Ventilazione della growroom</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2006/11/21/larte-della-coltivazione-in-interni/' rel='bookmark' title='Permanent Link: L&#8217;arte della coltivazione in interni'>L&#8217;arte della coltivazione in interni</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-976"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/06/09/la-scelta-della-growbox/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
