Le orchidee sono da sempre considerate fra le piante più belle che si possano coltivare, declinate dalla natura in un’incredibile varietà di forme e colori.
Le radici visibili, spesse e bianche, e la forma allungata delle foglie contribuiscono ad arricchire il fascino degli incantevoli fiori. Non stupisce per nulla quindi il numero di appassionati che coltivano orchidee anche solo per il piacere di guardarle.
Nella foresta pluviale e in varie zone tropicali queste piante crescono liberamente sui tronchi, o sulle rocce ricoperte di muschio: su queste superfici l’acqua piovana scorre apportando un perfetto livello di acqua e ossigeno, mentre le radici traggono il nutrimento dalla vegetazione in decomposizione. Non c’è terra, questo in cui crescono molte orchidee si può definire un ambiente idroponico per natura.
Read more…
Per capire come coltivarle al meglio è d’aiuto avere un’idea indicativa di come sono fatte e di come svolgono le funzioni vitali nelle piante.

stoma su una pianta di pomodoro
Il sistema vascolare
Questo insieme di “tubature” permette la circolazione dei nutrienti e della linfa attraverso la pianta.
E’ composto da due parti distinte:
Lo Xilema è un’insieme di tessuti vegetali che trasporta l’acqua e le sostanze in essa disciolte.
Contiene vasi (detti Tracheidi e Trachee) attraverso i quali l’acqua scorre anche per cento metri (si pensi ad esempio alle sequoie), sfruttando l’energia solare e il fenomeno dell’evaporazione durante la traspirazione.
Il Floema ,detto anche tessuto cribroso o libro, è il tessuto che trasporta la linfa dall’area in cui viene prodotta a quella in cui servirà alla pianta o deputata all’accumulo.
Il movimento della linfa avviene attraverso organi detti pompe molecolari, ad una velocità che varia da 10 a 100 centimetri all’ora.
Read more…

foto: eurohydro.com
Uno dei metodi più semplici e popolari per ottenere le proprie piantine è par talea.
Il concetto è quello di prelevare un rametto da una pianta “donatrice” o “madre” e rendere l’ambiente favorevole perché questo sviluppi radici proprie e dia vita ad una nuova pianta.
Questa tecnica permette di ottenere piante con le stesse caratteristiche genetiche della madre e di potere quindi operare in partenza una scelta quanto a qualità, misura, redditività e tipologia di pianta che andremo a coltivare.
Inoltre l’utilizzo di talee da piante in fase di crescita avanzata permette di accorciare i tempi e di ottenere più velocemente il raccolto.
La tipologia della talee può variare da pianta a pianta (a seconda del genere andremo a prelevare talee legnose, semi legnose, erbacee, di foglia, di radice o di succulenta) ma generalmente si tratta di un rametto apicale con foglie, stelo ed almeno un nodo.
Vediamo come procedere: sarà innanzitutto necessario sterilizzare tutto il materiale.
Dopo di che inzuppiamo il substrato (ad esempio cubi di rockwool o compresse di torba) con acqua a pH ed EC calibrato e strizziamo leggermente.
La temperatura sarà mantenuta costantemente attorno ai 20-25 gradi e l’umidità avrà un valore stabile attorno all’80%. Per ottenere questo ambiente di propagazione ideale ci si può aiutare con un tappetino riscaldante e una serretta di plastica.
Le talee dovranno provenire da piante in ottima salute e già cresciute, ma che non siano i fase di fioritura.
Lo stelo dovrò essere in grado di supportare le foglie senza piegarsi.
Read more…
Coltivando in NFT l’afflusso di acqua deve raggiungere tutte le radici ad ogni irrigazione. 
Sebbene alcuni lascino sempre attiva la pompa è consigliabile una programmazione ad intervalli che garantisca 10-20 irrigazioni all’ora durante le ore di luce, da ridurre durante il buio.
Se il medium è la perlite è necessario assicurarsi irrigazioni frequenti, ogni 2-3 ore.
Se la soluzione viene somministrata dall’alto assicurarsi che venga ben distribuita. Questo vale anche per l’argilla, soprattutto se la pezzatura è piuttosto grande.
L’acqua tende comunque a creare dei “canali” all’interno del substrato e a colare principalmente attraverso di essi: questo è da evitare al fine di raggiungere tutte le radici.
Read more…

clicca per vedere a tutta pagina
Norme generali
Quale che sia la tecnica, è bene assicurarsi di seguire alcune regole base.
-Grandezza dei recipienti: cercare di stipare le piante non è mai produttivo.
I contenitori devono essere sufficientemente grandi da consentire un ottimo sviluppo delle radici. Comprimere o limitare questa crescita porterebbe a perdere senz’altro una parte del potenziale della pianta.
I peli radicali sono responsabili della maggior parte dell’assorbimento dei nutrienti e del conseguente sviluppo della pianta.
-Drenaggio: Le radici sono molto sensibili e soggette a malattie. Assicurare loro l’adeguata aerazione è indispensabile.
Assicuratevi dunque che canaline e vassoi abbiamo la necessaria pendenza, che i tubi siano sempre liberi (eventualmente applicate dei filtri) e che il foro di scolo dei sistemi sia nel punto più basso possibile.
Dove praticabile, utilizzate vasi in rete per favorire la circolazione dell’aria ed incoraggiare la crescita delle radici.
Read more…

Le nostre nonne avevano ragione: una ricerca conferma che le piante possono effettivamente diminuire l’inquinamento presente negli ambienti chiusi.
Considerando la quantità di tempo che oggi passiamo in casa e al lavoro dobbiamo temere particolarmente l’inquinamento da ozono, il gas noto per la sua azione di barriera ai dannosi raggi UV.
Questo gas, tanto utile nella stratosfera per evitare dall’effetto serra, concentrandosi al suolo pu diventare un serio rischio per la salute.
L’esposizione prolungata può portare infatti all’edema polmonare, un’affezione seria che negli Stati Uniti causa due milioni di morti all’anno.
Ricerche condotte della Pennsylvania State University stabiliscono l’utilit di alcune comuni piante da appartamento nell’abbassare i livelli di ozono in ambienti indoor.
Economiche, di facile manutenzione, e sicuramente pi pratiche di un filtro ai carboni attivi, piantine decorative come sansevieria, chlorophytum e scindapsus preservano case ed uffici dall’accumulo di gas dannosi.
Read more…
Tratto da pianteamiche.com
Il compost è una logica conseguenza di chiunque abbia un minimo di spirito ecologista; contrariamente a quello che si può ritenere,
realizzarlo non è affatto difficile e non comporta odori sgradevoli.
COSA E’ IL COMPOST
Con il termine compost o composto viene indicato un prodotto fertilizzante, simile all’humus, ottenuto attraverso la decomposizione naturale delle sostanze organiche, fermentate in presenza di ossigeno e trasformate in sostanze organiche più semplici, maggiormente assimilabili dalle piante. Tale trasformazione, che avviene normalmente a opera di batteri, viene chiamata compostaggio.
Read more…
Tratto dal blog Action Mutant
Usare lampade a LED per far crescere le piante quando la luce solare non è disponibile?
Questa tecnologia di illuminazione può rivelarsi molto vantaggiosa per i terrari : efficienti, a basso consumo energetico, scaldano poco e durano moltissimo.
Come funzionano ?
Ogni pigmento delle piante assorbe alcuni colori di luce meglio di altri. La clorofilla assorbe molto bene la luce rossa e quella blu, ma non quella verde; dato che la pianta utilizza la clorofilla per la fotosintesi, questo processo risulta più efficiente con luce rossa e blu che con l’equivalente di luce verde.
Le classiche lampade di crescita (HID, incandescenza, fluorescenza), utilizzate per coltivazioni indoor, producono una luce con lunghezza d’onda da 380 nm (lampade UV) a circa 880 nm (lampade a infrarossi).
Read more…
Il Lago Maggiore fiorisce nel cuore dell’inverno. Il 5 e 6 dicembre a Verbania, in occasione della IX mostra nazionale della camelia invernale,
l’ottocentesca Villa Giulia e il suo parco sul lago si coloreranno di migliaia di petali di camelie: dal rosso della camelia Hiryu, al rosa della camelia Cleopatra, al bianco della Camelia Hinode gumo, senza dimenticare i piccoli fiori della più nota camelia sinensis dalle cui foglie si ricava il tè.
La IX mostra della camelia invernale è promossa da Fiori Tipici Lago Maggiore (primo Consorzio in Europa nella coltivazione di camelie con oltre un centinaio di aziende) in collaborazione con il Comune di Verbania. Ha il patrocinio della Società Italiana della Camelia ed il supporto di Regione Piemonte, Provincia e Camera di Commercio del Verbano Cusio Ossola, Distretto Turistico dei Laghi, Verbania Garden Club, Avis Verbania e VCO Formazione.
Read more…
Domenica 8 novembre 2009, dalle ore 10 alle 18, la splendida Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno (Varese), ospiterà
la seconda edizione de “La giornata delle bacche e delle camelie invernali”, manifestazione promossa dal FAI – Fondo Ambiente Italiano e dedicata a tutti coloro che anche in inverno non vogliono rinunciare alla bellezza di uno dei fiori più amati e raffinati: la camelia.
L’idea di allestire, sempre negli spazi di Villa Bozzolo, anche una versione “autunnale” de “Le Giornate delle Camelie” – appuntamento primaverile ormai irrinunciabile per amatori, vivaisti e collezionisti, giunto quest’anno alla sua diciassettesima edizione – nasce dalla volontà di far conoscere e apprezzare da un pubblico sempre più numeroso questo fiore dalle qualità uniche e dalla storia affascinante, presentandone in particolare specie che offrono una fioritura anche in inverno.
Read more…