<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title> &#187; led</title>
	<atom:link href="http://www.giardinaggioindoor.it/tag/led/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giardinaggioindoor.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 18:22:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Action Mutant: led nel terrario delle carnivore</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/10/25/action_mutant_led_nel_terrario_delle_carnivore/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=action_mutant_led_nel_terrario_delle_carnivore</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/10/25/action_mutant_led_nel_terrario_delle_carnivore/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 14:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[bricolage]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[led]]></category>
		<category><![CDATA[materiali]]></category>
		<category><![CDATA[piante carnivore]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[varietà colturali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=1264</guid>
		<description><![CDATA[Guida fai da te per costruire un pannello a led per l'illuminazione di un terrario di piante carnivore.
Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/10/30/piante-carnivore-prima-parte/' rel='bookmark' title='Piante carnivore (prima parte)'>Piante carnivore (prima parte)</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/01/27/piante-carnivore-seconda-parte/' rel='bookmark' title='Piante carnivore (seconda parte)'>Piante carnivore (seconda parte)</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/03/26/piante-carnivore-terza-parte/' rel='bookmark' title='Piante carnivore (terza parte)'>Piante carnivore (terza parte)</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.actionmutant.net/coltivazione/piante-carnivore/led-per-coltivare-piante-bassi-consumi-ed-alta-efficienza/" target="_blank">Tratto dal blog Action Mutant</a></p>
<p>Usare lampade a LED per far crescere le piante quando la luce solare non è disponibile?<a title="led-illuminazione-piante-carnivore" rel="attachment wp-att-1265" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/10/25/action_mutant_led_nel_terrario_delle_carnivore/stripled/"><img class="alignleft size-full wp-image-1265" style="margin: 4px;" title="led-illuminazione-piante-carnivore" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/stripled.jpg" alt="led-illuminazione-piante-carnivore" width="270" height="203" /></a><br />
Questa tecnologia di illuminazione può rivelarsi molto vantaggiosa  per i terrari : efficienti, a basso consumo energetico, scaldano poco e durano moltissimo.</p>
<p><strong>Come funzionano ?</strong><br />
Ogni pigmento delle piante assorbe alcuni colori di luce meglio di altri.  La clorofilla assorbe molto bene la luce rossa e quella blu, ma non quella verde; dato che la pianta utilizza la clorofilla per la fotosintesi, questo processo risulta più efficiente con luce rossa e blu che con l’equivalente di luce verde.</p>
<p><span id="more-120"> </span></p>
<p>Le classiche lampade di crescita (HID, incandescenza, fluorescenza), utilizzate per coltivazioni indoor, producono una luce con lunghezza d’onda da 380 nm (lampade UV) a circa 880 nm (lampade a infrarossi).<br />
<span id="more-1264"></span><br />
Le piante utilizzano lunghezze d’onda da 400 nm (luce blu) a 700 nm (luce rossa) dunque tutte le normali lampade di  crescita emettono una buona parte di luce che le piante non sfruttano efficacemente.</p>
<p>Vi sono inoltre altri svantaggi nell’uso di lampade normali:</p>
<ul>
<li>il calore emesso che impedisce di collocare la fonte di luce troppo vicino alle piante</li>
<li>l’elevato consumo energetico</li>
<li>la durata della fonte di luce ( i neon andrebbero sostituiti ogni anno perchè perdono la loro luminosità)</li>
</ul>
<p>Da pochi anni si stanno sperimentando coltivazioni indoor con <strong>lampade a LED</strong> (Light Emitting Diode) ,  li ha utilizzati anche la NASA per illuminare colture idroponiche nello spazio!</p>
<p>Non presentano tutti gli svantaggi delle tradizionali lampade, ma molti benefici:</p>
<ul>
<li><strong>consumi bassissimi di energia </strong>( si può risparmiare fino al 90% rispetto ad una normale lampada a incandescenza o fluorescenza)</li>
<li><strong>durata elevata</strong> (dagli 8 ai 15 anni di vita)</li>
<li><strong>poco calore</strong> emesso ( si evitano così problemi di surriscaldamento, consentendo di posizionare le luci vicino alle piante)</li>
<li><strong>basse tensioni</strong> di alimentazione, come 12 Volt</li>
<li><strong>copertura uniforme</strong> delle superfici illuminate, grazie all’angolo di proiezione della luce</li>
<li>possibilità di sperimentare differenti combinazioni di colori (proporzione variabile fra luci rosse e blu)</li>
</ul>
<p>In vendita si possono trovare pannelli di LED costruiti a questo scopo, relativamente economici (un pannello da 900 LED misti circa 120 euro). Basta una semplice ricerca in internet (cercando “LED grow lamp”).</p>
<p>Per il mio piccolo terrario ho deciso di costruire due piccoli pannelli a LED, in modo da poter sperimentare questa innovativa tecnologia di illuminazione sulle mie piante carnivore.</p>
<p>Ecco cosa ho utilizzato per la realizzazione di un pannello luminoso di 48 LED alimentato a 12 Volt :</p>
<ul>
<li>una basetta preforata per circuiti</li>
<li>12 LED blu ad alta luminosità (3.3V) con lunghezza d’onda di 465nm (nanometer)</li>
<li>36 LED rossi ad alta luminosità (2 V) con lunghezza d’onda di 650nm (nanometer)</li>
<li>4 resistenze da 120 ohms</li>
<li>6 resistenze da 1 ohms</li>
<li>un alimentatore 12 V DC</li>
<li>un timer meccanico per gestire accensione e spegnimento delle luci</li>
<li>saldatore, filo e stagno</li>
</ul>
<p>Per calcolare il circuito e le resistenze ho utilizzato un comodo <a title="LED series/parallel array wizard" href="http://led.linear1.org/led.wiz" target="_blank">tool online</a> con il quale si possono progettare altre varianti.</p>
<p>Come supporto per i pannelli luminosi ho riciclato un lampadario Ikea, che ha il vantaggio di essere dotato di due porta lampade orientabili in ogni direzione e movibili sulle guide di supporto, le quali servono anche per portare l’ alimentazione. La sicurezza dell’impianto è garantita dalla bassa tensione utilizzata, 12 Volt, che otteniamo dal trasformatore  la cui accensione è regolata dal semplice ed economico timer meccanico.</p>
<p>Dopo poco più di una settimana dalla realizzazione del terrario e dalla messa in funzione dell’illuminazione le piante carnivore sembrano gradire molto le luci.</p>
<p>A presto nuovi aggiornamenti !</p>
<p><a href="http://www.actionmutant.net/coltivazione/piante-carnivore/led-per-coltivare-piante-bassi-consumi-ed-alta-efficienza/" target="_blank">Per vedere le immagini  originali e commentare con l&#8217;autore visita il blog Action Mutant</a></p>
<p>Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/10/30/piante-carnivore-prima-parte/' rel='bookmark' title='Piante carnivore (prima parte)'>Piante carnivore (prima parte)</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/01/27/piante-carnivore-seconda-parte/' rel='bookmark' title='Piante carnivore (seconda parte)'>Piante carnivore (seconda parte)</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/03/26/piante-carnivore-terza-parte/' rel='bookmark' title='Piante carnivore (terza parte)'>Piante carnivore (terza parte)</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1264"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/10/25/action_mutant_led_nel_terrario_delle_carnivore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pannelli LED un&#8217;illuminazione spaziale</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/10/18/pannelli_led_per_un_illuminazione_spaziale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pannelli_led_per_un_illuminazione_spaziale</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/10/18/pannelli_led_per_un_illuminazione_spaziale/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 13:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[led]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche colturali]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=1253</guid>
		<description><![CDATA[pannelli a led per l'illuminazione delle piante nello spazio. La NASA investe in ricerche per il sostentamento degli equipaggi durante le missioni spaziali.
Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/06/15/sulphur-plasma/' rel='bookmark' title='Sulphur plasma'>Sulphur plasma</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/15/serra-aeroponica-come-funziona/' rel='bookmark' title='Serra aeroponica. Come funziona?'>Serra aeroponica. Come funziona?</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/10/25/action_mutant_led_nel_terrario_delle_carnivore/' rel='bookmark' title='Action Mutant: led nel terrario delle carnivore'>Action Mutant: led nel terrario delle carnivore</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.actionmutant.net/coltivazione/lampade-di-crescita-a-led/led-per-illuminare-colture-nello-spazio/"><em>dal blog actionmutant.net</em></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1254" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/10/18/pannelli_led_per_un_illuminazione_spaziale/led/"><img class="alignleft size-full wp-image-1254" style="margin: 4px;" title="LED" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/LED.jpg" alt="LED" width="227" height="170" /></a>Per capire le dinamiche di funzionamento delle lampade a LED nella crescita delle piante si possono cercare utili informazioni negli studi effettuati dalla NASA sui supporti vitali avanzati per gli astronauti.</p>
<p>Il progetto di lunghi viaggi spaziali, come quello di portare l’uomo su Marte,  si scontra con la necessità di garantire all’equipaggio cibo ed aria fresca durante la permanenza nello spazio.</p>
<p>Le tradizionali lampade di crescita non sono un’opzione praticabile, visto l’elevato consumo di energia ed il calore emesso. Per questo motivo la ricerca di soluzioni alternative è orientata sempre di più verso sistemi che utilizzano pannelli a LED, che presentano notevoli vantaggi come efficienza energetica, spettro di emissione stabile, maggiore sicurezza, bassa emissione di calore, durata più lunga, piccole dimensioni.</p>
<p>Ho trovato del materiale molto interessante  negli archivi della <a title="American Society for Gravitational and Space Biology" href="http://gravitationalandspacebiology.org/index.php/journal/issue/archive" target="_blank">“American Society for Gravitational and Space Biology”</a> ed in particolare in queste 2 pubblicazioni da cui ho tratto la maggior parte delle informazioni di questo articolo:</p>
<p><span id="more-1253"></span></p>
<ul>
<li><a href="http://gravitationalandspacebiology.org/index.php/journal/article/view/351/354" target="_blank">“DEVELOPMENT AND TESTING OF AN EFFICIENT LED INTRACANOPY LIGHTING DESIGN FOR MINIMIZING EQUIVALENT SYSTEM MASS IN AN ADVANCED LIFE-SUPPORT SYSTEM.”</a> del 2005 (<em>Gioia D </em><em>Massa, </em><em>Jeffrey </em><em>C Emmerich, M E Mick, R J Kennedy,</em><em> Robert </em><em>C Morrow, </em><em>Cary </em><em>A Mitchell</em>)</li>
<li><a title="Plant-growth Lighting for Space Life Support: a Review" href="http://gravitationalandspacebiology.org/index.php/journal/article/view/2/2" target="_blank">“PLANT-GROWTH LIGHTING FOR SPACE LIFE SUPPORT: A REVIEW”</a> del 2006 (<em>Gioia D Massa, Jeffrey C Emmerich, Robert C Morrow, C Mike Bourget, Cary A Mitchell</em>)</li>
</ul>
<p>Il programma “Advanced Life Support” (ASL) della NASA tratta anche lo sviluppo di colture per la produzione di cibo, in supporto alla vita umana in ambiente extraterrestre.<br />
Per i motivi precedentemente descritti i LED si sono dimostrati la scelta ideale per l’illuminazione di camere di crescita, se rapportati con gli altri tipi di lampade. In particolare i <strong>LED rossi</strong> con una lunghezza d’onda di <strong>640 nm</strong> si sono rivelati i più efficienti, in quanto la loro luce contribuisce per circa il 96% del processo di fotosintesi clorofilliana. Gli esperimenti hanno dimostrato che diverse specie vegetali possono essere coltivate con successo con la luce dei LED, fra cui gli spinaci, la lattuga, il radicchio, il frumento e le patate. In generale, per una normale crescita, è richiesto anche il <strong>15% di LED blu a 440 nm</strong>, che permette di equiparare la resa ottenuta, con colture cresciute con luce bianca.<br />
Alcune ricerche hanno dimostrato la necessità di un’intensa luce blu nella fase iniziale di crescita per ridurre l’ allungamento dell’ipocotile.  E’ stato provato che anche una percentuale di luce verde può avere effetti benefici sulla crescita.<br />
Lo “Specialized Center of Research and Trainingin Advanced Life Support (ALS NSCORT)” della NASA in collaborazione con <a title="Orbital Technologies Corporation (ORBITEC)" href="http://www.orbitec.com/" target="_blank">“Orbital Technologies Corporation (ORBITEC)”</a> hanno sviluppato un array riconfigurabile di pannelli a LED in grado di ridurre l’energia richiesta per crescere piante con luci elettriche.</p>
<p>Ogni pannello di LED è un quadrato di 6,25 cm² composto da 100 LED cosi suddivisi:</p>
<ul>
<li>64 LED rossi a 640 nm</li>
<li>16 LED blu a 440 nm</li>
<li>20 LED verdi a 540 nm + 2 fotodiodi</li>
</ul>
<p>Le ridotte dimensioni del pannello e la vicinanza dei LED permettono di ottenere uno spettro emesso uniforme.<br />
Dato che la corrente del circuito è controllata separatamente per ogni colore, sia il rapporto rossi/blu, che la loro intensità, possono essere modificati continuamente.<br />
20 pannelli di questi pannelli a LED sono montati su un supporto lineare (array) lungo circa 65 cm. In cima ad esso è collocata una scatola elettrica che contiene 2 ventilatori utilizzati per aspirare l’aria dal basso verso l’alto del supporto. Questo metodo di rafreddamento permette alle piante di crescere vicino alla fonte di luce senza bruciarsi.<em><br />
</em></p>
<p>Come si può dedurre dalle pubblicazioni e dal disegno tecnico sopra riportato le dimensioni dei LED utilizzati sono estremamente piccole: i LED rossi sono disposti su 4 file da 16 LED e, se il lato del circuito stampato su cui sono montati misura 2,54cm di lato, il diametro di ogni singolo LED non supera 1,5 millimetri.</p>
<p>L’ array di pannelli LED generalmente è disposto verticalmente nella camera di crescita ed è predisposto in modo che i singoli pannelli possano essere accesi in sequenza iniziando con i pannelli bassi in modo da seguire la crescita verticale della pianta. In questo modo non viene sprecata energia, sopratutto nella fase iniziale di crescita in cui la pianta è di dimensioni ridotte, consentendo di accendere con il giusto livello di potenza solo i pannelli che servono per illuminare le foglie.<br />
I fotodiodi montati su ogni pannello hanno lo scopo di rilevare la prossimità di elementi verdi (la pianta) in modo da poter gestire automaticamente l’accensione dei LED quando delle foglie sono posizionate davanti ad essi.</p>
<p>In alternativa alla configurazione verticale, gli array di pannelli possono essere anche disposti orizzontalmente uno accanto all’altro sopra le piante, formando cosi un unico grande pannello che fa da tetto alla camera di crescita.  Questa disposizione dei pannelli è l’ideale per illuminare la lattuga e il frumento nano. Non è però consigliabile per piante che si sviluppano in verticale come i fagioli, perchè è stato osservato che queste piante tendono a crescere molto nella parte alta dellla camera di crescita, vicino ai pannelli LED, producendo un raccolto minore rispetto all’utilizzo degli stessi array di LED disposti in verticale ed alimentati con lo stesso quantitativo di energia.</p>
<p>Spero che tutte queste informazioni possano allontanare ogni dubbio sulla reale efficacia delle lampade di crescita a LED ed essere di aiuto a chi, come me, ha intenzione costruirle e di sperimentarle in coltivazioni indoor.</p>
<p><a href="http://www.actionmutant.net/coltivazione/lampade-di-crescita-a-led/led-per-illuminare-colture-nello-spazio/"><em>dal blog actionmutant.net</em></a></p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
google_ad_client = "pub-9551920868784047";
google_ad_slot = "0641636821";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
// ]]&gt;</script> <script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript"></script></p>
<p><a rel="tag" href="http://www.actionmutant.net/tag/spazio/"></a></p>
<p>Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/06/15/sulphur-plasma/' rel='bookmark' title='Sulphur plasma'>Sulphur plasma</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/15/serra-aeroponica-come-funziona/' rel='bookmark' title='Serra aeroponica. Come funziona?'>Serra aeroponica. Come funziona?</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/10/25/action_mutant_led_nel_terrario_delle_carnivore/' rel='bookmark' title='Action Mutant: led nel terrario delle carnivore'>Action Mutant: led nel terrario delle carnivore</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1253"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/10/18/pannelli_led_per_un_illuminazione_spaziale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Luci ed ombre</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/01/28/luci-ed-ombre/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=luci-ed-ombre</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/01/28/luci-ed-ombre/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 13:12:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[cfl]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[lampade]]></category>
		<category><![CDATA[led]]></category>
		<category><![CDATA[neon]]></category>
		<category><![CDATA[orticultura indoor]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/?p=407</guid>
		<description><![CDATA[paragone tra sistemi di illuminazione hps, led, cfl, neon
Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/06/15/sulphur-plasma/' rel='bookmark' title='Sulphur plasma'>Sulphur plasma</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/11/07/luci-neon-per-seminare-piante-grasse/' rel='bookmark' title='Luci neon per seminare piante grasse'>Luci neon per seminare piante grasse</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/03/peperoncini-e-lampade-fluorescenti-phytolite/' rel='bookmark' title='Peperoncini e lampade fluorescenti Phytolite'>Peperoncini e lampade fluorescenti Phytolite</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Test e comparazione delle lampade da orticoltura</strong></p>
<p><strong>Fluorescenti compatte</strong></p>
<p>Come ben sappiamo, l&#8217;avvento dei bulbi compatti in orticoltura indoor ha portato delle preziose novità per<a title="phytolite" href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/phytolite-200w-cfl.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-410" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="phytolite cfl lamp" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/phytolite-200w-cfl.jpg" alt="" width="198" height="255" /></a></p>
<p>tutti gli orticultori esperti e non.<br />
Novità riguardanti facilità di installazione, sicurezza, risparmio ed affidabilità, grazie a delle innovazioni tecniche che sono state ben presto adottate ed utilizzate da una gran percentuale di coltivatori.</p>
<p>Il ballast (alimentatore) contenuto all&#8217;interno della base stessa della lampada per esempio, che elimina le difficoltà di installazione e cablaggio degli alimentatori esterni.<br />
O ancora la resa data in termini di Lumens prodotti ed utilizzati, con un&#8217;emissione di PAR pari al 100% (ogni singolo lumens prodotto dal bulbo viene assorbito ed utilizzato dalla pianta nel processo di fotosintesi, solo una minima percentuale viene dispersa in calore), che comporta cicli di lavoro a temperature bassissime, permettendoci quindi una manutenzione in tutta sicurezza, senza rischi di ustioni, e anche di poter tenere le lampade anche a pochi centimetri dalle cime delle piante.<span id="more-407"></span><br />
Una nuova generazione di lampade quindi, che ha un occhio di riguardo per i risparmi e l&#8217;impatto ambientale, una combinazione ideale per i growers più esigenti.</p>
<p>Recentemente si sta affacciando sul mercato una nuova generazione di compatte che uniscono a tutte le caratteristiche tradizionali un&#8217;importante novità.<br />
Le linee Agro infatti sono state studiate appositamente per racchiudere in una singola lampada i lumens e la temperatura di colore necessaria per coprire interamente le fasi di crescita e fioritura delle piante.</p>
<p>Mentre normalmente queste due fasi sono gestite con due bulbi separati, con temperature rispettivamente di 6400K per la fase vegetativa e 2700K per la fioritura (si parla di &#8220;temperature&#8221; del colore contenute nello spettro luminoso della luce), questa nuova generazione di lampade (2100K) riesce a coprire interamente il fabbisogno richiesto dalla pianta durante un intero ciclo, grazie ad uno spettro luminoso ampliato ed arricchito di luce bianca.</p>
<p>Questo ovviamente comporta dei palesi vantaggi, primo tra tutti il notevole risparmio dato dall&#8217;utilizzo di una singola unità di illuminazione contro le due utilizzate fino ad adesso, oltre ovviamente ad un&#8217;ancora maggior facilità di installazione, ma soprattutto manutenzione.</p>
<p>Già viste nella versione da 250W , siamo in attesa di sperimentare le altre potenze: 125 e 200W.</p>
<p><strong>Lampade a led</strong></p>
<p>L&#8217;invasione dei famosi UFO procede inesorabile, e nonostante i prezzi tutt&#8217;altro che popolari la richiesta è ancora alta.</p>
<p>Sarà anche merito del design accattivante, leggero ed innovativo, che dona quel non-so-che di avveniristico anche alla più datata growroom, ma la luce dei led sta entrando nelle case di tutto il Paese.</p>
<p>Silenziosa, fredda, versatile e con bassissimi costi di mantenimento che promettono un  ammortizzamento abbastanza veloce del prezzo d&#8217;acquisto, la lampada UFO  garantisce  efficienza durante tutto il ciclo di vita della pianta, con un dispendio di soli 90W.</p>
<p>I led impiegati, generalmente 90,  hanno colorazione rossa o blu (Rosso 625-660 nm; Blu 460nm), con proporzione variabile a seconda dei modelli. Producono 2100-2400 lumens e coprono un&#8217;area di ben 84 metri quadrati (dice il produttore) se posizionati a tre metri di altezza: chiaramente è sconsigliabile una tale configurazione dell&#8217;illuminazione e, come per le compatte fluorescenti, è bene sfruttare al massimo la bassa produzione di calore e sistemare la lampada vicino alle cime.<br />
Sempre secondo i dati comunicati dai produttori, l&#8217;UFO sistemato a 2 metri copre 38 mq e da un&#8217;altezza di 120cm illumina un&#8217;area di 13 mq.<br />
A fronte della ridotta superficie illuminata, con l&#8217;abbassamento della lampada si ha un incremento notevole della densità del flusso fotonico.</p>
<p>Anche in questo caso una sola lampada è proposta per tutto il ciclo vegetale, ed è fornita pronta all&#8217;uso, senza bisogno di ulteriori accessori quali riflettori, cavi supplementari, alimentatori o altro. Alcune fonti parlano di luce 100% PAR, ma di questo ancora non siamo riusciti a trovare testimonianza attendibile o garanzia del produttore.<br />
Certo è che lo spettro proposto si rivela essere efficiente e privo di elementi dannosi quali infrarossi o ultravioletti.</p>
<p>Queste lampade sono leggere (meno di 4 kg), maneggevoli ( poco più di 40cm di diametro) e assemblate generalmente con materiali di qualità, se avrete l&#8217;accortezza di acquistare prodotti certificati e garantiti.<br />
Tutti gli UFO arrivano attualmente dalla Cina, da dove vengono importati prodotti di diversa fascia, dall&#8217;economico e pressoché inutile al qualitativamente ineccepibile: attenzione al momento della scelta.</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
google_ad_client = "pub-2855607726620395";
/* 468x15, creato 05/02/09 */
google_ad_slot = "7070350716";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 15;
// ]]&gt;</script><br />
<script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript">
</script></p>
<p><strong>Neon</strong></p>
<p>I cari vecchi tubi al neon restano un buon metodo per mantenere le piante in fase vegetativa, per le talee o per la semina.<br />
Su spazi ristretti i tubi doppi, corti e potenti danno risultati a dir poco sorprendenti, eliminando al contempo qualunque problema di calore e riducendo gli ingombri.<br />
L&#8217;acquisto è molto economico, ma ad essere dispendiosa è la struttura necessaria per un utilizzo mirato ed efficiente, ovvero starter, attacchi e soprattutto plafoniera.<br />
Lo spettro proposto non è 100% PAR.</p>
<p>La durata di vita comunque è piuttosto lunga (circa 10.000 ore), il consumo ridottissimo, l&#8217;impianto di dimensioni ridotte, ed è possibile trovare tubi con una temperatura di colore adatta alla fioritura.</p>
<p>Si tratta di coadiuvanti, non adatti come unica fonte per una pianta che sta tentando di fiorire, ma potrebbe essere una valida scelta tenere accesso anche il vostro neon terminata la fase vegetativa.</p>
<p>Avere in casa un buon impianto d&#8217;illuminazione al neon, foss&#8217;anche per le emergenze o per un&#8217;improvviso aumento delle piante ospiti può rivelarsi un asso nella manica.</p>
<p><strong>E&#8217; dunque giunta l&#8217;ora di buttare le hps?</strong></p>
<p>Vedremo a breve scomparire le hps dalle growroom? Tutte le innovazioni di questi giorni renderanno i vapori di sodio obsoleti?<br />
Forse, ma sicuramente non oggi. Per ottenere infatti fioriture esplosive non c&#8217;è ancora niente di meglio delle care vecchie lampadine, 400 o 600 watt, associate ad un buon riflettore.<br />
Sebbene CFL e UFO abbiano ottime rese in fase di crescita, taleggio o germinazione, ancora non soddisfano appieno in fioritura.</p>
<p>E&#8217; possibile sicuramente coprire tutta la vita della pianta con una sola Phytolite 2100k o con una led lamp, e ottenere anche dignitosissime fioriture, ma per alcuni sbalorditivi risultati è ancora bene affiancare alle innovative illuminazioni una cara vecchia HPS a mo&#8217; di booster.</p>
<p>Durante le prove effettuate con piante di peperoncino e ficus l&#8217;esperto della Redazione ha confermato la tesi di qualche mese fa: l&#8217;UFO resta purtroppo piuttosto caro nell&#8217;investimento iniziale rispetto alle performance, che pur mantenendo un profilo alto e costi di mantenimento  contenutissimi (solo 90W, ricordiamolo!),  ha cali di rendimento di un certo peso durante la fioritura.<br />
Se avete grandi spazi dedicati a talee, piante madri, piante verdi o poco esigenti quanto a fioritura prendete in considerazione la sperimentazione di questa lampada.</p>
<p>Le compatte fluorescenti 2100k hanno un costo decisissimamente più contenuto e performance sensibilmente più proporzionate. Sebbene non eclatanti nella fioritura restano un must per tutte le altre applicazioni e consentono comunque l&#8217;illuminazione per tutto il ciclo senza problemi.<br />
Nelle settimane in cui è richiesto un aiuto, in caso di piante esigenti,  si può affiancare una hps e anche considerando il costo di acquisto e l&#8217;energia consumata da quest&#8217;ultima restiamo sempre abbondantemente al di sotto del prezzo della led lamp.</p>
<p>La soluzione compatta + hps resta probabilmente la scelta migliore in assoluto.</p>
<p>Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/06/15/sulphur-plasma/' rel='bookmark' title='Sulphur plasma'>Sulphur plasma</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/11/07/luci-neon-per-seminare-piante-grasse/' rel='bookmark' title='Luci neon per seminare piante grasse'>Luci neon per seminare piante grasse</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/03/peperoncini-e-lampade-fluorescenti-phytolite/' rel='bookmark' title='Peperoncini e lampade fluorescenti Phytolite'>Peperoncini e lampade fluorescenti Phytolite</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-407"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/01/28/luci-ed-ombre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ufo, led e il futuro dell&#8217;illuminazione indoor</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2008/05/07/ufo-led-e-il-futuro-dellilluminazione-indoor/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ufo-led-e-il-futuro-dellilluminazione-indoor</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2008/05/07/ufo-led-e-il-futuro-dellilluminazione-indoor/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 May 2008 22:10:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[gestione growroom]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[led]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/?p=318</guid>
		<description><![CDATA[con la collaborazione di Fabio Casu Cosa si nasconde dietro la sigla LED? Si tratta di Light Emitting Diodes, ovvero letteralmente diodi ad emissione luminosa. Wikipedia ci informa, ad uso degli utenti già edotti in materia: &#8221; LED sono uno speciale tipo di diodi formati da un sottile strato di materiale semiconduttore. Quando sono sottoposti [...]
Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/12/617/' rel='bookmark' title='Tabella guida alla coltivazione indoor'>Tabella guida alla coltivazione indoor</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/05/25/i-riflettori-nella-coltivazione-indoor/' rel='bookmark' title='I riflettori nella coltivazione indoor'>I riflettori nella coltivazione indoor</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/05/30/guida-alla-coltivazione-indoor/' rel='bookmark' title='Guida alla coltivazione indoor'>Guida alla coltivazione indoor</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>con la collaborazione di Fabio Casu</em></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-319" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="ufo led" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2008/12/led-ufo.jpg" alt="" width="190" height="122" />Cosa si nasconde dietro la sigla LED?<br />
Si tratta di Light Emitting Diodes, ovvero letteralmente diodi ad emissione luminosa.</p>
<p>Wikipedia ci informa, ad uso degli utenti già edotti in materia: &#8221; LED sono uno speciale tipo di diodi  formati da un sottile strato di materiale semiconduttore. Quando sono sottoposti ad una tensione diretta per ridurre la barriera di potenziale della giunzione, gli elettroni della banda di conduzione del semiconduttore si ricombinano con le lacune della banda di valenza rilasciando energia sufficiente da produrre fotoni. <span id="more-318"></span>A causa dello spessore ridotto del chip un ragionevole numero di questi fotoni può abbandonarlo ed essere emesso come luce. I LED sono formati da GaAs (arseniuro di gallio), GaP (fosfuro di gallio), GaAsP (fosfuro arseniuro di gallio), SiC (carburo di silicio) e GaInN (nitruro di gallio e indio). L&#8217;esatta scelta dei semiconduttori determina la lunghezza d&#8217;onda dell&#8217;emissione di picco dei fotoni, l&#8217;efficienza nella conversione elettro-ottica e quindi l&#8217;intensità luminosa in uscita. &#8221; (testo completo alla pagina: http://it.wikipedia.org/wiki/LED)</p>
<p>I led sono destinati a rivoluzionare il campo dell&#8217;illuminazione indoor?<br />
Sembrerebbe di sì a giudicare dalle premesse: economici nella gestione, luce fredda, niente rumore o ballast ingombranti, lunghissima vita, 100% PAR. Promettono un miglioramento nelle prestazioni del 75% e il risparmio sui costi di raffreddamento dell&#8217;ambiente<br />
Un miracolo? Forse.</p>
<p>La prima cosa che balza agli occhi indagando sull&#8217;illuminazione a led è la totale mancanza di materiale attendibile a cui attingere, visto il monopolio dei dati e degli studi affidati completamente ai produttori stessi e quindi per definizione da prendere con le molle.</p>
<p>Si può trarre qualche deduzione utilizzando quello che si ha a disposizione, ovvero l&#8217;esperienza dei coltivatori e le caratteristiche tecniche nude e crude diffuse da costruttori e distributori.<br />
Per cominciare una comparazione ed una valutazione oggettiva il primo passo è la classificazione dei led in base a dimensione, potenza, efficienza luminosa e colore ( o lunghezza d&#8217;onda di radiazione).<br />
I led si trovano in commercio con dimensioni che variano dai 3mm ai 10mm: i led da 10mm possono fornire potenze di 0,8-1,2 watt e sono costituiti da circa 8-10 diodi luminosi, naturalmente più è alta la potenza associata ad un singolo led e più questo sarà luminoso.</p>
<p>L&#8217;illuminazione a led ha ampio impiego in ambito civile e stradale, con led di efficienza dai 20 lm/w ad oltre 100 lm/w, che vanno a sostituire i tradizionali HPS offrendo una maggiore durata e un minore riscaldamento dell&#8217;ambiente, oltre che una stabilità delle performance nel tempo.</p>
<p>Per quello che concerne la coltivazione si trovano in commercio varie proposte, ma le caratteristiche più comuni sono queste:</p>
<p>rosso 630nm 40-60 lm/w PAR50% utilizzo fiori e frutti<br />
rosso 660nm 30-45 lm/w PAR100% utilizzo fiori e frutti<br />
blu 455-465nm 20-40lm/w PAR100% utilizzo vegetativa</p>
<p>con resa variabile a seconda delle dimensioni dei led stessi, (così   come accade coi tubi al neon: 30 lm/w per i tubi da 15w contro 60 lm/w per tubi da 65w lunghi 120 cm), della frequenza (un rosso da 630 nm ha ad esempio un&#8217;efficienza molto più elevata se paragonato con un rosso da 660 nm), e della qualità  dell&#8217;apparecchio.</p>
<p>A noi preme l&#8217;utilizzo nel campo della coltivazione, per cui è  con vivo interesse che accogliamo la nota dei  produttori secondo i quali la lampada a led da 90w può sostituire un HPS da 400w.<br />
Cosa dobbiamo aspettarci precisamente?<br />
Ecco i numeri:<br />
LED 90w (80 red 660nm 10 blue 465nm) 1980 lumens con un PAR 100% = 1980 lumens effettivi<br />
HPS 400w efficienza media 90-120 lm/w quindi 36-48.000 lumens</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
google_ad_client = "pub-2855607726620395";
/* 468x15, creato 05/02/09 */
google_ad_slot = "7070350716";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 15;
// ]]&gt;</script><br />
<script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript">
</script></p>
<p>Abbiamo già  visto altre volte cosa si intenda quando si parla di PAR, ma in questo caso si rende necessario un riepilogo.<br />
L&#8217;esigenza di definire il PAR nasce per capire quanta luce emessa una lampada è  utilizzabile dalla pianta. Questo valore spiega perch un elevato numero di lumen non  necessariamente corrisponde ad una elevata resa per la coltivazione.<br />
Il PAR è  la quantità  di radiazione emessa nello spettro nella frequenza adeguata perché la pianta la recepisca e ne possa fruire, avente quindi una lunghezza d&#8217;onda  compresa fra i 400 e i 700nm.</p>
<p>Tuttavia questo non è sufficiente a definire la bontà di una luce poiché l&#8217;intervallo 400-700 comprende anche la lunghezza d&#8217;onda del verde, che come sappiamo viene assorbita in percentuale bassissima o quasi nulla dai vegetali.<br />
Quindi a parità di PAR 100, cioè 100% della radiazione contenuta nell&#8217;intervallo 400-700, ci sono lampade con uno spettro migliore e lampade con uno spettro peggiore.</p>
<p>Ecco perché le ormai popolarissime fluorescenti Envirolite hanno effettivamente un&#8217;ottima resa: la loro efficienza luminosa è  elevata quindi a parità  di watt elettrici assorbiti emettono molta radiazione, con dominante sul rosso o sul blu a seconda che si prenda in esame un modello da 2700k o da 6400k.</p>
<p>I led rossi e blu hanno sicuramente PAR100%,  concentrato tra i 460 e i 665 nm e quindi corrispondenti ai picchi di assorbimento delle piante, tuttavia i valori di radiazione sono bassi, per questo danno i migliori risultati se associati ad un altro tipo di luce<br />
o se utilizzati con grosse potenze, appunto di 90-180 watt/mq.</p>
<p>Purtroppo quasi tutti i dati reperibili  sono stati rilasciati dai produttori, distributori e venditori e mai da un istituto di ricerca accreditato.<br />
Nel caso delle Envirolite in vece dei dati abbiamo stuoli di coltivatori soddisfatti, che possiamo ritenere comunque un ottimo indice di credibilità ed affidabilità  nel caso delle lampade a led purtroppo ancora non disponiamo ancora ne&#8217; di studi attendibili ne&#8217; di testimonianze di clienti.</p>
<p>Si dice che le lampade a led siano costose. Di che cifre parliamo?<br />
Prendiamo in esame il modello più idoneo all&#8217;utilizzo hobbistico per dimensioni e performance, unico reperibile seppur a fatica in Italia, ovvero l&#8217;UFO.<br />
Si tratta di una lampada compatta, dal design caratteristico, dotata dei migliori led.<br />
In america i negozi specializzati in coltivazioni indoor le vendono a 600 dollari l&#8217;una, in Italia il prezzo medio è sugli 800 euro.</p>
<p>In entrambi i casi si tratta di prodotti fabbricati in Cina, o più precisamente provenienti da Shenzhen, regione che attualmente si è  guadagnata il titolo di capitale mondiale dell&#8217;illuminazione a led: è  possibile acquistare direttamente dai produttori lampade certificate a prezzi molto vantaggiosi, avendo tempo e voglia di seguire una travagliata spedizione dagli incerti esiti.</p>
<p>Questi prezzi così   elevati sono da considerarsi alla luce delle &#8220;prove sul campo&#8221;, attestanti che  i LEDs si comportano bene per la fase vegetativa, decisamente male per la fioritura in quanto danno un raccolto pari ad un terzo di quello della HPS impiegando ben 15 giorni in più.<br />
Per quanti necessitano principalmente di un sostegno per la fase vegetativa/invernale in attesa del sole e si occupano di coltivazioni di pregio completamente indoor, senza l&#8217;ausilio della luce solare, potrebbe essere un acquisto da considerare attentamente.<br />
Per l&#8217;utente alle prese con l&#8217;insalata da consumare a cena o con poche piante ornamentali continua ad essere uno strumento eccessivamente dispendioso.</p>
<p>Una alternativa al loro uso singolo è quella di abbinarle a tubi fluorescenti tipo T5 o lampade HID ( high intensity discarge) , oppure l&#8217;utilizzo dei LEDs solo nella prima fase e poi il passaggio alle classiche.<br />
Alcuni produttori per ovviare a questo comportamento insoddisfacente stanno studiando lampade a LEDs che emettono anche luce bianca oltre a quella blu e rossa, anche se pare che per alcuni frutti come ad esempio le mele per ottenere una perfetta maturazione siano importanti anche i raggi uv, non compresi nel PAR ( photosintetically active radiaton).</p>
<p>Alcuni produttori americani hanno messo sul mercato altre lampade a LEDs sotto il nome di Pocyon e di TI Smartlamp o Ti Smartbar.</p>
<p>Anche in questo caso promettono risultati strabilianti (anche grazie alla luce bianca allo spettro) , purtroppo però gli unici dati sono ancora quelli forniti dai produttori (una Ti Smartlamp da 300 watt sostituirebbe una HPS da 600 watt che con il reattore consuma in totale 670w, garantendo risultati uguali se non addirittura migliori) e i prezzi sono veramente elevati.<br />
C&#8217;è chi dice che i LEDs abbiano un gran futuro nell&#8217;illuminazione civile ma che per le coltivazioni siano morti prima di nascere a causa dei progressi delle sulphur plasma, che con dimensioni ridottissime garantiscono una vita media molto elevata e flussi di 180 lm/w 100% PAR.</p>
<p>Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/12/617/' rel='bookmark' title='Tabella guida alla coltivazione indoor'>Tabella guida alla coltivazione indoor</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/05/25/i-riflettori-nella-coltivazione-indoor/' rel='bookmark' title='I riflettori nella coltivazione indoor'>I riflettori nella coltivazione indoor</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/05/30/guida-alla-coltivazione-indoor/' rel='bookmark' title='Guida alla coltivazione indoor'>Guida alla coltivazione indoor</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-318"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2008/05/07/ufo-led-e-il-futuro-dellilluminazione-indoor/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>25</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

