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	<title> &#187; domande</title>
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		<title>Neon dal seme al fiore: AGRO e DUAL</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 17:10:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arrivano sul mercato i tubi al neon Phytolite, per tutto il ciclo di vita della pianta: seme, talea, crescita, fioritura, fruttificazione. DUAL e AGRO, con spettro giallo e blu, sono un passo avanti nell'uso delle lampade fluorescenti in orticoltura.
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/11/10517_1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1731" style="margin: 4px;" title="neon phytolite" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/11/10517_1.jpg" alt="neon phytolite" width="144" height="142" /></a>L&#8217;uso di <a title="tubi al neon nelle coltivazioni indoor" href="http://growerplanet.it/tubi-al-neon.1.9.26.sp.uw.aspx" target="_blank">tubi al neon nella coltivazione indoor</a> è molto diffuso, grazie ai vantaggi indubbi che offre.<br />
Lo spazio ridotto, il basso costo di acquisto, i consumi minimi, la luce fredda sono caratteristiche senz&#8217;altro utili e pratiche che possono rivelarsi alleate indispensabili del grower.</p>
<p>Non c&#8217;è professionista che non abbia un buon set di neon per fare taleaggio o mantenimento delle piante madri, o spesso anche per supportare la fase di crescita.<br />
Una valida plafoniera, munita di una coppia di tubi, può anche salvare le sorti di un ciclo di coltura nel caso che qualcosa vada storto, magari nel weekend, con l&#8217;impianto luci in uso.<br />
Ma se negli anni i neon sono sempre stati validi alleati di supporto alle varie HPS o CLF, ora è possibile affidare loro completamente le piante, dal seme al fiore.</p>
<p><span id="more-1730"></span></p>
<p>Sissignori, ora Phytolite offre <a href="http://growerplanet.it/default.asp?cmdString=pll&amp;areaAndCategoryCondition=allAreas&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank"><strong>neon nelle versioni DUAL e AGRO</strong></a>, che potranno dare grosse soddisfazioni ai coltivatori.</p>
<p><strong>Di cosa si tratta?</strong></p>
<p><a title="nen AGRO phytolite" href="http://growerplanet.it/tubi-al-neon_NEON-55-PLL-2100K-AGRO.1.9.26.gp.4736.-1.uw.aspx" target="_blank">I neon AGRO</a> sono tubi con spettro adatto a tutte le fasi di crescita, a luce gialla con aggiunta di blu.<br />
<a title="neon DUAL phytolite" href="http://growerplanet.it/tubi-al-neon_NEON-55-PLL-2700K-6400K-DUAL.1.9.26.gp.4737.-1.uw.aspx" target="_blank">I neon DUAL</a> montano due diversi tubi, uno da 2700K e uno da 6400K, per un perfetto bilanciamento dello spettro.</p>
<p>Entrambi i modelli coniugano un prezzo accessibile con buone performance, e costituiscono la soluzione ideale nelle growroom più piccole, e in generale dove luce fredda e dimensioni ridotte siano importanti.<br />
Chiaramente parliamo di un prodotto differente da un bulbo ai vapori di sodio, che ha altri pregi, ma possiamo inserire questi nuovi tubi al neon per orticoltura Phytolite in una nicchia a parte, tra le fluorescenti evolute.</p>
<p>E tu, hai già provato questi neon? Nel caso, saremmo lieti di sentire la tua opinione.</p>
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</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1730"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Tabella guida alla coltivazione indoor</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Apr 2009 13:12:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
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		<category><![CDATA[domande]]></category>
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		<category><![CDATA[pH]]></category>
		<category><![CDATA[substrati]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche colturali]]></category>

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		<description><![CDATA[Tabella di coltivazione indoor. Luce, Aria, Acqua, Nutrienti, Substrati ed Idroponica nelle colture indoor. Come gestire i fattori base nelle colture in interni, risposte alle più frequenti domande su ph, ec, illuminazione artificiale, substrati, aerazione.
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-618" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/12/617/tabella_coltivazione_indoor_tabella_coltivazione_indoor/"><img class="size-full wp-image-618 alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="tabella_coltivazione_indoor_tabella_coltivazione_indoor" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/tabella_coltivazione_indoor_tabella_coltivazione_indoor.jpg" alt="tabella_coltivazione_indoor_tabella_coltivazione_indoor" width="420" height="210" /></a></p>
<p>Tempo addietro avevamo redatto in collaborazione con lo staff di <a href="http://www.italgrow.com">Italgrow</a> una tabella riassuntiva dei principali parametri da considerare nella coltivazione indoor.<br />
Predisponendo una serie di sezioni principali (Luce, Aria, Acqua, Nutrienti, Substrati ed Idroponica) riproponiamo a grande richiesta  la più semplice delle guide per il neofita e non solo, in grado di fornire un prima panoramica e una serie di risposte alle più comuni domande: che portata dovrebbe avere il mio aspiratore? Cos&#8217;è un regolatore di giri? A che distanza dalle lampade devono stare le piante? Come gestisco ph ed EC? Quando va utilizzato uno stimolatore radicale? Qual&#8217;è in pratica la differenza tra i vari substrati e quale formato è idoneo alla mia situazione?</p>
<p><span id="more-617"></span><br />
Consultate la nostra tabella e vi toglierete un bel po&#8217; di dubbi.<br />
La trovate anche disponibile in formato pdf nella sezione download. Fateci sapere cosa ne pensate.</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="100%" bordercolor="#000000">
<col width="29"></col>
<col width="202"></col>
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="10%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>LUCE</strong></span></span></td>
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Lampade</span></span></td>
<td width="79%">
<p style="font-style: normal;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Le 			lampade devono essere HPS, MH o Fluorescenti, tutte le altre sono 			inutili. La potenza delle lampade DEVE essere abbinata a quella 			del trasformatore. </span></span></p>
<p style="font-style: normal;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Es. 			<em>Sylvania Grolux 400W con trasformatore da 400W.</em></span></span></p>
<p style="font-style: normal;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>MH 			=</strong> lampade ioduri metallici, luce bianco fredda, crescita 			vegetativa 18h ed eventualmente le prime 2 settimane di fioritura. </span></span></p>
<p style="font-style: normal;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>HPS 			= </strong>lampade ai vapori di sodio, luce arancione, fase 			fioritura-fruttificazione a 12h di luce ed eventualmente  			germinazione.</span></span></p>
<p style="font-style: normal;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>FLUO 			=</strong> lampade fluorescenti con varie temperature di colore, quelle 			più usate sono luce bianco fredda per la crescita (es. 			Envirolite White     6400K°) oppure luce bianco calda per la 			fioritura e germinazione/talee (Es. Envirolite Red 2700 K°).</span></span></p>
<p style="font-style: normal;">
<p style="font-style: normal;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Distanza 			lampade dalle piante (cm) e spazio coperto (m2):</strong></span></span></p>
<p style="font-style: normal;">
<ul>
<li>
<p style="margin-right: -0.02cm; font-style: normal;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong><em>Fase 				di germinazione, primi giorni;</em> Fluorescenti 125-200W  = </strong>5-15cm – <em>0,4-1 m2</em> <strong>/ 400W = </strong>50-60cm 				– <em>0,8-1,5 m2</em><strong> / 600W =</strong> 60-80cm – <em>1-1,8 m2</em></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-right: -0.02cm; font-style: normal;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong><em>Fase 				di crescita vegetativa e fioritura;</em> Fluorescenti 125-200W = </strong>10-20cm<strong> – </strong><em>0,4-0,6m2</em><strong> / 400W = </strong>30-50cm – <em>0,8-1 				m2</em><strong> / 600W = </strong>40-60cm 				– <em>1-1,2 m2</em></span></span></p>
</li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td rowspan="3" width="10%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>ARIA</strong></span></span></td>
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Temperatura 			e umidità relativa </span></span></td>
<td width="79%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>T° 			Crescita ottimale = 21-27 C° / Range T° min-max = 15-36 C°</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>T° 			Fioritura ottimale = 23-29 C° / Range T° min-max = 18-36 			C°</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>Durante 			la notte le temperature possono essere leggermente inferiori a 			quelle diurne, meglio non discostarsi troppo pena ritardo nella 			fioritura e allungamento. Nelle ultime 2 settimane invece una 			forte escursione termica favorisce la produzione di resina</em></span></span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Ricambio 			d&#8217;aria – Scelta aspiratore </span></span></td>
<td width="79%">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Per 			cominciare bisogna calcolare il volume della stanza, ecco la 			formula:</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>lunghezza 			x larghezza x altezza = volume totale in metri cubi.</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Il 			<strong>ricambio d&#8217;aria ottimale</strong> prevede che il volume totale 			d&#8217;aria della stanza venga cambiato almeno 30 volte in un&#8217;ora 			quindi per trovare l&#8217;aspiratore giusto basta seguire questa 			formula:</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>volume 			stanza x 30-45-60</strong> (a seconda del grado di efficienza che si 			vuole ottenere)  <strong>= portata aspiratore</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Es.</strong> 1,5 x 1 x 2 m = 3 metri cubi =  3 metri cubi x 60 ricambi in 			un&#8217;ora = 180 m cubi/h portata aspiratore &#8211; <strong>In questo caso è 			idoneo l&#8217;aspiratore ELICENT da 100mm – 195m3/h</strong></span></span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Ricambio 			d&#8217;aria – Filtro per gli odori e accessori</span></span></td>
<td width="79%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Il 			filtro odori va abbinato all&#8217;aspiratore scegliendo la portata 			giusta.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Oltre 			alle ragioni di spazio che devono essere valutate singolarmente <strong>il 			filtro odori dovrebbe avere una portata uguale o superiore alla 			portata dell&#8217;aspiratore</strong>. Filtri di minore capacità 			possono essere utilizzati con un aspiratore più potente 			tramite l&#8217;ausilio del regolatore di giri che limita la capacità 			dell&#8217;aspiratore stesso. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Il 			Regolatore di giri,</strong> oltre a svolgere la funzione di cui 			sopra, è molto utile per almeno due ragioni: </span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-right: -0.02cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>Diminuisce 				drasticamente il rumore di funzionamento e la turbolenza 				dell&#8217;aspiratore. In questo caso un trucco sta nell&#8217;acquistare un 				aspiratore sovradimensionato per poi usarlo a potenza ridotta con 				il regolatore di giri , in questo modo il rumore e lo stress 				meccanico saranno minimi.</em></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-right: -0.02cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>Durante 				l&#8217;inverno dovendo tenere sempre in funzione l&#8217;aspiratore+filtro 				per gli odori che altrimenti si noterebbero, capita spesso di 				avere le temperature notturne e/o diurne troppo basse, regolando 				la portata dell&#8217;aspiratore e facendolo funzionare al 40-60% 				potremmo contenere la dispersione di calore e mantenere 				temperature stabili.</em></span></span></p>
</li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td rowspan="3" width="10%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>ACQUA</strong></span></span></td>
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">ph</span></span></td>
<td width="79%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Il 			ph della soluzione nutriente deve essere abbastanza preciso, 			soprattutto in idroponica. Quasi tutte le carenze o disfunzioni 			partono da un errato valore del ph, troppo alto o troppo basso.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Per 			misurare il ph esistono 2 tipi di misuratori: quelli economici 			manuali con scala a colori e un reagente, e quelli digitali che 			leggono direttamente il valore nell&#8217;acqua, molto precisi, 			consigliati.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Nella 			scelta del misuratore bisogna tenere conto delle esigenze diverse: 			per chi coltiva in terra è sufficiente una misura 			approssimata e quindi  un misuratore manuale, ma nell&#8217;idroponica è 			 necessaria la massima precisione ed è quasi obbligatorio 			avere un misuratore digitale. <strong>Per correggere il ph si usano 			speciali acidi chiamati comunemente ph meno e ph più.</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>Di 			seguito il range corretto per terra e idroponica.</em></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Terra:</strong> valori compresi tra 6,0 e 7,0 sono accettabili &#8211; <strong>Valore 			ottimale = 6,3-6,8 ph .</strong>Questi 			valori sono validi per i normali terricci in commercio e non 			tengono conto di eventuali carenze o eccessi di minerali disciolti 			nel terreno, che potrebbero alterare il ph del terreno stesso; in 			questi casi è necessario verificare il ph della terra con 			un test specifico in vendita nei negozi specializzati e correggere 			con la soluzione nutritiva o con additivi organici fino al valore 			ottimale riportato sopra.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Cocco:</strong> valori compresi tra 5,5 e 6,5 sono accettabili – <strong>Valore 			ottimale = 5,8-6,2 ph</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Rockwool: </strong>valori compresi tra 5,0 e 			6,0 sono accettabili – <strong>Valore ottimale = 5,5-5,8 ph</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Idroponica: </strong>valori compresi tra 5,5 e 			6,2 sono accettabili – <strong>Valore ottimale = 5,8-6,0 ph.</strong> </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">In 			idroponica pura il controllo del ph è fondamentale non 			avendo un substrato che fa da tampone ad eventuali errori. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">L&#8217;oscillare 			del valore nel tempo è normale, e permette anche 			l&#8217;assorbimento ottimale di tutti i nutrimenti. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Problemi:</strong> </span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-right: -0.02cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">ph 				sale in fretta = acqua  troppo dura, correggere il ph ed 				eventualmente considerare l&#8217;acquisto di un filtro ad osmosi o 				l&#8217;uso di acqua demineralizzata.</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-right: -0.02cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">ph 				sale lentamente, sempre = ottimo segno, le radici hanno 				un&#8217;elevata attività metabolica e si stanno espandendo. 				Fate attenzione ,troppe radici intasano la pompa.</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-right: -0.02cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">ph 				scende = segno di possibili marcescenze o di attacchi patogeni 				quali phytium e phusarium, scarsa ossigenazione dell&#8217;acqua, 				temperatura soluzione troppo alta.</span></span></p>
</li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Ec</span></span></td>
<td width="79%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">La 			sigla EC è l&#8217;abbreviazione dell&#8217;inglese Electric 			Conductivity ovvero Conducibilità Elettrica (CE), e la sua 			unità di misura è il mS/sec (milli-Siemens al 			secondo). Questa rilevazione serve a capire quanti sali sono 			disciolti nell&#8217;acqua: essendo infatti le piante in grado di 			assorbire i sali fino ad un certo punto, e avendo come gli uomini 			bisogni diversi nelle diverse fasi di crescita, questo parametro 			risulta molto utile per sapere quanto fertilizzante somministrare 			alle nostre piante nei vari stadi. Si misura con uno strumento 			digitale chiamato <strong>Conduttivimetro o Misuratore di 			conducibilità.</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">L&#8217;acqua 			del rubinetto ha già un suo valore di CE, che solitamente 			varia da 0,2 a 0,8 mS/sec,  ecco perchè è 			preferibile utilizzare acqua demineralizzata o osmotica , che ha 			una CE vicino allo zero. I sali disciolti nell&#8217;acqua sono 			solitamente Calcio, Magnesio e Bicarbonato di Sodio. I primi due 			sono utili, anche se fastidiosi per la tendenza ad innalzare 			lentamente il livello del ph, il terzo invece è proprio 			dannoso: se vivete vicino la mare e avete una CE molto alta, 			meglio chiedere un&#8217;analisi qualitativa al vostro acquedotto; è 			gratuita e la legge li obbliga a fornirvela.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Come 			regolarsi.</strong></span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-right: -0.02cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Germinazione 				e talee =  CE min. 0,6 – max. 1,0 . In pratica alzate di 0,6 				mS/sec la CE della vostra acqua di rubinetto. </span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-right: -0.02cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Crescita 				vegetativa e fioritura = CE min. 1,0 – max 2,0. Raggiungete il 				max. Tra la 4° e la 6° settimana di fioritura, poi 				scendete di nuovo fino ad arrivare a risciacquare durante 				l&#8217;ultima settimana con un valore di EC simile a quello iniziale 				per la semina e il taleaggio. Esistono in commercio prodotti 				specifici per questa fase.</span></span></p>
</li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Temperatura</span></span></td>
<td width="79%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">La 			temperatura dell&#8217;acqua è molto importante, in terra ma 			sopra tutto in idroponica dove può causare gravi danni se 			incontrollata.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Vale 			la regola di irrigare con acqua temperatura ambiente o leggermente 			più fredda, per l&#8217;idroponica la temperatura di riferimento 			è il range compreso tra i 15 e i 23 C°. <strong>Ottimale 			18-20 C°</strong></span></span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td rowspan="3" width="10%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>NUTRIENTI</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>E</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>AFFINI</strong></span></span></td>
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Ammendanti 			organici </span></span></td>
<td width="79%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Ne 			esistono vari tipi, vanno usati preferibilmente all&#8217;aperto e 			mischiati col terreno di base alcuni mesi prima, se possibile. 			Molti hanno la funzione di migliorare il terreno correggendo 			l&#8217;acidità e la struttura, altri hanno la funzione di 			aggiungere nutrimenti che verranno poi usati dalla pianta, ad 			esempio il sangue di bue o il guano. Le caratteristiche e le dosi 			sono sempre indicate in etichetta.</span></span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Fertilizzante 			di base liquido</span></span></td>
<td width="79%">
<ul>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Terra 				=</strong> i fertilizzanti specifici per la terra non possono venire 				usati in colture idroponiche! Quelli organici specifici per più 				medium non possono essere usati con sistemi di irrigazione 				automatica.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Cocco 				=</strong> linea specifica per questo substrato che ha caratteristiche 				uniche. Con una certa esperienza possono venir usati con successo 				anche quelli per l&#8217;idroponica classica.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Idroponica 				=</strong> fertilizzanti minerali da sali purificati, hanno tutto ciò 				che serve alla pianta , non contengono silicato che va aggiunto a 				parte. Possono essere usati in terra a ½ dose.</span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Tutti 			i fertilizzanti vanno mischiati in acqua separatamente e tenuti al 			fresco al riparo dalla luce, le bottiglie vanno agitate prima 			dell&#8217;uso. Meglio considerare dosaggi inferiori a quelli 			consigliati, che si riferiscono a situazioni ottimali 			difficilmente riproducibili almeno per un principiante.  Quasi 			sempre è preferibile integrarli con altri stimolatori, sia 			in terra ma soprattutto in idroponica.</span></span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Stimolatori </span></span></td>
<td width="79%">
<ul>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Radici:</strong> questi prodotti <strong>vanno usati al momento della semina, rinvaso e 				trapianto, nella propagazione per talee quando le radici sono già 				formate</strong>. Hanno la tendenza ad alzare il ph.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Crescita:</strong> esistono vari prodotti, la loro funzione è di migliorare 				l&#8217;assorbimento dei nutrimenti di base e di accelerare e 				incrementare la produzione di materiale verde che sosterrà 				la fioritura in seguito. Ricordarsi sempre che senza una 				rigogliosa e sana crescita vegetativa , la fioritura non darà 				i risultati sperati. <strong>Vanno usati quando la pianta è 				adulta per tutta la fase di crescita e per le prime due settimane 				di fioritura.</strong></span></span></li>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Fioritura:</strong> qui l&#8217;industria dei nutrimenti offre una vasta gamma di prodotti, 				da distinguere in stimolatori naturali e additivi fertilizzanti:</span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong><em>Stimolatori 				naturali:</em> </strong>a base di amminoacidi e oli essenziali, hanno 				la funzione di attivare gli ormoni della fioritura e di 				concentrare e aumentare la produzione di principi attivi e 				resina; aumentano il tenore zuccherino quindi migliorano il 				sapore del prodotto finale. Alcuni esempi di nomi commerciali:  				Plagron Green Sensation, Biobizz Topmax, B-cuzz Bloom Stimulator 				etc&#8230; <strong>Vanno usati dai primi 15 gg in avanti, tranne l&#8217;ultima 				settimana.</strong></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong><em>Additivi 				fertilizzanti:</em></strong> sono fertilizzanti a tutti gli effetti in 				quanto contengono macro elementi in quantità rilevanti. Il 				più comune è appunto il <strong>PK 13-14</strong>, un mix di 				fosforo e potassio altamente concentrato da usare in fioritura 				per aumentare la resa finale e la compattezza delle cime. Questo 				prodotto nasce insieme ai fertilizzanti a due componenti A+B in 				quanto essi vanno usati sempre nelle medesime proporzioni per 				tutto il ciclo. Per variare le proporzioni di nutrimento NPK 				(Azoto-Fosforo-Potassio) e quindi la dieta della pianta è 				necessario aggiungere questo additivo diminuendo le dosi del 				nutrimento di base. In questo modo avremmo un rapporto di fosforo 				e potassio più alto, necessario alla pianta in certe fasi 				della fioritura. <strong>Va usato  a metà fioritura  quando le 				piante smettono di allungarsi e incominciano a sviluppare i 				boccioli o frutti. Può venire usato  per una-due volte 				fino ad un massimo di una settimana, o a dosi ridotte per 2-3 				settimane, a partire dalla seconda-terza dall&#8217;inizio del periodo 				12/12 h fino alla quinta-sesta settimana.</strong> Attenzione al sovra 				dosaggio, controllare che i valori di CE non siano superiori a 				2,0.</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Flushing 				o risciacquo: </strong>Svolgono la 				funzione di lavare via i nutrimenti in eccesso nel substrato e 				nei tessuti della pianta, migliorandone il gusto. <strong>Vanno 				usati gli ultimi 7-15 giorni.</strong></span></span></li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td rowspan="3" width="10%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>SUBSTRATI</strong></span></span></td>
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Terra</span></span></td>
<td width="79%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Esistono 			molti terricci pronti , pre-fertilizzati con sostanze organiche e 			alleggeriti con perlite per un drenaggio ottimale, che solitamente 			forniscono nutrimento a sufficienza per due-cinque settimane. 			Portiamo ad esempio la linea Plagron:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Grow 				mix:</strong> classico terriccio con due, tre settimane di 				fertilizzazione, va usato insieme ai fertilizzanti liquidi di 				crescita e fioritura a partire dalla 2-3 settimana</span></span></li>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Bat 				mix:</strong> terriccio pre fertilizzato con Bat Guano ad alto 				contenuto di fosforo, ideale per la fioritura, permette una 				crescita rigogliosa per tutto il ciclo senza ausilio di 				fertilizzanti di base.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Royalty 				mix:</strong> il più completo della gamma, addizionato con  				funghi e  muffe benefici per la protezione delle radici. E&#8217; 				possibile portare a termine il ciclo senza aggiungere 				fertilizzanti di base.</span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">E&#8217; 			consigliabile utilizzare gli stimolatori di radici, crescita e 			fioritura anche quando non è necessario usare il 			fertilizzante di base.</span></span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Cocco</span></span></td>
<td width="79%">
<ul><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Esistono 				tre principali formati di questo substrato, eccone le 				caratteristiche principali:</span></span></p>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Coco 				Brick:</strong> cocco pressato e disidratato in mattonelle, per 				prepararlo all&#8217;utilizzo si immerge in acqua dove deve restare per 				circa un&#8217;ora. Ogni Brick ha una capacità di circa 9lt di 				substrato.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Fibra 				di cocco:</strong> confezionato come i classici terricci in confezioni 				da 20 e 50 lt, è già pronto all&#8217;uso. </span></span></li>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Lastre 				di cocco: </strong>lastre di 				100cm x 15cm di fibra di cocco rivestite in plastica, da usare 				con i sistemi di irrigazione automatica, vanno appoggiati su 				speciali vasi chiamati Libra o sui vassoi drenanti Duma. E&#8217; 				opportuno effettuare dei tagli del rivestimento sul fondo per il 				drenaggio che dovrebbe essere pari al 20% del volume d&#8217;acqua 				usata per l&#8217;irrigazione. </span></span></li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Idroponica</span></span></td>
<td width="79%">
<ul><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Esistono 				vari tipi di substrato inerte:</span></span></p>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Rockwool:</strong> il più usato finora sotto forma di lastre o cubi di varie 				misure, per la sua composizione chimico fisica ha una buona 				capacità di trattenere acqua e anche quando completamente 				saturo mantiene una buona ossigenazione, essendo il suo ph molto 				alcalino prima di utilizzarlo va lasciato a bagno 24-48 ore in 				una soluzione a ph corretto a 5,5-5,8.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Perlite:</strong> substrato molto leggero, altamente drenante con poca capacità 				di trattenere l&#8217;acqua, ottimo se usato nei sistemi a 				gocciolamento continuo o in aeroponica. ph neutro.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Hydrokorrels: </strong>argilla espansa per l&#8217;idrocoltura, si lascia attraversare 				dalle radici, ha una discreta capacità di trattenere 				l&#8217;acqua ed è un buon drenante. ph neutro.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Diahydro:</strong> un silicato fossile estratto da depositi di alghe marine ha una 				buona capacità di trattenere l&#8217;acqua ma contemporaneamente 				è un buon drenante. Apporta silicato. ph neutro.</span></span></li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td rowspan="5" width="10%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>IDROPONIA</strong></span></span></td>
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">NFT</span></span></td>
<td width="79%">
<ul><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Tecnica 				che consiste nel far scorrere un velo d&#8217; acqua e nutrimenti su un 				vassoio dove poggiano le radici. Il substrato più 				utilizzato è il rockwool in cubi dove alloggeranno le 				talee già radicate.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Vantaggi:</strong> facile manutenzione, facile accesso alle radici, sviluppo e 				maturazione dei frutti molto rapida </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Svantaggi:</strong> rischio di seccare le piante in caso di black out, non permette 				cicli troppo lunghi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Nomi 				commerciali:</strong> Nutriculture Gro tank, Nutriculture Multiduct </span></span></ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Ebb&amp;Flood</span></span></td>
<td width="79%">
<ul><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Tecnica 				che consiste nell&#8217;allagamento di un vassoio drenante, dove sono 				alloggiate le piante sorrette da un substrato tipo perlite o 				argilla espansa. Grazie ad un timer si può temporizzare 				l&#8217;allagamento.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Vantaggi: </strong>ossigenazione molto efficace, supporta piante perenni e cicli 				lunghi. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Svantaggi:</strong> non si accede alle radici, richiede discreta esperienza  nel 				programmare i cicli di irrigazione</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Nomi 				commerciali:</strong> Nutriculture Ebb &amp; Flood , Nutriculture Flo 				Gro</span></span></ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Deep 			Water</span></span></td>
<td width="79%">
<ul><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Tecnica 				idroponica molto semplice, si tratta di alloggiare le piante al 				di sopra di una vasca piena di soluzione nutritiva e ossigenata 				da un areatore. Le piante si sostengono con i vasi sul coperchio</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Vantaggi:</strong> semplicissimo da usare e da mantenere, molto efficace, economico.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Svantaggi:</strong> se non si usano gli irrigatori va innaffiato a mano i primi 				giorni, necessita di costante ossigenazione esterna.</span></span></ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Drip 			system</span></span></td>
<td width="79%">
<ul><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Il 				classico sistema a gocciolatori, può venir usato con tutti 				i substrati, solitamente consiste in una vasca d&#8217;acqua che grazie 				ad un sistema di pompaggio distribuisce a tutti i vasi la 				soluzione nutritiva.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Vantaggi:</strong> Espandibile e modulabile, accetta tutti i substrati, economico.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Svantaggi:</strong> Manutenzione frequente e difficoltosa, grosso spreco d&#8217;acqua e 				fertilizzanti, necessità di usare un substrato.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Nomi 				commerciali:</strong> General Hydroponics Water farm , Nutriculture 				Flo Gro</span></span></ul>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="11%"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Aeroponica</span></span></td>
<td width="79%">
<ul><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Evoluzione 				dell&#8217;idroponica, basata su nebulizzazione della soluzione 				nutritiva tramite degli spruzzatori installati a livello 				radicale, comandati da una vasca centrale di miscelazione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Vantaggi:</strong> crescita ancora più rapida, ossigenazione ottimale delle 				radici, nessun substrato, ridotto uso di acqua e fertilizzante .</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Svantaggi:</strong> in caso di guasto rischio elevato di disidratazione, supporta 				piante di piccole dimensioni, difficoltà nell&#8217;affrontare 				cicli lunghi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Nomi 				commerciali: </strong>General Hydroponics Aeroflo, General Hydroponics 				Aerofarm, Nutriculture Amazon, Nutriculture Propagator</span></span></ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><em>immagine: <a href="http://psd.tutsplus.com">http://psd.tutsplus.com</a></em></p>
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</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-617"></div>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;esperto risponde</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 18:25:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[domande]]></category>
		<category><![CDATA[esperto risponde]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche colturali]]></category>

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		<description><![CDATA[l'esperto risponde. l'overfertilizzazione in idroponica.
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<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2007/04/13/irrigazione-nelle-coltivazioni-domestiche/' rel='bookmark' title='Irrigazione nelle coltivazioni domestiche'>Irrigazione nelle coltivazioni domestiche</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Salve Staff!<br />
Innanzitutto grazie e complimenti per il bel lavoro che svolgete e di cui ci rendete partecipi con la vostra </em><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/fertil.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-443" title="fertilizzante idroponica" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/fertil.jpg" alt="" width="131" height="250" /></a><em>rivista.<br />
Non so se è questo il modo, ma avrei alcuni quesiti da porvi circa la coltivazione in idroponica. Inizio subito.<br />
Nei casi di overfertilizzazione, come si stabilisce il giusto valore di EC da cui ripartire per migliorare le condizioni della pianta? E inoltre: il livello dell&#8217;acqua deve essere tenuto sempre costante? Per esempio: riparto da un EC di 0,65. Il giorno successivo, il livello della soluzione è sceso, ma l&#8217;EC è aumentato, anche se di poco. Se riporto la soluzione a livello, ottengo di nuovo un EC di 0,65. In questo caso devo abbassare ancora l&#8217;EC o continuo con quel valore fin quando la pianta non inizia ad assimilare i nutrienti?<br />
L&#8217;overfertilizzazione in vegetativa si tratta in maniera differente dalla fase di fioritura?<br />
E&#8217; vero che usando nutrienti di origine biologica, si scongiura il rischio di overfertilizzazione?<br />
Enzimi e stimolatori, vanno usati per tutto il ciclo della pianta?</em></p>
<p><em>Sicuro di ricevere risposte esaustive.<br />
Grazie mille e buon lavoro!<br />
Francesco</em></p>
<p>Salve Francesco,<br />
per correggere un&#8217;overfertilizzazione, fenomeno non frequentissimo in idroponica, è necessario riportare il valore un poco più in basso di quello originario.<span id="more-442"></span><br />
Siccome il livello ideale è legato al tipo di sistema, al tipo di piante e alla quatità delle stesse, ti raccomando di attenerti ai valori riportati sulle etichette dei nutrienti e a non improvvisare.<br />
Quando rabbocchi l&#8217;acqua devi mantenere l&#8217;EC costante.</p>
<p>L&#8217;eccesso di fertilizzazione in fase di vegetativa è differente da quello della fase vegetativa, nel senso che gli elementi richiesti dalla pianta sono chiaramente diversi.<br />
La misurazione dell&#8217; EC non ti mostra quale elemento è in eccesso, bisognerebbe sapere almeno che tipo di fertilizzanti utilizzi per un cosiglio più mirato.</p>
<p>In generale ti conviene procedere nella maniera più semplice: svuota il serbatoio, sciacqua il tutto e prepara nuovamente la soluzione, in una formula blanda. Appena le piante si riassestano puoi tornare alle dosi indicate nell&#8217;etichetta. Se stai utilizzando degli additivi ovviamente sospendili durante la pulizia.</p>
<p>Anche in caso di utilizzo di nutrimenti biologici vanno comunque rispettate le dosi consigliate.<br />
Booster, stimolatori e integratori vari vanno somministrati nella fase specifica per cui sono pensati, potrai utilizzarli più a lungo solo se il produttore lo segnala. Insomma, attenzione alle descrizioni generiche e vai sempre a cercare le caratteristiche complete di quello che stai per somministrare alle tue piante.</p>
<p>Speriamo di esserti stati d&#8217;aiuto, grazie per i complimenti e buona fortuna a te per la tua coltivazione.</p>
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</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-442"></div>]]></content:encoded>
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