Windhoek, 10 febbraio 2009 - L’associazione Terre des hommes Italia ha donato sessanta nuove tavole
idroponiche ad altrettante famiglie in difficoltà residenti nelle zone più povere di Windhoek, capitale della Namibia.
Queste tavole, finanziate dall’Ambasciata statunitense, sono sistemi idroponici semplificati che permettono di coltivare in spazi ristretti e con materiali disponibili in loco diverse verdure, soprattutto a foglia larga.
Il programma esiste già da diversi anni e permette di migliorare la dieta, soprattutto dei bambini, senza incidere ulteriormente sui magri bilanci.
Ad ogni nucleo famigliare, spesso composto da giovanissimi e nonni a causa del dilagare dell’ AIDS nel Paese, viene fornita oltre al materiale e ai semi la formazione necessaria per gestire in autonomia il proprio orto suburbano.
La scelta dell’idroponica è ricorrente in questo tipo di progetti per il risparmio idrico che offre e per la possibilità di utilizzare anche materiali riciclati per allestire impianti funzionali.
Inoltre bastano pochissime conoscenze specifiche e un minimo di cure quotidiane per ottenere abbondanti raccolti più volte all’anno; le coltivazioni possono essere seguite da bambini o anziani.

La fibra di cocco è un substrato diffuso e molto valido sia come ammendante del terreno che come medium di coltivazione: è impiegato nel florivivaismo professionale, in floricoltura, in orticoltura, nella preparazione di tappeti erbosi, nel giardinaggio hobbystico.
E’ ottenuta attraverso la spazzolatura dello strato esterno della noce di cocco, ed è disponibile sul mercato in diversi formati e tipologie, in una pezzatura che varia da frammenti di pochi millimetri a lunghe fibre, venduto in sacchi, mattoni, pani o lastre: se acquistato in forma compressa necessita di essere lasciato in ammollo prima dell’uso. Read more…
I vegetali nascono e crescono anche dove la terra manca oppure è incoltivabile, purché si fornisca loro una soluzione nutritiva bilanciata, con un pH (grado di acidità) adeguato alla tipologia di pianta.
Per provvedere alle funzioni di ancoraggio e di protezione della radici dalla luce vengono impiegati materiali inerti, come l’argilla, la lana di roccia o la perlite.
Attraverso un sistema di gocciolatori e canalette, l’acqua fertilizzata viene fatta circolare in maniera da eliminarne ogni spreco, e sebbene di al non addetto ai lavori questo possa sembrare un piccolo risparmio, si parla in realtà di erogazione idrica dimezzata.
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