<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title> &#187; guide</title>
	<atom:link href="http://www.giardinaggioindoor.it/tag/guide/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giardinaggioindoor.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 Jul 2010 14:17:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>Giardinaggio IKEA: vasi capovolti con 3 euro</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/07/20/giardinaggio-ikea-vasi-capovolti-3-euro/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=giardinaggio-ikea-vasi-capovolti-3-euro</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/07/20/giardinaggio-ikea-vasi-capovolti-3-euro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 14:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[autosufficienza]]></category>
		<category><![CDATA[bricolage]]></category>
		<category><![CDATA[orto in città]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=1582</guid>
		<description><![CDATA[come riciclare oggetti ikea per realizzare un giardino o un orto capovolto. Piante, fiori e frutti anche in città con poca spesa e qualche borsa di plastica.


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/07/15/vivaismo-e-giardinaggio-in-mostra/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Vivaismo e giardinaggio in mostra'>Vivaismo e giardinaggio in mostra</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/06/29/idroponica_sul_balcone_di_casa/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Idroponica sul balcone di casa (parte uno)'>Idroponica sul balcone di casa (parte uno)</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/06/29/idroponica-sul-balcone-di-casa-parte-due/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Idroponica sul balcone di casa (parte due)'>Idroponica sul balcone di casa (parte due)</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/pomodoro_capovolto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1583" style="margin: 4px;" title="pomodoro_capovolto" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/pomodoro_capovolto.jpg" alt="pianta di pomodoro capovolta" width="180" height="240" /></a>Ecco come realizzare un <a href="http://www.coltivareorto.it/consigli-orto/orti-capovolti-coltivare-al-contrario.html" target="_blank">orto capovolto</a> con i sacchetti<a href="http://www.ikea.com/it/it/search/?query=vastlig" target="_blank"> VASTLIG di IKEA</a>, reperibilissimi ed estremamente economici. L&#8217;idea del giardinaggio o dell&#8217;orto cittadino realizzato con materiali atipici appassiona e permette di ricavare risultati e grandi soddisfazioni con pochissimi soldi.</p>
<p>In questo caso anche l&#8217;estetica è soddisfatta.</p>
<p><strong>Descrizione:</strong> per questo progetto si prestano al meglio giovani piantine, sebbene si possa realizzare anche con piante già cresciute. In questo caso sono state utilizzate piante di pomodoro.</p>
<p><strong>Strumenti:</strong> forbici, terra, piante, cartone oppure cartoncino oppure feltro. Un punto in cui appendere il vostro vaso capovolto.</p>
<p><strong>Come procedere?</strong></p>
<p>-Innanzitutto guarda le piante e decidi se vuoi che la pianta cresca capovolta, cioè dal foro sul fondo, o se vuoi tenere il tuo giardino nel verso tradizionale e fare in modo che siano le radici a spuntare dal basso.</p>
<p><span id="more-1582"></span></p>
<p>-Ora prendi le forbici e taglia una ics sul fondo del sacchetto, che sia abbastanza grande da far passare i rami, o la matassa di radici, a seconda di cosa hai deciso al punto presedente. Non esagerare con l&#8217;incisione o la pianta cadrà. Ma non avere nemmeno paura di usare le forbici: ora infatti vediamo come rendere più stabile il fondo e ridurre eventuali buchi eccessivi.</p>
<p>-Ritaglia il cartoncino (una scatola di cereali si presta all&#8217;uso) o il materiale che hai scelto sagomandolo come il fondo della borsa. Lascia qualche centimetro di margine oltre alla ics che hai ritagliato. Questo sarà il &#8216;collare&#8217;.</p>
<p>-Ora pratica un taglio nel collare partendo dall&#8217;esterno e arrivando al centro. Quando arrivi al centro ritaglia un piccolo cerchio attraverso il quale dovrà passare lo stelo. Ora abbiamo un rinforzo per il fondo che sosterrà la pianta e la terra.</p>
<p>-Prendi il collare ed inserisci la pianta utilizzando il taglio fatto nel cartoncino, in modo che il circolo centrale accolga lo stelo. Sistemalo sul fondo e sarai sicuro che la terra non cadrà attraverso la ics che hai praticato nel sacchetto.</p>
<p>-Aggiungi la terra, annaffia e sei pronto  a partire.</p>
<p>Oltre a questi sacchetti IKEA offre parecchi oggetti riciclabili in giardino, come contenitori plastici ideali da trasformare in vasi. Il prezzo medio è inferiore a quello dei vasi acquistati come tali, quindi vale la pena di fare un giro a dare un&#8217;occhiata, e magari apportare qualche semplice modifica con mezzi propri.</p>
<p>Anche gli oggetti che avete già in casa possono essere riciclati: non buttate via prima di avere valutato la possibilità di una nuova vita per le vostre suppellettili!</p>
<p>TRATTO E LIBERAMENTE TRADOTTO DA: <a href="http://ikeahacker.blogspot.com/2010/07/vastlig-topsy-turvy-style-planter-for-2.html" target="_blank">ikeahackerblogspot.com</a></p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/07/15/vivaismo-e-giardinaggio-in-mostra/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Vivaismo e giardinaggio in mostra'>Vivaismo e giardinaggio in mostra</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/06/29/idroponica_sul_balcone_di_casa/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Idroponica sul balcone di casa (parte uno)'>Idroponica sul balcone di casa (parte uno)</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/06/29/idroponica-sul-balcone-di-casa-parte-due/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Idroponica sul balcone di casa (parte due)'>Idroponica sul balcone di casa (parte due)</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1582"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/07/20/giardinaggio-ikea-vasi-capovolti-3-euro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le malattie del pomodoro</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/05/27/le-malattie-del-pomodoro/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=le-malattie-del-pomodoro</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/05/27/le-malattie-del-pomodoro/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 May 2010 14:05:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[botanica]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[orto in città]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=1515</guid>
		<description><![CDATA[Coltivare pomodori è un po&#8217; un classico: non c&#8217;è orto dove manchi questa pianta, sia esso all&#8217;aperto, in serra o sul balcone di casa. Ma i pomodori possono soffrire di diversi tipi di malattie e parassiti, spesso dovuti a questioni climatiche fuori dal controllo del giardiniere. Siccome alcune varietà sono più resistenti di altre, il [...]


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/22/evitare-le-malattie-nelle-colture-indoor/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Evitare le malattie nelle colture indoor'>Evitare le malattie nelle colture indoor</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/02/25/diagnosticare-un-problema/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Diagnosticare un problema'>Diagnosticare un problema</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/18/realizzare-compost-fai-da-te/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Realizzare compost fai da te'>Realizzare compost fai da te</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/tomatoes.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1516" style="margin: 4px;" title="malattie del pomodoro" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/tomatoes.jpg" alt="malattie del pomodoro" width="265" height="261" /></a>Coltivare pomodori è un po&#8217; un classico: non c&#8217;è orto dove manchi questa pianta, sia esso all&#8217;aperto, in serra o sul balcone di casa.</p>
<p>Ma i pomodori possono soffrire di diversi tipi di malattie e  parassiti, spesso dovuti a questioni climatiche fuori dal controllo del giardiniere.</p>
<p>Siccome alcune varietà sono più resistenti di altre, il consiglio è sempre di acquistare in negozi che vi  possano indicare la tipologia più adatta al vostro ambiente e alla vostra modalità di coltivazione, indoor o outdoor.</p>
<p>E &#8216;importante ovviamente cogliere i sintomi del malessere appena si manifestano ed intervenire subito,  prima la patologia si diffonda a tutti le vostre piante di pomodoro e non solo, visto che parecchie altre piante come le patate, melanzane e  peperoni sono sensibili agli stessi problemi.</p>
<p>Ecco qui una lista non esaustiva di alcune malattie comuni del pomodoro, i loro sintomi  e come procedere.</p>
<p><span id="more-1515"></span></p>
<h3>Malattie del Pomodoro &#8211; Fogliame</h3>
<ul>
<li> <strong>Ruggine</strong> la cosiddetta Ruggine può colpire il fogliame,   gli steli e i frutti del pomodoro. Sintomi: macchie scure con anelli  concentrici si sviluppano a partire dalle foglie più vecchie. La superficie  fogliare circostante diventa gialla. Le foglie più giovani possono cadere lasciando i frutti esposti al sole. I pomodori presentano macchie nere.<br />
<strong>Cosa fare:</strong> Trattamento preventivo a base di fungicida specifico (fine maggio, da ripetere dopo due settimane).   Rimuovere le piante colpite e raccogliere tutte le foglie e i pomodori caduti non appena siano visibili i primi sintomi. Questo fungo colpisce soprattutto all&#8217;aperto.</li>
<li> <strong>Muffa grigia delle foglie: </strong> riguarda solo le foglie del  pomodoro, a partire da quelle più vecchie. Sintomi: Piccole macchie  scure visibili su entrambe le facce  delle foglie. Le macchie  hanno un colore grigio marrone, ma spesso nella parte superiore della foglia assumono contorni  gialli. La parte centrale delle parti colpite si secca, alla fine le foglie cadono, i frutti non si sviluppano. E&#8217; una malattia molto grave.<br />
<strong>Cosa fare:</strong> Un clima caldo, umido e scarsamente arieggiato incoraggia la mattia. Migliorare quindi la circolazione dell&#8217;aria. Rimuovere tutte le piante colpite, somministrare prodotto specifico.</li>
<li> <strong>Pronospora</strong> colpisce sia le foglie che i frutti dei  pomodori, e si propaga rapidamente. Sintomi: compaiono macchie grigie sulle foglie che presto seccano. Un  anello di muffa bianca a volte si sviluppa attorno alle macchie,  soprattutto in caso di pioggia.  Striature scure possono apparire sugli steli. Macchie scure si presentano anche sui frutti, sia maturi che acerbi.<br />
<strong>Cosa fare:</strong> E&#8217; molto difficile porre rimedio, meglio ricorrere a prodotti preventivi. Le piante malate vanno asportate immediatamente. Una buona circolazione dell&#8217;aria riduce sensibilmente il rischio di infestazione.</li>
<li> <strong>Septoriosi</strong>: E&#8217; a volte scambiata per  la peronospora. Sulle foglie si presentano macchie circolari grigie con puntini al loro interno. Possono manifestarsi anche larghe macchie marroni. Le foglie più vecchie cadono quasi subito.<br />
<strong>Cosa fare:</strong> Allontanare le piante colpite e le loro parti. Sebbene si tratti di una patologia abbastanza aggressiva è fortunatamente rara.</li>
<li> <strong>Verticillium:</strong> Le foglie ingialliscono, presentano ingiallimento e necrosi, appassimento. La causa è un fungo del terreno, che  può colpire la maggior parte delle piante. La rotazione delle colture e la selezione di  varietà resistenti è fondamentale. I sintomi comprendono inoltre: perdita di  turgore della chioma nelle ore più calde della giornata e recupero durante la notte, macchie tra le venature delle foglie più vecchie. Questo fungo inibisce la capacità della pianta di assorbire l&#8217;acqua  e le sostanze nutritive .<br />
<strong>Cosa fare:</strong> Rimuovere le piante colpite e bruciarle, scegliere  varietà resistenti, ruotare spesso le colture</li>
<li><strong>Eccesso di Azoto: </strong>Le foglie si arricciano verso l&#8217;alto, il colore può scurirsi.<br />
<strong> Cosa fare</strong>: Controllare la dose dei fertilizzanti, sciacquare il substrato con annaffiature di sola acqua.</li>
</ul>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/22/evitare-le-malattie-nelle-colture-indoor/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Evitare le malattie nelle colture indoor'>Evitare le malattie nelle colture indoor</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/02/25/diagnosticare-un-problema/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Diagnosticare un problema'>Diagnosticare un problema</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/18/realizzare-compost-fai-da-te/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Realizzare compost fai da te'>Realizzare compost fai da te</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1515"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/05/27/le-malattie-del-pomodoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>14</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come fare una Seed Bomb</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/05/17/come-fare-una-seed-bomb/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=come-fare-una-seed-bomb</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/05/17/come-fare-una-seed-bomb/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 May 2010 19:35:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[bricolage]]></category>
		<category><![CDATA[costruzione]]></category>
		<category><![CDATA[floricultura]]></category>
		<category><![CDATA[giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[hobby]]></category>
		<category><![CDATA[materiali]]></category>
		<category><![CDATA[orto in città]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=1474</guid>
		<description><![CDATA[di treesneedtobehugged Non trovi detestabili quei lotti spogli di terreno a lato delle strade? Hai fantasticato di riempire di fiori quei brutti spazi ma hai avuto paura di venire perseguito? Non puoi spendere per comprare piante da trapiantare? Oppure è troppo difficile raggiungere l&#8217;area su cui vorresti intervenirte? E quante volte questo tipo di pensieri [...]


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/09/16/lotta-biologica-fatta-in-casa/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Lotta biologica fatta in casa'>Lotta biologica fatta in casa</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/06/08/colture-indoor-fai-da-te-o-negozio/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Colture indoor: fai da te o negozio?'>Colture indoor: fai da te o negozio?</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/18/realizzare-compost-fai-da-te/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Realizzare compost fai da te'>Realizzare compost fai da te</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>treesneedtobehugged</em></p>
<p>Non trovi detestabili quei lotti spogli di terreno a lato delle strade? <a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/seedbomb.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1476" title="seedbomb" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/seedbomb.jpg" alt="seedbomb" width="258" height="240" /></a></p>
<p>Hai fantasticato di riempire di fiori quei brutti spazi ma hai avuto paura di venire perseguito?</p>
<p>Non puoi spendere per comprare piante da trapiantare?</p>
<p>Oppure è troppo difficile raggiungere l&#8217;area su cui vorresti intervenirte?<br />
E quante volte questo tipo di pensieri ti ha attraversato la testa, quanti lotti abbandonati o aiuola trascurate hai incrociato nella tua vita.<br />
Bene, quello che ci vuole per te è una seed bomb (bomba di semi). E&#8217; economica, naturale ed organica, facile da fare, semplice da trasportare in tasca e efficientissima per coprire anche vaste aree in breve tempo.<br />
Le seed bomb è l&#8217;asso nella manica dei <a href="http://www.guerrillagardening.it/" target="_blank">guerrilla gardeners</a> che vogliono raggiungere il loro scopo presto e bene.</p>
<p><span id="more-1474"></span></p>
<p><strong>Materiali</strong></p>
<p>-Argilla (creta) essiccata (quella per modellare, si trova nei negozi di giocattoli, forniture artistiche, decoupage, hobby e modellismo. Ha l&#8217;aspetto di un panetto di Das o stucco e costa molto poco);<br />
-Acqua<br />
-Semi di fiori resistenti (come ad esempio girasole, nontiscordardime, Arabis);<br />
-Compost o worm casting<br />
-Una superficie larga e piatta (io ho usato il coperchio dello yogurt)<br />
-Argilla di fiume (o limo, o argilla fertilizzante). Si trova nei garden più forniti o nei negozi di acquari in forma di biglie.</p>
<p>Procedimento:</p>
<div id="attachment_1475" class="wp-caption alignright" style="width: 289px"><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/Cutting.jpg"><img class="size-full wp-image-1475" title="seed bomb" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/Cutting.jpg" alt="seed bomb" width="279" height="259" /></a><p class="wp-caption-text">il taglio dell&#39;argilla</p></div>
<p>Taglia una fettina molto sottile di argilla dal panetto.<br />
Schiacciala su una superficia larga e piatta, poi cospargila di compost. Più compost dà una maggiore probabilità di riuscita ai vostri semini.<br />
Aggiungi qualche seme (due, o più, a seconda della grandezza e della qualità).<br />
Aggiungi con cautela qualche goccia d&#8217;acqua (attenzione a non esagerare, versa poco per volta) .<br />
Chiudi su se&#8217; stesso lo strato di argilla e modella a forma di palla. assicurati che i semi siano all&#8217;interno.<br />
Ora ripassatela per un po&#8217; di volte nel compost, finchè non sarà completamente ricoperta da un buono strato.</p>
<p>Ok, adesso lasciate asciugare al sole e avete finito.</p>
<p>Ripetete quante volte volete fino a riempire le tasche dei pantaloni, della giacca e dello zaino vostri e dei vostri amici, poi potrete portare il verde dove c&#8217;è solo un trascurato pezzo di terra.<br />
Se volete assicurarvi una ricca e sicura fioritura ricordatevi di annaffiare!</p>
<p>Questa descritta è una ricetta base: trovate la vostra formula (ad esempio con argilla verde venduta al chilo in erboristeria al posto del panetto) e agite.</p>
<p>Una versione più semplice e veloce, tratta da <a href="http://www.guerrillagardening.it/idee.htm" target="_blank">guerrillagardening.it</a>: avvolgi in carta di giornale terriccio, fertilizzante, e semi di fiori che vorresti veder nascere. Il tutto imbevuto d&#8217;acqua.</p>
<p>Attenzione a mantenere le vostre scorribande nei limiti della legalità.</p>
<p><em>Liberamente tradotto ed adattato col permesso dell&#8217;autore da <a href="http://www.instructables.com/id/How-to-Make-a-Seed-Bomb/" target="_blank">qui.</a></em></p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/09/16/lotta-biologica-fatta-in-casa/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Lotta biologica fatta in casa'>Lotta biologica fatta in casa</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/06/08/colture-indoor-fai-da-te-o-negozio/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Colture indoor: fai da te o negozio?'>Colture indoor: fai da te o negozio?</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/18/realizzare-compost-fai-da-te/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Realizzare compost fai da te'>Realizzare compost fai da te</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1474"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/05/17/come-fare-una-seed-bomb/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La somministrazione dei nutrimenti</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/19/la-somministrazione-dei-nutrimenti/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=la-somministrazione-dei-nutrimenti</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/19/la-somministrazione-dei-nutrimenti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 17:04:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[fertilizzanti]]></category>
		<category><![CDATA[gestione growroom]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=1362</guid>
		<description><![CDATA[la fertilizzazione è importante quando si coltiva indoor. Nutrimenti specifici a seconda del substrato (cocco, terriccio o idroponica) e della fase di crescita della pianta (radicazione, crescita, fioritura) sono indispensabili.


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/05/30/guida-alla-coltivazione-indoor/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Guida alla coltivazione indoor'>Guida alla coltivazione indoor</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/10/30/test-pastiglie-di-co2-a-lento-rilascio/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Test: pastiglie di CO2 a lento rilascio'>Test: pastiglie di CO2 a lento rilascio</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/06/09/la-scelta-della-growbox/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La scelta della growbox'>La scelta della growbox</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fertilizzazione è un punto chiave nella coltivazione, per cui la scelta di una buona marca di nutrienti specifici farà già di per se la differenza.<a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/fertilizzare.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1363" title="fertilizzare" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/fertilizzare.jpg" alt="fertilizzare" width="150" height="168" /></a><br />
Vediamo quali altri accorgimenti ne massimizzeranno il potenziale.</p>
<p>I dosaggi riportati in etichetta vanno sempre rispettati, badando di usare il fertilizzante giusto nelle giuste quantità in base allo stadio di crescita della pianta (radicazione, crescita, fioritura), al substrato usato (<a href="http://italgrow.com/nutrimenti_per_cocco_cat-28.aspx" target="_blank">cocco</a>, <a href="http://italgrow.com/nutrimenti_per_idroponica_cat-29.aspx" target="_blank">idroponica</a>, <a href="http://italgrow.com/nutrimenti_per_terra_cat-33.aspx" target="_blank">terra</a>) e nel caso di prodotti molto specifici anche in base alla tipologia della pianta (ad esempio <a href="http://italgrow.com/nutrimenti_per_peperoncino_cat-137.aspx" target="_blank">peperoncini</a>, od <a href="http://italgrow.com/nutrimenti_per_orchidee_cat-111.aspx" target="_blank">orchidee</a>)</p>
<p>Fertilizzanti multicomponenti e <a href="http://italgrow.com/default.asp?cmdString=stimolatore&amp;cmdSearch=ricerca&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank">additivi</a> non vanno mai mischiati allo stato concentrato o in poca acqua. Questi prodotti vengono tenuti separati proprio perché a contatto diretto l&#8217;uno con l&#8217;altro possono formare residui dannosi.</p>
<p>Prima di tutto quindi riempite il serbatoio, poi versate uno ad uno i fertilizzanti, infine mescolate molto bene per evitare un pH e una distribuzione disomogenei.</p>
<p><span id="more-1362"></span>Sul mercato si trovano molti prodotti bi-componenti, specifici per la fase della crescita e della fioritura/fruttificazione. La loro formulazione specifica permette di fornire esattamente quanto necessario senza sprechi. Nella prima fase infatti abbiamo un alto fabbisogno di Azoto, mentre nella seconda è bene somministrare molto Potassio e Fosforo, e poco Azoto. Anche gli additivi in commercio che mirano a stimolare una fioritura più abbondante contengono principalmente Potassio e Fosforo.</p>
<p>Ogni elemento contenuto nel fertilizzante è importante per la crescita della pianta e non può essere rimpiazzato da altri. Per esempio: Magnesio e Azoto sono indispensabili per la produzione di clorofilla, ma se l&#8217;uno manca non sarà possibile rimediare somministrando un quantitativo superiore dell&#8217;altro.<br />
I nutrienti debbono quindi essere completi e contenere tutte le sostanze richieste, nella forma più adatta all&#8217;assimilazione tramite le radici e nella proporzione più idonea.</p>
<p>Per una corretta alimentazione delle piante sono necessari macroelementi quali Azoto, Fosforo, Potassio (la famosa formula NPK), Calcio, Magnesio, Zolfo, Cloro.<br />
Importante anche la presenza di microelementi, che possono essere presenti in tracce nel fertilizzante (Boro, Manganese, Rame, Zinco, Molibdeno, Cobalto, Ferro, Silicio, Nickel). Soprattutto in idroponica queste tracce sono utili per supplire alla mancanza del terreno: in questo contesto è fondamentale una volta in più monitorare il pH in quanto valori anomali possono causare fenomeni di insolubilità.</p>
<p>I concimi possono essere inorganici, detti anche minerali o chimici, quando non contengono carbonio.<br />
Gli elementi nutritivi necessari sono tratti da depositi minerali, acqua di mare e depurati, o prodotti dall&#8217;industria chimica. Il loro impiego è largamente diffuso nella coltivazione a fini commerciali per il minor costo e la resa maggiore. Sono banditi dall&#8217;agricoltura biologica.</p>
<p>I concimi organici, ottenuti da fonti prevalentemente naturali (alghe, guano, letame), contengono carbonio e hanno un minore impatto ambientale.<br />
Il loro costo è mediamente più elevato, il contenuto di nutrienti più scarso e la resa minore: le piante infatti assorbono gli elementi solo una volta che le dinamiche di trasformazione all&#8217;interno del terreno hanno trasformato gli elementi organici in esso contenuti in inorganici (esempio: l&#8217;assorbimento dell&#8217;Azoto avviene sotto forma di ione nitrato. I concimi minerali lo contengono già in questa forma, mentre nel terreno la trasformazione avviene per mineralizzazione dei composti organici).</p>
<p>Tuttavia l&#8217;utilizzo di concimi biologici è da preferirsi nel terreno per la sua capacità di migliorarne la qualità, aumentando il fattore di ritenzione di nutrienti e acqua. In idroponica questo problema non si presenta e l&#8217;attenzione va posta esclusivamente sulla qualità dei fertilizzanti e sul corretto smaltimento.</p>
<p>Nel fertilizzante sono presenti anche piccole ma indispensabili quantità di microelementi in tracce. Un buon parametro per misurare la qualità del nutriente è verificare la presenza di chelati: essi sono composti organici che reagiscono con gli ioni metallici rendendoli solubili e più stabili anche quando il pH è alto. Ferro, Rame, Manganese e Zinco possono infatti non essere assorbiti quando la soluzione è eccessivamente alcalina.</p>
<p>La funzione degli elementi</p>
<p>Azoto (N):  presente nelle proteine, negli amminoacidi e negli acidi nucleici. Indispensabile per la produzione di clorofilla e per lo svolgimento della fotosintesi, da cui dipende la vita della pianta.<br />
Componente essenziale anche degli enzimi preposti alla produzione di auxine e ormoni della crescita. Influisce sul corretto assorbimento dei nutrienti.<br />
Fosforo (P): presente soprattutto nei fosfolipidi, negli acidi nucleici e negli zuccheri fosforati. Importante per il trasporto degli elementi all&#8217;interno della pianta, nello svolgimento della fotosintesi, nella produzione di proteine e nello sviluppo delle radici. E&#8217; presente in concentrazioni elevate nelle parti in crescita e nei semi.<br />
Potassio (K): elemento dinamico usato come attivatore degli enzimi, è anche uno dei principali componenti delle ceneri. Regola l&#8217;assorbimento dell&#8217;acqua, la traspirazione e il metabolismo. Importante nella fotosintesi, nel mantenimento del pH all&#8217;interno della pianta, nell&#8217;attivazione degli enzimi, aumenta la resistenza agli attacchi esterni.<br />
Magnesio (Mg):  atomo centrale della molecola della clorofilla, responsabile della fotosintesi. Promuove la corretta assunzione del Fosforo ed è presente in grande quantità all&#8217;interno dei semi.<br />
Zolfo (S): componente attivo nella formazione di aromi e sapori di molte verdure (cipolle, cavoli), è costituente essenziale negli amminoacidi come la cisteina, da cui dipende la produzione di proteine.<br />
Calcio (Ca): rafforza le pareti delle cellule, promuove la crescita e lo sviluppo radicale. Aiuta nel bilanciare eccessi nella somministrazione di altri elementi.<br />
Ferro (Fe): Importante durante la fotosintesi e la formazione di proteine, promuove l&#8217;attività enzimatica.<br />
Manganese (Mn): in associazione col Ferro contribuisce alla formazione di clorofilla. Aiuta la produzione di amidi e zuccheri all&#8217;interno delle foglie.<br />
Rame (Cu): indispensabile per garantire le funzioni enzimatiche più importanti, contribuisce alla produzione di clorofilla.<br />
Zinco (Zn): gioca un ruolo principale nella produzione di auxina, ormone della crescita.<br />
Molibdeno (Mo): riduce i nitrati prima della formazione delle molecole delle proteine.<br />
Boro (B): aiuta la corretta movimentazione degli zuccheri, ed è strettamente correlato alle funzioni del Calcio.</p>
<p>Molti elementi alterano il pH della soluzione. Questo andrà quindi monitorato e regolato dopo l&#8217;aggiunta dei fertilizzanti.</p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/05/30/guida-alla-coltivazione-indoor/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Guida alla coltivazione indoor'>Guida alla coltivazione indoor</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/10/30/test-pastiglie-di-co2-a-lento-rilascio/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Test: pastiglie di CO2 a lento rilascio'>Test: pastiglie di CO2 a lento rilascio</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/06/09/la-scelta-della-growbox/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La scelta della growbox'>La scelta della growbox</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1362"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/19/la-somministrazione-dei-nutrimenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Illuminazione nelle coltivazioni indoor</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/19/illuminazione-nelle-coltivazioni-indoor/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=illuminazione-nelle-coltivazioni-indoor</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/19/illuminazione-nelle-coltivazioni-indoor/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 15:33:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[gestione growroom]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[orticultura indoor]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=1357</guid>
		<description><![CDATA[Come organizzare al meglio l'impianto d'illuminazione indoor per ottenere i migliori risultati e ottimi raccolti


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/04/13/irrigazione-nelle-coltivazioni-domestiche/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Irrigazione nelle coltivazioni domestiche'>Irrigazione nelle coltivazioni domestiche</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/01/27/il-ph-nelle-coltivazioni-domestiche/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il pH nelle coltivazioni domestiche'>Il pH nelle coltivazioni domestiche</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/22/evitare-le-malattie-nelle-colture-indoor/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Evitare le malattie nelle colture indoor'>Evitare le malattie nelle colture indoor</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1358" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/19/illuminazione-nelle-coltivazioni-indoor/illuminazione_indoor/"><img class="alignright size-full wp-image-1358" style="margin: 4px;" title="illuminazione_indoor" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/illuminazione_indoor.jpg" alt="illuminazione indoor" width="247" height="158" /></a>Sebbene esistano in commercio ottimi prodotti che forniscono uno spettro luminoso adatto alla coltivazione delle piante, nessuna lampada riproduce esattamente la luce del sole.<br />
E&#8217; importante quindi attrezzarsi al meglio per sfruttare al massimo quello che la tecnologia può offrire.</p>
<p>Cosa serve?<br />
Un impianto standard necessita di un <a href="http://italgrow.com/alimentatori_cat-22.aspx" target="_blank">ballast (alimentatore)</a> che accenda e regoli il flusso di corrente che alimenta le lampade, di un <a href="http://italgrow.com/riflettori_cat-129.aspx" target="_blank">riflettore</a> per concentrare e valorizzare il fascio luminoso (di solito è già provvisto di portalampada), di un <a href="http://italgrow.com/timers_relays_cat-25.aspx" target="_blank">timer</a> per la temporizzazione dell&#8217;illuminazione, e ovviamente di uno o più bulbi.</p>
<p><span id="more-1357"></span>Partiamo ribadendo l&#8217;ovvio: il bulbo deve essere specificamente concepito per la coltivazione indoor, non si possono utilizzare o riciclare lampadine generiche.<br />
La fotosintesi si svolge principalmente all&#8217;interno della parte visibile dello spettro (lunghezza d&#8217;onda tra 400 e 700 nm); all&#8217;interno di questi valori le lunghezze più utili sono 445 nm (blu) e 650 nm (rosso).<br />
Per ottenere questo tipo di luce si possono utilizzare diversi tipi di bulbi, che si basano su varie tecnologie.</p>
<p>I più diffusi sono HID (High Intensity Discharge), che possono essere utilizzati per tutto il ciclo grazie all&#8217;alta quantità di lumens per watt prodotti (circa 5 volte quelli prodotti da una normale lampada ad incandescenza).<br />
Le lampade HID a loro volta si trovano in tre versioni.<br />
<a href="http://italgrow.com/default.asp?cmdString=bulbo+ioduri&amp;cmdSearch=ricerca&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank">MH (Metal Halide)</a>: questi bulbi producono una luce prevalentemente blu, ideale per la fase di crescita.<br />
<a href="http://italgrow.com/bulbi_fioritura_cat-20.aspx" target="_blank">HPS (High Pressure Sodium)</a>: luce prevalentemente rossa che garantisce un&#8217;ottima illuminazione durante la fioritura/fruttificazione.</p>
<p>Siccome questi due diversi tipi di bulbo richiedono alimentatori e a volte portalampade differenti è uso comune utilizzare le HPS per tutto il ciclo.<br />
Ne esistono in commercio da diversi anni di tipo “<a href="http://italgrow.com/bulbi_agro_cat-18.aspx" target="_blank">agro</a>”, ovvero modelli ibridi che emettono luce rossa arricchita con luce blu e sono adatte alla coltivazione durante l&#8217;intero ciclo.</p>
<p>In alternativa ai bulbi HID esistono le lampade fluorescenti.<br />
Producono meno calore e hanno un consumo più ridotto, sono adatte nella fase di crescita delle piante che non necessitano di molta luce, come orchidee, lattuga, cloni.<br />
In commercio ci sono lampade fluorescenti con la tipica forma allungata del <a href="http://italgrow.com/tubi_al_neon_cat-26.aspx" target="_blank">neon</a> (SL, strip light) o <a href="http://italgrow.com/default.asp?cmdString=bulbo+cfl+phytolite&amp;cmdSearch=ricerca&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank">compatte (CFL, Compact Fluorescent Light)</a>, con vari wattaggi e temperature di colore. Anche qui le temperature di colore più alte corrispondono ad una luce più blu e quindi adatta alla crescita, mentre le temperature più basse emettono luce rossa per la fioritura.<br />
Esistono anche <a href="http://italgrow.com/default.asp?cmdString=cfl+agro&amp;cmdSearch=ricerca&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank">CFL di tipo “agro”</a> per l&#8217;intero ciclo. Le lampade CFL hanno l&#8217;alimentatore integrato nella base.</p>
<p>Sistemazione ideale delle luci</p>
<p>Se l&#8217;illuminazione è inadeguata le piante avranno poche foglie, scarso rendimento e rami lunghi e fragili.<br />
Le cause di una cattiva illuminazione possono essere diverse: lampada troppo poco potente o di tipo sbagliato, o ancora troppo usurata. Piante che si fanno ombra l&#8217;un l&#8217;altra. Fonte di luce troppo vicina o troppo distante dalle piante. Troppe o poche ore di luce quotidiane.</p>
<p>Da tenere a mente quindi al momento dell&#8217;acquisto che ogni tipo di lampada può coprire uno spazio ristretto e va posizionato ad una determinata altezza per far sì che il cono di luce illumini bene l&#8217;area di coltura. Chiedete consiglio al negoziante.</p>
<p>Il numero di piante deve essere il più basso possibile perché non vi sia una concorrenza per la luce e non si formino ristagni.</p>
<p>L&#8217;altezza della luce è un fattore determinante: è bene fornirsi di <a href="http://italgrow.com/default.asp?cmdString=volvit&amp;cmdSearch=ricerca&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank">saliscendi</a> che consentiranno di seguire la crescita delle piante mantenendo sempre una distanza ottimale. Le luci fluorescenti emettono poco calore e si possono tenere molto basse. In caso di spazi ristretti o lampade potenti meglio procurarsi un <a href="http://italgrow.com/default.asp?cmdString=cool-tube&amp;cmdSearch=ricerca&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank">riflettore aerato</a> che risolverà il problema della temperatura.</p>
<p>Il ciclo della pianta prevede un alternarsi di giorno e notte. Solitamente le ore di luce sono 18 in fase di crescita e 12 nella fioritura.<br />
L&#8217;irregolarità nell&#8217;illuminazione causa gravi danni, è indispensabile l&#8217;utilizzo di un <a href="http://italgrow.com/timers_relays_cat-25.aspx" target="_blank">timer</a>.<br />
Le ore di buio non devono mai essere interrotte da infiltrazioni di luce esterna o da un improvviso accendersi delle lampade.</p>
<p>I muri devono riflettere la luce e non assorbirla, a tale scopo devono essere dipinti di bianco o, ancora meglio, ricoperti di <a href="http://italgrow.com/teli_riflettenti_cat-99.aspx" target="_blank">materiale riflettente</a>.</p>
<p>Qualche consiglio: se sospettate che la luce non sia sufficiente, usate un<a href="http://italgrow.com/luxmetri_luxmetro_lx_101_product-59-534.aspx" target="_blank"> luxmetro</a>. Si tratta di uno strumento in grado di stabilire quanta luce arriva in un determinato punto, potrete testare ad esempio quanta luce ricevono le cime ma anche le foglie più basse o le piante posizionate negli angoli.<br />
Assicuratevi sempre la compatibilità tra alimentatore e bulbo. Non improvvisate mai, anche quando le cose sembrano funzionare può verificarsi un cortocircuito, lo spegnimento improvviso della luce o una riduzione drastica della vita del bulbo.<br />
Le lampade HID sono molto delicate e possono esplodere se maneggiate senza le adeguate cautele.<br />
Mai accendere una lampada appena spenta, lasciare sempre passare alcuni minuti (5 per le HPS e 20 per le MH).<br />
Bulbi molto freddi non vanno accesi (ad esempio tenuti all&#8217;esterno in inverno), o andranno in pezzi. Lasciate che riprendano la temperatura dell&#8217;ambiente circostante prima di montarli.</p>
<p>Le lampade e i ballast magnetici si deteriorano nel tempo, offrendo performance ridotte e assorbendo più energia. Assicuratevi di cambiarli regolarmente.<br />
I bulbi MH durano in genere meno degli HPS.<br />
Verificate sempre anche l&#8217;orientamento della lampada: alcune vanno posizionate obbligatoriamente in verticale o in orizzontale.<br />
Attenzione ai wattaggi: sommate il dispendio energetico di tutta l&#8217;attrezzatura alla massima potenza e assicuratevi che non sovraccarichi il vostro impianto.</p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/04/13/irrigazione-nelle-coltivazioni-domestiche/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Irrigazione nelle coltivazioni domestiche'>Irrigazione nelle coltivazioni domestiche</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/01/27/il-ph-nelle-coltivazioni-domestiche/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il pH nelle coltivazioni domestiche'>Il pH nelle coltivazioni domestiche</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/22/evitare-le-malattie-nelle-colture-indoor/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Evitare le malattie nelle colture indoor'>Evitare le malattie nelle colture indoor</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1357"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/19/illuminazione-nelle-coltivazioni-indoor/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ventilazione della growroom</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/19/ventilazione-della-growroom/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=ventilazione-della-growroom</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/19/ventilazione-della-growroom/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 15:03:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[gestione growroom]]></category>
		<category><![CDATA[ventilazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=1352</guid>
		<description><![CDATA[nella coltivazione indoor è molto importante l'impianto di ventilazione della grow room. Prevedere una corretta aerazione garantisce ottimi risultati sia in terra che in idroponica.


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/06/15/la-ventilazione-nelle-colture-domestiche/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La ventilazione nelle colture domestiche'>La ventilazione nelle colture domestiche</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/06/09/la-scelta-della-growbox/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La scelta della growbox'>La scelta della growbox</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/06/15/il-filtro-della-nuova-era/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il filtro della nuova era'>Il filtro della nuova era</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="estrattore" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/19/ventilazione-della-growroom/"><img class="size-full wp-image-1354 alignleft" style="margin: 4px;" title="estrattore" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/estrattore.jpg" alt="estrattore" width="180" height="144" /></a>L&#8217;aerazione corretta è un fattore essenziale per evitare accumuli di calore ed umidità frequenti nelle coltivazioni indoor.<br />
Ma come è composto un buon impianto di ventilazione?<br />
Innanzitutto da un <a href="http://italgrow.com/aspirazione_cat-35.aspx" target="_blank">estrattore</a> adeguato al volume della vostra growroom, tenendo presente che la portata dovrà consentire l&#8217;estrazione di tutta l&#8217;aria in 5 minuti.<br />
Potete fare due conti voi stessi o rivolgervi ad un negozio specializzato per la scelta.<br />
Assicuratevi di avere tutti i dati utili per aiutare chi di dovere a consigliarvi il prodotto più adatto a voi:  volume della stanza, lunghezza e diametro dei tubi di ventilazione, presenza o meno di filtri, wattaggio supportato dal vostro impianto.</p>
<p>Ricordate inoltre nel calcolare gli spazi che per evitare condensa e danni conseguenti l&#8217;estrattore andrà montato in verticale, parallelamente al muro.<br />
<span id="more-1352"></span></p>
<div id="attachment_1353" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/growroom1.png"><img class="size-thumbnail wp-image-1353" title="organizzazione growroom" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/growroom1-150x120.png" alt="organizzazione growroom" width="150" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">clicca per vedere a tutta pagina</p></div>
<p>L&#8217;<a href="http://italgrow.com/aspirazione_cat-35.aspx" target="_blank">estrattore</a>, come suggerisce il nome stesso, renderà possibile l&#8217;uscita dell&#8217;aria esausta. Dobbiamo quindi dotarci di uno strumento per immettere aria fresca, ovvero una <a href="http://italgrow.com/ventilazione_cat-39.aspx" target="_blank">ventola</a>.<br />
La ventola avrà la stessa portata dell&#8217;estrattore e garantirà un ricircolo corretto.<br />
Per sfruttare al massimo il potenziale del nostro impianto va posta particolare attenzione al diametro dei <a href="http://italgrow.com/default.asp?cmdString=fonoassorbente&amp;cmdSearch=ricerca&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank">tubi</a>, che sia perfettamente compatibile con quello dell&#8217;estrattore e della ventola senza perdite. Non vanno inoltre posizionati oggetti nelle immediate vicinanze di questi ultimi, per evitare che il flusso d&#8217;aria sia interrotto.</p>
<p>I tubi che veicolano l&#8217;aria vanno scelti del diametro adatto ai vostri apparecchi, devono essere corti il più possibile e impiegare, qualora fossero necessari, raccordi a Y e mai a T.<br />
Ne esistono in commercio di<a href="http://italgrow.com/default.asp?cmdString=fonoassorbente&amp;cmdSearch=ricerca&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank"> fonoassorbenti</a> per limitare il rumore della turbolenza.</p>
<p>Per muovere l&#8217;aria all&#8217;interno della growroom al di fuori del flusso garantito da estrattore e <a href="http://italgrow.com/default.asp?cmdString=ventilatore&amp;cmdSearch=ricerca&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank">ventilatore</a> si può ricorrere ad un ventilatore oscillante, che crei una gentile brezza.<br />
Questo garantirà l&#8217;eliminazione dei cosiddetti hot spots, punti di ristagno del calore e dell&#8217;umidità, e una buona distribuzione del biossido di carbonio (CO2) .</p>
<p>Come norma generale, l&#8217;estrattore andrà posizionato in alto ad una estremità della stanza, mentre la ventola sarà dal lato opposto, in basso. Il ventilatore soffierà nella stessa direzione dell&#8217;aria in entrata. Per essere certi dell&#8217;efficienza del proprio impianto sarà necessario misurare temperatura ed umidità in vari momenti (luci accese/spente) in diversi punti della stanza.</p>
<p>Il monitoraggio avviene attraverso il <a href="http://italgrow.com/temperatura_e_umidit_cat-63.aspx" target="_blank">termometro e l&#8217;igrometro</a>, che andranno posizionati nel punto di maggiore umidità e con la temperatura più alta (fra le foglie e vicino alle luci, ad esempio).<br />
Strumenti con memoria di punto minimo e massimo garantiscono il migliore controllo.<br />
Sonde e strumenti non vanno messi in contatto diretto con fonti di calore o con superfici bagnate.</p>
<p>Mantenere i valori ottimali sarà più semplice con un numero di piante moderato.</p>
<p>Per automatizzare la ventilazione bisognerà fornirsi di umidostato e <a href="http://italgrow.com/controllo_temperatura_cat-127.aspx" target="_blank">termostato</a>, anch&#8217;essi da collocare nei punti più caldi/umidi della growroom.<br />
Durante le ore di luce essi attiveranno la ventilazione quando la temperatura raggiungerà i 27 gradi o l&#8217;umidità salirà fino al 70%.<br />
Se il clima è costantemente molto caldo e umido potrebbe essere necessario lasciare sempre inserita la ventilazione con la sola regolazione di un timer.</p>
<p>Se nonostante tutto la temperatura fosse ancora alta potete provare a spostare le ore di luce artificiali durante la notte, per non sommare le alte temperature del giorno con quelle delle lampade.<br />
Se è possibile sostituite le lampade con modelli <a href="http://italgrow.com/default.asp?cmdString=bulbo+phytolite+cfl+&amp;cmdSearch=ricerca&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank">fluorescenti</a>, e se ancora il clima non è sopportabile riducete le ore di luce.<br />
Come ultima opzione, dotatevi di un condizionatore.<br />
E se fosse troppo freddo? Provate ad attivare meno spesso le ventole di immissione, soprattutto di notte, o prelevate l&#8217;aria da un&#8217;altra stanza invece che direttamente dall&#8217;esterno. Anche qui l&#8217;ultima chance è pre-riscaldare l&#8217;aria.</p>
<p>L&#8217;impianto di ventilazione può rivelarsi complesso sia da progettare che da montare, e le componenti possono avere prezzi elevati. La consulenza di un esperto in questi casi è caldamente consigliata.</p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/06/15/la-ventilazione-nelle-colture-domestiche/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La ventilazione nelle colture domestiche'>La ventilazione nelle colture domestiche</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/06/09/la-scelta-della-growbox/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La scelta della growbox'>La scelta della growbox</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/06/15/il-filtro-della-nuova-era/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il filtro della nuova era'>Il filtro della nuova era</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1352"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/19/ventilazione-della-growroom/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Irrigazione su diversi substrati</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/19/irrigazione-su-diversi-substrati/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=irrigazione-su-diversi-substrati</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/19/irrigazione-su-diversi-substrati/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 13:18:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[gestione growroom]]></category>
		<category><![CDATA[giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[irrigazione]]></category>
		<category><![CDATA[substrati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=1345</guid>
		<description><![CDATA[L'irrigazione nei vari substrati quali perlite, argilla espansa, terriccio, cocco è importante nelle colture indoor e va pianificata con cura.


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/04/13/irrigazione-nelle-coltivazioni-domestiche/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Irrigazione nelle coltivazioni domestiche'>Irrigazione nelle coltivazioni domestiche</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/01/24/substrati-la-fibra-di-cocco/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Substrati: la fibra di cocco'>Substrati: la fibra di cocco</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/02/07/substrati-la-lana-di-roccia/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Substrati: la lana di roccia'>Substrati: la lana di roccia</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Coltivando in <a href="http://italgrow.com/nutrient_film_technique_cat-49.aspx" target="_blank">NFT</a> l&#8217;afflusso di acqua deve raggiungere tutte le radici ad ogni irrigazione. <a title="annaffiare" rel="attachment wp-att-1346" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/19/irrigazione-su-diversi-substrati/annaffiare/"><img class="alignright size-full wp-image-1346" style="border: 1px solid black; margin: 4px;" title="annaffiare" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/annaffiare.jpg" alt="annaffiare" width="168" height="210" /></a></p>
<p>Sebbene alcuni lascino sempre attiva la<a href="http://italgrow.com/pompe_d_aria_acqua_cat-54.aspx" target="_blank"> pompa</a> è consigliabile una <a href="http://italgrow.com/impianti_parti_timer_per_pompa_irrigazione_product-110-1542.aspx" target="_blank">programmazione ad intervalli</a> che garantisca 10-20 irrigazioni all&#8217;ora durante le ore di luce, da ridurre durante il buio.</p>
<p>Se il medium è la <a href="http://italgrow.com/default.asp?cmdString=perlite+vulcanica&amp;cmdSearch=ricerca&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank">perlite</a> è necessario assicurarsi irrigazioni frequenti, ogni 2-3 ore.</p>
<p>Se la soluzione viene somministrata dall&#8217;alto assicurarsi che venga ben distribuita. Questo vale anche per <a href="http://italgrow.com/substrati_idroponica_hydrokorrels_argilla_espansa_8_16_25l_product-44-364.aspx" target="_blank">l&#8217;argilla</a>, soprattutto se la pezzatura è piuttosto grande.</p>
<p>L&#8217;acqua tende comunque a creare dei “canali” all&#8217;interno del substrato e a colare principalmente attraverso di essi: questo è da evitare al fine di raggiungere tutte le radici.</p>
<p><span id="more-1345"></span>I substrati che trattengono molta umidità come <a href="http://italgrow.com/terricci_biologici_cat-41.aspx" target="_blank">terriccio</a>, <a href="http://italgrow.com/terricci_di_cocco_cat-42.aspx" target="_blank">cocco</a> e <a href="http://italgrow.com/default.asp?cmdString=rockwool+rocce&amp;cmdSearch=ricerca&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank">lana di roccia</a> tendono ad imbibirsi e va posta particolare attenzione a non esagerare con l&#8217;irrigazione, assicurandosi contemporaneamente un ottimo drenaggio.<br />
Meglio irrigare durante le ore di luce, quando l&#8217;evaporazione è alta, e tenere sotto controllo l&#8217;umidità ambientale (più è alta, minore sarà la richiesta di acqua).</p>
<p>Intervalli abbastanza lunghi tra una somministrazione e l&#8217;altra permetteranno una migliore aerazione del medium.</p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/04/13/irrigazione-nelle-coltivazioni-domestiche/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Irrigazione nelle coltivazioni domestiche'>Irrigazione nelle coltivazioni domestiche</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/01/24/substrati-la-fibra-di-cocco/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Substrati: la fibra di cocco'>Substrati: la fibra di cocco</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/02/07/substrati-la-lana-di-roccia/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Substrati: la lana di roccia'>Substrati: la lana di roccia</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1345"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/19/irrigazione-su-diversi-substrati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Organizzare al meglio la growroom</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/14/organizzare-al-meglio-la-growroom/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=organizzare-al-meglio-la-growroom</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/14/organizzare-al-meglio-la-growroom/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 15:53:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[notifiche]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[gestione growroom]]></category>
		<category><![CDATA[giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[orticultura indoor]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=1340</guid>
		<description><![CDATA[Per ottenere buoni risultati nella coltura indoor è indispensabile una buona organizzazione dello spazio a disposizione. Ecco uno schema semplice e le norme di base.


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/06/28/manutenzione-del-sistema-idroponico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Manutenzione del sistema idroponico'>Manutenzione del sistema idroponico</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/05/30/guida-alla-coltivazione-indoor/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Guida alla coltivazione indoor'>Guida alla coltivazione indoor</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/18/realizzare-compost-fai-da-te/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Realizzare compost fai da te'>Realizzare compost fai da te</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1341" class="wp-caption alignright" style="width: 260px"><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/growroom.png"><img class="size-thumbnail wp-image-1341  " style="border: 1px solid black; margin: 4px;" title="organizzazione growroom" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/growroom-150x120.png" alt="" width="250" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">clicca per vedere a tutta pagina</p></div>
<p>Norme generali</p>
<p>Quale che sia la tecnica, è bene assicurarsi di seguire alcune regole base.<br />
-Grandezza dei recipienti: cercare di stipare le piante non è mai produttivo.</p>
<p>I <a href="http://italgrow.com/vasi_accessori_cat-7.aspx" target="_blank">contenitori</a> devono essere sufficientemente grandi da consentire un ottimo sviluppo delle radici. Comprimere o limitare questa crescita porterebbe a perdere senz&#8217;altro una parte del potenziale della pianta.<br />
I peli radicali sono responsabili della maggior parte dell&#8217;assorbimento dei nutrienti e del conseguente sviluppo della pianta.</p>
<p>-Drenaggio: Le radici sono molto sensibili e soggette a malattie. Assicurare loro l&#8217;adeguata aerazione è indispensabile.<br />
Assicuratevi dunque che canaline e vassoi abbiamo la necessaria pendenza, che i tubi siano sempre liberi (eventualmente applicate dei filtri) e che il foro di scolo dei sistemi sia nel punto più basso possibile.<br />
Dove praticabile, utilizzate vasi in rete per favorire la circolazione dell&#8217;aria ed incoraggiare la crescita delle radici.</p>
<p><span id="more-1340"></span></p>
<p>-Serbatoio<br />
Meglio sceglierlo in materiale non tossico, specifico per alimenti. E&#8217; indispensabile che sia opaco e non permetta il passaggio della luce, che incoraggerebbe la crescita delle alghe e lo sviluppo di patogeni. Inoltre i raggi UV possono decomporre alcuni elementi nutritivi.</p>
<p>-Pompa<br />
Per automatizzare l&#8217;irrigazione utilizzate una <a href="http://italgrow.com/pompe_d_aria_acqua_cat-54.aspx" target="_blank">pompa</a> ed un <a href="http://italgrow.com/timers_relays_cat-25.aspx" target="_blank">timer</a> per gestire l&#8217;accensione e lo spegnimento.<br />
Bisogna accertarsi che la pompa abbia la portata necessaria a supportare l&#8217;estensione del vostro impianto.<br />
L&#8217;utilizzo di molte deviazioni o restringimenti, il diametro dei tubi, la pendenza influiscono sulla potenza necessaria per un&#8217;annaffiatura sempre efficiente.<br />
Optional interessanti sono la presenza di un filtro interno che prevenga blocchi (indispensabile in alcuni tipi di sistema con poca autonomia in caso di guasti della pompa), un funzionamento silenzioso e un sistema di spegnimento automatico in caso di attività in assenza di acqua.<br />
Meglio scegliere un modello ad immersione, che permetterà una maggiore versatilità.</p>
<p>-<a href="http://italgrow.com/timers_relays_cat-25.aspx" target="_blank">Timer</a><br />
Indispensabile per la regolazione delle luci, utilissimo per l&#8217;irrigazione.<br />
I modelli digitali sono più affidabili, in caso di NFT o altri sistemi che richiedano frequenti intervalli è indispensabile dotarsi di un prodotto di qualità.<br />
Assicurarsi di non sovraccaricare il temporizzatore con troppi strumenti o con strumenti troppo potenti.<br />
Sono da preferire i modelli ad alta resistenza all&#8217;umidità e possibilmente facili da programmare.</p>
<p>-Elettricità<br />
Le norme di sicurezza sono basilari: la zona delle prese e degli apparecchi elettrici deve essere assolutamente asciutta, considerando anche eventuali perdite o danneggiamenti.<br />
Controllare la portata delle prese e non cercare mai di superarla.<br />
Quando si accendono molte lampade, farlo in maniera scaglionata.<br />
Installare un salvavita.<br />
Può essere molto utile inoltra calcolare quanto la vostra coltivazione vi verrà a costare, applicando questa formula:<br />
Costo dell&#8217;energia per kilowatt (è reperibile sulla vostra ultima bolletta) moltiplicato per il numero di kilowatt impiegati (1000 watt = 1 kilowatt) moltiplicato per il numero di ore quotidiane di accensione.<br />
Esempio: poniamo che la corrente costi 0.10 euro al kilowatt e che voi abbiate 2 lampade da 600 watt (1,2 kilowatt) accese 12 ore al giorno.<br />
0,10 € x 1,2 kw x 12 ore = 1,44 euro al giorno.</p>
<p>-<a href="http://italgrow.com/impianti_parti_cat-110.aspx" target="_blank">Impianto d&#8217;irrigazione</a><br />
Sembra banale, ma la prima cosa da fare è renderlo il più lineare e semplice possibile, facendo un buon progetto prima di prendere in mano gli attrezzi.<br />
Poche giunture, curve, raccordi garantiranno un basso rischio di perdite. Utilizzate filtri dove possibile.<br />
Il diametro dei tubi deve essere adeguato: meglio abbondare, soprattutto se il sistema è destinato a crescere.<br />
Tutti i tubicini che si connetteranno alla linea principale devono avere lo stesso diametro e possibilmente la stessa lunghezza, per garantire un equilibrio nel flusso del liquido.<br />
Anche gli irrigatori devono avere tutti le stesse caratteristiche ed essere manutenuti con costanza (basta un irrigatore bloccato per alterare l&#8217;equilibrio).</p>
<p>Una manutenzione regolare è indispensabile. <a href="http://italgrow.com/default.asp?cmdString=gocciolatore&amp;cmdSearch=ricerca&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank">Gocciolatori</a> e spruzzatori sono soggetti a blocchi e vanno controllati e sciacquati spesso, il pH va mantenuto basso (compatibilmente alla tipologia di coltivazione) per evitare depositi, periodicamente va effettuata una completa sanificazione dell&#8217;impianto.<br />
Per sicurezza meglio posizionare almeno due linee di irrigazione per vaso, così da evitare che la pianta non riceva acqua del tutto in caso di blocco.<br />
Posizionare i tubicini in sospensione e non a contato con le radici o col substrato aiuterà ad evitare l&#8217;accesso di materiale all&#8217;interno del sistema di irrigazione.</p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/06/28/manutenzione-del-sistema-idroponico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Manutenzione del sistema idroponico'>Manutenzione del sistema idroponico</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/05/30/guida-alla-coltivazione-indoor/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Guida alla coltivazione indoor'>Guida alla coltivazione indoor</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/18/realizzare-compost-fai-da-te/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Realizzare compost fai da te'>Realizzare compost fai da te</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1340"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2010/01/14/organizzare-al-meglio-la-growroom/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Realizzare compost fai da te</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/18/realizzare-compost-fai-da-te/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=realizzare-compost-fai-da-te</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/18/realizzare-compost-fai-da-te/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 10:29:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[autosufficienza]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[fertilizzanti]]></category>
		<category><![CDATA[giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[substrati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=1300</guid>
		<description><![CDATA[Con il termine compost o composto viene indicato un prodotto fertilizzante ottenuto attraverso la decomposizione naturale delle sostanze organiche. Tale trasformazione viene chiamata  compostaggio. Ecco come ottenere il compost fai da te.


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/10/07/la-serra-ovvero-come-realizzare-un-sogno/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La serra, ovvero come realizzare un sogno'>La serra, ovvero come realizzare un sogno</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/07/20/giardinaggio-ikea-vasi-capovolti-3-euro/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Giardinaggio IKEA: vasi capovolti con 3 euro'>Giardinaggio IKEA: vasi capovolti con 3 euro</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/06/08/colture-indoor-fai-da-te-o-negozio/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Colture indoor: fai da te o negozio?'>Colture indoor: fai da te o negozio?</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tratto da <a href="http://www.pianteamiche.com/tecniche/tecniche.php?code=DXMD-060213" target="_blank">pianteamiche.com</a></em></p>
<p>Il compost è una logica conseguenza di chiunque abbia un minimo di spirito  ecologista; contrariamente a quello che si può ritenere, <a rel="attachment wp-att-1301" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/18/realizzare-compost-fai-da-te/compost/"><img class="alignright size-full wp-image-1301" style="margin: 4px;" title="compost" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/compost.jpg" alt="compost" width="193" height="128" /></a>realizzarlo non è  affatto difficile e non comporta odori sgradevoli.</p>
<h4>COSA E&#8217; IL COMPOST</h4>
<p>Con il termine compost o composto viene indicato un prodotto fertilizzante,  simile all&#8217;humus, ottenuto attraverso la decomposizione naturale delle sostanze  organiche, fermentate in presenza di ossigeno e trasformate in sostanze  organiche più semplici, maggiormente assimilabili dalle piante. Tale  trasformazione, che avviene normalmente a opera di batteri, viene chiamata <strong> compostaggio</strong>.</p>
<p><span><span id="more-1300"></span></span>Effettuare il compostaggio è abbastanza elementare; se si  possiede un giardino si può, in modo molto semplice, preparare un composto  efficace. Ciascuno di noi produce una sufficiente &#8220;produzione&#8221; di scarti  vegetali (residui di verdure, bucce, fondi di tè o di caffè), fiori appassiti,  legni e rami di potatura, erba tagliata del prato, foglie secche, oppure  segatura. Accumulando tutti questi materiali all&#8217;aperto oppure in un apposito  contenitore, chiamato &#8220;composter&#8221; o &#8220;compostatore&#8221; (vedi foto) si ottiene in  breve tempo il compost. Per preparare un buon composto vi sono alcune semplici  regole da seguire.</p>
<p><strong>Scelta dei materiali<br />
</strong>quelli sopra indicati sono gli ideali; meno indicati sono invece gli avanzi  di cibo di origine animale o i cibi cotti (possono attrarre insetti e animali  indesiderati), le foglie di consistenza troppo coriacea, rami e aghi di conifere  (al massimo 1/4 o 1/5 del materiale da compostare).<br />
Assolutamente da evitare vetri, tessuti, pile, vernici, farmaci, legni  verniciati; carte patinate e plastica; non vanno assolutamente utilizzati perché  inquinerebbero il compost con sostanze tossiche.</p>
<p><strong>Scelta del luogo adatto</strong><br />
Il luogo ideale per collocare il &#8220;compostatore&#8221; è un angolo ventilato,  preferibilmente a mezz&#8217;ombra o all&#8217;ombra di arbusti a foglie caduche affinché in  inverno possa avere luce e si trovi al sole in estate. Il materiale da  compostare si può introdurre nel compostatore in continuazione, aggiungendo  nuovo materiale man mano che quello più vecchio fermenta.</p>
<h4>LE FASI DEL COMPOSTAGGIO</h4>
<p>Tecnicamente il compostaggio si divide in 3 stadi.<br />
a) La temperatura comincia a crescere; si nota presenza preponderante di alcuni  batteri, chiamati <strong>mesofili</strong> in quanto richiedono una certa umidità  ambientale. In questa fase è necessaria un&#8217;elevata disponibilità di ossigeno,  altrimenti si ha  produzione di ammoniaca (e quindi di cattivi odori),  acidi e altre sostanze. La durata di questo stadio dipende dal materiale  utilizzato: da una settimana se si sono utilizzati materiali &#8220;teneri&#8221;, a 2-3  settimane se vi sono rami.</p>
<p>b)Con l&#8217;aumento della temperatura, i batteri mesofili muoiono e vengono  sostituiti da quelli detti termofili (che vogliono ambienti caldi), i quali sono  responsabili della demolizione della sostanza organica. In questa fase la  temperatura ideale è 55-60°C: nei cumuli grandi (superiori a 1m x 1m) è  consigliabile misurare la temperatura e, se questa arriva a 70°C, è necessario  insufflare aria o bagnare bene, allo scopo di far calare la temperatura; se  infatti supera i 70°C, i batteri in parte muoiono e di conseguenza il processo  non avviene in modo ottimale. Comunque se la massa è composta di diversi  materiali, come scarti vegetali, foglie e rami, la quantità di aria nel cumulo è  sufficiente per impedire un aumento eccessivo della temperatura. In questo  stadio occorre rivoltare la massa per evitare grosse differenze di maturazione  fra il prodotto interno e quello esterno ed è necessario bagnare frequentemente.  La durata del 2° stadio può essere anche di parecchi mesi.</p>
<p>c) La temperatura ritorna a 40°C; il rischio, a questo punto, è che la  produzione di acidi fertilizzanti sia eccessiva. L&#8217;aggiunta di azoto ammoniacale  (1-2 kg per m) può arrestare questo processo. Il 3° stadio può durare da alcune  settimane a qualche mese, a seconda del materiale di partenza</p>
<h4>COSA FARE PER AVERE UN OTTIMO COMPOSTAGGIO</h4>
<p>Prestare sempre attenzione al materiale di partenza; se il prodotto da  compostare è troppo umido, si svilupperanno cattivi odori; è quindi opportuno  miscelare adeguatamente i materiali umidi con quelli secchi (scarti vegetali  fini e grossi). In questo modo si otterrà, tra l&#8217;altro, un materiale di giusta  porosità con una buona circolazione dell&#8217;aria nel suo interno. Se la massa si  asciuga troppo si deve bagnare. Importante è poi il rapporto carbonio/azoto  nella miscela iniziale che dovrebbe essere compreso tra 15 e 30, cioè 15-30 g di  azoto per ogni grammo di carbonio.<br />
Poiché senza un&#8217;analisi è difficile determinare tale rapporto, si può utilizzare  come riferimento la tabella con alcuni valori guida.<br />
La misurazione della temperatura indica lo stadio in cui si trova il materiale;  la temperatura va misurata ad almeno 40 cm di profondità, con un apposito  termometro industriale graduato da 0 a 100°C.<br />
La massa va mescolata in inverno dopo 30 giorni e in estate dopo 15 giorni; è  necessario mescolare 3-5 volte al mese per il composto fresco, 4-6 per il  composto pronto e oltre 10 per il composto maturo.</p>
<p><strong>COMPOSTATORI<br />
</strong>I compostatori possono avere forma diversa e, normalmente, hanno una  capacità compresa tra i 200 e i 1000 litri. Sono dotati di alette, fessure e  sistemi di ventilazione per permettere la circolazione dell&#8217;aria e hanno il  vantaggio di nascondere alla vista il materiale da compostare; inoltre, sono  inaccessibili agli animali domestici e favoriscono la maturazione del materiale  nei periodi freddi. Per contro, se non si aprono lateralmente, l&#8217;operazione di  mescolamento risulta difficile e laboriosa.</p>
<p><strong>I VARI TIPI DI COMPOST </strong></p>
<p>Ovviamente il composto varia a seconda del materiale che sì è impiegato e  della durata del processo di compostaggio.<br />
<strong>Composto fresco:</strong> sono materiali &#8220;teneri&#8221; che hanno subito da 1 a 3 mesi  di compostaggio e quindi il processo non è ancora terminato.<br />
Per utilizzare questo prodotto deve trascorrere almeno un mese prima della  semina o della piantagione.<br />
<strong>Composto pronto: </strong>ha subito almeno 4-8 mesi di compostaggio ma la  trasformazione in humus non ha ancora raggiunto livelli particolarmente elevati.<br />
<strong>Composto maturo: </strong>a seconda delle sue componenti ha subito da 12 a 24 nesi  di compostaggio; contiene meno elementi nutritivi.</p>
<p><strong>USARE IL COMPOST</strong><br />
Il compost, a seconda del tipo e della maturazione, ha diversi impieghi. Nella  preparazione delle aiuole si consiglia il compost pronto, che però non è  consigliato per i terricci delle piante in vaso. Il composto maturo è invece l&#8217;i¬eale  per la preparazione di terricci da utilizzare per le piante in vaso.<br />
Il dosaggio consigliato è al massimo di 1/3 rispetto agli altri componenti  (torba, sabbia).</p>
<p><em>Tratto da <a href="http://www.pianteamiche.com/tecniche/tecniche.php?code=DXMD-060213" target="_blank">pianteamiche.com</a></em></p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/10/07/la-serra-ovvero-come-realizzare-un-sogno/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La serra, ovvero come realizzare un sogno'>La serra, ovvero come realizzare un sogno</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/07/20/giardinaggio-ikea-vasi-capovolti-3-euro/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Giardinaggio IKEA: vasi capovolti con 3 euro'>Giardinaggio IKEA: vasi capovolti con 3 euro</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/06/08/colture-indoor-fai-da-te-o-negozio/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Colture indoor: fai da te o negozio?'>Colture indoor: fai da te o negozio?</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1300"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/18/realizzare-compost-fai-da-te/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lotta biologica fatta in casa</title>
		<link>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/09/16/lotta-biologica-fatta-in-casa/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=lotta-biologica-fatta-in-casa</link>
		<comments>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/09/16/lotta-biologica-fatta-in-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 16:48:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[autosufficienza]]></category>
		<category><![CDATA[biologico]]></category>
		<category><![CDATA[bricolage]]></category>
		<category><![CDATA[giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[infestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[materiali]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giardinaggioindoor.it/?p=1202</guid>
		<description><![CDATA[Lotta biologica fatta in casa. Costruire una casa per insetti per attirare impollinatori ed insetti antagonisti nell'orto o nel giardino.


Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/01/28/agricoltura-biologica/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Agricoltura biologica'>Agricoltura biologica</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/06/29/idroponica_sul_balcone_di_casa/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Idroponica sul balcone di casa (parte uno)'>Idroponica sul balcone di casa (parte uno)</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/08/30/coltivare-funghi-in-casa/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Coltivare funghi in casa'>Coltivare funghi in casa</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1204" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/09/16/lotta-biologica-fatta-in-casa/4-3/"><img class="alignleft size-full wp-image-1204" style="margin: 4px;" title="attirare insetti impollinatori" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/4.jpg" alt="attirare insetti impollinatori" width="400" height="272" /></a><em>Di icecreamterror</em></p>
<p>Ecco una comoda guida per costruire in maniera facile e veloce una casetta per insetti utili.</p>
<p>Qualcuno si domanderà: perchè mai dovremmo metterci in casa degli insetti, e in che senso sarebbero utili?</p>
<p>Beh, innanzitutto il vostro giardino è un importante rifugio per la fauna selvatica e un ottimo posto per osservarla da vicino.</p>
<p>Immaginate la scena: gli erbivori che tranquillamente brucano, alcuni astutamente mimetizzati per evitare di essere visti, e i predatori che si aggirano cercando l&#8217;occasione per piombare sulla sventuarata cena.</p>
<p>Improvvisamente, il carnivoro balza e afferra la preda che si dibatte. Che scena!<br />
Siamo forse nel Serengeti?</p>
<p><span id="more-1202"></span><br />
No, siamo sempre dietro casa, ad osservare la vita in una scala un tantino ridotta ma sempre selvaggia degli insetti.<br />
In estate questo tipo di scene sono all&#8217;ordine del giorno. Coccinelle, effimere (neuropteri) e coleotteri sono voraci cacciatori che si nutrono fondamentalmente di insetti dannosi per le vostre piante preferite.<br />
<a rel="attachment wp-att-1203" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/09/16/lotta-biologica-fatta-in-casa/1-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-1203" style="margin: 4px;" title="lotta biologica" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/1.jpg" alt="lotta biologica" width="240" height="336" /></a>Parliamo naturalmente di lotta biologica, ovvero la tecnica che sfrutta i rapporti di antagonismo fra gli organismi viventi per contenere le popolazioni di quelli dannosi.<br />
Evitando l&#8217;uso di pesticidi potremo conferire a noi stessi il titolo di<a href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/01/28/agricoltura-biologica/" target="_blank"> coltivatori biologici </a> e avere la soddisfazione di avere rispettato una volta in più l&#8217;ambiente.<br />
Inoltre nel caso di coltivazione di frutta e verdura otteremo alimenti più sicuri da mangiare, privi di contaminazioni.<br />
Nella stessa ottica è una buona idea favorire la presenza nel nostro giardino di insetti impollinatori, come api, bombi, e farfalle. Aiuteranno le fioriture e daranno una nuova dimensione al giardino di casa, aggiungendo movimento, colori e suoni.<br />
<strong>Cosa ho usato</strong></p>
<p>-Una pistola per colla<br />
-Un righello<br />
-Alcune canne di bamboo (o altre canne)<br />
-Una vecchia scatola di legno (tipo quelle per il vino)<br />
-Una sega<br />
-Un trapano o attrezzo adatto a praticare fori nel legno.<br />
-Un cardine un gancetto con occhiello</p>
<p>Naturalmente l&#8217;idea è di usare quello che avete a disposizione. L&#8217;importante è utilizzare una scatola in legno non trattato. Alcune vernici <a rel="attachment wp-att-1205" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/09/16/lotta-biologica-fatta-in-casa/2-3/"><img class="alignright size-full wp-image-1205" style="margin: 4px;" title="attirare insetti benefici materiali" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/2.jpg" alt="attirare insetti benefici materiali" width="230" height="336" /></a>possono infatti scoraggiare o anche uccidere gli insetti.<br />
L&#8217;ideale sarebbe un legno tipo rovere, che dura nel tempo.</p>
<p><strong>Assemblaggio</strong></p>
<p>Per prima cosa bisogna segare le canne, facendone pezzi che misurino quanto la profondità della vostra scatola.<br />
Una volta ottenuta una bella quantità di bamboo mettete la scatola in verticale appoggiata su un lato corto, e iniziate ad incollare strato su strato le canne.<br />
Arrivati a circa un terzo dell&#8217;altezza, pensiamo alla porta della casa.<br />
Un pezzo di legno di risulta andrà benissimo. Misurate la scatola, riportate sul legno la sagoma e segate. Meglio isurare due volte prima di tagliare, per essere sicuri.</p>
<p>Ora si può attaccare la porticina: sarà necessario un cardine e un occhiello con un gancio, o qualunque metodo a voi congeniale che vi permetta di aprire e chiudere lo sportello.<br />
L&#8217;apertura vi permetterà di riempire la casa con paglia secca e bastoncini una volta all&#8217;anno.</p>
<p>Adesso col trapano praticate un po&#8217; di buchi nella porta, magari disegnando prima una griglia con la matita: meglio usare punte di diverse misure per incoraggiare l&#8217;arrivo di differenti insetti.<br />
Potete studiare le abitudini dei vostri ospiti e decidere per l&#8217;anno venturo di invitare solo i più simpatici, rendendo l&#8217;ambiente più confortevole per loro.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1206" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/09/16/lotta-biologica-fatta-in-casa/3-3/"><img class="alignleft size-full wp-image-1206" style="margin: 4px;" title="attirare api e coccinelle" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/3.jpg" alt="attirare api e coccinelle" width="300" height="199" /></a>Ad esempio le coccinelle amano piccole fessure orizzontali, mentre le farfalle (poco utili ma piacevoli da avere in giardino) preferiscono fori verticali di circa dieci centimetri, sovrastanti bastoncini-posatoio sporgenti.<br />
La parte col bamboo è ideale per le api.</p>
<p>Bene, la casa è pronta. Dove metterla? Meglio scegliere un posto riparato e caldo, protetto dal vento e vicino alla vegetazione.<br />
Si può appendere ad un albero, una pergola, un muro o uno steccato.<br />
Per ottenere subito risultati potete posizionarla vicino ad una pianta colpita da afidi, come spesso accade a rose e ciliegi.<br />
Non dimenticate la paglia e i legnetti secchi all&#8217;interno della casetta.</p>
<p><em>L’articolo è stato liberamente tradotto col consenso dell’autrice. La versione originale è disponibile <a href="http://www.instructables.com/id/Beneficial-Bug-Houses/" target="_blank">qui.</a></em></p>
<p><strong><br />
</strong></p>


<p>Articoli correlati:<ol><li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/01/28/agricoltura-biologica/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Agricoltura biologica'>Agricoltura biologica</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/06/29/idroponica_sul_balcone_di_casa/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Idroponica sul balcone di casa (parte uno)'>Idroponica sul balcone di casa (parte uno)</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/08/30/coltivare-funghi-in-casa/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Coltivare funghi in casa'>Coltivare funghi in casa</a></li>
</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1202"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giardinaggioindoor.it/2009/09/16/lotta-biologica-fatta-in-casa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
