La fertilizzazione è un punto chiave nella coltivazione, per cui la scelta di una buona marca di nutrienti specifici farà già di per se la differenza.
Vediamo quali altri accorgimenti ne massimizzeranno il potenziale.
I dosaggi riportati in etichetta vanno sempre rispettati, badando di usare il fertilizzante giusto nelle giuste quantità in base allo stadio di crescita della pianta (radicazione, crescita, fioritura), al substrato usato (cocco, idroponica, terra) e nel caso di prodotti molto specifici anche in base alla tipologia della pianta (ad esempio peperoncini, od orchidee)
Fertilizzanti multicomponenti e additivi non vanno mai mischiati allo stato concentrato o in poca acqua. Questi prodotti vengono tenuti separati proprio perché a contatto diretto l’uno con l’altro possono formare residui dannosi.
Prima di tutto quindi riempite il serbatoio, poi versate uno ad uno i fertilizzanti, infine mescolate molto bene per evitare un pH e una distribuzione disomogenei.
L’idroponica come ormai sappiamo è una tecnica redditizia ed efficiente, ma come renderla ancora più produttiva?
Creando sistemi rotanti naturalmente.
Ecco quindi i design avanzati di Omega Garden , brevettati per raggiungere la massima semplicità unitamente a raccolti sempre più abbondanti, sia nella coltivazione casalinga che in quella industriale.
Diamo un’occhiata nel dettaglio al catalogo proposto.
Per il grower amatoriale il prodotto ad hoc è il Volksgarden, che può ospitare fino ad ottanta piante e contestualmente donare un tocco decisamente eccentrico all’arredo.
Usare lampade a LED per far crescere le piante quando la luce solare non è disponibile?
Questa tecnologia di illuminazione può rivelarsi molto vantaggiosa per i terrari : efficienti, a basso consumo energetico, scaldano poco e durano moltissimo.
Come funzionano ?
Ogni pigmento delle piante assorbe alcuni colori di luce meglio di altri. La clorofilla assorbe molto bene la luce rossa e quella blu, ma non quella verde; dato che la pianta utilizza la clorofilla per la fotosintesi, questo processo risulta più efficiente con luce rossa e blu che con l’equivalente di luce verde.
Le classiche lampade di crescita (HID, incandescenza, fluorescenza), utilizzate per coltivazioni indoor, producono una luce con lunghezza d’onda da 380 nm (lampade UV) a circa 880 nm (lampade a infrarossi). Read more…
E’ disponibile nell’area download il pdf dell’articolo ‘Introduzione alle lampade CFL di taglio elevato e l’importanza del fattore di potenza nelle coltura indoor’, realizzato in collaborazione con Italgrow.
Si tratta di un interessante approfondimento realizzato in seguito alla visita alla fabbrica cinese che assembla le lampade compatte distribuite poi in Europa (da cui il video in questo stesso post).
Il confronto con gli esperti e le analisi effettuate sulle lampade portate come campione hanno condotto ad una serie di migliorie tecniche destinate a migliorare senz’altro il livello qualitativo delle produzioni dei prossimi anni.
A partire da agosto 2009 la qualità dei prodotti Phytolite è stata radicalmente migliorata.
PCB CIRCUIT DESIGN
La parte elettronica è stata radicalmente modificata allo scopo di raggiungere standard tecnici elevati ed a meglio soddisfare i requisiti CE. A fine di questa comunicazione potrete vedere i files grafici relativi al vecchio e nuovo disegno della scheda elettronica.
…E come spesso accade in questi casi entrambi si avviano a braccetto verso gli affollati lidi dell’inutilità.
Dopo il drammatico Hydroponic Garden, ecco qui un nuovo simpatico gadget dedicato alla coltivazione di piantine aromatiche e fiori.
Vorreste forse esporre agli occhi critici dei vostri ospiti banali vasetti di terra? Magari vorreste germinare in antichi, obsoleti, esteticamente inappaganti blocchetti di torba, rockwool o altri pratici materiali?
Macchè. Il trend è quello dell’oggetto di design, quindi spendete le vostre 35 sterline (40 euro circa, più spese di spedizione) e compratevi questo oggetto a metà tra il tostapane e la teiera elettrica, che grazie ad un’avanzata tecnologia concepita addirittura dalla NASA (cioè l’idroponica) vi permetterà di germinare i vostri semini (non compresi).
I pregi dell’idroponica sono ormai noti ai più. Professionisti, amatori e anche semplici curiosi si accostano a questa tecnica ogni giorno anche grazie alla diffusione di idrosistemi semplici da usare e poco dispendiosi.
Il passaparola e la facile reperibilità di informazioni e manuali aiutano il neofita ad apprendere le basi della coltivazione fuori suolo, a fare acquisti oculati e ad ottenere il massimo dalla propria coltivazione.
Il cruccio degli amanti dell’idroponica è stato per anni quello di non potere coniugare la resa e la velocità della loro coltura con un approccio biologico.
I fertilizzanti specifici per idroponica infatti sono per definizione minerali, ovvero chimici. Il nutrimento organico tipico dell’agricoltura biologica tende infatti ad intasare tubi e spruzzatori, per via delle particelle piuttosto grosse in sospensione nella soluzione. Queste particelle possono ristagnare verso il fondo e marcire, creando cattivi odori e rischio di contaminazione da patogeni.
Il problema è stato studiato a fondo dall’azienda leader nel settore General Hydroponics, che recentemente ha immesso sul mercato il primo fertilizzante con tutti i requisiti per ottenere una certificazione biologica, adatto però alle colture idroponiche: BioSevia. Read more…
Oggi spiegheremo a tutti coloro che si sono avvicinati da poco al mondo del taleaggio e volessero riprodurre nel proprio orto, nella serra o nello spazio indoor qualche pianta senza partire dal seme che cosa è utile usare per ottenere una sicura e veloce radicazione.
Esistono in commercio diversi prodotti chimici e di estrazione organica che usati con una tecnica ben precisa (il pennellamento della base della talea) servono a favorire l’attecchimento e quindi la conseguente radicazione delle nostre talee.
Questi prodotti si chiamano o sono conosciuti come ormoni radicanti; aiuteranno le talee difficili o provenienti da piante non idonee al 100% al taleaggio nello sviluppo delle prime radici. Inoltre un corretto trattamento ormonale aiuterà anche in fase di crescita le talee a mantenersi sane e predisposte ad un’ottima crescita.
Come spiegato sul sito www.etisa.com, la compagnia ETI inizió della sua attivitá nel 1964, come fabbricante di reattori e componenti associati alla illiuminazione.
L’obbiettivo perseguito è quello dell’innovazione nei prodotti e nella tecnologia applicata.
Sviluppo e ricerca sono quindi il punto forte di una compagnia in continua crescita.
ETI produce integralmente tutti i suoi prodotti con un alto livello di automazione nel processo industriale ed in conformitá alle norme internazionali ISO 9001:2000
Il laboratorio interno permette di effettuare i test necessari per le certificazioni AENOR e ENEC.
Oggi parleremo dell’acquisto della grow box, ovvero la casa della nostra coltivazione indoor.
Spesso mi viene posta questa domanda: vorrei far crescere e fruttificare delle piante a ciclo annuale ( peperoncini, pomodori, erbe officinali ) ma il mio spazio e’ limitato…
Più piante in uno spazio ristretto possono soffrire e mettere in atto una vera e propria competizione tra loro e tale competizione porterà a una “non crescita” delle piante più deboli geneticamente.
Questo per sottolineare che il benessere anche di una sola pianta coltivata in uno spazio limitato porterà notevoli soddisfazioni a chi la coltiva, e viene da se’ che è preferibile una sola pianta che produca bene piuttosto che cinque piante ammassate in una grow box medio piccola (80×80×160). Read more…