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	<title> &#187; infestazioni</title>
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		<title>Insetticida fai da te</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 13:16:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Antiparassitario insetticida fatto in casa per combattere le infestazioni più comuni nelle piante di pomodoro e non solo. Economico e valido contro buchi, moscerini, pidocchi, ragnetto rosso.
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/05/insetticida_bruchi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1855" style="margin: 4px;" title="insetticida_bruchi" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/05/insetticida_bruchi.jpg" alt="bruco" width="210" height="158" /></a>Esistono moltissime ricette per &#8216;cucinare&#8217; in casa, con poche risorse e pochissimo denaro, <strong>un valido antiparassitario fai da te utile per la maggior parte degli insetti infestanti.</strong></p>
<p>In questo caso avremo un prodotto che non danneggia le piante e che può essere usato fino al momento del raccolto perchè <strong>non tossico</strong>. Gli ingredienti presi in considerazione sono reperibili senza alcuno sforzo, ma è sicuramente possibile sostituirli con altri.</p>
<p>Sarebbe anzi interessante conoscere le misture personalizzate dei lettori: <strong>se vuoi condividere la tua ricetta sentiti libero di farlo nei commenti e noi la aggiungeremo a questo articolo.</strong></p>
<p><strong><span id="more-1851"></span><br />
</strong></p>
<p><strong>Cosa serve:</strong></p>
<ul>
<li>una bottiglia capiente e pulita</li>
<li>uno spruzzatore</li>
<li>un imbuto</li>
<li>un pezzo di tessuto pulito (un canovaccio o similare)</li>
<li>una pentola con la stessa capienza della bottiglia</li>
<li>due piccole cipolle</li>
<li>un peperoncino</li>
<li>uno spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>poco detersivo per i piatti (possibilmente biologico)</li>
<li>un frullatore (non è indispensabile ma aiuta)</li>
</ul>
<p><strong>Come fare l&#8217;antiparassitario casalingo:</strong></p>
<p>Prendere tutta la verdura e tritarla grossolanamente<strong>, </strong>poi frullarla fino a farla diventare una pasta. Se non avete il frullatore potete lavorare di mezzaluna e pestello. Attenzione a non strofinarvi gli occhi o la bocca in questa fase, questi ingredienti possono essere davvero molto irritanti<strong>.</strong></p>
<p>Il frullato va ora versato nella pentola e coperto di acqua tiepida. Mescolare e lasciare riposare almeno una ventina di minuti. NON cuocere.<strong> </strong></p>
<p>Ora il nostro antiparassitario va filtrato con il canovaccio: la parte liquida va raccolta nella bottiglia, la poltiglia residua gettata nella compostiera.<strong> </strong></p>
<p>Il tocco finale è dato dal detersivo, che va scelto <strong>organico a base vegetale, privo di inquinanti, coloranti e profumi artificiali</strong>. Questo tipo di detersivo si trova ormai in molti negozi ed è piuttosto costoso<strong>, </strong>ma si tratta di soldi ben spesi. Se non avete a disposizione un prodotto biologico utilizzatene uno commerciale<strong>, </strong>aggiungendone un cucchiaio. Se avete il sapone ecologico abbondate e mettete due cucchiai.<strong> </strong></p>
<p><strong>Il detersivo aiuta l&#8217;antiparassitario ad aderire alle foglie</strong> e crea una pellicola che infastidisce gli insetti e protegge ulteriormente le piante<strong>.</strong></p>
<p><strong>Ora l&#8217;insetticida casalingo fai da te è pronto. </strong>Con l&#8217;aiuto dell&#8217;imbuto riempite lo spruzzatore, che utilizzerete sempre regolato sulla nebbia più fine possibile. Il resto del prodotto può essere conservato fino a due settimane in frigorifero nella bottiglia ben chiusa,  ricordando di agitarla bene prima dell&#8217;uso.<strong> </strong></p>
<p><strong>L&#8217;antiparassitario andrà spruzzato abbondantemente sulle foglie (anche sotto), sugli steli e anche sul terriccio. </strong>Applicando ogni 4-5 giorni, per almeno 4 volte consecutive, si vedranno interessanti risultati<strong>.</strong></p>
<p><strong>Si tratta di una ricetta utile per molti infestanti comuni. </strong>Resta inteso che infestazioni particolarmente vaste o di specifici parassiti necessitano di prodotti ben più mirati. Inoltre questo tipo di insetticidi è piuttosto blando e pertanto utile principalmente in ambiente indoor e su un numero limitato di piante.<strong> </strong></p>
<p><strong>Si può utilizzare preventivamente sulle piante per prevenirne l&#8217;infestazione. Ottimo per i parassiti del pomodoro e dell&#8217;insalata a foglia verde, particolarmente efficace su bruchi, moscerino della frutta, mosca bianca, pidocchi, ragno rosso.</strong></p>
<p>Se avete paura dell&#8217;odore potete aggiungere una goccia di olio essenziale profumato all&#8217;agrume, a sua volta blandamente attivo contro gli insetti.<strong> </strong></p>
<p><strong>Un&#8217;ultima considerazione: questo tipo di intervento mira ad allontanare gli insetti privandoli del cibo (cioè le vostre piante), non li uccide.<br />
</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Evitare le malattie nelle colture indoor</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 11:35:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[coltivazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Le malattie e le infestazioni nelle coltivazioni indoor possono diventare un problema difficile da affrontare. Impariamo come evitare di averci a che fare.
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="mosca bianca" rel="attachment wp-att-1380" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/22/evitare-le-malattie-nelle-colture-indoor/mosca_bianca/"><img class="alignleft size-full wp-image-1380" style="margin: 4px;" title="mosca_bianca" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/mosca_bianca.jpg" alt="mosca bianca" width="300" height="221" /></a>Mantenere una rigida tabella di manutenzione e pulizia è essenziale per ottenere buoni risultati ed evitare malattie.<br />
Altri accorgimenti per mantenere le piante in buona salute sono :<br />
-un&#8217;umidità moderata, attorno al 60-70%.<br />
-acqua di origine sicura. Se l&#8217;acqua arriva da un pozzo o un lago va sterilizzata prima dell&#8217;uso. In ogni caso è bene non conservarla più di qualche giorno (riponetela in un luogo fresco e buio).<br />
-substrato drenante e attenzione ai ristagni d&#8217;acqua<br />
-mantenimento costante dei fattori ambientali per evitare shock alla pianta (temperatura, umidità, ventilazione, pH, EC, luce, nutrienti)<br />
-materiale sterile. Semi e talee devono provenire da fonte certa, tenendo anche presente che molti patogeni hanno periodo di incubazione abbastanza lunghi. E&#8217; indispensabile quindi un&#8217;accurata ispezione della pianta madre.</p>
<p><span id="more-1379"></span>Nonostante tutti gli accorgimenti potreste comunque subire un attacco dall&#8217;esterno, da parte di qualche parassita.<br />
Se vedrete le piante perdere colore, le foglie cadere la causa potrebbe essere un ospite indesiderato, anche se questo non è visibile all&#8217;occhio.  Un insidioso moscerino ad esempio potrebbe infestare le radici, e l&#8217;intera pianta verrebbe contagiata tramite la linfa.<br />
Esaminate spesso le piante con una lente di ingrandimento e posizionate fra le foglie gli appositi fogli adesivi gialli (bug scan); se scorgete qualche insetto non esitate ad isolare immediatamente la pianta.</p>
<p>Alcuni parassiti comuni:<br />
ragnetto rosso – della grandezza di una capocchia di spillo, si nutre di linfa. La pianta infestata appare malata e perde le foglie. Piccole ragnatele sono visibili ad occhio nudo nella fase avanzata.<br />
Afidi: dalla tipica forma a pera, succhiano la linfa della pianta causando l&#8217;arricciamento delle foglie. Lunghi un paio di millimetri, possono avere vari colori.<br />
Moscerino dei funghi: allo stato larvale divora le radici. Simile al moscerino della frutta, nero, lungo due millimetri. La pianta colpita deperisce rapidamente.<br />
Mosca bianca: le piante infestate ingialliscono ed appassiscono. Solitamente si trova sulla parte inferiore delle foglie.</p>
<p>Gli insetti possono essere eliminati con specifici prodotti chimici o naturali (piretro, infusi di ortica), o ancora tramite antagonisti naturali (coccinelle e altri insetti predatori).</p>
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		<title>Lotta biologica fatta in casa</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 16:48:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lotta biologica fatta in casa. Costruire una casa per insetti per attirare impollinatori ed insetti antagonisti nell'orto o nel giardino.
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1204" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/09/16/lotta-biologica-fatta-in-casa/4-3/"><img class="alignleft size-full wp-image-1204" style="margin: 4px;" title="attirare insetti impollinatori" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/4.jpg" alt="attirare insetti impollinatori" width="400" height="272" /></a><em>Di icecreamterror</em></p>
<p>Ecco una comoda guida per costruire in maniera facile e veloce una casetta per insetti utili.</p>
<p>Qualcuno si domanderà: perchè mai dovremmo metterci in casa degli insetti, e in che senso sarebbero utili?</p>
<p>Beh, innanzitutto il vostro giardino è un importante rifugio per la fauna selvatica e un ottimo posto per osservarla da vicino.</p>
<p>Immaginate la scena: gli erbivori che tranquillamente brucano, alcuni astutamente mimetizzati per evitare di essere visti, e i predatori che si aggirano cercando l&#8217;occasione per piombare sulla sventuarata cena.</p>
<p>Improvvisamente, il carnivoro balza e afferra la preda che si dibatte. Che scena!<br />
Siamo forse nel Serengeti?</p>
<p><span id="more-1202"></span><br />
No, siamo sempre dietro casa, ad osservare la vita in una scala un tantino ridotta ma sempre selvaggia degli insetti.<br />
In estate questo tipo di scene sono all&#8217;ordine del giorno. Coccinelle, effimere (neuropteri) e coleotteri sono voraci cacciatori che si nutrono fondamentalmente di insetti dannosi per le vostre piante preferite.<br />
<a rel="attachment wp-att-1203" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/09/16/lotta-biologica-fatta-in-casa/1-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-1203" style="margin: 4px;" title="lotta biologica" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/1.jpg" alt="lotta biologica" width="240" height="336" /></a>Parliamo naturalmente di lotta biologica, ovvero la tecnica che sfrutta i rapporti di antagonismo fra gli organismi viventi per contenere le popolazioni di quelli dannosi.<br />
Evitando l&#8217;uso di pesticidi potremo conferire a noi stessi il titolo di<a href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/01/28/agricoltura-biologica/" target="_blank"> coltivatori biologici </a> e avere la soddisfazione di avere rispettato una volta in più l&#8217;ambiente.<br />
Inoltre nel caso di coltivazione di frutta e verdura otteremo alimenti più sicuri da mangiare, privi di contaminazioni.<br />
Nella stessa ottica è una buona idea favorire la presenza nel nostro giardino di insetti impollinatori, come api, bombi, e farfalle. Aiuteranno le fioriture e daranno una nuova dimensione al giardino di casa, aggiungendo movimento, colori e suoni.<br />
<strong>Cosa ho usato</strong></p>
<p>-Una pistola per colla<br />
-Un righello<br />
-Alcune canne di bamboo (o altre canne)<br />
-Una vecchia scatola di legno (tipo quelle per il vino)<br />
-Una sega<br />
-Un trapano o attrezzo adatto a praticare fori nel legno.<br />
-Un cardine un gancetto con occhiello</p>
<p>Naturalmente l&#8217;idea è di usare quello che avete a disposizione. L&#8217;importante è utilizzare una scatola in legno non trattato. Alcune vernici <a rel="attachment wp-att-1205" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/09/16/lotta-biologica-fatta-in-casa/2-3/"><img class="alignright size-full wp-image-1205" style="margin: 4px;" title="attirare insetti benefici materiali" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/2.jpg" alt="attirare insetti benefici materiali" width="230" height="336" /></a>possono infatti scoraggiare o anche uccidere gli insetti.<br />
L&#8217;ideale sarebbe un legno tipo rovere, che dura nel tempo.</p>
<p><strong>Assemblaggio</strong></p>
<p>Per prima cosa bisogna segare le canne, facendone pezzi che misurino quanto la profondità della vostra scatola.<br />
Una volta ottenuta una bella quantità di bamboo mettete la scatola in verticale appoggiata su un lato corto, e iniziate ad incollare strato su strato le canne.<br />
Arrivati a circa un terzo dell&#8217;altezza, pensiamo alla porta della casa.<br />
Un pezzo di legno di risulta andrà benissimo. Misurate la scatola, riportate sul legno la sagoma e segate. Meglio isurare due volte prima di tagliare, per essere sicuri.</p>
<p>Ora si può attaccare la porticina: sarà necessario un cardine e un occhiello con un gancio, o qualunque metodo a voi congeniale che vi permetta di aprire e chiudere lo sportello.<br />
L&#8217;apertura vi permetterà di riempire la casa con paglia secca e bastoncini una volta all&#8217;anno.</p>
<p>Adesso col trapano praticate un po&#8217; di buchi nella porta, magari disegnando prima una griglia con la matita: meglio usare punte di diverse misure per incoraggiare l&#8217;arrivo di differenti insetti.<br />
Potete studiare le abitudini dei vostri ospiti e decidere per l&#8217;anno venturo di invitare solo i più simpatici, rendendo l&#8217;ambiente più confortevole per loro.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1206" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/09/16/lotta-biologica-fatta-in-casa/3-3/"><img class="alignleft size-full wp-image-1206" style="margin: 4px;" title="attirare api e coccinelle" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/3.jpg" alt="attirare api e coccinelle" width="300" height="199" /></a>Ad esempio le coccinelle amano piccole fessure orizzontali, mentre le farfalle (poco utili ma piacevoli da avere in giardino) preferiscono fori verticali di circa dieci centimetri, sovrastanti bastoncini-posatoio sporgenti.<br />
La parte col bamboo è ideale per le api.</p>
<p>Bene, la casa è pronta. Dove metterla? Meglio scegliere un posto riparato e caldo, protetto dal vento e vicino alla vegetazione.<br />
Si può appendere ad un albero, una pergola, un muro o uno steccato.<br />
Per ottenere subito risultati potete posizionarla vicino ad una pianta colpita da afidi, come spesso accade a rose e ciliegi.<br />
Non dimenticate la paglia e i legnetti secchi all&#8217;interno della casetta.</p>
<p><em>L’articolo è stato liberamente tradotto col consenso dell’autrice. La versione originale è disponibile <a href="http://www.instructables.com/id/Beneficial-Bug-Houses/" target="_blank">qui.</a></em></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 22:34:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Noucetta Kedhi</em></p>
<p><a rel="attachment wp-att-337" href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/2008/07/07/come-controllare-il-pythium-in-idroponica/adventitious_roots_2_mclow/"><img class="alignleft size-medium wp-image-337" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="radici" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2008/12/adventitious_roots_2_mclow.jpg" alt="" width="208" height="216" /></a>Le radici solitamente non ricevono le attenzioni che meritano.<br />
Questo accade in quasi tutte le tecniche di coltivazione, ma è un problema particolarmente rilevante in idroponica dove sono molto esposte e vulnerabili; la salute delle piante e la buona riuscita del raccolto dipende in buona parte dell&#8217;attenzione dedicata alle radici.</p>
<p>Le piante generalmente sanno badare a se&#8217; stesse e hanno un certo fattore di autosufficienza in condizioni ottimali. Se l&#8217;ambiente degrada come ogni creatura vivente le piante diventano soggette ad attacchi esterni.</p>
<p>Il buon grower farà quindi di tutto per mantenere i parametri circostanti ideali: questo avviene provvedendo ad una rigorosa pulizia della growroom, all&#8217;ossigenazione dell&#8217;acqua, ad un settaggio costante di temperatura ed umidità, ad un drenaggio ottimale del substrato, e ad una ventilazione efficiente.<span id="more-336"></span></p>
<p>Nello specifico dei problemi radicali l&#8217;errore più diffuso è sottovalutare le carenze di ossigeno, che possono diminuire la permeabilità delle radici e conseguentemente la capacità di assorbire sali minerali. Si tratta di un caso insidioso perché la conseguenza diretta è un raccolto scarso, anche se la pianta non dovesse dare segni evidenti di sofferenza.</p>
<p>Se lo stress è continuo e prolungato nel tempo la pianta produce etilene, detto appunto ormone dello stress, che si accumula nelle radici danneggiandole e che viene riconosciuto da alcuni agenti patogeni come segno di debolezza. A questo punto un soggetto indebolito rischia attacchi a catena e inizia un circolo di vizioso che può portare alla morte.</p>
<p>Cos&#8217;è una agente patogeno?</p>
<p>E&#8217; un organismo che può attaccare le piante facendole ammalare.<br />
C&#8217;è un&#8217;immensa varietà di patogeni nell&#8217;ambiente, alcuni dei quali sono funghi. Fra questi i conosciutissimi Fusarium, Pythium, Verticillium, Phytophtora.<br />
Fusarium e Pythium sono tristemente noti come due tra i più comuni e distruttivi parassiti radicali, sia in terra che in idroponica, e tutti i grower sanno bene che un attacco da parte di questi sgraditi ospiti può portare ad una totale distruzione della coltivazione.</p>
<p>E&#8217; importante rendersi conto che i microorganismi sono ovunque, vivono nell&#8217;acqua, sulle piante, nella terra, nell&#8217;aria che respiriamo, sulla nostra pelle, nel nostro cibo.<br />
Alcuni sono benefici, altri patogeni, ma la maggior parte resta totalmente inattiva fino a che l&#8217;organismo ospite gode di buona salute.</p>
<p>Cos&#8217;è il Pythium?</p>
<p>Si tratta di un fungo parassita delle radici. Se le condizioni ambientali sono quelle idonee si moltiplica molto in fretta e libera microscopiche spore che infettano l&#8217;ospite e privano la pianta del nutrimento.<br />
Attacca prevalentemente semi e germogli, che hanno minori difese, ma non disdegna piante adulte. Se individuato tempestivamente e adeguatamente trattato può essere eliminato, ma il rischio di perdere il raccolto è sempre alto.</p>
<p>Come la maggior parte dei funghi il Pythium vive praticamente ovunque nell&#8217;ambiente circostante e attacca tutti i tipi di piante.<br />
L&#8217;ambiente di sviluppo che predilige ha un tasso di umidità elevato e una temperatura tra i 20 e i 30 gradi. Particolarmente a rischio i sistemi idroponici con soluzioni nutritive scarsamente ossigenate.</p>
<p>Purtroppo non c&#8217;è modo di sterilizzare l&#8217;area di coltivazione, le spore possono provenire dalle vostre scarpe o abiti, o anche dalle vostre mani. Una fonte di infezione è anche l&#8217;acqua, specialmente se proveniente da pozzi o fiumi.</p>
<p>Il Pythium è spesso descritto come un&#8217;infezione &#8220;secondaria&#8221; perché attacca solo piante già debilitate o comunque in condizioni di crescita non ottimali.<br />
Il tessuto radicale danneggiato infatti è un terreno di coltura che favorisce le infezioni e che, una volta colonizzato, verrà trasformato in un&#8217;unica massa marcescente.</p>
<p>Come riconoscere l&#8217;infezione?</p>
<p>Se l&#8217;attacco è ai semi li vedrete diventare mollicci e annerire, mentre nei germogli si inzuppa lo stelo fino al collasso.<br />
Le piante adulte appassiscono e ingialliscono, sintomo che può essere scambiato per un deficit nutrizionale causato da una mancanza di fertilizzazione.<br />
A volte le foglie tendono ad incurvarsi verso il basso e lo sviluppo generale si arresta.<br />
Quando si coltiva in terra può essere veramente difficile cogliere per tempo i segnali dell&#8217;infezione, perché quando la parte visibile inizia a dare vaghi segnali le radici potrebbero già essere compromesse.</p>
<p>Anche nell&#8217;acqua, dove il Pythium prospera felice, il problema è sentito.<br />
Gli amanti dell&#8217;idroponica sono spesso quindi alle prese con il fungo, ma col vantaggio enorme dato dalla visibilità delle radici.<br />
Nel fuori suolo le radici vengono monitorate continuamente, ricavando utili informazioni sulla salute della pianta, sull&#8217;efficienza dei fertilizzanti e sul buon funzionamento dell&#8217; idrosistema.</p>
<p>Un occhio di riguardo va ai sistemi dove le radici più sviluppate si aggrovigliano, come gli aeroFlo o i dutchPot, ed è d&#8217;obbligo fare attenzione nel sollevare i vasetti dal loro alloggiamento.<br />
Se operate in maniera troppo spregiudicata infatti basta una disattenzione per danneggiare le radici e procurare all&#8217; invedente fungo un punto di accesso.</p>
<p>Non è difficile constatare l&#8217;attacco: i sintomi cominciano dalle punte delle radici e dai peli radicali che virano dal bianco al marrone e poi gradualmente al nero. Successivamente l&#8217;infezione sale verso lo stelo, rendendo le radici viscide e scure, chiaramente marce.</p>
<p>Come combattere il Pythium?</p>
<p>Ovviamente il primo passo è mantenere le piante in un ambiente ottimale, che scoraggia le infezioni e garantisce piante forti e resistenti.<br />
In idroponica i fattori determinanti sono l&#8217; aereazione, il monitoraggio dell&#8217;umidità e il drenaggio del substrato.</p>
<p>Ci sono particolari momenti in cui la pianta è vulnerabile e va controllata da vicino:<br />
- Semi e piantine giovani: l&#8217;ambiente deve essere davvero molto pulito e sono da evitare a tutti i costi i ristagni di umidità.<br />
- Talee: utilizzare sempre strumenti affilati e sterilizzati, e controllare quotidianamente l&#8217;aspetto dei tagli.<br />
- Piante madri: il taglio può causare produzione di etilene, che attira i patogeni.<br />
- Rinnovo delle piante madri: non esitate nel cambiare piante. Dopo un paio di volte rimpiazzate la vecchia madre, le piante vecchie hanno più possibilità di ospitare spore che potrebbero infettare le talee.<br />
Le piante giovani sono madri migliori e più sane.<br />
- Trapianto: pulite bene le superfici e trattate con attenzione le radici per non danneggiarle. E&#8217; una buona idea servirsi di un propagatore aero-idroponico per essere certi di non fare danni nello spostare le piantine.<br />
- Come norma generale, prestate attenzione alla selezione delle vostre materie prime. Piante e semi devono essere di provenienze certa e garantita.<br />
Evitate di affollare troppe piante nell&#8217;area di coltivazione e non esagerate coi nutrienti, ventilate sempre il più possibile la growroom e tenete il pH più basso possibile. Il Pythium gradisce infatti un ambiente alcalino.</p>
<p>Alcuni coltivatori utilizzano metodi particolari per difendersi dalle infestazioni, come il cloro nella soluzione nutritiva, i raggi UV, acqua ossigenata o ozono.<br />
Attenzione, questi strumenti non vanno utilizzati con leggerezza in quanto possono privare di alcuni sali minerali la soluzione nutritiva, sbilanciandola.</p>
<p>Esistono in commercio prodotti preventivi, come polveri di silicato e batteri benefici, o misture di entrambi da aggiungere alla soluzione nutritiva.<br />
Oppure si può acquistare un filtro biologico, che oltre all&#8217;azione filtrante e ossigenante meccanica ospita all&#8217;interno una colonia di microorganismi che colonizzano e proteggono le radici.</p>
<p>Questo tipo di prodotto può tornare molto utile a chi ha problemi nel tenere bassa la temperatura della soluzione nutritiva o i valori del pH.</p>
<p>Il Pythium è uno tra tante varietà di funghi patogeni, che hanno comportamenti simili e che si possono prevenire utilizzando le stesse accortezze.</p>
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