Uno dei metodi più semplici e popolari per ottenere le proprie piantine è par talea.
Il concetto è quello di prelevare un rametto da una pianta “donatrice” o “madre” e rendere l’ambiente favorevole perché questo sviluppi radici proprie e dia vita ad una nuova pianta.
Questa tecnica permette di ottenere piante con le stesse caratteristiche genetiche della madre e di potere quindi operare in partenza una scelta quanto a qualità, misura, redditività e tipologia di pianta che andremo a coltivare.
Inoltre l’utilizzo di talee da piante in fase di crescita avanzata permette di accorciare i tempi e di ottenere più velocemente il raccolto.
La tipologia della talee può variare da pianta a pianta (a seconda del genere andremo a prelevare talee legnose, semi legnose, erbacee, di foglia, di radice o di succulenta) ma generalmente si tratta di un rametto apicale con foglie, stelo ed almeno un nodo.
Vediamo come procedere: sarà innanzitutto necessario sterilizzare tutto il materiale.
Dopo di che inzuppiamo il substrato (ad esempio cubi di rockwool o compresse di torba) con acqua a pH ed EC calibrato e strizziamo leggermente.
La temperatura sarà mantenuta costantemente attorno ai 20-25 gradi e l’umidità avrà un valore stabile attorno all’80%. Per ottenere questo ambiente di propagazione ideale ci si può aiutare con un tappetino riscaldante e una serretta di plastica.
Le talee dovranno provenire da piante in ottima salute e già cresciute, ma che non siano i fase di fioritura.
Lo stelo dovrò essere in grado di supportare le foglie senza piegarsi.














