Tratto dal blog Action Mutant
Usare lampade a LED per far crescere le piante quando la luce solare non è disponibile?
Questa tecnologia di illuminazione può rivelarsi molto vantaggiosa per i terrari : efficienti, a basso consumo energetico, scaldano poco e durano moltissimo.
Come funzionano ?
Ogni pigmento delle piante assorbe alcuni colori di luce meglio di altri. La clorofilla assorbe molto bene la luce rossa e quella blu, ma non quella verde; dato che la pianta utilizza la clorofilla per la fotosintesi, questo processo risulta più efficiente con luce rossa e blu che con l’equivalente di luce verde.
Le classiche lampade di crescita (HID, incandescenza, fluorescenza), utilizzate per coltivazioni indoor, producono una luce con lunghezza d’onda da 380 nm (lampade UV) a circa 880 nm (lampade a infrarossi).
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XII MEETING NAZIONALE AIPC 2009
Villa Widmann – Mira 20-21 giugno 2009
Dopo la “prova” del 2007 e dopo l’entusiasmante successo del 2008, grazie al quale l’Associazione Italiana ha lasciato una importante traccia tra le associazioni europee, anche quest’anno ci ritroviamo nelle luminose sale e tra gli alberi secolari di Villa Widmann a Mira (Venezia).
Per chi non ha potuto condividere la splendida esperienza del meeting europeo 2008, una nuova opportunita’ di respirare lo stesso entusiasmo, la stessa solidarieta’, lo stesso senso di appartenenza ad una splendida Associazione che e’, prima di tutto, un insieme di appassionati e di amici, un modo unico ed eccezionale di condividere una passione per le meravigliose Piante Carnivore, ma anche un piacevole modo per raccontarle a chi non le conosce, per diffondere questa passione, per vivere insieme due giorni di spensierata allegria.
Per chi invece c’e’ stato l’anno scorso, niente di meglio che tirar fuori la maglietta arancio e caricarsi le proprie amate piante in macchina per ritornare a vivere da dentro una delle piu’ belle esperienze che AIPC ha saputo offrire ai propri Soci.
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di Fabio D’Alessi
A.I.P.C. Associazione Italiana Piante Carnivore
Introduzione alla coltivazione
Dopo aver imparato a riconoscere i principali generi di piante carnivore, vediamo ora di imparare la
coltivazione almeno delle specie più semplici.
Per centinaia di anni, sin dai primi tentativi di coltivazione, le piante carnivore sono sempre state ritenute piante di difficilissima coltivazione. Difficili da tenere, difficilissime da riprodurre, quasi impossibili da far nascere da seme.
Ciò avveniva in quanto spesso gli esploratori che riportavano queste piante in Europa non accompagnavano le piante da informazioni sull’ambiente in cui le avevano trovate. Le piante carnivore, così, finivano coltivate come se fossero state delle normali rose, morendo in brevissimo tempo.
Fortunatamente, mano a mano che si sono accumulati più dati sugli ambienti nativi di queste piante e che si sono cercate di riprodurre artificialmente le condizioni naturali più favorevoli alla loro crescita, si è scoperto che le piante carnivore non sono, in generale, così difficili da coltivare come potrebbe sembrare. Sono particolari, non difficili. Read more…
di Fabio D’Alessi
A.I.P.C. Associazione Italiana Piante Carnivore
Continuiamo dal numero scorso l’articolo sulle piante carnivore. Dopo l’introduzione e la presentazione delle varietà, riprendiamo con la categorizzazione.
PIANTE CON TRAPPOLA AD ASCIDIO
E qui passiamo dal regno del “piccolo e carino” al regno del “grande e meraviglioso”.
Innanzitutto, cos’è’ una trappola ad ascidio? Tecnicamente l’ascidio e’ una foglia modificata in modo da formare una specie di contenitore con la forma più’ o meno di un bicchiere. Qui le prede vengono intrappolate e digerite lentamente. L’ascidio e’ prodotto dalle foglie che si ripiegano su se stesse, richiudendosi. Read more…
di Fabio D’Alessi
A.I.P.C. Associazione Italiana Piante Carnivore
Le piante carnivore sono piante che mangiano animali.
Sara’ vero? Definite cosi’ potrebbero sembrare degli esseri mostruosi e pericolosi. In effetti e’ cosi’, ma gli “animali” di cui queste piante si nutrono sono per lo più’ insetti non più’ grandi di una vespa o di un moscone.
Questo e’ il motivo per il quale spesso si usa il termine piante insettivore, senz’altro meno cruento e impressionante.
Per la verità’, le piante carnivore si nutrono di insetti per necessita’. Sono piante, infatti, che in natura vivono in ambienti particolarmente poveri di quei nutrienti necessari alla crescita di tutte le piante. Le ritroviamo in paludi, in torbiere acide, su rocce spoglie, abbarbicate su tronchi di altre piante, sott’acqua… Le piante carnivore riescono a sopravvivere in questi ambienti sterili e inospitali ricavando il loro nutrimento dagli insetti. In questo modo, anche se il terreno e’ sterile, queste piante riescono comunque a crescere e moltiplicarsi. Read more…