<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title> &#187; misurazione dell&#8217;ec</title>
	<atom:link href="http://www.giardinaggioindoor.it/tag/misurazione-dellec/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giardinaggioindoor.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 Jul 2010 14:17:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>Misurazione dell&#8217;EC, PPM e TDS in idroponica</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/22/misurazione-dellec-ppm-tds-in-idroponica/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=misurazione-dellec-ppm-tds-in-idroponica</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/22/misurazione-dellec-ppm-tds-in-idroponica/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 11:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione in acqua]]></category>
		<category><![CDATA[gestione growroom]]></category>
		<category><![CDATA[idroponia]]></category>
		<category><![CDATA[idroponica]]></category>
		<category><![CDATA[misurazione dell'ec]]></category>
		<category><![CDATA[no soil]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=1366</guid>
		<description><![CDATA[misurazione dell'EC (elettroconduttività) in idroponica, e spiegazione del significato di PPM e TDS.


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2006/11/21/la-misurazione-dellec/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La misurazione dell&#8217;EC'>La misurazione dell&#8217;EC</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/08/04/biosevia-biologico-in-terra-ed-idroponica/' rel='bookmark' title='Permanent Link: BioSevia, biologico in terra ed idroponica'>BioSevia, biologico in terra ed idroponica</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2006/09/14/idroponica-la-storia/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Idroponica: la storia'>Idroponica: la storia</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/acqua.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1367" style="margin: 4px;" title="acqua" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/acqua.jpg" alt="acqua" width="240" height="180" /></a>Le piante sottraggono dalla soluzione nutritiva fertilizzanti e acqua contemporaneamente, ma non necessariamente nella stessa misura.</p>
<p>In un clima caldo ad esempio le piante tendono a “bere” di più, e unitamente all&#8217;alto tasso di evaporazione questo rende la concentrazione di nutrienti troppo alta.<br />
Per mantenere stabile e sotto controllo l&#8217;equilibrio della soluzione è necessario <a href="http://italgrow.com/conduttivit_cat-58.aspx" target="_blank">monitorare l&#8217;EC</a> o conduttività.</p>
<p>Questo valore è l&#8217;unico modo che abbiamo per stabilire con esattezza quanti nutrienti sono ancora presenti nell&#8217;acqua. Una presenza troppo elevata può danneggiare irreversibilmente le piante, mentre tracce troppo scarse porteranno carenze e sviluppo rallentato.<br />
Per <a href="http://italgrow.com/conduttivit_cat-58.aspx" target="_blank">rilevare l&#8217;EC</a> si utilizza uno strumento apposito che segnala la quantità di sali (totali, quindi senza distinzioni) disciolti. Esistono diversi modelli di misuratori portatili o fissi con sonde, di varie fasce di prezzo.</p>
<p><span id="more-1366"></span>Questo strumento va prima di tutto calibrato, con l&#8217;utilizzo dell&#8217;apposito liquido bilanciati che ne permette la taratura. In sintesi sarà sufficiente immergere l&#8217;elettrodo in una <a href="http://italgrow.com/soluzioni_calibrazione_soluzione_calibrante_ec_1_413_500ml_product-95-944.aspx" target="_blank">soluzione a EC calibrato a 1,43 mS</a> e impostare lo strumento, come specificato sulle istruzioni, premendo semplicemente un tasto.</p>
<p>Una volta effettuata questa operazione l&#8217;elettrodo va sciacquato in acqua distillata, così come dopo ogni misurazione.<br />
Si potrà poi procedere a mescolare la soluzione e a prelevare un campione utilizzando un contenitore ben pulito.<br />
Il valore di EC va monitorato con particolare attenzione nei sistemi a ricircolo, anche se la maggior parte delle piante ha una tolleranza piuttosto elevata.</p>
<p>Il valore di EC consigliato va elevandosi a seconda dello stadio di crescita, a causa delle differenti esigenze ( 0.6 -1 per talee e piantine, 1.5 – 3 fase vegetativa, 1.5 -2.5 per la fioritura).</p>
<p>Le unità di misura utilizzate nella misurazione della conduttività sono varie ed è indispensabile badare a quale viene fatto riferimento se vogliamo seguire ad esempio il valore consigliato sulle etichette dei fertilizzanti.</p>
<p>Troviamo infatti:<br />
mS, ovvero milli-siemens per centimetro<br />
µS , ovvero micro-siemens per centimetro<br />
ppm , ovvero parti per milione. Questa unità si usa per stabilire il valore TDS, ovvero la quantità totale di sali dissolti. I misuratori che se ne avvalgono contengono un software che trasforma il valore EC in una stima approssimativa di TDS.</p>
<p>Quasi tutti gli strumenti permettono di scegliere l&#8217;unità di misura. Nel caso quella segnalata sui vostri fertilizzanti non fosse contemplata potrete fare voi stessi la conversione utilizzando questa tabella:</p>
<p>uS : 1000 = mS<br />
mS x 1000 = uS</p>
<p>Il valore TDS è ottenuto moltiplicando il valore di elettro conduttività (l&#8217;EC, espresso in mS o uS) per un ipotetico fattore di conduttività al fine di dedurre approssimativamente la concentrazione di sali.<br />
Siccome l&#8217;acqua non ha sempre le stesse caratteristiche (acqua dura, morbida, con nutrienti, di pozzo, osmotica&#8230;) questo fattore incognita dovrebbe variare di volta in volta per adattarsi al tipo di soluzione da misurare (es. 500 per l&#8217;acqua pura, 650 per acqua alcalina, eccetera) e anche all&#8217;unità di misura utilizzata per misurare l&#8217;EC (fattore=550 se l&#8217;EC è misurato in mS, fattore=0,55 se misurato in uS).</p>
<p>Spesso inoltre  il valore TDS viene assegnato per convenzione partendo dal presupposto che l&#8217;acqua sia pura, utilizzando un fattore di conduttività di 500: ma questo è improbabile in idroponica, dove avremo una soluzione nutritiva ricca di nutrienti e il fattore in questione dovrebbe essere 800 (se l&#8217;EC è stato misurato i mS, 0,8 se è stato misurato in uS).</p>
<p>Questo rende di fatto questo metodo impraticabile per chi non abbia già approfondite conoscenze sulla tipologia e la qualità dell&#8217;acqua, il che nel nostro caso sarebbe assurdo.</p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2006/11/21/la-misurazione-dellec/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La misurazione dell&#8217;EC'>La misurazione dell&#8217;EC</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/08/04/biosevia-biologico-in-terra-ed-idroponica/' rel='bookmark' title='Permanent Link: BioSevia, biologico in terra ed idroponica'>BioSevia, biologico in terra ed idroponica</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2006/09/14/idroponica-la-storia/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Idroponica: la storia'>Idroponica: la storia</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1366"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/22/misurazione-dellec-ppm-tds-in-idroponica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guida alla coltivazione indoor</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/05/30/guida-alla-coltivazione-indoor/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=guida-alla-coltivazione-indoor</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/05/30/guida-alla-coltivazione-indoor/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 May 2009 14:44:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[gestione growroom]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[misurazione dell'ec]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche colturali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=970</guid>
		<description><![CDATA[Guida alla coltivazione indoor. Gestire temperatura, umidità, illuminazione, ph ed EC nelle coltivazioni in interni.


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/12/617/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Tabella guida alla coltivazione indoor'>Tabella guida alla coltivazione indoor</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2006/09/14/lidroponica-sfida-la-coltivazione-in-terra-vantaggi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Sfida alla coltivazione in terra'>Sfida alla coltivazione in terra</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/05/25/i-riflettori-nella-coltivazione-indoor/' rel='bookmark' title='Permanent Link: I riflettori nella coltivazione indoor'>I riflettori nella coltivazione indoor</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-971" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/05/30/guida-alla-coltivazione-indoor/conservatory_greenhouse_big/"><img class="alignleft size-full wp-image-971" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="coltivazione indoor" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/05/conservatory_greenhouse_big.jpeg" alt="coltivazione indoor" width="360" height="271" /></a>E&#8217; noto come sia assolutamente necessario mantenere alcuni fattori ambientali sotto controllo nella coltivazione indoor.<br />
Vediamo come gestirli al meglio per avere risultati di assoluta eccellenza ed ottenere il massimo dalla nostra coltivazione.</p>
<p>Durante la fase di crescita è bene  che le ore di luce quotidiane siano 18-20. All&#8217;avvio della fioritura bisogna passare drasticamente a 12 ore, per simulare l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno.<br />
Dopo circa tre settimane di fioritura si potrà aggiungere un quarto d’ora di luce ogni 2 giorni, per arrivare a 13 ore di luce alla fine della terza settimana di fioritura. Questo, sebbene in natura le ore diurne vadano calando e non aumentando, è un piccolo trucco che permetterà di accelerare i tempi di raccolta.</p>
<p>E&#8217; fondamentale però non esagerare e non superare le 13 ore, pena lo stress della pianta e un sicuro peggioramento delle sue condizioni generali.</p>
<p><span id="more-970"></span>Durante la crescita la temperatura va mantenuta il più possibile costante sia di giorno che di notte per stimolare la produzione di ormoni della crescita responsabili di una rigogliosa chioma e di radici sane.<br />
Il clima ideale si aggira sui 24 gradi, ricordando che la stabilità e la costanza sono più importanti della temperatura precisa. Non battagliate quindi per ottenere il fatidico 24, causando magari continui cambiamenti a colpi di ventilatori e riscaldatori.</p>
<p>Durante la fioritura la temperaturà andrà differenziata per sottolineare l&#8217;escursione termica fra giorno e notte. Potete orientativamente portarla a 27 durante le ore di luce e a non meno di 20 durante il buio, stimolando l&#8217;attività degli  ormoni della fioritura.<br />
L&#8217;utilizzo della luce è fondamentale, e a partire dal terzo giorno di crescita le piante necessitano già di tutta l&#8217;illuminazione disponibile. Uno sviluppo sano e veloce si ottiene lavorando al meglio fin da subito.<br />
Non commettete l&#8217;errore comune di volere risparmiare qualche soldino ritardando l&#8217;accensione delle lampade, magari accendendone soltanto una.<br />
La luce fornisce alle piantine l&#8217;energia necessaria alla crescita, e una fase iniziale indebolita da un apporto di luce crepuscolare può segnare negativamente tutto il ciclo.<br />
Se li avete a disposizione potete tamponare le spese con l&#8217;utilizzo di neon durante questa primissima fase.</p>
<p>Anche l&#8217;umidità è importante, assicuratevi che l&#8217;ambiente abbia almeno l&#8217;80% di umidità. La scarsità di fogliame sulle piantine piccole non permette una grande traspirazione.<br />
Potete utilizzare piccole serre o teli di plastica per favorire un microclima idoneo, tenendo presente che dimensioni devono essere adeguate e permettere la circolazione dell&#8217;aria all&#8217;interno.<br />
Non utilizzare ventilatori, troppo aggressivi per le giovani piantine, ma permettere il ricircolo dell&#8217;aria forando la parte superiore della serra.<br />
Per ogni pianta in più va considerato un aumento nei giorni necessari alla crescita, a causa della condivisione delle risorse.</p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-2855607726620395";
/* 468x15, creato 05/02/09 */
google_ad_slot = "7070350716";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 15;
// --></script></p>
<p><script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript"></script></p>
<p>Dopo un paio di settimane al massimo, con le piantine ben formate, è necessario passare ad un&#8217;illuminazione completa e diretta.<br />
Togliete le piante dalla serra/vivaio appena sviluppano le prime foglie.<br />
Se disponete di lampade HPS studiate il punto più vicino che le piante possano sopportare senza ustionarsi o arricciare le foglie a causa del calore.<br />
Dovrete anche monitorare e correggere umidità e temperatura, che verranno alterate dal forte calore delle lampade, agendo sulla ventilazione.<br />
Se invece siete dotati di lampade fluorescenti compatte tipo Phytolite potrete tranquillamente posizionarle a pochi centimetri dalla cima delle piante, poichè i bulbi risulteranno appena tiepidi.<br />
In questa fase è importante anche il nutrimento, accertatevi di utilizzare correttamente stimolatori delle radici e fertilizzanti per la crescita.<br />
Una corretta somministrazione di nutrienti influenza anche i valori di pH ed EC, lo sviluppo della fauna di microorganismi benefici, la fotosintesi e la resistenza agli attacchi da patogeni.<br />
E&#8217; buona regola somministrare la soluzione nutriente sempre alla stessa ora, meglio di sera prima di spegnere le lampade.</p>
<p>Se la soluzione non viene preparata al momento ma è disponibile in un serbatoio (nel caso dell&#8217;idroponica o di sistemi automatizzati) bisogna mantenerne la temperatura costante (ottimale a 22 gradi) perchè non si degradi.<br />
Una buona idea sarebbe attrezzarsi anche di una pompa per mantenere l&#8217;acqua in  movimento garantendo che i fertilizzanti non si depositino e di un ossigenatore (o una &#8220;caduta a cascata&#8221; dell&#8217;acqua) per un tasso di ossigeno sempre perfetto.<br />
Quando si effettuano la misurazione del pH e dell&#8217;EC pompa e ossigenatore vanno spenti.</p>
<p>Monitorare l&#8217;acidità e l&#8217;EC della soluzione nutritiva è obbligatorio qualunque sia il sistema di coltura, se si vuole raggiungere un risultato professionale.<br />
In caso di colture con supporto è bene misurare anche il pH del substrato.<br />
Questo fattore influisce incredibilmente sulla vita della pianta: anche quando il valore non è così inadeguato da rendere evidente la sofferenza sulle foglie, può influire sull&#8217;assorbimento dei nutrienti, rendendo la crescita stentata e lenta.<br />
L&#8217;acidità è influenzata anche dai fertilizzanti: ecco perchè è necessario effettuare misurazioni ad intervalli regolari ravvicinati e rispettare scrupolosamente i dosaggi, evitando interazioni fra marche diverse o prodotti appartenenti a linee differenti.<br />
Anche alcune carenze di altri elementi, come il calcio, possono contribuire ad alterare il pH. Attenzione dunque agli integratori.</p>
<p>Se le piante sono sofferenti i segnali non mancano, bisogna solo interpretarli.<br />
Se le foglie si arricciano ad esempio potrebbe essere un segnale di eccessiva evaporazione. Controllare quindi che l&#8217;irrigazione sia sufficiente, che l&#8217;umidità sia nella norma e che l&#8217;EC non sia troppo alto, comportando un trasporto troppo lento dell&#8217;acqua alle foglie.<br />
Parti rossicce possono indicare clima troppo freddo, alcalinità o carenza di fosforo.<br />
Foglie gialle possono essere normali verso la fine del ciclo, ma possono indicare anche pH basso o temperatura eccessiva. Anche alcuni attacchi parassitari possono far deperire le foglie.<br />
Foglie verde scuro con piccioli rossicci segnalano un eccesso di manganese.</p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/12/617/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Tabella guida alla coltivazione indoor'>Tabella guida alla coltivazione indoor</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2006/09/14/lidroponica-sfida-la-coltivazione-in-terra-vantaggi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Sfida alla coltivazione in terra'>Sfida alla coltivazione in terra</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/05/25/i-riflettori-nella-coltivazione-indoor/' rel='bookmark' title='Permanent Link: I riflettori nella coltivazione indoor'>I riflettori nella coltivazione indoor</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-970"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/05/30/guida-alla-coltivazione-indoor/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tabella guida alla coltivazione indoor</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/12/617/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=617</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/12/617/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2009 13:12:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[aerazione]]></category>
		<category><![CDATA[domande]]></category>
		<category><![CDATA[fertilizzanti]]></category>
		<category><![CDATA[idroponica]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[misurazione dell'ec]]></category>
		<category><![CDATA[pH]]></category>
		<category><![CDATA[substrati]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche colturali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/?p=617</guid>
		<description><![CDATA[Tabella di coltivazione indoor. Luce, Aria, Acqua, Nutrienti, Substrati ed Idroponica nelle colture indoor. Come gestire i fattori base nelle colture in interni, risposte alle più frequenti domande su ph, ec, illuminazione artificiale, substrati, aerazione.


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/05/30/guida-alla-coltivazione-indoor/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Guida alla coltivazione indoor'>Guida alla coltivazione indoor</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2006/09/14/lidroponica-sfida-la-coltivazione-in-terra-vantaggi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Sfida alla coltivazione in terra'>Sfida alla coltivazione in terra</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/05/25/i-riflettori-nella-coltivazione-indoor/' rel='bookmark' title='Permanent Link: I riflettori nella coltivazione indoor'>I riflettori nella coltivazione indoor</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-618" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/12/617/tabella_coltivazione_indoor_tabella_coltivazione_indoor/"><img class="size-full wp-image-618 alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="tabella_coltivazione_indoor_tabella_coltivazione_indoor" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/tabella_coltivazione_indoor_tabella_coltivazione_indoor.jpg" alt="tabella_coltivazione_indoor_tabella_coltivazione_indoor" width="420" height="210" /></a></p>
<p>Tempo addietro avevamo redatto in collaborazione con lo staff di <a href="http://www.italgrow.com">Italgrow</a> una tabella riassuntiva dei principali parametri da considerare nella coltivazione indoor.<br />
Predisponendo una serie di sezioni principali (Luce, Aria, Acqua, Nutrienti, Substrati ed Idroponica) riproponiamo a grande richiesta  la più semplice delle guide per il neofita e non solo, in grado di fornire un prima panoramica e una serie di risposte alle più comuni domande: che portata dovrebbe avere il mio aspiratore? Cos&#8217;è un regolatore di giri? A che distanza dalle lampade devono stare le piante? Come gestisco ph ed EC? Quando va utilizzato uno stimolatore radicale? Qual&#8217;è in pratica la differenza tra i vari substrati e quale formato è idoneo alla mia situazione?</p>
<p><span id="more-617"></span><br />
Consultate la nostra tabella e vi toglierete un bel po&#8217; di dubbi.<br />
La trovate anche disponibile in formato pdf nella sezione download. Fateci sapere cosa ne pensate.</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="100%" bordercolor="#000000">
<col width="29"></col>
<col width="202"></col>
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="10%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>LUCE</strong></span></span></td>
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Lampade</span></span></td>
<td width="79%">
<p style="font-style: normal;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Le 			lampade devono essere HPS, MH o Fluorescenti, tutte le altre sono 			inutili. La potenza delle lampade DEVE essere abbinata a quella 			del trasformatore. </span></span></p>
<p style="font-style: normal;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Es. 			<em>Sylvania Grolux 400W con trasformatore da 400W.</em></span></span></p>
<p style="font-style: normal;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>MH 			=</strong> lampade ioduri metallici, luce bianco fredda, crescita 			vegetativa 18h ed eventualmente le prime 2 settimane di fioritura. </span></span></p>
<p style="font-style: normal;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>HPS 			= </strong>lampade ai vapori di sodio, luce arancione, fase 			fioritura-fruttificazione a 12h di luce ed eventualmente  			germinazione.</span></span></p>
<p style="font-style: normal;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>FLUO 			=</strong> lampade fluorescenti con varie temperature di colore, quelle 			più usate sono luce bianco fredda per la crescita (es. 			Envirolite White     6400K°) oppure luce bianco calda per la 			fioritura e germinazione/talee (Es. Envirolite Red 2700 K°).</span></span></p>
<p style="font-style: normal;">
<p style="font-style: normal;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Distanza 			lampade dalle piante (cm) e spazio coperto (m2):</strong></span></span></p>
<p style="font-style: normal;">
<ul>
<li>
<p style="margin-right: -0.02cm; font-style: normal;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong><em>Fase 				di germinazione, primi giorni;</em> Fluorescenti 125-200W  = </strong>5-15cm – <em>0,4-1 m2</em> <strong>/ 400W = </strong>50-60cm 				– <em>0,8-1,5 m2</em><strong> / 600W =</strong> 60-80cm – <em>1-1,8 m2</em></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-right: -0.02cm; font-style: normal;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong><em>Fase 				di crescita vegetativa e fioritura;</em> Fluorescenti 125-200W = </strong>10-20cm<strong> – </strong><em>0,4-0,6m2</em><strong> / 400W = </strong>30-50cm – <em>0,8-1 				m2</em><strong> / 600W = </strong>40-60cm 				– <em>1-1,2 m2</em></span></span></p>
</li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td rowspan="3" width="10%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>ARIA</strong></span></span></td>
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Temperatura 			e umidità relativa </span></span></td>
<td width="79%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>T° 			Crescita ottimale = 21-27 C° / Range T° min-max = 15-36 C°</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>T° 			Fioritura ottimale = 23-29 C° / Range T° min-max = 18-36 			C°</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>Durante 			la notte le temperature possono essere leggermente inferiori a 			quelle diurne, meglio non discostarsi troppo pena ritardo nella 			fioritura e allungamento. Nelle ultime 2 settimane invece una 			forte escursione termica favorisce la produzione di resina</em></span></span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Ricambio 			d&#8217;aria – Scelta aspiratore </span></span></td>
<td width="79%">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Per 			cominciare bisogna calcolare il volume della stanza, ecco la 			formula:</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>lunghezza 			x larghezza x altezza = volume totale in metri cubi.</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Il 			<strong>ricambio d&#8217;aria ottimale</strong> prevede che il volume totale 			d&#8217;aria della stanza venga cambiato almeno 30 volte in un&#8217;ora 			quindi per trovare l&#8217;aspiratore giusto basta seguire questa 			formula:</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>volume 			stanza x 30-45-60</strong> (a seconda del grado di efficienza che si 			vuole ottenere)  <strong>= portata aspiratore</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Es.</strong> 1,5 x 1 x 2 m = 3 metri cubi =  3 metri cubi x 60 ricambi in 			un&#8217;ora = 180 m cubi/h portata aspiratore &#8211; <strong>In questo caso è 			idoneo l&#8217;aspiratore ELICENT da 100mm – 195m3/h</strong></span></span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Ricambio 			d&#8217;aria – Filtro per gli odori e accessori</span></span></td>
<td width="79%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Il 			filtro odori va abbinato all&#8217;aspiratore scegliendo la portata 			giusta.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Oltre 			alle ragioni di spazio che devono essere valutate singolarmente <strong>il 			filtro odori dovrebbe avere una portata uguale o superiore alla 			portata dell&#8217;aspiratore</strong>. Filtri di minore capacità 			possono essere utilizzati con un aspiratore più potente 			tramite l&#8217;ausilio del regolatore di giri che limita la capacità 			dell&#8217;aspiratore stesso. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Il 			Regolatore di giri,</strong> oltre a svolgere la funzione di cui 			sopra, è molto utile per almeno due ragioni: </span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-right: -0.02cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>Diminuisce 				drasticamente il rumore di funzionamento e la turbolenza 				dell&#8217;aspiratore. In questo caso un trucco sta nell&#8217;acquistare un 				aspiratore sovradimensionato per poi usarlo a potenza ridotta con 				il regolatore di giri , in questo modo il rumore e lo stress 				meccanico saranno minimi.</em></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-right: -0.02cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>Durante 				l&#8217;inverno dovendo tenere sempre in funzione l&#8217;aspiratore+filtro 				per gli odori che altrimenti si noterebbero, capita spesso di 				avere le temperature notturne e/o diurne troppo basse, regolando 				la portata dell&#8217;aspiratore e facendolo funzionare al 40-60% 				potremmo contenere la dispersione di calore e mantenere 				temperature stabili.</em></span></span></p>
</li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td rowspan="3" width="10%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>ACQUA</strong></span></span></td>
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">ph</span></span></td>
<td width="79%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Il 			ph della soluzione nutriente deve essere abbastanza preciso, 			soprattutto in idroponica. Quasi tutte le carenze o disfunzioni 			partono da un errato valore del ph, troppo alto o troppo basso.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Per 			misurare il ph esistono 2 tipi di misuratori: quelli economici 			manuali con scala a colori e un reagente, e quelli digitali che 			leggono direttamente il valore nell&#8217;acqua, molto precisi, 			consigliati.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Nella 			scelta del misuratore bisogna tenere conto delle esigenze diverse: 			per chi coltiva in terra è sufficiente una misura 			approssimata e quindi  un misuratore manuale, ma nell&#8217;idroponica è 			 necessaria la massima precisione ed è quasi obbligatorio 			avere un misuratore digitale. <strong>Per correggere il ph si usano 			speciali acidi chiamati comunemente ph meno e ph più.</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>Di 			seguito il range corretto per terra e idroponica.</em></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Terra:</strong> valori compresi tra 6,0 e 7,0 sono accettabili &#8211; <strong>Valore 			ottimale = 6,3-6,8 ph .</strong>Questi 			valori sono validi per i normali terricci in commercio e non 			tengono conto di eventuali carenze o eccessi di minerali disciolti 			nel terreno, che potrebbero alterare il ph del terreno stesso; in 			questi casi è necessario verificare il ph della terra con 			un test specifico in vendita nei negozi specializzati e correggere 			con la soluzione nutritiva o con additivi organici fino al valore 			ottimale riportato sopra.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Cocco:</strong> valori compresi tra 5,5 e 6,5 sono accettabili – <strong>Valore 			ottimale = 5,8-6,2 ph</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Rockwool: </strong>valori compresi tra 5,0 e 			6,0 sono accettabili – <strong>Valore ottimale = 5,5-5,8 ph</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Idroponica: </strong>valori compresi tra 5,5 e 			6,2 sono accettabili – <strong>Valore ottimale = 5,8-6,0 ph.</strong> </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">In 			idroponica pura il controllo del ph è fondamentale non 			avendo un substrato che fa da tampone ad eventuali errori. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">L&#8217;oscillare 			del valore nel tempo è normale, e permette anche 			l&#8217;assorbimento ottimale di tutti i nutrimenti. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Problemi:</strong> </span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-right: -0.02cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">ph 				sale in fretta = acqua  troppo dura, correggere il ph ed 				eventualmente considerare l&#8217;acquisto di un filtro ad osmosi o 				l&#8217;uso di acqua demineralizzata.</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-right: -0.02cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">ph 				sale lentamente, sempre = ottimo segno, le radici hanno 				un&#8217;elevata attività metabolica e si stanno espandendo. 				Fate attenzione ,troppe radici intasano la pompa.</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-right: -0.02cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">ph 				scende = segno di possibili marcescenze o di attacchi patogeni 				quali phytium e phusarium, scarsa ossigenazione dell&#8217;acqua, 				temperatura soluzione troppo alta.</span></span></p>
</li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Ec</span></span></td>
<td width="79%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">La 			sigla EC è l&#8217;abbreviazione dell&#8217;inglese Electric 			Conductivity ovvero Conducibilità Elettrica (CE), e la sua 			unità di misura è il mS/sec (milli-Siemens al 			secondo). Questa rilevazione serve a capire quanti sali sono 			disciolti nell&#8217;acqua: essendo infatti le piante in grado di 			assorbire i sali fino ad un certo punto, e avendo come gli uomini 			bisogni diversi nelle diverse fasi di crescita, questo parametro 			risulta molto utile per sapere quanto fertilizzante somministrare 			alle nostre piante nei vari stadi. Si misura con uno strumento 			digitale chiamato <strong>Conduttivimetro o Misuratore di 			conducibilità.</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">L&#8217;acqua 			del rubinetto ha già un suo valore di CE, che solitamente 			varia da 0,2 a 0,8 mS/sec,  ecco perchè è 			preferibile utilizzare acqua demineralizzata o osmotica , che ha 			una CE vicino allo zero. I sali disciolti nell&#8217;acqua sono 			solitamente Calcio, Magnesio e Bicarbonato di Sodio. I primi due 			sono utili, anche se fastidiosi per la tendenza ad innalzare 			lentamente il livello del ph, il terzo invece è proprio 			dannoso: se vivete vicino la mare e avete una CE molto alta, 			meglio chiedere un&#8217;analisi qualitativa al vostro acquedotto; è 			gratuita e la legge li obbliga a fornirvela.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Come 			regolarsi.</strong></span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-right: -0.02cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Germinazione 				e talee =  CE min. 0,6 – max. 1,0 . In pratica alzate di 0,6 				mS/sec la CE della vostra acqua di rubinetto. </span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-right: -0.02cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Crescita 				vegetativa e fioritura = CE min. 1,0 – max 2,0. Raggiungete il 				max. Tra la 4° e la 6° settimana di fioritura, poi 				scendete di nuovo fino ad arrivare a risciacquare durante 				l&#8217;ultima settimana con un valore di EC simile a quello iniziale 				per la semina e il taleaggio. Esistono in commercio prodotti 				specifici per questa fase.</span></span></p>
</li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Temperatura</span></span></td>
<td width="79%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">La 			temperatura dell&#8217;acqua è molto importante, in terra ma 			sopra tutto in idroponica dove può causare gravi danni se 			incontrollata.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Vale 			la regola di irrigare con acqua temperatura ambiente o leggermente 			più fredda, per l&#8217;idroponica la temperatura di riferimento 			è il range compreso tra i 15 e i 23 C°. <strong>Ottimale 			18-20 C°</strong></span></span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td rowspan="3" width="10%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>NUTRIENTI</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>E</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>AFFINI</strong></span></span></td>
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Ammendanti 			organici </span></span></td>
<td width="79%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Ne 			esistono vari tipi, vanno usati preferibilmente all&#8217;aperto e 			mischiati col terreno di base alcuni mesi prima, se possibile. 			Molti hanno la funzione di migliorare il terreno correggendo 			l&#8217;acidità e la struttura, altri hanno la funzione di 			aggiungere nutrimenti che verranno poi usati dalla pianta, ad 			esempio il sangue di bue o il guano. Le caratteristiche e le dosi 			sono sempre indicate in etichetta.</span></span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Fertilizzante 			di base liquido</span></span></td>
<td width="79%">
<ul>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Terra 				=</strong> i fertilizzanti specifici per la terra non possono venire 				usati in colture idroponiche! Quelli organici specifici per più 				medium non possono essere usati con sistemi di irrigazione 				automatica.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Cocco 				=</strong> linea specifica per questo substrato che ha caratteristiche 				uniche. Con una certa esperienza possono venir usati con successo 				anche quelli per l&#8217;idroponica classica.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Idroponica 				=</strong> fertilizzanti minerali da sali purificati, hanno tutto ciò 				che serve alla pianta , non contengono silicato che va aggiunto a 				parte. Possono essere usati in terra a ½ dose.</span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Tutti 			i fertilizzanti vanno mischiati in acqua separatamente e tenuti al 			fresco al riparo dalla luce, le bottiglie vanno agitate prima 			dell&#8217;uso. Meglio considerare dosaggi inferiori a quelli 			consigliati, che si riferiscono a situazioni ottimali 			difficilmente riproducibili almeno per un principiante.  Quasi 			sempre è preferibile integrarli con altri stimolatori, sia 			in terra ma soprattutto in idroponica.</span></span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Stimolatori </span></span></td>
<td width="79%">
<ul>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Radici:</strong> questi prodotti <strong>vanno usati al momento della semina, rinvaso e 				trapianto, nella propagazione per talee quando le radici sono già 				formate</strong>. Hanno la tendenza ad alzare il ph.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Crescita:</strong> esistono vari prodotti, la loro funzione è di migliorare 				l&#8217;assorbimento dei nutrimenti di base e di accelerare e 				incrementare la produzione di materiale verde che sosterrà 				la fioritura in seguito. Ricordarsi sempre che senza una 				rigogliosa e sana crescita vegetativa , la fioritura non darà 				i risultati sperati. <strong>Vanno usati quando la pianta è 				adulta per tutta la fase di crescita e per le prime due settimane 				di fioritura.</strong></span></span></li>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Fioritura:</strong> qui l&#8217;industria dei nutrimenti offre una vasta gamma di prodotti, 				da distinguere in stimolatori naturali e additivi fertilizzanti:</span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong><em>Stimolatori 				naturali:</em> </strong>a base di amminoacidi e oli essenziali, hanno 				la funzione di attivare gli ormoni della fioritura e di 				concentrare e aumentare la produzione di principi attivi e 				resina; aumentano il tenore zuccherino quindi migliorano il 				sapore del prodotto finale. Alcuni esempi di nomi commerciali:  				Plagron Green Sensation, Biobizz Topmax, B-cuzz Bloom Stimulator 				etc&#8230; <strong>Vanno usati dai primi 15 gg in avanti, tranne l&#8217;ultima 				settimana.</strong></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong><em>Additivi 				fertilizzanti:</em></strong> sono fertilizzanti a tutti gli effetti in 				quanto contengono macro elementi in quantità rilevanti. Il 				più comune è appunto il <strong>PK 13-14</strong>, un mix di 				fosforo e potassio altamente concentrato da usare in fioritura 				per aumentare la resa finale e la compattezza delle cime. Questo 				prodotto nasce insieme ai fertilizzanti a due componenti A+B in 				quanto essi vanno usati sempre nelle medesime proporzioni per 				tutto il ciclo. Per variare le proporzioni di nutrimento NPK 				(Azoto-Fosforo-Potassio) e quindi la dieta della pianta è 				necessario aggiungere questo additivo diminuendo le dosi del 				nutrimento di base. In questo modo avremmo un rapporto di fosforo 				e potassio più alto, necessario alla pianta in certe fasi 				della fioritura. <strong>Va usato  a metà fioritura  quando le 				piante smettono di allungarsi e incominciano a sviluppare i 				boccioli o frutti. Può venire usato  per una-due volte 				fino ad un massimo di una settimana, o a dosi ridotte per 2-3 				settimane, a partire dalla seconda-terza dall&#8217;inizio del periodo 				12/12 h fino alla quinta-sesta settimana.</strong> Attenzione al sovra 				dosaggio, controllare che i valori di CE non siano superiori a 				2,0.</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Flushing 				o risciacquo: </strong>Svolgono la 				funzione di lavare via i nutrimenti in eccesso nel substrato e 				nei tessuti della pianta, migliorandone il gusto. <strong>Vanno 				usati gli ultimi 7-15 giorni.</strong></span></span></li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td rowspan="3" width="10%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>SUBSTRATI</strong></span></span></td>
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Terra</span></span></td>
<td width="79%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Esistono 			molti terricci pronti , pre-fertilizzati con sostanze organiche e 			alleggeriti con perlite per un drenaggio ottimale, che solitamente 			forniscono nutrimento a sufficienza per due-cinque settimane. 			Portiamo ad esempio la linea Plagron:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Grow 				mix:</strong> classico terriccio con due, tre settimane di 				fertilizzazione, va usato insieme ai fertilizzanti liquidi di 				crescita e fioritura a partire dalla 2-3 settimana</span></span></li>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Bat 				mix:</strong> terriccio pre fertilizzato con Bat Guano ad alto 				contenuto di fosforo, ideale per la fioritura, permette una 				crescita rigogliosa per tutto il ciclo senza ausilio di 				fertilizzanti di base.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Royalty 				mix:</strong> il più completo della gamma, addizionato con  				funghi e  muffe benefici per la protezione delle radici. E&#8217; 				possibile portare a termine il ciclo senza aggiungere 				fertilizzanti di base.</span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">E&#8217; 			consigliabile utilizzare gli stimolatori di radici, crescita e 			fioritura anche quando non è necessario usare il 			fertilizzante di base.</span></span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Cocco</span></span></td>
<td width="79%">
<ul><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Esistono 				tre principali formati di questo substrato, eccone le 				caratteristiche principali:</span></span></p>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Coco 				Brick:</strong> cocco pressato e disidratato in mattonelle, per 				prepararlo all&#8217;utilizzo si immerge in acqua dove deve restare per 				circa un&#8217;ora. Ogni Brick ha una capacità di circa 9lt di 				substrato.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Fibra 				di cocco:</strong> confezionato come i classici terricci in confezioni 				da 20 e 50 lt, è già pronto all&#8217;uso. </span></span></li>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Lastre 				di cocco: </strong>lastre di 				100cm x 15cm di fibra di cocco rivestite in plastica, da usare 				con i sistemi di irrigazione automatica, vanno appoggiati su 				speciali vasi chiamati Libra o sui vassoi drenanti Duma. E&#8217; 				opportuno effettuare dei tagli del rivestimento sul fondo per il 				drenaggio che dovrebbe essere pari al 20% del volume d&#8217;acqua 				usata per l&#8217;irrigazione. </span></span></li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Idroponica</span></span></td>
<td width="79%">
<ul><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Esistono 				vari tipi di substrato inerte:</span></span></p>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Rockwool:</strong> il più usato finora sotto forma di lastre o cubi di varie 				misure, per la sua composizione chimico fisica ha una buona 				capacità di trattenere acqua e anche quando completamente 				saturo mantiene una buona ossigenazione, essendo il suo ph molto 				alcalino prima di utilizzarlo va lasciato a bagno 24-48 ore in 				una soluzione a ph corretto a 5,5-5,8.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Perlite:</strong> substrato molto leggero, altamente drenante con poca capacità 				di trattenere l&#8217;acqua, ottimo se usato nei sistemi a 				gocciolamento continuo o in aeroponica. ph neutro.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Hydrokorrels: </strong>argilla espansa per l&#8217;idrocoltura, si lascia attraversare 				dalle radici, ha una discreta capacità di trattenere 				l&#8217;acqua ed è un buon drenante. ph neutro.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Diahydro:</strong> un silicato fossile estratto da depositi di alghe marine ha una 				buona capacità di trattenere l&#8217;acqua ma contemporaneamente 				è un buon drenante. Apporta silicato. ph neutro.</span></span></li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td rowspan="5" width="10%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>IDROPONIA</strong></span></span></td>
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">NFT</span></span></td>
<td width="79%">
<ul><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Tecnica 				che consiste nel far scorrere un velo d&#8217; acqua e nutrimenti su un 				vassoio dove poggiano le radici. Il substrato più 				utilizzato è il rockwool in cubi dove alloggeranno le 				talee già radicate.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Vantaggi:</strong> facile manutenzione, facile accesso alle radici, sviluppo e 				maturazione dei frutti molto rapida </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Svantaggi:</strong> rischio di seccare le piante in caso di black out, non permette 				cicli troppo lunghi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Nomi 				commerciali:</strong> Nutriculture Gro tank, Nutriculture Multiduct </span></span></ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Ebb&amp;Flood</span></span></td>
<td width="79%">
<ul><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Tecnica 				che consiste nell&#8217;allagamento di un vassoio drenante, dove sono 				alloggiate le piante sorrette da un substrato tipo perlite o 				argilla espansa. Grazie ad un timer si può temporizzare 				l&#8217;allagamento.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Vantaggi: </strong>ossigenazione molto efficace, supporta piante perenni e cicli 				lunghi. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Svantaggi:</strong> non si accede alle radici, richiede discreta esperienza  nel 				programmare i cicli di irrigazione</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Nomi 				commerciali:</strong> Nutriculture Ebb &amp; Flood , Nutriculture Flo 				Gro</span></span></ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Deep 			Water</span></span></td>
<td width="79%">
<ul><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Tecnica 				idroponica molto semplice, si tratta di alloggiare le piante al 				di sopra di una vasca piena di soluzione nutritiva e ossigenata 				da un areatore. Le piante si sostengono con i vasi sul coperchio</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Vantaggi:</strong> semplicissimo da usare e da mantenere, molto efficace, economico.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Svantaggi:</strong> se non si usano gli irrigatori va innaffiato a mano i primi 				giorni, necessita di costante ossigenazione esterna.</span></span></ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Drip 			system</span></span></td>
<td width="79%">
<ul><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Il 				classico sistema a gocciolatori, può venir usato con tutti 				i substrati, solitamente consiste in una vasca d&#8217;acqua che grazie 				ad un sistema di pompaggio distribuisce a tutti i vasi la 				soluzione nutritiva.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Vantaggi:</strong> Espandibile e modulabile, accetta tutti i substrati, economico.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Svantaggi:</strong> Manutenzione frequente e difficoltosa, grosso spreco d&#8217;acqua e 				fertilizzanti, necessità di usare un substrato.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Nomi 				commerciali:</strong> General Hydroponics Water farm , Nutriculture 				Flo Gro</span></span></ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Aeroponica</span></span></td>
<td width="79%">
<ul><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Evoluzione 				dell&#8217;idroponica, basata su nebulizzazione della soluzione 				nutritiva tramite degli spruzzatori installati a livello 				radicale, comandati da una vasca centrale di miscelazione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Vantaggi:</strong> crescita ancora più rapida, ossigenazione ottimale delle 				radici, nessun substrato, ridotto uso di acqua e fertilizzante .</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Svantaggi:</strong> in caso di guasto rischio elevato di disidratazione, supporta 				piante di piccole dimensioni, difficoltà nell&#8217;affrontare 				cicli lunghi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Nomi 				commerciali: </strong>General Hydroponics Aeroflo, General Hydroponics 				Aerofarm, Nutriculture Amazon, Nutriculture Propagator</span></span></ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><em>immagine: <a href="http://psd.tutsplus.com">http://psd.tutsplus.com</a></em></p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/05/30/guida-alla-coltivazione-indoor/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Guida alla coltivazione indoor'>Guida alla coltivazione indoor</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2006/09/14/lidroponica-sfida-la-coltivazione-in-terra-vantaggi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Sfida alla coltivazione in terra'>Sfida alla coltivazione in terra</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/05/25/i-riflettori-nella-coltivazione-indoor/' rel='bookmark' title='Permanent Link: I riflettori nella coltivazione indoor'>I riflettori nella coltivazione indoor</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-617"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/12/617/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Conduttività elettrica e ossigenazione</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/02/20/conduttivita-elettrica-e-ossigenazione-dei-nutrienti/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=conduttivita-elettrica-e-ossigenazione-dei-nutrienti</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/02/20/conduttivita-elettrica-e-ossigenazione-dei-nutrienti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 11:54:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[misurazione dell'ec]]></category>
		<category><![CDATA[misurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche colturali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/?p=432</guid>
		<description><![CDATA[misurazione dell'ec e ossigenazione nelle coltivazioni indoor


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/03/14/ossigenazione-delle-piante-e-temperatura/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ossigenazione delle piante e temperatura'>Ossigenazione delle piante e temperatura</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/05/30/guida-alla-coltivazione-indoor/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Guida alla coltivazione indoor'>Guida alla coltivazione indoor</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/19/irrigazione-su-diversi-substrati/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Irrigazione su diversi substrati'>Irrigazione su diversi substrati</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La conduttività elettrica (EC) è un fattore che influenza enormemente la crescita delle piante coltivate fuori <a title="nft prezzemolo" href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/prezzemolo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-433" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="prezzemolo" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/prezzemolo.jpg" alt="" width="295" height="221" /></a>suolo.</p>
<p>La maggior parte dei nutrienti in commercio ha una formula che permette soluzioni con EC piuttosto basso ( inferiore a 3.0 dS/m).<br />
Seguendo le tabelle coi dosaggi riportati in etichetta, e servendosi di prodotti di qualità, è impossibile sbagliare nella preparazione della soluzione nutriente.<br />
I veri problemi nascono ad esempio quando in giornate particolarmente calde e secche l&#8217;acqua evapora in gran quantità, lasciando le radici immerse in una concentrato di fertilizzanti e sali, con un EC balzato improvvisamente alle stelle.<span id="more-432"></span></p>
<p>In questo caso è d&#8217;obbligo correre ai ripari ristabilendo l&#8217;equilibrio, e per farlo sarà necessario aggiungere acqua, misurare l&#8217;EC ed assicurarsi di averlo riportato ai livelli più consoni.</p>
<p>Quando si riutilizza una soluzione parzialmente esausta, bisogna fare sempre attenzione, soprattutto se si utilizzano medium come il cocco o il rockwool, che trattengono parecchi sali.<br />
Misurate sempre l&#8217;EC in entrata, cioè dal gocciolatore o dal serbatoio, e in uscita, dopo il passaggio nel substrato.<br />
Questo aiuta a capire se le vostre slabs sono sature e vanno sciacquate o sostituite.</p>
<p>Pensate che un EC ottimale sia abbastaza per garantire il nutrimento alle vostre piantine?<br />
In realtà è un ottimo inizio, ma non basta, un altro fattore fondamentale è in agguato: l&#8217;ossigenazione.</p>
<p>Senza un adeguato tasso di ossigeno le radici semplicemente assorbono una minima percentuale di quanto somministriamo loro. Il risultato alla misurazione sarà un EC sempre nei ranghi, ma piante sofferenti.</p>
<p>La soluzione è semplice in sistemi a gocciolamento, dove basta aggiungere un ossigenatore nel serbatoio e il gioco è fatto. E&#8217; problematica invece la situazione di un NFT, orizzontale o verticale,  dove le  matasse di radici posizionate vicino alla pompa assorbono praticamente tutto  l&#8217;ossigeno lasciando a quelle seguenti una soluzione povera.</p>
<p>Sarà quindi bene assicurarsi che lo scorrere dell&#8217;acqua generi un adeguata tubolenza per tutto il percorso, che le canalette non siano troppo lunghe, che le radici non ostruiscano tutto lo spazio disponibile.<br />
Può essere necessario anche aggiungere ossigenatori fra il serbatoio e lo scarico.</p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/03/14/ossigenazione-delle-piante-e-temperatura/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ossigenazione delle piante e temperatura'>Ossigenazione delle piante e temperatura</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/05/30/guida-alla-coltivazione-indoor/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Guida alla coltivazione indoor'>Guida alla coltivazione indoor</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/19/irrigazione-su-diversi-substrati/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Irrigazione su diversi substrati'>Irrigazione su diversi substrati</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-432"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/02/20/conduttivita-elettrica-e-ossigenazione-dei-nutrienti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La misurazione dell&#8217;EC</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2006/11/21/la-misurazione-dellec/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=la-misurazione-dellec</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2006/11/21/la-misurazione-dellec/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Nov 2006 14:18:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[idroponia]]></category>
		<category><![CDATA[idroponica]]></category>
		<category><![CDATA[misurazione dell'ec]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/?p=30</guid>
		<description><![CDATA[di Christian Cantelli La conducibilità elettrica o EC, acronimo dell&#8217;equivalente inglese electric conductivity, è un fattore fondamentale per il corretto sviluppo delle piante all&#8217;interno di un sistema idroponico automatizzato. La conducibilità elettrica (EC) della soluzione nutriente per irrigare è espressa in siemens per centimetro (s/cm), millisimens per centimetro (ms/cm) oppure microsimens per centimetro (µS/cm). Con [...]


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/22/misurazione-dellec-ppm-tds-in-idroponica/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Misurazione dell&#8217;EC, PPM e TDS in idroponica'>Misurazione dell&#8217;EC, PPM e TDS in idroponica</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/22/misurare-il-grado-di-acidita-ph/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Misurare il grado di acidità (pH)'>Misurare il grado di acidità (pH)</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/22/la-pulizi-degli-idrosistemi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La pulizia degli idrosistemi'>La pulizia degli idrosistemi</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Christian Cantelli</em></p>
<p>La conducibilità elettrica o EC, acronimo dell&#8217;equivalente inglese electric conductivity, è un fattore fondamentale per il corretto sviluppo delle piante all&#8217;interno di un sistema idroponico automatizzato.</p>
<p>La conducibilità elettrica (EC) della soluzione nutriente per irrigare è espressa in siemens per centimetro (s/cm), millisimens per centimetro (ms/cm) oppure microsimens per centimetro (µS/cm).<span id="more-30"></span></p>
<p>Con speciale attenzione per le piante<img class="alignright size-medium wp-image-31" style="border: 2px solid black;" title="misurazione dell'ec" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2008/12/ec.jpg" alt="" width="304" height="428" /> a ciclo breve, questo vademecum è inteso per fornire informazioni utili e soprattutto pratiche per un efficiente settaggio e controllo dei livelli di conducibilità elettrica. Ad un elevato valore di EC corrispode un&#8217;elevata densità e durezza del liquido di irrigazione, e dato che le piante non sono in grado di assorbire le sostanze nutrienti oltre ad una certa densità a seconda della specie e dello stadio di vita, e considerato il fatto che nelle colture idroponiche non si ha un medium di coltivazione che faccia da tampone (come ad esempio nella coltivazione in terra), la misurazione dell&#8217;EC risulta essere indispensabile per un corretto sviluppo e controllo delle nostre colture. Per capire se si stanno utilizzando troppi fertilizzanti o troppo pochi, è sufficiente monitorare il valore EC della soluzione presente nel serbatoio. La misurazione della conducibilità elettrica dei liquidi potrebbe sembrare un analisi impossibile da compiere a casa, nella privacy delle mura domestiche, sarebbe inoltre difficoltoso, oltrechè sconveniente, portare un campione del nostro liquido di irrigazione al laboratorio ogniqualvolta ce ne fosse bisogno. Fortunatamente oggi esistono strumenti semplici ed estremamente economici che ci permettono di effettuare tali misurazioni a casa in tutta comodità.</p>
<p>Prima di tutto è meglio stabilire due punti chiave: la base del nostro liquido di irrigazione sarà fondamentale per la conducibilità elettrica finale, quindi avremo un differente grado di EC se useremo per esempio acqua del rubinetto, acqua minerale, acqua demineralizzata o acqua distillata. Secondariamente sarà bene tenere a mente che ogni elemento aggiunto al nostro liquido di irrigazione ne farà inevitabilmente salire il livello di EC, quindi a volte l&#8217;uso di più prodotti contemporaneamente potrebbe essere decisamente controproducente. Ogni prodotto, dai nutrienti fino ad arrivare a tutti i vari additivi oggi in commercio per la coltivazione idroponica, ha una sua specifica conducibilità elettrica, e farà quindi variare l&#8217;EC del nostro liquido di irrigazione in modo differente. Sarà bene dunque, oltre che attenersi ai dosaggi prescritti, non abbondare mai e controllare l&#8217;EC del liquido di irrigazione ogni volta che sarà aggiunta una nuova sostanza.</p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;">L&#8217;acqua del rubinetto, seppur più economica e pratica da reperire, presenta solitamente un elevato EC, che può variare da 0,4-0,5 mS/cm2 fino a valori proibitivi come 0,7-0,8 mS/cm2.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;">Considerando le piante diodiche a ciclo breve per esempio, esse avranno bisogno di un basso valore di EC nelle loro prime fasi di vita per riuscire ad assorbire le sostanze nutritive, che idealmente si aggirerebbe intorno ai 0,5-0,6 mS/cm2 valido sia per le nuove nate che per le talee, ma sempre e comunque inferiore a 1,0 mS/cm2. Successivamente Le piante saranno in grado di tollerare valori di EC superiori, da 1,0 mS/cm2 nella fase di pre-fioritura fino ad 1,5-1,8 mS/cm2 durante la maturazione, ma sempre e comunque inferiori a 2,0 mS/cm2.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;">Moltissime acque minerali hanno il valore di conducibilità elettrica specifica riportato sull&#8217;etichetta, le più &#8220;leggere&#8221; hanno valori di durezza ottimi per i nostri scopi, se infatti avremo un basso valore di EC in partenza, potremo aggiungere i nutrienti necessari nelle dovute quantità senza doverci preoccupare di conferire eccessiva durezza alla nostra soluzione di irrigazione con conseguenti risultati disastrosi per la nostra coltura. Se per esempio la nostra acqua avrà un valore di EC di 0,13-0,18 mS/cm2 potremo in tutta tranquillità preparare una soluzione completa di nutrienti, additivi radicanti e vitamine per le nostre talee senza superare l&#8217;EC complessivo di 0,5-0,6 mS/cm2.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;">Nel caso invece dell&#8217;acqua demineralizzata i valori di EC sono pressochè inesistenti e si aggirano intorno a i 0,01-0,03 mS per centimetro. L&#8217;aqua demineralizzata viene venduta nei supermercati ed è solitamente utilizzata per ferri da stiro, batterie per auto, deumidificatori ecc. può anche essere prodotta in casa mediante un processo di osmosi inversa, sono in commercio strumenti relativamente economici per poterne avere in quantità. Tutto ovviamente in proporzione alle necessità individuali. L&#8217;acqua demineralizzata potrà essere usata per abbassare un troppo elevato valore di EC nel liquido di irrigazione o addirittura come base se per esempio si volessero utilizzare composti minerali bilanciati in polvere oggi in commercio per le colture idroponiche, partendo da una base quasi completamente neutra si potrà letteralmente costruire un liquido ideale perl&#8217;irrigazione delle nostre piante.</p>
<p>Un corretto e costante monitoraggio dei valori di conducibilità elettrica della nostra soluzione di irrigazione è una delle chiavi per uno stupefacente risultato nelle coltivazioni idroponiche, sottovalutare le conseguenze di un toppo elevato o troppo basso valore di EC può portare a risultati molto deludenti e conseguente abbandono della tecnica idroponica per la maggior parte dei principianti. Se consideriamo un impianto idroponico medio-piccolo dotato di una cisterna da 30-40 litri, ideale per la coltivazione domestica delle piante  a ciclo breve in spazi ristretti, dovremo preparare il liquido di irrigazione e quindi calibrarne la conducibilità elettrica solamente tre volte: all&#8217;inizio, al passaggio dalla fase vegetativa alla fase di fioritura e alla fine per il risciacquo finale. In caso di piante particolarmete grandi ed &#8220;assetate&#8221; sarà sufficiente rabboccare la cisterna ed in tali occasioni sarà altresì necessario misurare l&#8217;EC del liquido di irrigazione. Nel caso infausto di un nutrients lock-out, cioè se per qualche ragione le nostre piante dovessero interrompere l’assunzione dei nutrienti per una qualche disfunzione, o nel caso di un errato livello di PH, la pianta assorbirà solamente acqua ed il liquido di irrigazione diverrà sempre più saturo di elementi, facendo conseguentemente aumentare il valore di EC dello stesso. In tale situazione un misuratore di EC è un vero e proprio salvavita in quanto sarete in grado di accorgervi in tempo della situazione e correggere gli eventuali problemi prima che le vostre piante subiscano danni permanenti a causa di una inestinguibile “fame” di un certo elemento che non sono in grado di assorbire per un qualche motivo.</p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;">Il lavoro necessario sarà comunque minimo e largamente, enormemente ripagato dai risultati.</p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/22/misurazione-dellec-ppm-tds-in-idroponica/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Misurazione dell&#8217;EC, PPM e TDS in idroponica'>Misurazione dell&#8217;EC, PPM e TDS in idroponica</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/22/misurare-il-grado-di-acidita-ph/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Misurare il grado di acidità (pH)'>Misurare il grado di acidità (pH)</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/22/la-pulizi-degli-idrosistemi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La pulizia degli idrosistemi'>La pulizia degli idrosistemi</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-30"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2006/11/21/la-misurazione-dellec/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
