Irrigazione su diversi substrati

Coltivando in NFT l’afflusso di acqua deve raggiungere tutte le radici ad ogni irrigazione. annaffiare

Sebbene alcuni lascino sempre attiva la pompa è consigliabile una programmazione ad intervalli che garantisca 10-20 irrigazioni all’ora durante le ore di luce, da ridurre durante il buio.

Se il medium è la perlite è necessario assicurarsi irrigazioni frequenti, ogni 2-3 ore.

Se la soluzione viene somministrata dall’alto assicurarsi che venga ben distribuita. Questo vale anche per l’argilla, soprattutto se la pezzatura è piuttosto grande.

L’acqua tende comunque a creare dei “canali” all’interno del substrato e a colare principalmente attraverso di essi: questo è da evitare al fine di raggiungere tutte le radici.

Read more…

Organizzare al meglio la growroom

clicca per vedere a tutta pagina

Norme generali

Quale che sia la tecnica, è bene assicurarsi di seguire alcune regole base.
-Grandezza dei recipienti: cercare di stipare le piante non è mai produttivo.

I contenitori devono essere sufficientemente grandi da consentire un ottimo sviluppo delle radici. Comprimere o limitare questa crescita porterebbe a perdere senz’altro una parte del potenziale della pianta.
I peli radicali sono responsabili della maggior parte dell’assorbimento dei nutrienti e del conseguente sviluppo della pianta.

-Drenaggio: Le radici sono molto sensibili e soggette a malattie. Assicurare loro l’adeguata aerazione è indispensabile.
Assicuratevi dunque che canaline e vassoi abbiamo la necessaria pendenza, che i tubi siano sempre liberi (eventualmente applicate dei filtri) e che il foro di scolo dei sistemi sia nel punto più basso possibile.
Dove praticabile, utilizzate vasi in rete per favorire la circolazione dell’aria ed incoraggiare la crescita delle radici.

Read more…

Il fattore di potenza nelle colture indoor

E’ disponibile nell’area download il pdf dell’articolo ‘Introduzione alle lampade CFL di taglio elevato e l’importanza del fattore di potenza nelle coltura indoor’, realizzato in collaborazione con Italgrow.

Si tratta di un interessante approfondimento realizzato in seguito alla visita alla fabbrica cinese che assembla le lampade compatte distribuite poi in Europa (da cui il video in questo stesso post).

Il confronto con gli esperti e le analisi effettuate sulle lampade portate come campione hanno condotto ad una serie di migliorie tecniche destinate a migliorare senz’altro il livello qualitativo delle produzioni dei prossimi anni.

Per leggere online l’articolo CLICCA QUI.

Gli ormoni radicanti nelle talee

di Lorenzo “Lollo” Lettiniormone radicante per talee

www.growshopanovara.com

Oggi spiegheremo a tutti coloro che si sono avvicinati da poco al mondo del taleaggio e volessero riprodurre nel proprio orto, nella serra o nello spazio indoor qualche pianta senza partire dal seme che cosa è utile usare per ottenere una sicura e veloce radicazione.

Esistono in commercio diversi prodotti chimici e di estrazione organica che usati con una tecnica ben precisa (il pennellamento della base della talea) servono a favorire l’attecchimento e quindi la conseguente radicazione delle nostre talee.

Questi prodotti si chiamano o sono conosciuti come ormoni radicanti; aiuteranno le talee difficili o provenienti da piante non idonee al 100% al taleaggio nello sviluppo delle prime radici. Inoltre  un corretto trattamento ormonale  aiuterà anche in fase di crescita le talee a mantenersi sane e predisposte ad un’ottima crescita.

Read more…

Manutenzione del sistema idroponico

pulire-sistema-idroponicoQualunque sia la tecnica di coltivazione l’igiene è sempre fondamentale.
Nei sistemi idroponici particolare cura va prestata alla soluzione nutriente, che va regolarmente sostituita per evitare l’accumulo di sali, sporcizia ed eventuali patogeni. Di norma lo scarico va fatto ogni circa due settimane, tre se si lavora con acqua di osmosi, una in caso di acqua salmastra.
Il caldo intenso può rendere necessari ricambi più frequenti.
Le operazioni di svuotamento dell’impianto possono essere difficoltose, solitamente si svolgono secondo questi schemi:

-il tubo che dalla pompa porta all’impianto di irrigazione è dotato di una valvola in linea con la possibilità di deviare il flusso verso un terzo tubo di scarico.

-il serbatoio ha una pendenza sul fondo al termine della quale è presente una valvola di scarico. Aprendo la valvola l’acqua defluisce grazie alla forza di gravità.

Read more…

La scelta della growbox

scegliere growboxdi Lorenzo “Lollo” Lettini

www.growshopanovara.com

Oggi parleremo dell’acquisto della grow box, ovvero la casa della nostra coltivazione indoor.
Spesso mi viene posta questa domanda: vorrei far crescere e fruttificare delle piante a ciclo annuale ( peperoncini, pomodori, erbe officinali ) ma il mio spazio e’ limitato…
Più piante in uno spazio ristretto possono soffrire e mettere in atto una vera e propria competizione tra loro e tale competizione porterà a una “non crescita” delle piante più deboli geneticamente.
Questo per sottolineare che il benessere anche di una sola pianta coltivata in uno spazio limitato porterà notevoli soddisfazioni a chi la coltiva, e viene da se’ che è preferibile una sola pianta che produca bene piuttosto che cinque piante ammassate in una grow box medio piccola (80×80×160).
Read more…

Guida alla coltivazione indoor

coltivazione indoorE’ noto come sia assolutamente necessario mantenere alcuni fattori ambientali sotto controllo nella coltivazione indoor.
Vediamo come gestirli al meglio per avere risultati di assoluta eccellenza ed ottenere il massimo dalla nostra coltivazione.

Durante la fase di crescita è bene  che le ore di luce quotidiane siano 18-20. All’avvio della fioritura bisogna passare drasticamente a 12 ore, per simulare l’arrivo dell’autunno.
Dopo circa tre settimane di fioritura si potrà aggiungere un quarto d’ora di luce ogni 2 giorni, per arrivare a 13 ore di luce alla fine della terza settimana di fioritura. Questo, sebbene in natura le ore diurne vadano calando e non aumentando, è un piccolo trucco che permetterà di accelerare i tempi di raccolta.

E’ fondamentale però non esagerare e non superare le 13 ore, pena lo stress della pianta e un sicuro peggioramento delle sue condizioni generali.

Read more…

I riflettori nella coltivazione indoor

riflettoredi Lorenzo “Lollo” Lettini

www.growshopanovara.com

Coltivare Indoor: l’importanza della luce.

Buongiorno a tutti gli appassionati di biogardening e coltivazione indoor, oggi tratteremo un tema a volte secondario per molti che non essendo ancora degli “adepti”, non focalizzano pienamente il concetto di riflessione per quanto riguarda il 50% delle frequenze luce (l’altro 50% sono le frequenze che arrivano direttamente , ovvero la luce diretta che colpisce rami, foglie e infiorescenze/frutti). La scelta di un riflettore “standard tipo “stuco” che viene fornito di solito con kit standard hps puo’ fare al caso vostro (poco investimento e resa sufficente ), ma tuttavia la forma e la superficie di riflessione ottimali ottimizzano non poco il risultato del vostro giardino indoor.

Read more…

Estrattori: mai più senza.

di Lorenzo “Lollo” Lettiniestrattore

www.growshopanovara.com

Spesso se non quasi sempre viene lasciato da parte chiaramente dai neofiti dell’indoor l’argomento “TRATTAMENTO ARIA” e viene avvantaggiato l’argomento semenze, luce, terra, nutrimenti base, booster ecc.

Beh…voglio sfatare questa leggenda metropolitana: l’estrazione e la circolazione dell’aria sono fondamentali!! Quindi: NIENTE RICIRCOLO NIENTE FRUTTIFICAZIONE per una serie di conseguenze dovute alla limitazione della fotosintesi ed a una inevitabile necrosi dell’apparato fogliare.

Quasi sempre mi vengono rivolte nel mio Bio-gardening le stesse domande da parte dei clienti: troppi nutrimenti? Le foglie si arriciano verso l’alto e le punte sono gialle, la fruttificazione è in ritardo, ho delle bruciature. Troppo azoto?

Read more…

Filtri per l’aria, quali e perchè?

Tutti i grower sanno bene che un ambiente ristretto, umido e caldo, come è per forza di cose la growbox, può in un attimo riempirsi di odori sgradevoli, anche se la ventilazione è buona.
Questo è dovuto spesso alla concentrazione e anche alla tipologia delle piante che coltiviamo. Le rose stesse, al momento della fioritura sprigionano un fortissimo profumo che può rivelarsi talmente intenso da far girare la testa. Alcune verdure emettono odori sgradevoli al momento della maturazione, e in generale è buona norma (e buona regola di vicinato) evitare di rendere partecipe chi ci abita accanto dei nostri problemi di cavolfiori maturi.
Per assicurare aria fresca alle nostre piante infatti ci si affida all’estrattore, che porta l’aria più calda e “viziata” all’esterno e, tramite un tubo flessibile, all’aperto.
Il sistema di aereazione infatti è concepito in maniera che la presa d’aria sia su un lato, in basso, poichè l’aria fredde tende a rimanere vicino al terreno, e l’estrazione avvenga in alto sul lato opposto. Questo garantisce un adeguato movimento all’interno della camera di coltura ed una buona ossigenazione. Read more…

Slider by webdesign