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	<title> &#187; idroponica</title>
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		<title>Studiare Acquaponica: i corsi</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 19:56:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il centro studi per l'acquaponica propone corsi volti all'approfondimento della sinergia tra acquacoltura e idroponica, ovvero un ambiente in cui sviluppare pesci, crostacei e piante
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/acquaponica-corsi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1914" style="margin: 4px;" title="centro studi per l'acquaponica" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/acquaponica-corsi.jpg" alt="centro studi per l'acquaponica" width="209" height="300" /></a></strong><em>[fonte: <a href="http://acquaponica.blog.tiscali.it/">http://acquaponica.blog.tiscali.it/</a>]</em></p>
<p><strong>AquaSchool</strong> nasce con l’intento di erogare servizi didattici, attinenti lo studio e lo sfruttamento sostenibile degli organismi acquatici e degli ambienti naturali o artificiali che li ospitano, avvalendosi delle attuali tecnologie telematiche di formazione a distanza.<br />
In questo modo chiunque è dotato di un accesso ad un personal computer collegato ad Internet, può seguire un corso in piena libertà, svincolato dalla necessità di recarsi in un’aula collocata in uno spazio determinato e ad un’ora stabilita.</p>
<p>Infatti seguire in qualità di studente un corso a distanza con il computer presenta i seguenti innegabili vantaggi:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-1913"></span></p>
<div>
<ul>
<li>La possibilità di ricevere il materiale didattico tramite posta elettronica direttamente sulla propria scrivania e quindi di poter studiare per conto proprio senza rimanere collegato alla Rete;</li>
<li>L’assistenza diretta via e-mail da parte dell’insegnante, sempre pronto a soddisfare le richieste dello studente e a sostenerlo nei suoi studi;</li>
<li>L’accesso a documenti ed immagini su un’area del web, specificamente disegnata per costituire una valida integrazione didattica del corso che si sta seguendo, consentendo ad esempio di poter effettuare dei tour guidati nella Rete, riguardanti gli argomenti che sta studiando;</li>
<li>La partecipazione ad una mailig list moderata in cui è possibile scambiare le proprie opinioni con gli altri partecipanti del corso;</li>
<li>L’accesso ad una classe virtuale in giorni ed in orari prestabiliti nei quali è possibile incontrare il proprio docente e gli altri compagni di corso e discutere con loro in tempo reale (in gergo “chattare”); si differenzia dalla precedente mailing list in quanto questa presuppone sempre che i messaggi dei suoi partecipanti arrivano dopo un certo lasso di tempo ai loro destinatari che, a loro volta, rispondono dopo un’ulteriore intervallo temporale.</li>
</ul>
</div>
<p>Queste possibilità, offerte dalle odierne tecnologie informatiche, consentono quindi di poter realizzare finalmente una delle massime aspirazioni delle società civili moderne: la democratizzazione del sapere e la diffusione capillare delle conoscenze umane.<br />
In questo contesto e con questo spirito <strong>AquaSchool</strong> vuole essere un <em>punto di riferimento</em> italiano per l’erogazione di corsi di formazione a distanza, riguardanti la didattica degli ambienti acquatici marini, salmastri e di acqua dolce e della fauna e flora che li popola.</p>
<p>ELENCO DEI CORSI</p>
<ul>
<li><a href="http://aqua.sportandservice.com/aquablog/?page_id=970" target="_blank">Corso di Acquaponica</a></li>
<li><a href="http://aqua.sportandservice.com/aquablog/?page_id=1743">Coltivare piante acquatiche ornamentali per profitto</a></li>
<li><a href="http://aqua.sportandservice.com/aquablog/?page_id=80" target="_blank">Corso di Astacicoltura ovvero l’allevamento dei gamberi di acqua dolce</a></li>
<li><a href="http://aqua.sportandservice.com/aquablog/?page_id=94" target="_blank">Introduzione all’Acquacoltura di acqua dolce</a></li>
<li><a href="http://aqua.sportandservice.com/aquablog/?page_id=290" target="_blank">Costruire e gestire un laghetto di pesca sportiva</a></li>
<li><a href="http://aqua.sportandservice.com/aquablog/?page_id=350" target="_blank">Qualità dell’acqua in impianti di acquacoltura e pesca sportiva</a></li>
<li><a href="http://aqua.sportandservice.com/aquablog/?page_id=744">Sistemi di ricircolo idrico in allevamento</a></li>
<li><a href="http://aqua.sportandservice.com/aquablog/?page_id=792" target="_blank">Avviare un Centro di Pesca Sportiva</a>: Corso avanzato</li>
</ul>
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</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1913"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Hortocity, orti in città</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 11:05:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[HORTICITY è una società specializzata nella pianificazione, progettazione e realizzazione di sistemi per la coltivazione di frutta ed ortaggi in ambito urbano. Horticity aiuta a soddisfare il desiderio/la passione di coltivare l’orto in terrazzo (mini-orto) creando un piccolo angolo di natura dove far crescere non solo le tradizionali piante aromatiche (basilico, rosmarino e mentuccia) ma [...]
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>HORTICITY è una società specializzata nella pianificazione, progettazione e realizzazione di sistemi per la coltivazione di frutta ed ortaggi in ambito urbano.</p>
<div id="attachment_1886" class="wp-caption alignleft" style="width: 494px"><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/DSC_0061.jpg"><img class="size-full wp-image-1886" title="Hortocity, orti in città" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/DSC_0061.jpg" alt="Hortocity, orti in città" width="484" height="324" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;orto realizzato nel condominio popolare di Via Gandusio</p></div>
<p>Horticity aiuta a soddisfare il desiderio/la passione di coltivare l’orto in terrazzo (mini-orto) creando un piccolo angolo di natura dove far crescere non solo le tradizionali piante aromatiche (basilico, rosmarino e mentuccia) ma anche pomodori, zucchine e lattuga per la produzione casalinga.</p>
<p>Le tecniche adottate sono quelle tipiche delle coltivazioni fuori suolo intensive ma opportunamente modificate per adattarle alle esigenze di spazio, input e cure proprie della piccola produzione domestica.</p>
<p>Horticity è, altresì, impegnata nella promozione e diffusione del valore sociale della pratica orticola nel contesto urbano sia attraverso la partecipazione a progetti di realizzazione e gestione di orti comunitari che la prestazione di consulenza e formazione alle associazioni di orticoltori.</p>
<p><a href="http://www.horticity.it/" target="_blank">http://www.horticity.it/</a><br />
<span id="more-1885"></span><br />
<a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/DSC_0033.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1887" style="margin: 4px;" title="Hortocity, idroponica urbana" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/DSC_0033.jpg" alt="Hortocity, idroponica urbana" width="718" height="481" /></a></p>
<p><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/DSC_0100.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1888" title="Hortocity, fuorisuolo cittadino" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/DSC_0100.jpg" alt="Hortocity, fuorisuolo cittadino" width="718" height="481" /></a></p>
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</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1885"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Convertire un acquario in sistema idroponico</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 11:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come costruire un efficace sistema idroponico deep water ideale per talee e piccole piante riciclando un vecchio acquario e con pochissimi soldi. Fai da te e riciclo per un idroponica base utile ed istruttiva.
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/sistema_idroponico_fai_da_te1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1746" style="margin: 4px; border: 1px solid black;" title="sistema_idroponico_fai_da_te" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/sistema_idroponico_fai_da_te1.jpg" alt="sistema idroponico deep water fai da te" width="300" height="300" /></a>Un <strong>sistema idroponico casalingo semplice</strong> e d&#8217;effetto che permette di apprezzare la vista delle radici, spesso realizzato come progetto scolastico per il suo valore educativo.</p>
<p>Facile da progettare e da portare a termine, richiede pochissimo impegno e dà l&#8217;occasione di riciclare adeguatamente una vasca da acquario.</p>
<p>Variando un po&#8217; i materiali di questo schema pilota si può ottenere anche un validissimo effetto decorativo. Per una prova andranno benissimo un po&#8217; di polistirolo e un acquario dismesso, in vetro o plexiglass.</p>
<p>La trasparenza delle pareti è quello che consentirà di osservare le radici, ma queste ultime non apprezzeranno la luce; a tal proposito quindi sarà bene procurarsi qualcosa (cartoncino, carta da pacchi, foglio di plastica, quello che preferite) di opaco con cui rivestire la vasca.</p>
<p>Avendo cura di lasciare un lato rimovibile si potrà in qualunque momento godere della vista dell&#8217;apparato radicale.</p>
<p><span id="more-1742"></span></p>
<p>Impiegando un contenitore  opaco, od oscurando tutta la vasca si otterrà comunque un efficace <strong>idrosistema <a title="deep water system sistema idroponico" href="http://growerplanet.it/Talee-e-Propagazione_CUTTING-BOARD-27.1.9.46.gp.336.-1.uw.aspx" target="_blank">deep water system</a> fai-da-te</strong> ideale per <strong>crescere talee e piccole piante</strong>, paragonabile ad un <strong>floating system in miniatura</strong>.</p>
<p>Bene, vediamo dunque cos&#8217;altro ci serve per realizzare il nostro <strong>sistema idroponico riciclato.</strong></p>
<p>Innanzitutto del poilstirolo, spesso abbastanza perchè galleggi. Ne servirà un pezzo grande circa quanto la superficie della vasca.</p>
<p>In questo polistirolo andranno praticati dei buchi dove inseriremo, a seconda dello spazio a disposizione, dei bicchieri di plastica a cui avremo forellato il fondo. In alternativa con pochi centesimi potete acquistare dei <a title="vasi di rete da idroponica" href="http://growerplanet.it/default.asp?cmdString=vaso+rete&amp;areaAndCategoryCondition=allAreas&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank">vasi di rete da idroponica</a>.</p>
<p>All&#8217;interno dei bicchieri/vasetti inseriremo un <strong>medium di coltivazione, come <a title="perlite da coltivazione idroponica" href="http://growerplanet.it/substrati-idroponica_PERLITE-12-5-L.1.9.44.gp.1618.-1.uw.aspx" target="_blank">perlite</a> o vermiculite</strong>.  Ne basterà qualche manciata.</p>
<p>Oltre a questo, serviranno una <a title="pompa ossigenatore" href="http://growerplanet.it/default.asp?cmdString=pompa+ossigenazione&amp;areaAndCategoryCondition=allAreas&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank">pompa per ossigenazione</a> (probabilmente già presente nell&#8217;acquario), <a title="misuratore del ph" href="http://growerplanet.it/PH.1.9.60.sp.uw.aspx" target="_blank">un misuratore del pH</a> (anche questo spesso compreso nel set originario) e dei <a title="fertilizzanti idroponica" href="http://growerplanet.it/nutrimenti-per-idroponica.1.9.29.sp.uw.aspx" target="_blank">nutrienti specifici per idroponica</a>.</p>
<p><strong>Come procedere nella costruzione del mio idrosistema deep water?</strong></p>
<p>Dunque per iniziare rifiliamo con un cutter o un coltello affilato il polistirolo perchè sia della misura giusta per coprire la superficie dell&#8217;acquario.</p>
<p>Poi prendiamo un bicchiere di plastica ed utilizziamolo per tracciare dei cerchi sul polistirolo con un pennarello in corrispondenza dei buchi che sosterranno i nostri &#8216;vasetti&#8217;. Ora con la taglierina pratichiamo i fori, avendo cura di restare qualche millimetro all&#8217;interno della linea della circonferenza.</p>
<p>Questo ci garantisce che i bicchieri saranno ben sorretti.</p>
<p>Con un ferro da calze o un grosso ago facciamo dei forellini sul fondo dei bicchieri facendo attenzione a non romperli.</p>
<p>La tecnica migliore è appoggiare il bicchiere su una superficie morbida ed utilizzare uno strumento molto appuntito.</p>
<p>Ora bisogna sistemare nell&#8217;acquario la pietra porosa che si trova alla fine del tubicino dell&#8217;<a title="ossigenatore" href="http://growerplanet.it/default.asp?cmdString=pompa+ossigenazione&amp;areaAndCategoryCondition=allAreas&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank">ossigenatore</a>. Attenzione: l&#8217;ossigenatore, o pompa ad aria, deve stare all&#8217;esterno della vasca, lontano dall&#8217;acqua.</p>
<p>Bene, adesso si può aggiungere l&#8217;acqua coi <strong><a title="nutrimenti per idroponica" href="http://growerplanet.it/nutrimenti-per-idroponica.1.9.29.sp.uw.aspx" target="_blank">nutrienti per idroponica</a></strong>, seguendo le dosi indicate in etichetta. In questa fase è meglio andare cauti con le dosi e non esagerare. Il sovradosaggio è decisamente più pericoloso di una temporanea deficienza di fertilizzante.</p>
<p>E&#8217; importante assicurarsi che la soluzione sia ben miscelata prima di misurare il pH ed eventualmente correggerlo.</p>
<p>Attaccato l&#8217;ossigenatore alla corrente si potrò verificare il flusso di ossigeno nell&#8217;acqua: questo aiuterà le radici a crescere sane e ad assorbire adeguatamente i nutrimenti.</p>
<p>Ok, ora siamo in dirittura di arrivo: posizioniamo il polistirolo sulla superficie dell&#8217;acqua e i bicchieri nei fori. Un po&#8217; di perlite nei bicchieri costituirà un ottimo substrato. Se dovesse sfuggire dai forellini praticati nei vasetti di plastica, potete mettere sul fondo un pezzetto di tessuto, meglio se un pezzo di collant o similare.</p>
<p>Per quel che concerne la sostituzione della <strong>soluzione nutritiva</strong> potreste ovviamente <a title="misuratore di EC" href="http://growerplanet.it/Conduttivit-.1.9.58.sp.uw.aspx" target="_blank">monitorare l&#8217;EC</a>, ma una volendo mantenere la manutenzione al minimo e il sistema il più semplice possibile potete adottare questa regola: quando metà dell&#8217;acqua è consumata sostituitela con acqua fresca, senza nutrienti. Quando ne manca di nuovo metà sostituitela tutta, con l&#8217;aggiunta questa volta dei fertilizzanti.</p>
<p>E ora godetevi il vostro sistema idroponico fatto in casa e sbizzarritevi con le vostre piantine: una volta ben radicate le potrete trapiantare in terra o in un altro idrosistema, ottenendo talee o giovani piante sane tutto l&#8217;anno a costi contenutissimi.</p>
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		<title>Il Calcio nelle piante indoor</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 10:04:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Carenza di Calcio nelle piante. Sintomi e cura. Come evitarla organizzando meglio la growroom.
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mercato offre una gamma vastissima di prodotti tra cui scegliere quando si parla di nutrimenti per idroponica.<a href="http://growerplanet.it/"><img class="alignright size-full wp-image-1737" title="fertilizzanti-idroponica" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/fertilizzanti-idroponica.jpg" alt="fertilizzanti idroponica" width="390" height="325" /></a></p>
<p>Tanta possibilità di scelta genera senz&#8217;altro il dubbio:</p>
<p><strong>Quale fertilizzante idroponico scegliere? Quale funziona meglio?</strong></p>
<p>La risposta chiaramente dipende dal tipo di coltivazione, o più specificatamente da quale tipo di pianta state coltivando in idroponica e in quale sistema. Se molti fertilizzanti sono infatti concepiti per uso generale e sono perfetti per piante poco esigenti o per diversi tipi di pianta all&#8217;interno dello stesso sistema idroponico o ambientale, altri sono formulati in maniera specifiche per alcune varietà, come le orchidee o il peperoncino, o ancora le piante a sviluppo particolarmente veloce.</p>
<p><strong>Una volta scelto un buon nutriente, adatto alle nostre esigenze, siamo dunque al riparo da carenze?</strong></p>
<p><strong>E se invece le nostre piante ci mostrano una mancanza di un elemento significa che il nostro fertilizzante idroponico è quello sbagliato, o è di cattiva qualità?</strong></p>
<p>Non necessariamente. Anzi, sono entrambe situazioni improbabili.</p>
<p><span id="more-1736"></span></p>
<p>La chimica delle piante è complessa e subordinata a vari fattori ambientali, pertanto non immutabile nel tempo. Tutti siamo quindi soggetti ad un&#8217;improvvisa mancanza di un elemento chimico nel sistema delle nostre piantine, anche se il nutrimento somministrato è perfetto.</p>
<p>E se talune carenze sono piuttosto evidenti, a volte individuare una carenza di Calcio è davvero un&#8217;impresa ardua, perchè il mix di sintomi si confonde con quello di altre carenze più frequenti e quindi probabili, ma anche con malattie e attacchi patogeni.</p>
<p><strong>Quali sono questi sintomi indicatori della carenza di Calcio nella pianta?</strong></p>
<p>Le foglie più recenti, i germogli e a volte i giovani rametti si curvano ai bordi e si deformano, o nascono già deformi e arrotolate o accartocciate.</p>
<p>Le foglie più grandi tendono ad incresparsi e si mostrano rugose. A partire dalle punte e poi dai margini il fogliame muore, assumendo un aspetto bruciato.</p>
<p>Le radici non riescono a svilupparsi, sono corte, poco ramificate e poco distanziate. La pianta non può assorbire correttamente i nutrienti, in particolare Potassio e Magnesio.</p>
<p><strong>Ma perchè se il Calcio è disponibile la pianta non lo assimila?</strong></p>
<p>Alcuni fattori inibiscono l&#8217;assunzione corretta del Calcio: un pH troppo acido ad esempio. Ma anche eccessiva presenza di Zolfo o Fosforo, che si legano alle molecole del Calcio rendendolo indissolubile e quindi inutilizzabile. anche il Magnesio e l&#8217;Azoto possono interferire con la gestione del Calcio da parte della pianta.</p>
<p>Il lento assorbimento dell&#8217;acqua e lo stress idrico inibisce la circolazione del Calcio: attenzione all&#8217;umidità, se è troppo alta crea uno stallo nella traspirazione. Anche l&#8217;eccessivo calore sbilancia l&#8217;equilibrio idrico. Quindi ventilazione ottimale e temperature non troppo elevate aiutano a  l&#8217;assunzione di Calcio (ma non solo).</p>
<p>Sotto-fertilizzazione dunque non è la parola chiave. Spesso il problema è l&#8217;eccesso, o il mix con troppi elementi (booster, additivi, fertilizzanti differenti). Ecco perchè bisognerebbe utilizzare sempre prodotti della stessa linea, concepiti per lavorare insieme.</p>
<p>Il controllo ambientale poi è legato a doppio filo alla nutrizione, in idroponica ma anche nel terreno. Temperatura, acidità del substrato, umidità: tutto influisce sull&#8217;assunzione di elementi e microelementi. Non basta assicurarsi dunque un fertilizzante di buona marca per crescere delle belle piante, me bisogna necessariamente essere coltivatori attenti. Una carenza di Calcio può, come abbiamo visto, essere dovuta ad una cattiva ventilazione.</p>
<p><strong>Ma è davvero così importante il Calcio? Perchè le piante ne hanno bisogno?</strong><br />
Il Calcio è utilizzato nella formazione delle  pareti cellulari delle piante, ed è indispensabile per la stabilità e la funzionalità della membrana cellulare. Si comporta come una specie di colla o di cemento, mantenendo di fatto la solidità dei tessuti. Lo si può immaginare coma una malta che mantiene uniti e rafforza i mattoncini cellulari che compongono la pianta.</p>
<p>Questo significa che la robustezza dello stelo, la compattezza dei fusti e dei rami, la struttura stessa della pianta dipendono da Calcio.</p>
<p>Il Calcio è inoltre indispensabile per la corretta assimilazione di altri elementi. Non dimentichiamo che la chimica interna delle piante e di tutti gli esseri viventi prevede una sorta di sintonia: tutti gli elementi sono indispensabili per mantenere l&#8217;equilibrio.</p>
<p>Se il Calcio manca lo &#8216;scheletro&#8217; vegetale diventa fragile, la pianta è soggetta a malattie ed attacchi ed infine muore.</p>
<p>Inoltre è interessante notare che i tessuti danneggiati dalla carenza non possono essere &#8216;riparati&#8217; anche una volta bilanciata la somministrazione. I tessuti nuovi cresceranno però sani, quindi la pianta può ripartire con uno sviluppo normale ma presenterà i segni della carenza sulle parti colpite.</p>
<p><strong>Riassumendo:</strong></p>
<p>-Il Calcio è un elemento indispensabile per le piante.</p>
<p>-Utilizzare un nutriente scadente ovviamente non ha senso, quindi procuratevi un buon fertilizzante completo specifico per idroponica.</p>
<p>-Questo comunque non vi metterà al riparo da eventuali carenze, poiché i fattori in gioco sono molteplici. Le piante nella realtà non funzionano come in Farmville, ma sono organismi delicati che si basano su precisi equilibri chimici e ambientali. Un po&#8217; come noi.</p>
<p>-Prima di somministrare altro Calcio o più nutrimento in caso di carenza controllate bene la vostra growroom: ventilazione, temperatura, umidità e pH del substrato/soluzione nutritiva possono essere le cause.</p>
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		<title>Coltivare rose in idroponica</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 15:08:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[coltivare rose in idroponica per preservarle dalle tipiche malattie delle rose
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<p>Da anni ormai spadroneggia sul mercato floricolo e le varietà esistenti non si contano più.  Sebbene non si tratti di una pianta molto esigente, accontentandosi di sei ore di luce, una temperatura non eccessiva e qualche supplemento di biossido di carbonio, è molto spesso al centro delle indesiderate attenzioni di infestanti vari.</p>
<p>Questi attacchi possono essere tenuti sotto controllo coi metodi classici, e la coltivazione fuori suolo sicuramente aiuta a limitarne la portata.</p>
<p>Ma vediamo come strutturare un rosaio idroponico.</p>
<p>Innanzitutto, lo spazio. I cespugli possono crescere parecchio, quindi è bene verificare prima dell&#8217;acquisto quale varietà si adatta all&#8217;ambiente a disposizione. Una rosa che non cresca troppo sarà da preferirsi. Nella progettazione dell&#8217;impianto prevediamo quindi per ogni pianta uno spazio di almeno 120 cm quadrati.</p>
<p>Da tenere in considerazione sono le dimensioni della pianta adulta, in modo che non sia troppo vicina alla rosa accanto, in maniera da garantire un&#8217;adeguata illuminazione e il ricircolo dell&#8217;aria.</p>
<p><span id="more-1689"></span></p>
<p>Inoltre bisognerà ricorrere a potatura e ad adeguati supporti per evitare che i rami delle piante di rosa si intreccino o danneggino l&#8217;un l&#8217;altro.</p>
<p><strong>Quale sistema?</strong></p>
<p>Il miglior medium per le rose in idroponica è l&#8217;argilla. Queste piante sono infatti sensibili all&#8217;umidità e le radici possono essere delicate.</p>
<p>Un substrato ben drenante è ottimale per mantenere la corretta idratazione, e al contempo evitare la macerazione degli apici radicali.</p>
<p>Per la stessa ragione è da preferire un idrosistema di tipo Ebb and Flood, con la soluzione nutritiva che scorre senza lasciare le radici immerse.</p>
<p><strong>La serra</strong> <strong>per le rose idroponiche</strong></p>
<p>Una temperatura tra 18 e 24 gradi sarà ideale. Le rose non necessitano di grandissime quantità di luce: sei ore al giorno saranno sufficienti.</p>
<p>Sebbene in teoria sia possibile utilizzare la sola luce solare, è bene dotarsi di un numero adeguato di <a href="http://growerplanet.it/bulbi_agro.aspx" target="_blank">lampade AGRO</a> (per tutto il ciclo di vita della pianta) come riserva.</p>
<p>E&#8217; importante un supplemento di biossido di carbonio, somministrabile tramite la classica <a href="http://growerplanet.it/CO2.1.9.36.sp.uw.aspx" target="_blank">bombola di CO2</a> o con le pratiche pastiglie <a href="http://growerplanet.it/CO2_CO2-TABS-EXTRA-SLOW--60-PCS-.1.9.36.gp.1117.-1.uw.aspx" target="_blank">CO2 tabs</a>.</p>
<p><strong>Infestazioni e malattie delle rose</strong></p>
<p>Come anticipato le rose restano piante piuttosto fragili e soggette ad attacchi di parassiti e patogeni.</p>
<p>Spostando il nostro delizioso roseto indoor abbiamo già fatto un primo passo per proteggerlo dalle insidie, ed eliminando la terra un secondo.</p>
<p>Il terzo passo è quello della lotta biologica, con insetti antagonisti. Se avete infestazioni con una rapida ricerca online sarà possibile trovare la più vicina biofabbrica e ricevere direttamente per posta le uova, le larve o gli insetti adulti che fanno al caso vostro.</p>
<p>MAI utilizzare sulle rose pesticidi commerciali, piuttosto recatevi dal vostro garden di fiducia e richiedete un prodotto specifico per il vostro problema, facendo presente che dovrete utilizzarlo sulle rose.</p>
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		<title>Idrosistema economico e veloce fatto in casa</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 12:52:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[bricolage]]></category>
		<category><![CDATA[costruire un idrosistema]]></category>
		<category><![CDATA[costruzione]]></category>
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		<category><![CDATA[idroponica semplificata]]></category>
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		<category><![CDATA[no soil]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/sistema_idroponico_fai_da_te.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1659" style="margin: 4px;" title="sistema_idroponico_fai_da_te" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/sistema_idroponico_fai_da_te.jpg" alt="sistema_idroponico_fai_da_te" width="225" height="300" /></a>Di jrossetti, articolo in lingua originale con foto: <a href="http://www.instructables.com/id/How-to-build-a-Hydrobucket/#step0" target="_blank">http://www.instructables.com/id/How-to-build-a-Hydrobucket/#step0</a></em></p>
<p>Il &#8216;secchio idroponico&#8217; Hydrobucket è un <strong>idrosistema fai-da-te</strong> pensato per ospitare una pianta media o grande, ma si possono tranquillamente adattare le dimensioni alle vostre necessità.<br />
Il design è pensato per essere <strong>il più semplice possibile</strong> e per consentire l&#8217;impiego del minor numero di parti.</p>
<p>Inoltre <strong>non richiede particolari abilità per l&#8217;assemblamento ed è economico.<br />
</strong><br />
<em>Strumenti </em></p>
<p>- le tue mani<br />
- un taglierino<br />
- un metro<br />
- un pennarello</p>
<p><span id="more-1658"></span></p>
<p><strong><em>Materiali</em></strong></p>
<p>- 2 secchi da 20 litri con coperchio<br />
- 60 cm di tubi da mezzo pollice in vinile o PE<br />
- 1 <a href="http://growerplanet.it/Pompe-d--aria---Acqua.1.9.54.sp.uw.aspx" target="_blank">pompa da acquario</a><br />
- 1 tubo rigido da irrigazione filettato  (2,5 cm di diametro, circa 15 di lunghezza)<br />
- 1 adattatore per tubo da mezzo pollice<br />
- 1 connessione a gomito compatibile con l&#8217;adattatore<br />
- 1 contenitore in plastica del tipo riutilizzabile (qualunque contenitore delle dimensioni giuste andrà bene, purchè dotato di bordo) oppure un <a href="http://growerplanet.it/Vasi---accessori_VASO-RETE-RIUTILIZZABILE-DIAM--12-5-CM.1.9.7.gp.1132.-1.uw.aspx" target="_blank">vaso in rete per idroponica<br />
</a>- 1 una pietra porosa da acquario<br />
- 1 <a href="http://growerplanet.it/Pompe-d--aria---Acqua_POMPA-OSSIGENAZ--HAILEA-78-LT-H.1.9.54.gp.4606.-1.uw.aspx" target="_blank">ossigenatore per acquario</a><br />
- <a href="http://growerplanet.it/substrati-idroponica_HYDROKORRELS-ARGILLA-ESPANSA-8-16-25L.1.9.44.gp.364.-1.uw.aspx" target="_blank">argilla espansa</a> quanto basta<br />
- vernice spray</p>
<p>Questo è quanto vi occorre in linea di massima, ovviamente tutto può essere modificato per adattarsi alle vostre esigenze.</p>
<p><strong><em>Tagliare i coperchi</em></strong></p>
<p>Questa è la parte più facile. Usate il taglierino con una lama bella nuova e procedete con molta calma per ottenere tagli netti e precisi.<br />
Per prima cosa ritagliate in un coperchio. Misurate il vaso-contenitore col metro e riportate la sagoma da ritagliare sul coperchio col pennarello. Attenzione perchè è importante che il vaso non caschi dentro ma resti bel sorretto grazie al bordo.</p>
<p>Passando all&#8217;altro coperchio dovrete praticare un foro per il passaggio dei tubi della pompa e del troppo pieno, che posizioneremo l&#8217;uno accanto all&#8217;altro per semplificare il lavoro.<br />
Se avete scelto i tubi della dimensione suggerita nell&#8217;elenco del materiale il foro da praticare avrà una larghezza di circa 7,5 cm. Altrimenti misurate i tubi e regolatevi di conseguenza.<br />
Il buco sarà nella parte più esterna del coperchio, lateralmente. Calcolate che fra i due tubi deve esserci un piccolo spazio, per consentire il deflusso dell&#8217;acqua.<br />
<em><br />
<strong>Tagliare il secchio superiore</strong></em></p>
<p>Il secchio è troppo alto, quindi ne ricaviamo un &#8216;cestello&#8217; più basso misurando circa 15 cm dal fondo.<br />
Segnate la circonferenza col pennarello e poi tagliate lungo la linea cercando di essere abbastanza precisi.<br />
Ora avrete un secchio alto 15 cm.</p>
<p>Sul fondo bisogna ora praticare i fori per fare passare i tubi. Siccome l&#8217;acqua non deve ristagnare nel secchio non useremo sigillanti o colle, così da favorire un completo svuotamento.<br />
Fate semplicemente due fori leggermente più piccoli dei tubi stessi e con movimenti di avvitamento inseritevi delicatamente i tubi, in maniera che restino saldi senza dovere usare silicone o altro.</p>
<p><strong><em>Assemblamento</em></strong></p>
<p>Tubo del troppo pieno: la parte filettata del tubo rigido da irrigazione dovrà sporgere sotto al secchio, mentre il resto dovrà rimanere bello dritto. Più tubo resta all&#8217;interno del secchio e più acqua la vostra pianta avrà, quindi fate uscire dal secchio solo la vite e al massimo un cm se è necessario perchè il tutto resti ben saldo.</p>
<p>Ugello della pompa: infilate l&#8217;adattatore nel foro più piccolo praticato sul fondo, dopodichè su questo sistemate il raccordo a gomito. Questo sarà l&#8217;ugello.</p>
<p>Tubo della pompa: mettete la pompa nel secchio in basso (quello intero) e misurate la distanza necessaria a raggiungere il raccordo posto nel secchio superiore. Tagliate il tubo morbido di misura e inseritelo nell&#8217;ugello.</p>
<p>La pompa: ora attaccate l&#8217;altra estremità del tubo morbido alla pompa. Se l&#8217;uscita di quest&#8217;ultima non fosse perfettamente di misura potete assicurarla con del <a href="http://growerplanet.it/Componenti-e-ricambi_NASTRO-TEFLON-12MT.1.9.53.gp.490.-1.uw.aspx" target="_blank">nastro in teflon</a>.  Questo può accadere se utilizzate materiale di recupero, ma comprando tutto il materiale insieme potrete essere sicuri che tutte le parti siano compatibili.</p>
<p>Bene, ora mettete il coperchio sul secchio inferiore e posizionate quello superiore: verificate che il tubo sia davvero di misura e se fosse troppo lungo tagliatelo per evitare che si pieghi diminuendo la portata idrica.<br />
Se fosse troppo corto invece potete lasciarlo com&#8217;è; la pompa deve sempre essere sommersa, ma non è indispensabile che stia sul fondo.</p>
<p><strong><em>Testare il sistema idroponico</em></strong></p>
<p>Ok, ora basta spostare un pochino il coperchio del secchio e riempirlo d&#8217;acqua. Poi rimettere a posto per bene e assicurarsi che il tutto sia stabile e che il tubo del troppo pieno sia nella giusta posizione.<br />
Controllate anche che il tubo della pompa non sia piegato.<br />
Attaccando la pompa alla corrente il secchio di sopra comincerà a riempirsi. Se avete lavorato nel migliore dei modi sul coperchio del secchio in basso dovrebbe colare un po&#8217; d&#8217;acqua, ma non troppa, drenando direttamente nel foro laterale.</p>
<p>Lasciando in funzione qualche minuto si potrà verificare di non avere sbagliato la portata e che l&#8217;acqua non tracimi dalla cima. Staccando la pompa il secchio si svuoterà in un paio di minuti.<br />
<em><br />
<strong>Tocchi finali</strong></em></p>
<p>Se avete utilizzato un contenitore riciclato come vaso, praticate dei fori sul fondo grandi abbastanza per fare scorrere l&#8217;acqua senza fare cadere l&#8217;argilla espansa.<br />
Mettere il vaso col substrato sotto l&#8217;acqua per verificare che scoli adeguatamente, prima dell&#8217;utilizzo.</p>
<p>Pietra porosa: in un sistema idroponico flood and drain come questo è necessario fornire ossigenazione all&#8217;acqua.<br />
Qui andrà benissimo una pietra da una decina di centimetri da porre vicino alla pompa.<br />
Ora si può riempire il secchio con acqua fresca e nutrienti.</p>
<p>Il resto dell&#8217;allestimento dipende da voi, qui abbiamo aggiunto anche un timer collegato alla pompa, che viene così attivata un quarto d&#8217;ora ogni 4 ore. L&#8217;ossigenatore può essere sempre attivo o seguire lo stesso schema della pompa.</p>
<p>Per evitare la formazione di alghe i secchi andranno dipinti all&#8217;esterno di nero o di colore scuro, senza dimenticare il fondo del secchio superiore e il coperchio di quello inferiore.</p>
<p>Se volete coltivare piante come i pomodori, che necessitano supporto, potete sbizzarrirvi con un traliccio in bambù, o con quello che più vi piace, ricordando di operare in modo da potere sempre spostare il sistema idroponico e manutenerlo comodamente.</p>
<p><em>Questo articolo è tradotto dall&#8217;originale: <a href="http://www.instructables.com/id/How-to-build-a-Hydrobucket/#step0" target="_blank">http://www.instructables.com/id/How-to-build-a-Hydrobucket/#step0</a></em></p>
<p><em>Pubblicato sul sito: <a href="http://www.instructables.com" target="_blank">http://www.instructables.com</a></em></p>
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		<item>
		<title>Settembre: ora di rinnovare la growroom</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/09/08/settembre-ora-di-rinnovare-la-growroom/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=settembre-ora-di-rinnovare-la-growroom</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 15:55:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[gestione growroom]]></category>
		<category><![CDATA[idroponica]]></category>
		<category><![CDATA[materiali]]></category>
		<category><![CDATA[orticultura indoor]]></category>

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		<description><![CDATA[come pulire e mantenere al meglio la growroom o la growbox nella coltivazione e nel giardinaggio indoor. Prodotti e tecniche.
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quale momento migliore per rinnovare la grow room?<a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/idroponica_growroom.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1632" style="margin: 4px;" title="idroponica_growroom" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/idroponica_growroom.jpg" alt="idroponica growroom" width="332" height="253" /></a></p>
<p>Tornati dalle ferie, finita la calura estiva, è tempo di pulizie e riordino.</p>
<p>Per un funzionamento perfetto lo spazio di coltivazione deve sempre essere mantenuto nelle condizioni igieniche migliori, e una bella pulizia profonda tra un ciclo e l&#8217;altro è senz&#8217;altro una buona idea.</p>
<p>Se avete del <a href="http://growerplanet.it/default.asp?cmdString=telo+riflettente&amp;areaAndCategoryCondition=allAreas&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank">telo riflettente</a> alle pareti toglietelo e pulite anche sotto se possibile. Poi potrete riapplicarlo oppure sostituirlo con del telo nuovo di tipo tradizionale o <a href="http://growerplanet.it/teli-riflettenti_1-METRO-TELO-RIFLETTENTE-DIAMOND-.1.9.99.gp.4734.-1.uw.aspx" target="_blank">argentato</a>.</p>
<p>Attenzione ai substrati di coltivazione. Un substrato eccessivamente riutilizzato o sporco o magari intriso di soluzione nutriente può rovinare il prossimo ciclo di coltura.</p>
<p>Il <a href="http://growerplanet.it/Terricci-biologici.1.9.41.sp.uw.aspx" target="_blank">terriccio biologico</a> generalmente NON si riutilizza se si coltiva in vasi. Potete comunque mischiarlo alla terra del giardino oppure miscelarlo con nuovo terriccio se avete piante poco esigenti.</p>
<p><span id="more-1631"></span></p>
<p>Il <a href="http://growerplanet.it/terricci-di-cocco.1.9.42.sp.uw.aspx" target="_blank">terriccio di cocco</a> si può lavare bene e riutilizzare, in teoria. Non è un&#8217;operazione molto semplice ed è consigliabile riciclarlo per alleggerire i terricci piuttosto che come substrato a se&#8217; stante.</p>
<p>I <a href="http://growerplanet.it/substrati-idroponica.1.9.44.sp.uw.aspx" target="_blank">substrati per idroponica </a>come perlite, argilla, rockwool si possono lavare e riciclare. E&#8217; importante usare acqua corrente e assicurarsi di rimuovere qualunque residuo. Per l&#8217;argilla il metodo migliore è porre le pelline in un secchio sotto il getto dell&#8217;acqua e mescolare. Perlite ad argilla espansa possono essere mischiati col terriccio, il rockwool va smaltito nelle isole ecologiche (attenzione a non disperderlo nell&#8217;ambiente!).</p>
<p>Per le pulizie si può usare una blanda soluzione di acqua ed ammoniaca, oppure cloro o ancora perossido d&#8217;idrogeno.</p>
<p>Per evitare durante il normale uso incrostazioni e sporcizia si può aggiungere un prodotto apposito come <a href="http://growerplanet.it/salute-e-prevenzione_B-CUZZ-ATA-CLEAN-1L.1.9.27.gp.188.-1.uw.aspx" target="_blank">Ata Clean</a></p>
<p>E dopo avere ripulito tutto per bene, esaminate l&#8217;attrezzatura. Le lampade vanno sostituite a seconda della durata di vita, ben prima che smettano di funzionare. E&#8217; importante offrire sempre uno spettro ottimale alle piante per ottenere buoni risultati nel giardinaggio indoor, ricordate quindi di acquistarne di nuove.</p>
<p>Le <a href="http://growerplanet.it/Growbox-Non-allestite.1.9.104.sp.uw.aspx" target="_blank">growbox</a> o darkroom sono di solito semplici da manutenere, basta svuotarle e spruzzatore alla mano dare una buona disinfettata. Attenzione soprattutto al pavimento, non entrate indossando le scarpe che usate per uscire.</p>
<p>I <a href="http://growerplanet.it/default.asp?l=1&amp;idA=9&amp;idC=37&amp;cmd=searchProd&amp;orderBy=descA&amp;pg=1" target="_blank">filtri</a> anti-odore hanno rivestimenti o <a href="http://growerplanet.it/filtri-odori_RICAMBIO-CARBONE-ATTIVO-1--SCELTA-25-KG-.1.9.37.gp.4668.-1.uw.aspx" target="_blank">carboni attivi</a> sfusi da sostituire per mantenere la migliore efficacia.</p>
<p>Nei misuratori la parte fondamentale è l&#8217;elettrodo. Se non è conservato con cura e ben pulito potrebbe falsare i risultati dei test. Si può sostituire in alcuni modelli. I misuratori più economici andrebbero comunque rimpiazzati, a seconda dell&#8217;uso, ogni anno/paio di anni se si coltivano piante esigenti.</p>
<p>I <a href="http://growerplanet.it/Nutrimenti.1.9.2.sp.uw.aspx" target="_blank">fertilizzanti</a> non si conservano a lungo se sono già aperti e non riposti in un luogo fresco e buio. La soluzione nutritiva va utilizzata immediatamente, quella in eccesso può essere usata per annaffiare il giardino.</p>
<p>Nei <a href="http://growerplanet.it/Idroponica.1.9.6.sp.uw.aspx" target="_blank">sistemi idroponici</a> è possibile sostituire le parti usurate senza problemi, ma ogni tanto non è male dare un&#8217;occhiata alle novità che offre il mercato. Magari il vostro idrosistema è obsoleto o sottodimensionato e potete ottenere di più acquistandone uno nuovo.</p>
<p>Se siete in vena di shopping, non perdete le <a href="http://growerplanet.it/offerte.aspx" target="_blank">OFFERTE GROWERPLANET.IT</a></p>
<p><a href="http://growerplanet.it/offerte.aspx"><img class="size-full wp-image-1639 alignleft" title="banner_offerte" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/banner_offerte.jpg" alt="offerte idroponica" width="500" height="100" /></a></p>
<p><a href="http://growerplanet.it/offerte.aspx" target="_blank"><br />
</a></p>
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		<title>Acquaponica, idroponica ed energia solare</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 09:00:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[acquaponica, idroponica, risparmio idrico ed energia solare per costruire una serra completamente autosufficiente ed eco compatibile che sostiene una famiglia di quattro persone. Pesci, ortaggi, frutta, verdura, uova biologiche ed organiche a costo ed impatto zero.
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; possibile per una famiglia di quattro persone rendersi autosufficienti sotto il profilo alimentare con un modestissimo investimento e un po&#8217; di fai da te.</p>
<div id="attachment_1610" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/acquaponica.jpg"><img class="size-full wp-image-1610" title="acquaponica" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/acquaponica.jpg" alt="acquaponica" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">foto: www.gardenpool.org</p></div>
<p>Avendo un po&#8217; di spazio, sì. Questa è la lezione che ci dà questa famiglia di Mesa, Arizona, che trasferitasi nel 2009 in una nuova casa ha trovato già installata una vecchia piscina vuota.</p>
<p>Invece di spendere migliaia di dollari per sistemarla o farla riempire di terra hanno deciso di rimboccarsi le maniche e costruire una<strong> serra urbana economica ed ecosostenibile</strong>, combinando tecniche e concetti base dell&#8217; <strong>aquaponica, idroponica, coltivazione tradizionale, risparmio idrico, filtraggio biologico, allevamento del pollame ed energia solare.</strong></p>
<p>L&#8217;indipendenza totale secondo il progetto avrebbe dovuto essere raggiunta nel 2012, ma già a metà del 2010 l&#8217;impianto procedeva  in <strong>autonomia</strong>.</p>
<p>La produzione garantisce 8 uova fresche al giorno, più <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tilapia" target="_blank"><strong>pesci Tilapia</strong></a> di quanti una famiglia di quattro persone ne possa consumare, e una buona fornitura di frutta, vegetali ed erbe, 365 giorni all&#8217;anno, e tutto <strong>completamente organico e biologico.</strong></p>
<p><span id="more-1609"></span></p>
<p>Le piscine in certe zone degli Stati Uniti sono davvero molto diffuse, ma soprattutto nelle zone aride come questa sono un&#8217;incredibile fonte di spreco. Almeno una volta all&#8217;anno devono essere completamente svuotate e riempite nuovamente, la vasca pulita con acido muriatico e l&#8217;acqua saturata di cloro.  Il filtro inoltre, indispensabile, è il secondo apparecchio elettrico di casa quanto a <strong>consumo elettrico</strong>, dopo il condizionatore.</p>
<p>Si calcola un incremento nell&#8217;uso di acqua potabile attorno al 10% per le famiglie con piscina.</p>
<p>Ovviamente non è indispensabile una piscina per creare una struttura di questo tipo, si tratta solo di sfruttare appieno le risorse a disposizione.</p>
<p>In questo caso si tratta di un vero e proprio <strong>ecosistema simbiotico</strong>, dove il pollaio è costruito sopra lo stagno in modo che i rifiuti prodotti dai polli nutrano i pesci. L&#8217;acqua dei pesci, a sua volta, nutre le piante. Nulla viene sprecato, l&#8217;impiego idrico è minimo.</p>
<p>Ecco il video:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/KMkmgolAj6o&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xd0d0d0&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/KMkmgolAj6o&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xd0d0d0&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>e qui alcune immagini della serra in costruzione:</p>
<p><a href="http://gardenpool.org/" target="_blank">http://gardenpool.org/</a></p>
<p>Sullo stesso sito altri begli esempi di piscine riciclate come giardini ed orti.</p>
<p>Glossario:</p>
<p><strong>Idroponica</strong>: piante coltivate fuori suolo, con un substrato inerte che ha il solo scopo di sorreggere il peso della pianta, oppure con le radici direttamente immerse nell&#8217;acqua.</p>
<p><strong>Acquacoltura o acquacultura</strong>: sistema di piante e pesci nello stesso ambiente. Permette di coltivare i vegetali alimentandoli con i prodotti di scarto dell&#8217;allevamento dei pesci.</p>
<p><strong>Filtraggio biologico</strong>: impiego di agenti naturali per il filtraggio dell&#8217;acqua, basato sulla biochimica e che prevede l&#8217;utilizzo di piante come come la lenticchia acquatica (visibile nelle foto sullo stagno dei pesci nell&#8217;articolo) .</p>
<p><strong>Energia solare</strong>: in questo caso si tratta di energia solare vera e propria e non di mero riscaldamento solare della serra. I pannelli solari incamerano energia per alimentare le strutture elettriche (come il ventilatore).</p>
<p><strong>Organico</strong>: in questo caso parliamo di fertilizzazione organica, ovvero ottenuta completamente da origine biologica (animale, vegetale o mista). Anche gli animali vengono alimentati in maniera organica.</p>
<p><strong>Biologico</strong>: l&#8217;agricoltura e l&#8217;allevamento biologico implicano la conservazione delle risorse e il minore impatto ambientale possibile.<a title="Sostanza organica del terreno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sostanza_organica_del_terreno"></a></p>
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		<title>Idroponica sul balcone di casa (parte due)</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/06/29/idroponica-sul-balcone-di-casa-parte-due/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=idroponica-sul-balcone-di-casa-parte-due</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 14:43:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[autosufficienza]]></category>
		<category><![CDATA[bricolage]]></category>
		<category><![CDATA[idroponica]]></category>
		<category><![CDATA[orto in città]]></category>

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		<description><![CDATA[come costruire un impianto idroponico sul balcone di casa, passo per passo, con materiali economici.
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Foto e testi pubblicati per gentile concessione de <a onclick="javascript:_gaq.push(['_trackEvent','outbound-article','www.ilrospo.it']);" href="http://www.ilrospo.it/Default.aspx" target="_blank">ilRospo.it</a></em></p>
<p><strong>Morti urbani</strong></p>
<p>Questa è la frase che qualcuno ha lasciato intendere vedendo i  cambiamenti del mio         orto qualche giorno addietro. ORTI URBANI invece rispondo su  questa rubrica e a         gran voce con i risultati sotto mano.</p>
<p>Eccoci alla terza  settimana di lavori, con         oggi sono a due le volte che ho alimentato le mie piante ed i  risultati iniziano,         almeno in parte, a farsi vedere. Otto vigorose piante stanno  trainando infatti tutte         le altre piantine verso il successo: alcune rimangono indietro  probabilmente a causa         della difficoltà di entrare direttamente in contatto con l&#8217;acqua  ma le aspettative         sono e rimangono alte vista la bontà dei risultati ottenuti.</p>
<p><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/1.jpg"><img class="size-full wp-image-1547 alignleft" title="idroponica_primi_passi" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/1.jpg" alt="idroponica primi passi" width="247" height="370" /></a><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/2.jpg"><img class="size-full wp-image-1548 aligncenter" style="margin-top: 4px; margin-bottom: 4px;" title="idroponica_fatta_in_casa" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/2.jpg" alt="idroponica fatta in casa" width="248" height="371" /></a></p>
<p><span id="more-1559"></span></p>
<p>Indubbiamente         alcune piante stanno dimostrando tutto il loro vigore a  discapito di vicine meno         fortunate (la foto non lascia dubbi a tal proposito) ma in linea  di massima l&#8217;80%         del lavoro sembra stia andando nella giusta direzione.</p>
<p>Per la  prima volta questa         mattina ho iniziato con una prima lieve, e spero non deleteria,  prima potature delle         foglie ingiallite e stanche che ben si notano nelle foto qui  pubblicate. Bene il         lavoro di nutrimento dell&#8217;acqua: una pulizia settimanale del  serbatoio accompagnato         dal continuo lavorio dell&#8217;ossigenatore stanno garantendo una  corretta alimentazione         alle piante senza finora addurre i problemi paventati all&#8217;inizio  di questo progetto         riguardanti la possibile muffa creata dall&#8217;umidità..non c&#8217;è da  cantar vittoria         ma per adesso il lavoro procede al meglio.</p>
<p>Incredibile l&#8217;utilità  dell&#8217;intelaiatura         che non solo ha sconfessato i rischi del vento ovvi in un  balcone di casa ma ha         reso possibile l&#8217;irrobustimento delle piante, ed in particolare  dei pomodori,         che stanno crescendo meravigliosamente surclassando  abbondantemente gli stessi zucchini         che comunque stanno al passo.</p>
<p>Discorso a parte invece per le  fragole che, per la         dimensione troppo abbondante dei vasi stessi al momento  dell&#8217;acquisto stanno         patendo in maniera forte la nuova sistemazione rischiando di  appassire. Ma su quest&#8217;ultimo         argomento mi riserbo ancora una settimana di tempo per valutare  meglio. Nel complesso         rimane comunque un progetto POSITIVO che ha aumentato e  sensibilizzato chi scrive,         e si spera chi legge, ad un argomento sempre più lontano dalla  nostra quotidianità         nonostante l&#8217;importanza basilare dello stesso.</p>
<p>Praticamente un terzo, che alcuni leggeranno come sconfitta altri come  vittoria              continua a vivere e a dare quindi linfa al mio progetto e a  questa rubrica. Un              terzo delle piantine che misi 6 settimane or sono continua a  crescere dando alla              luce simpatici pomodorini e grandi e vanitose zucchine.  Continuando con quello              che è diventato il rito del lunedì mattina (è infatti in  questa data che cambio              l&#8217;acqua del serbatoio aggiungendo i fertilizzanti) sto  intravedendo il miracolo              della vita di madre natura.</p>
<p>Vedere crescere le proprie  piantine in quella che              fino a qualche settimana fa era una scommessa persa in  partenza, questa almeno              era il parere dei molti detrattori al mio progetto, regala  grande soddisfazione.              Sapere che la fragolina che era apparsa è stata gustata di  nascosto dalla mamma              e sapere che il gusto non era per niente acquoso (cosa che  in idroponica credevo              inevitabile) e che anzi era molto dolce  e..buona&#8230;impagabile! Certo non sono              solo rose, ho perso 20 piantine circa a causa del mancato  raggiungimento delle              radici con l&#8217;acqua sottostante ma, devo sottolinearlo, tutto  questo è dovuto ad              una mia grave mancanza.</p>
<p>A causa di una fornitura errata ho  infatti dovuto              utilizzare dei vasetti comuni e non quelli da idroponica,  potete facilmente              immaginare la quasi impossibilità per le piante di  raggiungere l&#8217;acqua(*). Ormai              ero in gioco e decisi di andare avanti anche se senza il  materiale giusto ma              nella prossima tornata non farò lo stesso errore condannando  tante piante a fine              infima.Si, come avete letto ho deciso che questo esperimento  andrà avanti visto              i buoni esiti di questo primo tentativo, ma non distraiamoci  continuiamo a              seguire questo ciclo che è ancora lontano dal concludersi  anche se quei fiori di              zucchino sul davanzale sono davvero invitanti..              P.S. mi scuso nel prossimo numero inserirò le immagini dei  primi frutti !!</p>
<p><strong>I risultati</strong></p>
<p><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/idroponica_sul_balcone_1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1549" title="idroponica_sul_balcone_1" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/idroponica_sul_balcone_1.jpg" alt="idroponica sul balcone" width="427" height="475" /></a></p>
<p><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/idroponica_sul_balcone_3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1550" title="idroponica_sul_balcone_3" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/idroponica_sul_balcone_3.jpg" alt="idroponica sul balcone" width="426" height="479" /></a></p>
<p>Che ne dite?!?! Ecco il risultato del lavoro nel nostro orto idroponico          outdoor.Finalmente fatti, e tanti, da contrapporre alle parole e  alle tante          critiche verso il progetto verde del rospo.it.<br />
Da circa tre  settimane * sto mangiando fiori di zucchini in  pastella (una vera          leccornia), zucchini veri e propri con tanto di frittata o fatti  in padella e          attendo con l&#8217;acquolina in bocca i pomodori. A proposito,  riuscite a contarli          nell&#8217;immagine in basso a destra? I risultati ci sono, chiari  nitidi e talmente          positivi da lasciare attoniti.Il gusto dei prodotti è buono e  naturale senza          nessun ipotetico gusto di acqua come ignaramente avevamo  immaginato, il lavoro          sulle piante non prende più di 5/10 minuti al giorno e il veder  crescere questo          piccolo eden davanti al poggiolo, parafraso la nota pubblicità,  non ha prezzo!<br />
In più, elemento che non avevo contato, non avendo il trasporto  con i relativi          tempi, la freschezza di questi ortaggi non ha paragone vengono  colti dalla          pianta&#8230;pochi minuti prima di esser consumati.<br />
Ovviamente non tutto è andato a buon fine e ,come per ogni  esperimento, ci          riproponiamo di migliorare sempre di più imparando dai nostri  errori. I vasi          sbagliati e le dimensioni troppo piccole del nostro tubo non  hanno permesso alle          piante di crescere serenamente, solo 1/3 ,anche se alla grande, è  maturato          mentre la scarsa fiducia nel progetto ci aveva portato a  sottovalutare la forza          delle piante (guardate la foto grande in fondo, la pendenza  dell&#8217;impalcatura è          dovuta al peso dei pomodori).</p>
<p>Ma sono errori comprensibili e  utili, il prossimo          orto incorrerà probabilmente in altre problematiche ma sul  fronte fondamentale          di questo lavoro abbiamo finalmente il riscontro tanto atteso(10  settimane di          attesa se contiamo tutto il lavoro e la crescita) L&#8217;ORTO  IDROPONICO OUTDOOR E&#8217;          UNA REALTA&#8217; , esiste ed è stato possibile realizzarlo persino  per dei neofiti.          Nei prossimi aggiornamenti ancora tante nozioni per  perfezionarci.</p>
<p><em>Tutto il materiale pubblicato in questo post appartiene al blog <a href="http://www.ilrospo.it/Default.aspx" target="_blank">ilRospo</a>.</em></p>
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		<title>Idroponica a scuola</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 12:26:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione in acqua]]></category>
		<category><![CDATA[idroponica]]></category>
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		<category><![CDATA[idroponica semplificata]]></category>
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		<description><![CDATA[idroponica semplificata con la tecnica deep water utilizzando vecchi banchi di scuola.
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo bell&#8217;esempio di idroponica semplificata:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/copertina.jpg"><img class="aligncenter" title="idroponica a scuola" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/copertina.jpg" alt="idroponica a scuola" width="690" height="514" /></a><span id="more-1538"></span></p>
<p><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/IMG_1868.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1540" style="margin-top: 4px; margin-bottom: 4px;" title="idroponica a scuola" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/IMG_1868.jpg" alt="idroponica a scuola" width="620" height="432" /></a></p>
<p>&#8220;Buongiorno,</p>
<p>vi mando delle foto del progetto che ho realizzato anche grazie ai vostri consigli scambiati sul blog, si tratta di un  orto idroponico deep water realizzato per i bambini delle elementari  riutilizzando dei vecchi  banchi da scuola, se conoscete qualcuno che  potrebbe essere interessato fatemi sapere, sarò lieto di cederli il  progetto per vedere se funziona a lungo termine.</p>
<p>Cordiali Saluti</p>
<p>giacomo  piovan&#8221;</p>
<p>per contatti: since_at_hotmail.it</p>
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