E’ possibile per una famiglia di quattro persone rendersi autosufficienti sotto il profilo alimentare con un modestissimo investimento e un po’ di fai da te.

foto: www.gardenpool.org
Avendo un po’ di spazio, sì. Questa è la lezione che ci dà questa famiglia di Mesa, Arizona, che trasferitasi nel 2009 in una nuova casa ha trovato già installata una vecchia piscina vuota.
Invece di spendere migliaia di dollari per sistemarla o farla riempire di terra hanno deciso di rimboccarsi le maniche e costruire una serra urbana economica ed ecosostenibile, combinando tecniche e concetti base dell’ aquaponica, idroponica, coltivazione tradizionale, risparmio idrico, filtraggio biologico, allevamento del pollame ed energia solare.
L’indipendenza totale secondo il progetto avrebbe dovuto essere raggiunta nel 2012, ma già a metà del 2010 l’impianto procedeva in autonomia.
La produzione garantisce 8 uova fresche al giorno, più pesci Tilapia di quanti una famiglia di quattro persone ne possa consumare, e una buona fornitura di frutta, vegetali ed erbe, 365 giorni all’anno, e tutto completamente organico e biologico.
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Premettiamo che Giardinaggio Indoor sostiene e incoraggia l’autosufficienza e l’iniziativa, e lo spirito che generalmente anima chi decide di costruire qualcosa con le sue mani.
Seguendo questa filosofia abbiamo spesso presentato progetti realizzati con creatività da persone che tentando e ritentando hanno ottenuto la soddisfazione di qualcosa di unico e funzionale.
Abbiamo però anche ricevuto commenti ed email di persone deluse, scoraggiate dalla frustrazione dovuta alle difficoltà nel replicare un simile successo.
Per questo una volta in più vorremmo sottolineare che nella maggior parte dei casi nulla è semplice come appare e che se tentar non nuoce il risultato non è comunque mai garantito.
Ecco un qualche considerazione da tenere presente quando si decide di rimboccarsi di le maniche e impugnare il cacciavite.
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di treesneedtobehugged
Non trovi detestabili quei lotti spogli di terreno a lato delle strade? 
Hai fantasticato di riempire di fiori quei brutti spazi ma hai avuto paura di venire perseguito?
Non puoi spendere per comprare piante da trapiantare?
Oppure è troppo difficile raggiungere l’area su cui vorresti intervenirte?
E quante volte questo tipo di pensieri ti ha attraversato la testa, quanti lotti abbandonati o aiuola trascurate hai incrociato nella tua vita.
Bene, quello che ci vuole per te è una seed bomb (bomba di semi). E’ economica, naturale ed organica, facile da fare, semplice da trasportare in tasca e efficientissima per coprire anche vaste aree in breve tempo.
Le seed bomb è l’asso nella manica dei guerrilla gardeners che vogliono raggiungere il loro scopo presto e bene.
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di Mario Cecarini
www.cactusedintorni.com
Per essere certi di riuscire occorre una certa predisposizione al fai da te o almeno un amico esperto, disposto
a dare una mano.
L’ATTREZZATURA
- trapano elettrico e set di punte;
- rivettatrice e relativi rivetti in alluminio (meglio se in rame);
- pistola sparapunti per fissare il telo e la rete in plastica; in mancanza si possono usare chiodi da tappezziere e martello;
- seghetto a ferro;
- set di cacciaviti;
- viti autofilettanti;
- filo a piombo, livella da muratore, squadra in legno di circa 50 cm. di lato (autocostruita). Read more…

peperoncini vengono coltivati come piante decorative e per i loro frutti, che vengono utilizzati ancora acerbi o completamente maturi, in una delle loro tantissime varietà.
Queste piante richiedono condizioni simili a quelle dei pomodori per svilupparsi, anche se i migliori risultati si ottengono con alti valori di umidità e temperatura.
Adatti per l’outdoor in posizioni assolate, danno però risultati davvero eccellenti in serra; richiedono tempi di maturazione abbastanza lunghi, è quindi necessario calcolare al meglio il momento della semina perchè i frutti abbiano modo di svilupparsi completamente prima che le giornate si accorcino e il clima si raffreddi. Una buona idea è piantare all’inizio della primavera in un propagatore riscaldato e trapiantare quando l’ultimo freddo è finito. Read more…
di Luca Giordani
Eccolo qui, finalmente! Dopo circa 25 giorni di lavoro….
Dopo aver letto mille articoli, mille libri e milioni di discussioni sui vari forum presenti in internet, sono riuscito a progettare e realizzare la casa delle mie orchidee.
Da dove comincio…. dunque, a parte le misure, che -se servissero a qualcuno- sono tutte trascritte, ho iniziato il progetto dal più grosso sottovaso che ho trovato, cioè 105 cm x 55 alto 6 cm.
Ho cominciato a costruirgli un vestito addosso, in legno per la base e il cappello, e il vetro sui 4 lati. Read more…
Siamo abituati a vedere far capolino da balconi e terrazzi cittadini belle piante che rallegrano il grigio circostante, magari gerani o ciclamini, piccole palme o piante grasse: ultimamente però ci si può imbattere in una nuova tendenza: quella dell’orticultura casalinga. Read more…