I riflettori nella coltivazione indoor

riflettoredi Lorenzo “Lollo” Lettini

www.growshopanovara.com

Coltivare Indoor: l’importanza della luce.

Buongiorno a tutti gli appassionati di biogardening e coltivazione indoor, oggi tratteremo un tema a volte secondario per molti che non essendo ancora degli “adepti”, non focalizzano pienamente il concetto di riflessione per quanto riguarda il 50% delle frequenze luce (l’altro 50% sono le frequenze che arrivano direttamente , ovvero la luce diretta che colpisce rami, foglie e infiorescenze/frutti). La scelta di un riflettore “standard tipo “stuco” che viene fornito di solito con kit standard hps puo’ fare al caso vostro (poco investimento e resa sufficente ), ma tuttavia la forma e la superficie di riflessione ottimali ottimizzano non poco il risultato del vostro giardino indoor.

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Aziende da sostenere

basilico_idroponicoLa Cooperativa Sociale “Il Bettolino” è nata nel 1991 ed opera da circa un decennio nei comuni di Boretto, Brescello, Gualtieri,Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio, e Reggiolo.
La Cooperativa ha lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità, la promozione umana e l’integrazione sociale dei cittadini diversamente abili proponendo esperienze di lavoro nei settori agricolo, industriale, commerciale e dei servizi.

L’obiettivo primario della cooperativa è l’attivazione di progetti creati dai Servizi Sociali del Territorio finalizzati a favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate aventi limitate capacità psichiche, sensoriali od altro fattore di disagio che richiedano una particolare assistenza materiale e/o morale e comunque finalizzate alla qualificazione umana, morale, culturale e professionale.

Dal 2002 la Coperativa Sociale il Bettolino si è dotata di un sistema di gestione secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000 per i processi riguardanti la coltivazione in floating system del basilico, la gestione e manutenzione dei giardini, la coltivazione dei fiori, la gestione di isole ecologiche e l’erogazione di attività di inserimento lavorativo di persone svantaggiate in accordo a specifiche dell’agenzia Sanitaria locale.
Dal 2003 la Cooperativa in ottica di un miglioramento continuo e della tutela dell’ambiente si è dotata di un sistema di gestione ambientale secondo la norma UNI EN ISO 14001:1996 e successivamente UNI EN ISO 14001:2004 per il processo di coltivazione in floating system del basilico.

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Serra aeroponica. Come funziona?

Ormai non molti si stupiscono vedendo le piante crescere rigogliose fuori da un substrato, con le radici a penzoloni.aeroponica-radici-aeroponica-radici
Resta comunque considerata per molti versi una tecnica futuristica quella dell’aeroponica, in cui una nebbia di soluzione nutriente viene spruzzata direttamente sul sistema radicale consentendo notevole risparmio idrico, di manodopera e di fertilizzanti .
L’aeroponia permette di porre rimedio ad alcune pecche dell’idroponica, dove è possibile riscontrare a volte un ambiente troppo umido ( e conseguente formazione di alghe e muffe) e in caso di sistemi aperti “a perdere” il rischio di inquinamento da fertilizzanti o di substrati (come la lana di roccia, in caso di coltivatori che agiscano in maniera poco etica).
Inoltre, l’utilizzo di acqua è davvero ridotto ai minimi termini.
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Capire se il terreno è acido o alcalino

In linea generale si può affermare che i terreni sabbiosi tendono ad essere acidi, mentre quelli argillosi e calcarei alcalini; per rimediare ad una eccessiva acidità va aggiunta della calce, mentre per dare più al alcalinità al terreno si dovrà procedere con concimazioni di letame.

L’acqua piovana o irrigua che circola nel terreno si mischia a particelle del suolo che chiamiamo sali minerali, presenti nel terreno stesso o aggiunti con le concimazioni. Parte di questi sali viene trattenuta dalle argille presenti nel terreno (potere assorbente), altri si disciolgono nell’acqua (soluzione circolante) arrivando così fino alle radici delle piante. Read more…

La serra, ovvero come realizzare un sogno

di Mario Cecarini
www.cactusedintorni.com

Per essere certi di riuscire occorre una certa predisposizione al fai da te o almeno un amico esperto, disposto a dare una mano.

L’ATTREZZATURA
- trapano elettrico e set di punte;
- rivettatrice e relativi rivetti in alluminio (meglio se in rame);
- pistola sparapunti per fissare il telo e la  rete in plastica; in mancanza si possono usare chiodi da tappezziere e martello;
- seghetto a ferro;
- set di cacciaviti;
- viti autofilettanti;
- filo a piombo, livella da muratore, squadra in legno di circa 50 cm. di lato (autocostruita). Read more…

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