Costruire un sistema idroponico semplificato

di Tool Using Animal

costruire un sistema idroponicoRealizzare una sorta di giardino idroponico alimentato dal calore del sole, che non richiede quasi nessuna manutenzione, con materiali di riciclo?
Possibile.

Bastano pochissimi soldi e non è neppure richiesta una particolare abilità.
Certo a livello estetico si è visto di meglio, ma lavorando di fantasia è sicuramente possibile apportare qualche miglioria anche solo per l’occhio.

Dunque, quello che vediamo è un sistema prototipo del genere Ebb & Flood.
Si basa sul principio fisico per cui la temperatura del gas intrappolato nel serbatoio porta ad un incremento del volume del gas stesso.

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Giardinaggio IKEA: vasi capovolti con 3 euro

pianta di pomodoro capovoltaEcco come realizzare un orto capovolto con i sacchetti VASTLIG di IKEA, reperibilissimi ed estremamente economici. L’idea del giardinaggio o dell’orto cittadino realizzato con materiali atipici appassiona e permette di ricavare risultati e grandi soddisfazioni con pochissimi soldi.

In questo caso anche l’estetica è soddisfatta.

Descrizione: per questo progetto si prestano al meglio giovani piantine, sebbene si possa realizzare anche con piante già cresciute. In questo caso sono state utilizzate piante di pomodoro.

Strumenti: forbici, terra, piante, cartone oppure cartoncino oppure feltro. Un punto in cui appendere il vostro vaso capovolto.

Come procedere?

-Innanzitutto guarda le piante e decidi se vuoi che la pianta cresca capovolta, cioè dal foro sul fondo, o se vuoi tenere il tuo giardino nel verso tradizionale e fare in modo che siano le radici a spuntare dal basso.

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Le malattie del pomodoro

malattie del pomodoroColtivare pomodori è un po’ un classico: non c’è orto dove manchi questa pianta, sia esso all’aperto, in serra o sul balcone di casa.

Ma i pomodori possono soffrire di diversi tipi di malattie e parassiti, spesso dovuti a questioni climatiche fuori dal controllo del giardiniere.

Siccome alcune varietà sono più resistenti di altre, il consiglio è sempre di acquistare in negozi che vi  possano indicare la tipologia più adatta al vostro ambiente e alla vostra modalità di coltivazione, indoor o outdoor.

E ‘importante ovviamente cogliere i sintomi del malessere appena si manifestano ed intervenire subito, prima la patologia si diffonda a tutti le vostre piante di pomodoro e non solo, visto che parecchie altre piante come le patate, melanzane e peperoni sono sensibili agli stessi problemi.

Ecco qui una lista non esaustiva di alcune malattie comuni del pomodoro, i loro sintomi e come procedere.

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Come fare una Seed Bomb

di treesneedtobehugged

Non trovi detestabili quei lotti spogli di terreno a lato delle strade? seedbomb

Hai fantasticato di riempire di fiori quei brutti spazi ma hai avuto paura di venire perseguito?

Non puoi spendere per comprare piante da trapiantare?

Oppure è troppo difficile raggiungere l’area su cui vorresti intervenirte?
E quante volte questo tipo di pensieri ti ha attraversato la testa, quanti lotti abbandonati o aiuola trascurate hai incrociato nella tua vita.
Bene, quello che ci vuole per te è una seed bomb (bomba di semi). E’ economica, naturale ed organica, facile da fare, semplice da trasportare in tasca e efficientissima per coprire anche vaste aree in breve tempo.
Le seed bomb è l’asso nella manica dei guerrilla gardeners che vogliono raggiungere il loro scopo presto e bene.

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La somministrazione dei nutrimenti

La fertilizzazione è un punto chiave nella coltivazione, per cui la scelta di una buona marca di nutrienti specifici farà già di per se la differenza.fertilizzare
Vediamo quali altri accorgimenti ne massimizzeranno il potenziale.

I dosaggi riportati in etichetta vanno sempre rispettati, badando di usare il fertilizzante giusto nelle giuste quantità in base allo stadio di crescita della pianta (radicazione, crescita, fioritura), al substrato usato (cocco, idroponica, terra) e nel caso di prodotti molto specifici anche in base alla tipologia della pianta (ad esempio peperoncini, od orchidee)

Fertilizzanti multicomponenti e additivi non vanno mai mischiati allo stato concentrato o in poca acqua. Questi prodotti vengono tenuti separati proprio perché a contatto diretto l’uno con l’altro possono formare residui dannosi.

Prima di tutto quindi riempite il serbatoio, poi versate uno ad uno i fertilizzanti, infine mescolate molto bene per evitare un pH e una distribuzione disomogenei.

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Illuminazione nelle coltivazioni indoor

illuminazione indoorSebbene esistano in commercio ottimi prodotti che forniscono uno spettro luminoso adatto alla coltivazione delle piante, nessuna lampada riproduce esattamente la luce del sole.
E’ importante quindi attrezzarsi al meglio per sfruttare al massimo quello che la tecnologia può offrire.

Cosa serve?
Un impianto standard necessita di un ballast (alimentatore) che accenda e regoli il flusso di corrente che alimenta le lampade, di un riflettore per concentrare e valorizzare il fascio luminoso (di solito è già provvisto di portalampada), di un timer per la temporizzazione dell’illuminazione, e ovviamente di uno o più bulbi.

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Ventilazione della growroom

estrattoreL’aerazione corretta è un fattore essenziale per evitare accumuli di calore ed umidità frequenti nelle coltivazioni indoor.
Ma come è composto un buon impianto di ventilazione?
Innanzitutto da un estrattore adeguato al volume della vostra growroom, tenendo presente che la portata dovrà consentire l’estrazione di tutta l’aria in 5 minuti.
Potete fare due conti voi stessi o rivolgervi ad un negozio specializzato per la scelta.
Assicuratevi di avere tutti i dati utili per aiutare chi di dovere a consigliarvi il prodotto più adatto a voi:  volume della stanza, lunghezza e diametro dei tubi di ventilazione, presenza o meno di filtri, wattaggio supportato dal vostro impianto.

Ricordate inoltre nel calcolare gli spazi che per evitare condensa e danni conseguenti l’estrattore andrà montato in verticale, parallelamente al muro.
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Irrigazione su diversi substrati

Coltivando in NFT l’afflusso di acqua deve raggiungere tutte le radici ad ogni irrigazione. annaffiare

Sebbene alcuni lascino sempre attiva la pompa è consigliabile una programmazione ad intervalli che garantisca 10-20 irrigazioni all’ora durante le ore di luce, da ridurre durante il buio.

Se il medium è la perlite è necessario assicurarsi irrigazioni frequenti, ogni 2-3 ore.

Se la soluzione viene somministrata dall’alto assicurarsi che venga ben distribuita. Questo vale anche per l’argilla, soprattutto se la pezzatura è piuttosto grande.

L’acqua tende comunque a creare dei “canali” all’interno del substrato e a colare principalmente attraverso di essi: questo è da evitare al fine di raggiungere tutte le radici.

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Organizzare al meglio la growroom

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Norme generali

Quale che sia la tecnica, è bene assicurarsi di seguire alcune regole base.
-Grandezza dei recipienti: cercare di stipare le piante non è mai produttivo.

I contenitori devono essere sufficientemente grandi da consentire un ottimo sviluppo delle radici. Comprimere o limitare questa crescita porterebbe a perdere senz’altro una parte del potenziale della pianta.
I peli radicali sono responsabili della maggior parte dell’assorbimento dei nutrienti e del conseguente sviluppo della pianta.

-Drenaggio: Le radici sono molto sensibili e soggette a malattie. Assicurare loro l’adeguata aerazione è indispensabile.
Assicuratevi dunque che canaline e vassoi abbiamo la necessaria pendenza, che i tubi siano sempre liberi (eventualmente applicate dei filtri) e che il foro di scolo dei sistemi sia nel punto più basso possibile.
Dove praticabile, utilizzate vasi in rete per favorire la circolazione dell’aria ed incoraggiare la crescita delle radici.

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Realizzare compost fai da te

Tratto da pianteamiche.com

Il compost è una logica conseguenza di chiunque abbia un minimo di spirito ecologista; contrariamente a quello che si può ritenere, compostrealizzarlo non è affatto difficile e non comporta odori sgradevoli.

COSA E’ IL COMPOST

Con il termine compost o composto viene indicato un prodotto fertilizzante, simile all’humus, ottenuto attraverso la decomposizione naturale delle sostanze organiche, fermentate in presenza di ossigeno e trasformate in sostanze organiche più semplici, maggiormente assimilabili dalle piante. Tale trasformazione, che avviene normalmente a opera di batteri, viene chiamata compostaggio.

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