di shesparticular (aka Kate Jackson)

funghi shiitake
I funghi forniscono una buona fonte di proteine ed altri nutrienti, oltre ad essere gustosi. Io ho scelto di coltivare le mie qualità preferite: Shiitake e Oyster. Si tratta di funghi assai diversi tra loro quanto a sapore e aspetto.
Ovviamente ci sono tantissime altre varietà tra cui scegliere, la maggior parte delle quali possono essere coltivate senza grossi problemi seguendo gli stessi criteri. Sarà sufficiente informarsi sul tipo di substrato preferito dal vostro fungo e sarete a posto.
Il medium di coltivazione sarà scelto anche in base allo spazio a disposizione, oltre alla varietà di funghi da coltivare.
Io ad esempio vivo in un monolocale in città, senza spazio esterno, e non ho quindi molto spazio da dedicare alla coltivazione nel mio appartamentino.
Si possono trovare online molti kit completamente pronti per avviare la coltivazione.
Il substrato è composto da segatura, mais o trucioli in sacchi o scatole; oppure ci sono vecchi ceppi di legno preinoculati con le spore. Avendo tempo e spazio e la possibilità di procurarsi pezzi di legno di ciliegio o rovere si può anche provare ad inoculare da se’ le spore.
Io ho deciso di fare un po’ a modo mio e, come vedrete, di utilizzare anche un rotolo di carta igienica.
Read more…
Qualunque sia la tecnica di coltivazione l’igiene è sempre fondamentale.
Nei sistemi idroponici particolare cura va prestata alla soluzione nutriente, che va regolarmente sostituita per evitare l’accumulo di sali, sporcizia ed eventuali patogeni. Di norma lo scarico va fatto ogni circa due settimane, tre se si lavora con acqua di osmosi, una in caso di acqua salmastra.
Il caldo intenso può rendere necessari ricambi più frequenti.
Le operazioni di svuotamento dell’impianto possono essere difficoltose, solitamente si svolgono secondo questi schemi:
-il tubo che dalla pompa porta all’impianto di irrigazione è dotato di una valvola in linea con la possibilità di deviare il flusso verso un terzo tubo di scarico.
-il serbatoio ha una pendenza sul fondo al termine della quale è presente una valvola di scarico. Aprendo la valvola l’acqua defluisce grazie alla forza di gravità.
Read more…
E’ noto come sia assolutamente necessario mantenere alcuni fattori ambientali sotto controllo nella coltivazione indoor.
Vediamo come gestirli al meglio per avere risultati di assoluta eccellenza ed ottenere il massimo dalla nostra coltivazione.
Durante la fase di crescita è bene che le ore di luce quotidiane siano 18-20. All’avvio della fioritura bisogna passare drasticamente a 12 ore, per simulare l’arrivo dell’autunno.
Dopo circa tre settimane di fioritura si potrà aggiungere un quarto d’ora di luce ogni 2 giorni, per arrivare a 13 ore di luce alla fine della terza settimana di fioritura. Questo, sebbene in natura le ore diurne vadano calando e non aumentando, è un piccolo trucco che permetterà di accelerare i tempi di raccolta.
E’ fondamentale però non esagerare e non superare le 13 ore, pena lo stress della pianta e un sicuro peggioramento delle sue condizioni generali.
Read more…
di Lorenzo “Lollo” Lettini
www.growshopanovara.com
Coltivare Indoor: l’importanza della luce.
Buongiorno a tutti gli appassionati di biogardening e coltivazione indoor, oggi tratteremo un tema a volte secondario per molti che non essendo ancora degli “adepti”, non focalizzano pienamente il concetto di riflessione per quanto riguarda il 50% delle frequenze luce (l’altro 50% sono le frequenze che arrivano direttamente , ovvero la luce diretta che colpisce rami, foglie e infiorescenze/frutti). La scelta di un riflettore “standard tipo “stuco” che viene fornito di solito con kit standard hps puo’ fare al caso vostro (poco investimento e resa sufficente ), ma tuttavia la forma e la superficie di riflessione ottimali ottimizzano non poco il risultato del vostro giardino indoor.
Read more…
di Lorenzo “Lollo” Lettini
www.growshopanovara.com
Spesso se non quasi sempre viene lasciato da parte chiaramente dai neofiti dell’indoor l’argomento “TRATTAMENTO ARIA” e viene avvantaggiato l’argomento semenze, luce, terra, nutrimenti base, booster ecc.
Beh…voglio sfatare questa leggenda metropolitana: l’estrazione e la circolazione dell’aria sono fondamentali!! Quindi: NIENTE RICIRCOLO NIENTE FRUTTIFICAZIONE per una serie di conseguenze dovute alla limitazione della fotosintesi ed a una inevitabile necrosi dell’apparato fogliare.
Quasi sempre mi vengono rivolte nel mio Bio-gardening le stesse domande da parte dei clienti: troppi nutrimenti? Le foglie si arriciano verso l’alto e le punte sono gialle, la fruttificazione è in ritardo, ho delle bruciature. Troppo azoto?
Read more…
di Lorenzo “Lollo” Lettini
www.growshopanovara.com
Spesso molti hobbysti della coltivazione indoor o dediti solamente all’outdoor, hanno sentito parlare di nutrimenti npk organici, minerali/organici o minerali senza conoscerne sostanzialmente la differenza e il loro impiego nelle varie tecniche di coltivazione di cui le principali, almeno per quanto riguarda l’ home gardening sono quella organica( terra) e l’idroponica. Attualmente in commercio si trovano una miriade di prodotti/nutrimenti sia per terra che per idroponica, i quali da 30 anni a questa parte venivano prodotti da case olandesi che vantano una lunga esperienza nella produzione di quest’ultimi.
Read more…
di Nathan Williams.
Riprendiamo con la guida per la costruzione fai-da-te con materiali recuperati di un semplice ed economico sistema nft , concepito per l’utilizzo all’esterno senza strumenti elettronici ne’ conoscinze specifiche. Qui la prima parte.
TAPPARE I TUBI
Inseriamo i tappi al loro posto sulle estremità dei tubi e segnamo il punto in cui arrivano.
E’ bene sissare un solo tappo per volta, per evitare che i tubi flettendosi tirino via dalla loro posizione.
Ricordiamo di allineare i tappi ricordando che il foro di scolo va in basso, e quello di entrata nel tubo seguente in alto.
In questo modo si creano dislivelli che aiuteranno ad ossigenare l’acqua durante il suo giro. Le radici gradiranno senz’altro quest’attenzione.
Read more…
di Nathan Williams.
Costruisci da te il tuo sistema idroponico outdoor per coltivare patate, fragole, lattuga e sedano!
Il mio interesse per l’idroponica risale alla mia infanzia, quando un parente mi regalò una lampada da coltivazione. Non sapevo ancora che idroponica significa coltivazione senza terriccio e non necessariamente sotto luce artificiale, ma questo non mi ha impedito di iniziare a sistemare piantine sotto le scale, a casa dei miei genitori.
Quando le prime fragole sono spuntate alla luce violetta dei miei tubi fluorescenti sono rimasto talmente affascinato da iniziare a pensare di coltivare le piante in diversi modi.
Quando finalmente ho capito cosa fosse l’idroponica, non ho potuto fare a meno di innamorarmene.
Dopo anni di ricerche ed esperimenti mi sono buttato e ho recentemente cresciuto con successo una piantina di peperoncini che è letteralmente svettata in confronto alla sorellina piantata nel terreno. Era ormai deciso: è quello che fa per me, ne voglio di più e decisamente più in grande!
Read more…

Tempo addietro avevamo redatto in collaborazione con lo staff di Italgrow una tabella riassuntiva dei principali parametri da considerare nella coltivazione indoor.
Predisponendo una serie di sezioni principali (Luce, Aria, Acqua, Nutrienti, Substrati ed Idroponica) riproponiamo a grande richiesta la più semplice delle guide per il neofita e non solo, in grado di fornire un prima panoramica e una serie di risposte alle più comuni domande: che portata dovrebbe avere il mio aspiratore? Cos’è un regolatore di giri? A che distanza dalle lampade devono stare le piante? Come gestisco ph ed EC? Quando va utilizzato uno stimolatore radicale? Qual’è in pratica la differenza tra i vari substrati e quale formato è idoneo alla mia situazione?
Read more…
La conduttività elettrica (EC) è un fattore che influenza enormemente la crescita delle piante coltivate fuori
suolo.
La maggior parte dei nutrienti in commercio ha una formula che permette soluzioni con EC piuttosto basso ( inferiore a 3.0 dS/m).
Seguendo le tabelle coi dosaggi riportati in etichetta, e servendosi di prodotti di qualità, è impossibile sbagliare nella preparazione della soluzione nutriente.
I veri problemi nascono ad esempio quando in giornate particolarmente calde e secche l’acqua evapora in gran quantità, lasciando le radici immerse in una concentrato di fertilizzanti e sali, con un EC balzato improvvisamente alle stelle. Read more…