di shesparticular (aka Kate Jackson)

funghi shiitake
I funghi forniscono una buona fonte di proteine ed altri nutrienti, oltre ad essere gustosi. Io ho scelto di coltivare le mie qualità preferite: Shiitake e Oyster. Si tratta di funghi assai diversi tra loro quanto a sapore e aspetto.
Ovviamente ci sono tantissime altre varietà tra cui scegliere, la maggior parte delle quali possono essere coltivate senza grossi problemi seguendo gli stessi criteri. Sarà sufficiente informarsi sul tipo di substrato preferito dal vostro fungo e sarete a posto.
Il medium di coltivazione sarà scelto anche in base allo spazio a disposizione, oltre alla varietà di funghi da coltivare.
Io ad esempio vivo in un monolocale in città, senza spazio esterno, e non ho quindi molto spazio da dedicare alla coltivazione nel mio appartamentino.
Si possono trovare online molti kit completamente pronti per avviare la coltivazione.
Il substrato è composto da segatura, mais o trucioli in sacchi o scatole; oppure ci sono vecchi ceppi di legno preinoculati con le spore. Avendo tempo e spazio e la possibilità di procurarsi pezzi di legno di ciliegio o rovere si può anche provare ad inoculare da se’ le spore.
Io ho deciso di fare un po’ a modo mio e, come vedrete, di utilizzare anche un rotolo di carta igienica.
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di Noucetta Kedhi
Le radici solitamente non ricevono le attenzioni che meritano.
Questo accade in quasi tutte le tecniche di coltivazione, ma è un problema particolarmente rilevante in idroponica dove sono molto esposte e vulnerabili; la salute delle piante e la buona riuscita del raccolto dipende in buona parte dell’attenzione dedicata alle radici.
Le piante generalmente sanno badare a se’ stesse e hanno un certo fattore di autosufficienza in condizioni ottimali. Se l’ambiente degrada come ogni creatura vivente le piante diventano soggette ad attacchi esterni.
Il buon grower farà quindi di tutto per mantenere i parametri circostanti ideali: questo avviene provvedendo ad una rigorosa pulizia della growroom, all’ossigenazione dell’acqua, ad un settaggio costante di temperatura ed umidità, ad un drenaggio ottimale del substrato, e ad una ventilazione efficiente. Read more…
del prof. Giuseppe Lanzi
Nella coltivazione dei funghi distinguiamo due importanti momenti operativi: la preparazione dei substrati di
coltura e la produzione dei funghi.
Le aziende che attuano entrambi i suddetti momenti operativi vengono definite “fungaie a ciclo chiuso” e sono normalmente di rilevanti dimensioni e occupano decine (ed anche centinaia) di addetti. L’impianto per la preparazione del substrato è infatti molto sofisticato e costoso e richiede, per ammortizzarlo, un utilizzo continuo e massimo delle sue strutture e capacità produttive: cosa questa che non sarebbe possibile attuare su fungaie di piccole dimensioni.
E’ per questo che in Italia, come peraltro in tutta Europa, si è andata sempre più differenziando l’attività di preparazione del substrato da quella di produzione dei funghi. Read more…