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	<title> &#187; costruzione</title>
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		<title>Mini sistema idroponico in pochi minuti</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 11:44:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Costruire un piccolo ed economico sistema idroponico a secchi. Un idrosistema semplificato senza ricircolo in pochi minuti, ideale per l'esterno.
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/sistema-idroponico-fai-da-te.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1791" title="sistema-idroponico-fai-da-te" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/sistema-idroponico-fai-da-te.jpg" alt="sistema idroponico fai da te" width="448" height="318" /></a>Un piccolo sistema idroponico a perdere semplicissimo da realizzare, che non richiede particolari abilità manuali ne&#8217; molto denaro?<br />
Ecco qui, un classico sistema a secchi, che si presta benissimo ai primi esperimenti e che si può costruire in pochi minuti.<br />
Vediamo dunque come realizzare questo semplicissimo impianto fuori suolo con irrigazione automatizzata.</p>
<p><em>Materiali: </em><br />
- due secchi della capienza di circa 20 litri<br />
- <a title="substrato per idroponica" href="http://growerplanet.it/substrati-idroponica.1.9.44.sp.uw.aspx" target="_blank">substrato per idroponica</a> (perlite, fiocchi di lana di roccia, vermiculite o argilla espansa)<br />
- trapano con punta fine o punteruolo<br />
- <a title="timer ad intervalli di un minuto" href="http://growerplanet.it/controlli_TIMER--ELETTRONICO-CON-RELAIS.1.9.25.gp.551.-1.uw.aspx" target="_blank">timer ad intervallo di un minuto</a><br />
- <a title="ossigenatore" href="http://growerplanet.it/Pompe-d--aria---Acqua_POMPA-OSSIGENAZ--HAILEA-78-LT-H.1.9.54.gp.4606.-1.uw.aspx" target="_blank">ossigenatore</a> con tubicino e pietra porosa<br />
- <a title="pompa idroponica" href="http://growerplanet.it/Pompe-d--aria---Acqua_POMPA-IMMERSIONE---300L-H.1.9.54.gp.4645.-1.uw.aspx" target="_blank">pompa</a><br />
- <a title="tubo per pompa irrigazione" href="http://growerplanet.it/Componenti-e-ricambi_TUBO-FLEXI-32MM-.1.9.53.gp.492.-1.uw.aspx" target="_blank">tubo flessibile per la pompa</a></p>
<p>- <a title="misuratore ph" href="http://growerplanet.it/PH_ADWA-TESTER-PH.1.9.60.gp.540.-1.uw.aspx" target="_blank">test del pH</a><br />
- eventualmente <a title="correttore pH" href="http://growerplanet.it/Correzione-pH.1.9.97.sp.uw.aspx" target="_blank">soluzione per la correzione del pH</a><br />
- <a title="fertilizzanti idroponica" href="http://growerplanet.it/nutrimenti-per-idroponica.1.9.29.sp.uw.aspx" target="_blank">nutrienti per idroponica</a><br />
<span id="more-1790"></span>Il concetto alla base di questo progetto è che il vaso che contiene le piante venga irrigato regolarmente come in qualunque sistema a gocciolamento, senza ricircolo.<br />
Questo semplicissimo sistema idroponico &#8216;povero&#8217; si potrà quindi utilizzare all&#8217;esterno, dove l&#8217;acqua di scolo andrà ad arricchire il terreno circostante.<br />
Le dimensioni ridottissime permettono di evitare eventuali fenomeni di inquinamento da fertilizzante.</p>
<p><strong>La costruzione del sistema idroponico fatto in casa</strong></p>
<p>Prendete il primo secchio (pulito!) e praticate dei forellini sul fondo e in basso sui lati, per far defluire la soluzione nutritiva.<br />
Se i fori sono troppo grossi e lasciano passare il substrato, potete semplicemente infilare il secchio in un vecchio collant.<br />
La grandezza e il numero dei fori di drenaggio è variabile a seconda del numero di piante, del substrato e delle condizioni ambientali: procedete per tentativi.<br />
Se necessitate di fori più grandi potete evitare che il medium li attraversi schermandoli con pezzetti di griglia fine fissata con silicone atossico.</p>
<p>Inserite ora il substrato, risciacquato se necessario.</p>
<p>A questo punto avrete un vaso funzionale, e volendo potreste già metterci le piantine e innaffiare a mano.</p>
<p>Ma noi vogliamo un sistema idroponico automatizzato, quindi prendete il secondo secchio, ben pulito, e riempitelo di acqua.<br />
Se è acqua del rubinetto meglio lasciarla riposare un po&#8217; perchè il cloro evapori. Di solito è meglio evitare acqua di pozzo, di falda o di fonte perchè troppo ricca e spesso potenzialmente inquinata.<br />
Aggiungete i nutrienti nelle quantità riportate in etichetta, mescolate, lasciate riposare e misurate il pH.<br />
Correggetelo se necessario.</p>
<p>La misurazione e regolazione del pH sono molto utili sempre, anche quando si annaffia a mano. Ovviamente se state facendo qualche esperimento senza pretese potete saltare questo punto per ora.</p>
<p>Mettete la pompa nel secchio/serbatoio, collegatela ad un tubo che fisserete poi al vaso con le piante. Un po&#8217; di nastro adesivo potrebbe andare, ma meglio fissarlo con un pezzetto di fil di ferro ricoperto di plastica (reperibile in qualunque negozio, si usa per fissare i rampicanti) per poterlo spostare a piacimento.<br />
Qui ci starebbe benissimo un gocciolatore per una migliore distribuzione dell&#8217;acqua ma questo vuole essere un sistema idroponico semplificato all&#8217;osso, quindi non ce ne preoccuperemo.</p>
<p>Collegate ora la pompa non direttamente all&#8217;alimentazione elettrica bensì al timer, programmando quest&#8217;ultimo perchè si attivi per un minuto due/ tre volte al giorno. Non tutti i timer hanno questa funzione, spesso i modelli base hanno intervalli minimi di 15 minuti. Scegliete quindi con attenzione.<br />
Il settaggio dipende dalla portata della pompa (che comunque avrete scelto in base alla capienza del serbatoio), dal numero di piante e dal clima.<br />
Ora potete finalmente inserire il timer nella presa di corrente.</p>
<p>Non mi pare il caso di ricordarlo ad ogni passaggio ma il buon senso ovviamente suggerisce di provare la portata della pompa e dei fori di drenaggio, la tenuta del tubo, e l&#8217;assemblaggio generale prima di lasciare il sistema idroponico abbandonato a se stesso senza supervisione.</p>
<p>Buon divertimento!</p>
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</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1790"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Convertire un acquario in sistema idroponico</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 11:35:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come costruire un efficace sistema idroponico deep water ideale per talee e piccole piante riciclando un vecchio acquario e con pochissimi soldi. Fai da te e riciclo per un idroponica base utile ed istruttiva.
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/sistema_idroponico_fai_da_te1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1746" style="margin: 4px; border: 1px solid black;" title="sistema_idroponico_fai_da_te" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/sistema_idroponico_fai_da_te1.jpg" alt="sistema idroponico deep water fai da te" width="300" height="300" /></a>Un <strong>sistema idroponico casalingo semplice</strong> e d&#8217;effetto che permette di apprezzare la vista delle radici, spesso realizzato come progetto scolastico per il suo valore educativo.</p>
<p>Facile da progettare e da portare a termine, richiede pochissimo impegno e dà l&#8217;occasione di riciclare adeguatamente una vasca da acquario.</p>
<p>Variando un po&#8217; i materiali di questo schema pilota si può ottenere anche un validissimo effetto decorativo. Per una prova andranno benissimo un po&#8217; di polistirolo e un acquario dismesso, in vetro o plexiglass.</p>
<p>La trasparenza delle pareti è quello che consentirà di osservare le radici, ma queste ultime non apprezzeranno la luce; a tal proposito quindi sarà bene procurarsi qualcosa (cartoncino, carta da pacchi, foglio di plastica, quello che preferite) di opaco con cui rivestire la vasca.</p>
<p>Avendo cura di lasciare un lato rimovibile si potrà in qualunque momento godere della vista dell&#8217;apparato radicale.</p>
<p><span id="more-1742"></span></p>
<p>Impiegando un contenitore  opaco, od oscurando tutta la vasca si otterrà comunque un efficace <strong>idrosistema <a title="deep water system sistema idroponico" href="http://growerplanet.it/Talee-e-Propagazione_CUTTING-BOARD-27.1.9.46.gp.336.-1.uw.aspx" target="_blank">deep water system</a> fai-da-te</strong> ideale per <strong>crescere talee e piccole piante</strong>, paragonabile ad un <strong>floating system in miniatura</strong>.</p>
<p>Bene, vediamo dunque cos&#8217;altro ci serve per realizzare il nostro <strong>sistema idroponico riciclato.</strong></p>
<p>Innanzitutto del poilstirolo, spesso abbastanza perchè galleggi. Ne servirà un pezzo grande circa quanto la superficie della vasca.</p>
<p>In questo polistirolo andranno praticati dei buchi dove inseriremo, a seconda dello spazio a disposizione, dei bicchieri di plastica a cui avremo forellato il fondo. In alternativa con pochi centesimi potete acquistare dei <a title="vasi di rete da idroponica" href="http://growerplanet.it/default.asp?cmdString=vaso+rete&amp;areaAndCategoryCondition=allAreas&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank">vasi di rete da idroponica</a>.</p>
<p>All&#8217;interno dei bicchieri/vasetti inseriremo un <strong>medium di coltivazione, come <a title="perlite da coltivazione idroponica" href="http://growerplanet.it/substrati-idroponica_PERLITE-12-5-L.1.9.44.gp.1618.-1.uw.aspx" target="_blank">perlite</a> o vermiculite</strong>.  Ne basterà qualche manciata.</p>
<p>Oltre a questo, serviranno una <a title="pompa ossigenatore" href="http://growerplanet.it/default.asp?cmdString=pompa+ossigenazione&amp;areaAndCategoryCondition=allAreas&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank">pompa per ossigenazione</a> (probabilmente già presente nell&#8217;acquario), <a title="misuratore del ph" href="http://growerplanet.it/PH.1.9.60.sp.uw.aspx" target="_blank">un misuratore del pH</a> (anche questo spesso compreso nel set originario) e dei <a title="fertilizzanti idroponica" href="http://growerplanet.it/nutrimenti-per-idroponica.1.9.29.sp.uw.aspx" target="_blank">nutrienti specifici per idroponica</a>.</p>
<p><strong>Come procedere nella costruzione del mio idrosistema deep water?</strong></p>
<p>Dunque per iniziare rifiliamo con un cutter o un coltello affilato il polistirolo perchè sia della misura giusta per coprire la superficie dell&#8217;acquario.</p>
<p>Poi prendiamo un bicchiere di plastica ed utilizziamolo per tracciare dei cerchi sul polistirolo con un pennarello in corrispondenza dei buchi che sosterranno i nostri &#8216;vasetti&#8217;. Ora con la taglierina pratichiamo i fori, avendo cura di restare qualche millimetro all&#8217;interno della linea della circonferenza.</p>
<p>Questo ci garantisce che i bicchieri saranno ben sorretti.</p>
<p>Con un ferro da calze o un grosso ago facciamo dei forellini sul fondo dei bicchieri facendo attenzione a non romperli.</p>
<p>La tecnica migliore è appoggiare il bicchiere su una superficie morbida ed utilizzare uno strumento molto appuntito.</p>
<p>Ora bisogna sistemare nell&#8217;acquario la pietra porosa che si trova alla fine del tubicino dell&#8217;<a title="ossigenatore" href="http://growerplanet.it/default.asp?cmdString=pompa+ossigenazione&amp;areaAndCategoryCondition=allAreas&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank">ossigenatore</a>. Attenzione: l&#8217;ossigenatore, o pompa ad aria, deve stare all&#8217;esterno della vasca, lontano dall&#8217;acqua.</p>
<p>Bene, adesso si può aggiungere l&#8217;acqua coi <strong><a title="nutrimenti per idroponica" href="http://growerplanet.it/nutrimenti-per-idroponica.1.9.29.sp.uw.aspx" target="_blank">nutrienti per idroponica</a></strong>, seguendo le dosi indicate in etichetta. In questa fase è meglio andare cauti con le dosi e non esagerare. Il sovradosaggio è decisamente più pericoloso di una temporanea deficienza di fertilizzante.</p>
<p>E&#8217; importante assicurarsi che la soluzione sia ben miscelata prima di misurare il pH ed eventualmente correggerlo.</p>
<p>Attaccato l&#8217;ossigenatore alla corrente si potrò verificare il flusso di ossigeno nell&#8217;acqua: questo aiuterà le radici a crescere sane e ad assorbire adeguatamente i nutrimenti.</p>
<p>Ok, ora siamo in dirittura di arrivo: posizioniamo il polistirolo sulla superficie dell&#8217;acqua e i bicchieri nei fori. Un po&#8217; di perlite nei bicchieri costituirà un ottimo substrato. Se dovesse sfuggire dai forellini praticati nei vasetti di plastica, potete mettere sul fondo un pezzetto di tessuto, meglio se un pezzo di collant o similare.</p>
<p>Per quel che concerne la sostituzione della <strong>soluzione nutritiva</strong> potreste ovviamente <a title="misuratore di EC" href="http://growerplanet.it/Conduttivit-.1.9.58.sp.uw.aspx" target="_blank">monitorare l&#8217;EC</a>, ma una volendo mantenere la manutenzione al minimo e il sistema il più semplice possibile potete adottare questa regola: quando metà dell&#8217;acqua è consumata sostituitela con acqua fresca, senza nutrienti. Quando ne manca di nuovo metà sostituitela tutta, con l&#8217;aggiunta questa volta dei fertilizzanti.</p>
<p>E ora godetevi il vostro sistema idroponico fatto in casa e sbizzarritevi con le vostre piantine: una volta ben radicate le potrete trapiantare in terra o in un altro idrosistema, ottenendo talee o giovani piante sane tutto l&#8217;anno a costi contenutissimi.</p>
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		<title>Costruire una Growbox fai da te</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 12:24:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Guida con istruzioni passo per passo su come costruire una growbox (o grow box, o darkroom) in casa con poca spesa.
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<p><em>Liberamente tradotto dall&#8217;originale: <a href="http://www.instructables.com/id/How-to-Make-a-Grow-Box-From-A-to-Z/" target="_blank">http://www.instructables.com/id/How-to-Make-a-Grow-Box-From-A-to-Z/</a></em><em> </em></p>
<p><em>Scritto da Drillbit</em></p>
<p>La GrowBox, o Dark Room è in pratica una sorta di armadio pensato per ospitare in casa piante che necessitano di un ambiente controllato per la crescita.<br />
Illuminazione specifica, un clima predefinito e la semplicità di gestione non sono facili da ottenere posizionando semplicemente le piante all&#8217;interno di una stanza, senza contare l&#8217;impatto estetico.<br />
D&#8217;altra parte un comune armadio è decisamente inadeguato alla bisogna. Ecco dunque una guida per costruire in casa una piccola (152x61x61) growbox fai da te.<br />
Per disegnare il progetto esiste un programma gratuito e semplice da usare, Google Sketch up, scaricabile a questo indirizzo: <a href="http://sketchup.google.com/">http://sketchup.google.com/</a><br />
<strong><br />
I materiali necessari sono questi:</strong></p>
<p>-Pannelli di fibra di legno a media densità ( un prodotto economico e leggero, costituito da cippati riassemblati, assimilabile al truciolato. Le misure originali sono espresse in pollici. Per la vostra comodità è conveniente rivedere le proporzioni in centimetri in modo da lavorare con numeri tondi).</p>
<p>Si possono acquistare al Brico o in altri negozi simili, richiedendo già il taglio secondo le vostre esigenze.<br />
. 2 Pannelli frontali: 33.83&#215;125.27<br />
. 2 Pannelli laterali: 60.96&#215;152.4<br />
. 2 Pannelli superiore/inferiore: 60.96&#215;33.83<br />
<span id="more-1677"></span><br />
-Pali quadrati 5&#215;5 (stesso materiale, anche questi reperibili nei centri bricolage a poco prezzo già tagliati)<br />
.12 lunghi 54.86<br />
. 4 lunghi 152.4</p>
<p>-Viti per legno, rondelle e bulloni, volendo ruotine girevoli<br />
-<a title="Telo riflettente" href="http://growerplanet.it/teli-riflettenti.1.9.99.sp.uw.aspx" target="_blank">Telo riflettente </a><br />
-Colla spray o altro per fissare il telo al legno</p>
<p><strong>Montaggio della struttura portante della growbox</strong></p>
<p>Per prima cosa al pannello di base vanno assicurati quattro dei pali corti a mo&#8217; di cornice, lasciando agli angoli lo spazio necessario per la base dei pali che sorreggeranno l&#8217;impalcatura.<br />
In questo progetto è previsto di spendere il meno possibile. Paragonando i costi di un <a title="riflettore ventilato" href="http://growerplanet.it/riflettori_-RIFLETTORE-SPUDNIK-ASPIRABILE-CON-VETRO.1.9.129.gp.949.-1.uw.aspx" target="_blank">riflettore ventilato</a> con quelli di poco materiale supplementare risulta più conveniente la seconda opzione.<br />
Quindi nel lato superiore è previsto uno spazio di circa 30 centimetri per posizionare le luci, al di sotto del quale si potrà porre una lastra di vetro. In questo modo si potrà ventilare separatamente l&#8217;impianto di illuminazione e mantenere più fresca la growbox stessa.<br />
L&#8217;impalcatura a questo punto sarà così composta: 4 pali lunghi, fissati in cima con i quattro pali corti identici a quelli della base. Trenta centimetri sotto questi pali andranno fissati gli ultimi 4 pali corti, a rinforzare e stabilizzare la struttura.</p>
<p>Una volta che tutti i pezzi sono ben avvitati potete finalmente fissare la struttura sulla base. Se necessario potete aiutarvi con delle squadrette (angoli di metallo reperibili per pochi centesimi dal ferramenta, provvisti di fori per le viti).</p>
<p>Se volete montare le ruote per rendere mobile la vostra growbox, potete farlo ora. Basterà qualche vite e il gioco è fatto.</p>
<p><strong>I pannelli laterali: chiudiamo la growbox</strong></p>
<p>Per assicurare una perfetta rifrazione della luce senza sprechi e una vita più lunga al legno, sarà sufficiente foderare i pannelli con <a title="telo riflettente" href="http://growerplanet.it/teli-riflettenti.1.9.99.sp.uw.aspx" target="_blank">telo riflettente</a> (tipo Mylar).<br />
Si possono incollare con la colla spray (più semplice da usare) o altri collanti. Attenzione a tenerlo ben teso.<br />
Una volta assemblati i pannelli con le viti alla struttura portante la growbox è praticamente finita. Ora bisogna pensare agli accessori.</p>
<p><strong>Aerazione </strong></p>
<p>Per una growbox così piccola il sistema migliore per l&#8217;aerazione sono piccole<a title="ventole assiali" href="http://growerplanet.it/default.asp?cmdString=ventola+assiale&amp;areaAndCategoryCondition=allAreas&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank"> ventole</a>, del tipo usato normalmente per i pc.<br />
Due saranno sufficienti per la zona di coltivazione e una per la parte delle lampade.<br />
Con un trapano e una sega (o con gli strumenti che più vi sono congegnali) vanno praticati i fori per alloggiare le <a title="ventole assiali" href="http://growerplanet.it/default.asp?cmdString=ventola+assiale&amp;areaAndCategoryCondition=allAreas&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank">ventole</a>. Se restano spazi o imprecisioni andranno riempiti in un secondo tempo.<br />
Attenzione al wattaggio: le<a title="ventole assiali" href="http://growerplanet.it/default.asp?cmdString=ventola+assiale&amp;areaAndCategoryCondition=allAreas&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd" target="_blank"> ventole</a> a volte necessitano di un trasformatore e non possono essere attaccate direttamente alla corrente. Attenzione due volte ai cablaggi: se fate passare del filo elettrico badate che sia esterno alla growbox e comunque a prova di umidità.</p>
<p>Una ventola andrà piazzata in basso da un lato per fare entrare aria fresca, mentre quella per l&#8217;estrazione dell&#8217;aria andrà posizionata in alto sull&#8217;altro lato, vista la tendenza dell&#8217;aria calda a salire.</p>
<p><strong>Illuminare la growroom</strong></p>
<p>Viste le dimensioni in questo caso non sarà necessario un gran wattaggio. Con le viti dunque basterà fissare il <a title="portalampada" href="http://growerplanet.it/accessori-e-ricambi_PORTALAMPADA-E-40-CERAMICA.1.9.98.gp.22.-1.uw.aspx" target="_blank">portalampada</a> sul lato più vicino alla corrente e avvitare il bulbo, che potrà essere HPS, MH o CFL.<br />
(In questo caso si è deciso di fare a meno del <a title="riflettori" href="http://growerplanet.it/riflettori.1.9.129.sp.uw.aspx" target="_blank">riflettore</a>. Ma è un accessorio utile e costa poco, nel caso bastano un paio di viti in più per montarlo e ha il pregio di avere già il portalampada integrato.)</p>
<p><strong>Filtro e ventilazione</strong><br />
Costruire il <a title="filtro degli odori" href="http://growerplanet.it/filtri-odori.1.9.37.sp.uw.aspx" target="_blank">filtro degli odori </a>da se&#8217; permette di risparmiare e aggiunge soddisfazione. <strong> </strong>Si può procedere molto semplicemente procurandosi della normale rete da pollaio, qualche paio di collant<strong> </strong>e dei carboni attivi, oppure del materiale in fibra di carbone attivo, come quella utilizzata nella cappa della cucina. Inoltre, un rotolo di guarnizione coibentante (si usa normalmente per limitare gli spifferi, costa poco e si trova anch&#8217;essa dal ferramenta), due<a title="estrattori" href="http://growerplanet.it/default.asp?l=1&amp;idA=9&amp;idC=35&amp;cmd=searchProd&amp;orderBy=descA&amp;pg=1" target="_blank"> aspiratori cetrifughi (o estrattori)</a> piccoli e un raccordo a T.</p>
<p>Con un pezzo di rete si forma un cilindro della misura dell&#8217;imboccatura del raccordo a T, fermandolo con delle fascette da elettricista.</p>
<p>Poi procedendo allo stesso modo si forma un cilindro più grosso, che contenga il primo lasciando un paio di centimetri tra quello interno e quello esterno. Si potrà ottenere e mantenere questo spazio utilizzando la guarnizione.</p>
<p>Entrambi vanno infilati, singolarmente, in un collant, così da contenere i carboni attivi (si trovano nei negozi di acquariologia).</p>
<p>I carboni vanno versati nel cilindro centrale, lasciando abbastanza spazio per l&#8217;imboccatura del tubo di scarico.</p>
<p>Infine, con del nastro americano, o da pacchi, sigillare il tutto. Una volta finito sarà sufficiente prendere le misure e segnare all&#8217;interno della growbox dove vanno assicurati gli estrattori, che dovranno trovarsi alle due estremità del T.</p>
<p><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/filtro_odori_fai_da_te.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1678" title="filtro odori growbox fai da te" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/filtro_odori_fai_da_te.jpg" alt="filtro odori growbox fai da te" width="427" height="333" /></a></p>
<p>All&#8217;interno della growbox tutti i cavi vanno assicurati con nastro adesivo e ogni fessura va sigillata.</p>
<p>Volendo si possono aggiungere due multipresa ai sui pannelli laterali, posto che non si coltivi in idroponica, per posizionare delle luci cfl da utilizzare nelle prime fasi di crescita.</p>
<p>Questa soluzione adottata nel progetto originale è secondo me poco pratica e pericolosa e totalmente sostituibile con una coppia di<a title="saliscendi" href="http://growerplanet.it/accessori-riflettori_VOLVIT-AUTHENTIC--EASY-ROLL--MADE-IN-EU-COPPIA.1.9.128.gp.4741.-1.uw.aspx" target="_blank"> saliscendi</a> e un riflettore invece del portalampada avvitato direttamente nel pannello laterale. Questo permetterà di regolare l&#8217;altezza dell&#8217;illuminazione in tutta sicurezza. Attenzione soltanto ad avere i cavi della lunghezza giusta.</p>
<p>Per tutto quello che concerne i cablaggi: va posto un particolare riguardo alla portata elettrica di quello che utilizzate. Leggere SEMPRE istruzioni e raccomandazioni d&#8217;uso e magari farsi consigliare dal negoziante è fondamentale.</p>
<p>Soprattutto se coltivate in idroponica tutta l&#8217;apparecchiatura elettrica va tenuta possibilmente all&#8217;esterno e comunque estremamente protetta.</p>
<p>Cercate di utilizzare delle prese multiple e non attaccare tutto su una sola presa penzolante dal muro.  Vi tornerà utile anche un timer.</p>
<p>Questo presentato è il progetto realizzato da un privato, che va interpretato come un canovaccio su cui lavorare ulteriormente.</p>
<p>Il testo è liberamente tradotto dall&#8217;originale in inglese, ricco di foto illustrative, presente a questo indirizzo:</p>
<p><a href="http://www.instructables.com/id/How-to-Make-a-Grow-Box-From-A-to-Z/" target="_blank">http://www.instructables.com/id/How-to-Make-a-Grow-Box-From-A-to-Z/</a></p>
<p>ed è stato scritto dall&#8217;utente Drillbit</p>
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</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1677"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Idrosistema economico e veloce fatto in casa</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 12:52:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come costruire un sistema idroponico economico e veloce in casa. Idrosistema fai da te con materiale di recupero.
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/sistema_idroponico_fai_da_te.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1659" style="margin: 4px;" title="sistema_idroponico_fai_da_te" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/sistema_idroponico_fai_da_te.jpg" alt="sistema_idroponico_fai_da_te" width="225" height="300" /></a>Di jrossetti, articolo in lingua originale con foto: <a href="http://www.instructables.com/id/How-to-build-a-Hydrobucket/#step0" target="_blank">http://www.instructables.com/id/How-to-build-a-Hydrobucket/#step0</a></em></p>
<p>Il &#8216;secchio idroponico&#8217; Hydrobucket è un <strong>idrosistema fai-da-te</strong> pensato per ospitare una pianta media o grande, ma si possono tranquillamente adattare le dimensioni alle vostre necessità.<br />
Il design è pensato per essere <strong>il più semplice possibile</strong> e per consentire l&#8217;impiego del minor numero di parti.</p>
<p>Inoltre <strong>non richiede particolari abilità per l&#8217;assemblamento ed è economico.<br />
</strong><br />
<em>Strumenti </em></p>
<p>- le tue mani<br />
- un taglierino<br />
- un metro<br />
- un pennarello</p>
<p><span id="more-1658"></span></p>
<p><strong><em>Materiali</em></strong></p>
<p>- 2 secchi da 20 litri con coperchio<br />
- 60 cm di tubi da mezzo pollice in vinile o PE<br />
- 1 <a href="http://growerplanet.it/Pompe-d--aria---Acqua.1.9.54.sp.uw.aspx" target="_blank">pompa da acquario</a><br />
- 1 tubo rigido da irrigazione filettato  (2,5 cm di diametro, circa 15 di lunghezza)<br />
- 1 adattatore per tubo da mezzo pollice<br />
- 1 connessione a gomito compatibile con l&#8217;adattatore<br />
- 1 contenitore in plastica del tipo riutilizzabile (qualunque contenitore delle dimensioni giuste andrà bene, purchè dotato di bordo) oppure un <a href="http://growerplanet.it/Vasi---accessori_VASO-RETE-RIUTILIZZABILE-DIAM--12-5-CM.1.9.7.gp.1132.-1.uw.aspx" target="_blank">vaso in rete per idroponica<br />
</a>- 1 una pietra porosa da acquario<br />
- 1 <a href="http://growerplanet.it/Pompe-d--aria---Acqua_POMPA-OSSIGENAZ--HAILEA-78-LT-H.1.9.54.gp.4606.-1.uw.aspx" target="_blank">ossigenatore per acquario</a><br />
- <a href="http://growerplanet.it/substrati-idroponica_HYDROKORRELS-ARGILLA-ESPANSA-8-16-25L.1.9.44.gp.364.-1.uw.aspx" target="_blank">argilla espansa</a> quanto basta<br />
- vernice spray</p>
<p>Questo è quanto vi occorre in linea di massima, ovviamente tutto può essere modificato per adattarsi alle vostre esigenze.</p>
<p><strong><em>Tagliare i coperchi</em></strong></p>
<p>Questa è la parte più facile. Usate il taglierino con una lama bella nuova e procedete con molta calma per ottenere tagli netti e precisi.<br />
Per prima cosa ritagliate in un coperchio. Misurate il vaso-contenitore col metro e riportate la sagoma da ritagliare sul coperchio col pennarello. Attenzione perchè è importante che il vaso non caschi dentro ma resti bel sorretto grazie al bordo.</p>
<p>Passando all&#8217;altro coperchio dovrete praticare un foro per il passaggio dei tubi della pompa e del troppo pieno, che posizioneremo l&#8217;uno accanto all&#8217;altro per semplificare il lavoro.<br />
Se avete scelto i tubi della dimensione suggerita nell&#8217;elenco del materiale il foro da praticare avrà una larghezza di circa 7,5 cm. Altrimenti misurate i tubi e regolatevi di conseguenza.<br />
Il buco sarà nella parte più esterna del coperchio, lateralmente. Calcolate che fra i due tubi deve esserci un piccolo spazio, per consentire il deflusso dell&#8217;acqua.<br />
<em><br />
<strong>Tagliare il secchio superiore</strong></em></p>
<p>Il secchio è troppo alto, quindi ne ricaviamo un &#8216;cestello&#8217; più basso misurando circa 15 cm dal fondo.<br />
Segnate la circonferenza col pennarello e poi tagliate lungo la linea cercando di essere abbastanza precisi.<br />
Ora avrete un secchio alto 15 cm.</p>
<p>Sul fondo bisogna ora praticare i fori per fare passare i tubi. Siccome l&#8217;acqua non deve ristagnare nel secchio non useremo sigillanti o colle, così da favorire un completo svuotamento.<br />
Fate semplicemente due fori leggermente più piccoli dei tubi stessi e con movimenti di avvitamento inseritevi delicatamente i tubi, in maniera che restino saldi senza dovere usare silicone o altro.</p>
<p><strong><em>Assemblamento</em></strong></p>
<p>Tubo del troppo pieno: la parte filettata del tubo rigido da irrigazione dovrà sporgere sotto al secchio, mentre il resto dovrà rimanere bello dritto. Più tubo resta all&#8217;interno del secchio e più acqua la vostra pianta avrà, quindi fate uscire dal secchio solo la vite e al massimo un cm se è necessario perchè il tutto resti ben saldo.</p>
<p>Ugello della pompa: infilate l&#8217;adattatore nel foro più piccolo praticato sul fondo, dopodichè su questo sistemate il raccordo a gomito. Questo sarà l&#8217;ugello.</p>
<p>Tubo della pompa: mettete la pompa nel secchio in basso (quello intero) e misurate la distanza necessaria a raggiungere il raccordo posto nel secchio superiore. Tagliate il tubo morbido di misura e inseritelo nell&#8217;ugello.</p>
<p>La pompa: ora attaccate l&#8217;altra estremità del tubo morbido alla pompa. Se l&#8217;uscita di quest&#8217;ultima non fosse perfettamente di misura potete assicurarla con del <a href="http://growerplanet.it/Componenti-e-ricambi_NASTRO-TEFLON-12MT.1.9.53.gp.490.-1.uw.aspx" target="_blank">nastro in teflon</a>.  Questo può accadere se utilizzate materiale di recupero, ma comprando tutto il materiale insieme potrete essere sicuri che tutte le parti siano compatibili.</p>
<p>Bene, ora mettete il coperchio sul secchio inferiore e posizionate quello superiore: verificate che il tubo sia davvero di misura e se fosse troppo lungo tagliatelo per evitare che si pieghi diminuendo la portata idrica.<br />
Se fosse troppo corto invece potete lasciarlo com&#8217;è; la pompa deve sempre essere sommersa, ma non è indispensabile che stia sul fondo.</p>
<p><strong><em>Testare il sistema idroponico</em></strong></p>
<p>Ok, ora basta spostare un pochino il coperchio del secchio e riempirlo d&#8217;acqua. Poi rimettere a posto per bene e assicurarsi che il tutto sia stabile e che il tubo del troppo pieno sia nella giusta posizione.<br />
Controllate anche che il tubo della pompa non sia piegato.<br />
Attaccando la pompa alla corrente il secchio di sopra comincerà a riempirsi. Se avete lavorato nel migliore dei modi sul coperchio del secchio in basso dovrebbe colare un po&#8217; d&#8217;acqua, ma non troppa, drenando direttamente nel foro laterale.</p>
<p>Lasciando in funzione qualche minuto si potrà verificare di non avere sbagliato la portata e che l&#8217;acqua non tracimi dalla cima. Staccando la pompa il secchio si svuoterà in un paio di minuti.<br />
<em><br />
<strong>Tocchi finali</strong></em></p>
<p>Se avete utilizzato un contenitore riciclato come vaso, praticate dei fori sul fondo grandi abbastanza per fare scorrere l&#8217;acqua senza fare cadere l&#8217;argilla espansa.<br />
Mettere il vaso col substrato sotto l&#8217;acqua per verificare che scoli adeguatamente, prima dell&#8217;utilizzo.</p>
<p>Pietra porosa: in un sistema idroponico flood and drain come questo è necessario fornire ossigenazione all&#8217;acqua.<br />
Qui andrà benissimo una pietra da una decina di centimetri da porre vicino alla pompa.<br />
Ora si può riempire il secchio con acqua fresca e nutrienti.</p>
<p>Il resto dell&#8217;allestimento dipende da voi, qui abbiamo aggiunto anche un timer collegato alla pompa, che viene così attivata un quarto d&#8217;ora ogni 4 ore. L&#8217;ossigenatore può essere sempre attivo o seguire lo stesso schema della pompa.</p>
<p>Per evitare la formazione di alghe i secchi andranno dipinti all&#8217;esterno di nero o di colore scuro, senza dimenticare il fondo del secchio superiore e il coperchio di quello inferiore.</p>
<p>Se volete coltivare piante come i pomodori, che necessitano supporto, potete sbizzarrirvi con un traliccio in bambù, o con quello che più vi piace, ricordando di operare in modo da potere sempre spostare il sistema idroponico e manutenerlo comodamente.</p>
<p><em>Questo articolo è tradotto dall&#8217;originale: <a href="http://www.instructables.com/id/How-to-build-a-Hydrobucket/#step0" target="_blank">http://www.instructables.com/id/How-to-build-a-Hydrobucket/#step0</a></em></p>
<p><em>Pubblicato sul sito: <a href="http://www.instructables.com" target="_blank">http://www.instructables.com</a></em></p>
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		<title>Acquaponica, idroponica ed energia solare</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 09:00:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[acquaponica, idroponica, risparmio idrico ed energia solare per costruire una serra completamente autosufficiente ed eco compatibile che sostiene una famiglia di quattro persone. Pesci, ortaggi, frutta, verdura, uova biologiche ed organiche a costo ed impatto zero.
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; possibile per una famiglia di quattro persone rendersi autosufficienti sotto il profilo alimentare con un modestissimo investimento e un po&#8217; di fai da te.</p>
<div id="attachment_1610" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/acquaponica.jpg"><img class="size-full wp-image-1610" title="acquaponica" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/acquaponica.jpg" alt="acquaponica" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">foto: www.gardenpool.org</p></div>
<p>Avendo un po&#8217; di spazio, sì. Questa è la lezione che ci dà questa famiglia di Mesa, Arizona, che trasferitasi nel 2009 in una nuova casa ha trovato già installata una vecchia piscina vuota.</p>
<p>Invece di spendere migliaia di dollari per sistemarla o farla riempire di terra hanno deciso di rimboccarsi le maniche e costruire una<strong> serra urbana economica ed ecosostenibile</strong>, combinando tecniche e concetti base dell&#8217; <strong>aquaponica, idroponica, coltivazione tradizionale, risparmio idrico, filtraggio biologico, allevamento del pollame ed energia solare.</strong></p>
<p>L&#8217;indipendenza totale secondo il progetto avrebbe dovuto essere raggiunta nel 2012, ma già a metà del 2010 l&#8217;impianto procedeva  in <strong>autonomia</strong>.</p>
<p>La produzione garantisce 8 uova fresche al giorno, più <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tilapia" target="_blank"><strong>pesci Tilapia</strong></a> di quanti una famiglia di quattro persone ne possa consumare, e una buona fornitura di frutta, vegetali ed erbe, 365 giorni all&#8217;anno, e tutto <strong>completamente organico e biologico.</strong></p>
<p><span id="more-1609"></span></p>
<p>Le piscine in certe zone degli Stati Uniti sono davvero molto diffuse, ma soprattutto nelle zone aride come questa sono un&#8217;incredibile fonte di spreco. Almeno una volta all&#8217;anno devono essere completamente svuotate e riempite nuovamente, la vasca pulita con acido muriatico e l&#8217;acqua saturata di cloro.  Il filtro inoltre, indispensabile, è il secondo apparecchio elettrico di casa quanto a <strong>consumo elettrico</strong>, dopo il condizionatore.</p>
<p>Si calcola un incremento nell&#8217;uso di acqua potabile attorno al 10% per le famiglie con piscina.</p>
<p>Ovviamente non è indispensabile una piscina per creare una struttura di questo tipo, si tratta solo di sfruttare appieno le risorse a disposizione.</p>
<p>In questo caso si tratta di un vero e proprio <strong>ecosistema simbiotico</strong>, dove il pollaio è costruito sopra lo stagno in modo che i rifiuti prodotti dai polli nutrano i pesci. L&#8217;acqua dei pesci, a sua volta, nutre le piante. Nulla viene sprecato, l&#8217;impiego idrico è minimo.</p>
<p>Ecco il video:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/KMkmgolAj6o&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xd0d0d0&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/KMkmgolAj6o&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xd0d0d0&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>e qui alcune immagini della serra in costruzione:</p>
<p><a href="http://gardenpool.org/" target="_blank">http://gardenpool.org/</a></p>
<p>Sullo stesso sito altri begli esempi di piscine riciclate come giardini ed orti.</p>
<p>Glossario:</p>
<p><strong>Idroponica</strong>: piante coltivate fuori suolo, con un substrato inerte che ha il solo scopo di sorreggere il peso della pianta, oppure con le radici direttamente immerse nell&#8217;acqua.</p>
<p><strong>Acquacoltura o acquacultura</strong>: sistema di piante e pesci nello stesso ambiente. Permette di coltivare i vegetali alimentandoli con i prodotti di scarto dell&#8217;allevamento dei pesci.</p>
<p><strong>Filtraggio biologico</strong>: impiego di agenti naturali per il filtraggio dell&#8217;acqua, basato sulla biochimica e che prevede l&#8217;utilizzo di piante come come la lenticchia acquatica (visibile nelle foto sullo stagno dei pesci nell&#8217;articolo) .</p>
<p><strong>Energia solare</strong>: in questo caso si tratta di energia solare vera e propria e non di mero riscaldamento solare della serra. I pannelli solari incamerano energia per alimentare le strutture elettriche (come il ventilatore).</p>
<p><strong>Organico</strong>: in questo caso parliamo di fertilizzazione organica, ovvero ottenuta completamente da origine biologica (animale, vegetale o mista). Anche gli animali vengono alimentati in maniera organica.</p>
<p><strong>Biologico</strong>: l&#8217;agricoltura e l&#8217;allevamento biologico implicano la conservazione delle risorse e il minore impatto ambientale possibile.<a title="Sostanza organica del terreno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sostanza_organica_del_terreno"></a></p>
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		<title>Costruire un sistema idroponico semplificato</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 15:07:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Costruire un sistema idroponico semplificato con pochi soldi, materiale riciclato e nessuna conoscenza tecnica. E senza corrente elettrica!
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di <a title="view Tool Using Animal's profile" href="http://www.instructables.com/member/Tool+Using+Animal/">Tool Using Animal</a></em></p>
<p><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/sistema_idroponico.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1593" style="margin: 4px;" title="costruire un sistema idroponico" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/sistema_idroponico.jpg" alt="costruire un sistema idroponico" width="274" height="362" /></a>Realizzare una sorta di <strong>giardino idroponico</strong> alimentato dal calore del sole, che non richiede quasi nessuna manutenzione, con <strong>materiali di riciclo</strong>?<br />
Possibile.</p>
<p>Bastano pochissimi soldi e non è neppure richiesta una particolare abilità.<br />
Certo a livello estetico si è visto di meglio, ma lavorando di fantasia è sicuramente possibile apportare qualche miglioria anche solo per l&#8217;occhio.</p>
<p>Dunque, quello che vediamo è un sistema prototipo del genere <strong>Ebb &amp; Flood.</strong><br />
Si basa sul principio fisico per cui la temperatura del gas intrappolato nel serbatoio porta ad un incremento del volume del gas stesso.</p>
<p><span id="more-1592"></span>Per iniziare basterà procurarsi:</p>
<p>-una bottiglia da 2 litri<br />
-una bottiglia da 1 litro<br />
-tappi (compatibili con entrambe le bottiglie)<br />
-colla attaccatutto atossica<br />
-tubicini da ossigenazione per  acquario e relativi connettori<br />
-vernice nera<br />
-nastro adesivo da tappezziere<br />
-perlite</p>
<p><strong>Il connettore</strong></p>
<p>Per collegare tra loro le bottiglie basterà incollare l&#8217;uno all&#8217;altro i tappi di plastica e successivamente con un trapano o un punteruolo forare il lato comune.</p>
<p>Attraverso al foro far passare un giunto per tubicini di gomma sottile, come quelli che si usano per gli aereatori (o pompe d&#8217;ossigeno). Si trova per pochi centesimi nei negozi di acquariologia. Fissare con colla.<br />
Ora è possibile attaccare al giunto un pezzo di tubicino, di lunghezza sufficiente per raggiungere il fondo della bottiglia da 2 litri.</p>
<p><strong>Il serbatoio</strong> <strong>dell&#8217;idrosistema</strong></p>
<p>Prendere la bottiglia da due litri, proteggere con nastro adesivo la vite e una striscia verticale lungo tutta la bottiglia, quindi dipingere di nero opaco.<br />
Il colore scuro attira e conserva il calore, mentre la striscia trasparente permetterà di verificare il livello del liquido all&#8217;interno.<br />
Ora il serbatoio si può riempire per metà di <strong>soluzione nutritiva</strong>.</p>
<p><strong>Il vaso</strong></p>
<p>La parte più semplice: basterà prendere la bottiglia da un litro, tagliarne il fondo, praticare un foro di &#8216;troppo pieno&#8217; sul lato in caso di piogge copiose, e avvitarla sul serbatoio del nostro <strong>sistema idroponico semplificato</strong> utilizzando il connettore.</p>
<p><strong>Assemblare e testare</strong></p>
<p>Si possono costruire quante coppie di vaso e serbatoio si vogliano. Mano a mano che il serbatoio, posto al sole, si scalda, <strong>la soluzione nutriente si trasferisce nel vaso.</strong><br />
Sebbene la teoria si basi sull&#8217;escursione termica tra il giorno e la notte, è possibile osservare che  il solo passaggio di poche nuvole sia sufficiente.<br />
<strong>Le piante in questo modo sono sempre irrigate e nutrite.</strong></p>
<p><strong>Il sistema in funzione</strong></p>
<p>I vasi possono ora essere riempiti di perlite, in cui potrete <strong>seminare o alloggiare talee</strong>.<br />
Posizionate il tutto al sole, e dimenticatevene, perchè il sistema necessita di una manutenzione davvero minima.</p>
<p>Questo <strong>sistema idroponico</strong> è ovviamente assolutamente essenziale, ma ha il suo grande pregio nei costi minimi e nella semplicità di realizzazione ed utilizzo. Inoltre nasce per essere utilizzato outdoor e non necessita di corrente elettrica. Può essere un buon progetto base da cui partire per elaborare progetti propri.</p>
<p><em>Tradotto liberamente, con l&#8217;autorizzazione dell&#8217;autore, da : <a href="http://www.instructables.com/id/Solar-Thermally-Pumped-Hydroponic-System/" target="_blank">http://www.instructables.com/id/Solar-Thermally-Pumped-Hydroponic-System/</a></em></p>
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		<title>Colture indoor: fai da te o negozio?</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 13:25:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[coltivare in idroponica o in terra utilizzando growbox o idrosistemi fatti in casa. I pro e i contro del fai da te nella coltura indoor
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/idroponica-fai-da-te.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1529" style="margin: 4px;" title="idroponica-fai-da-te" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/idroponica-fai-da-te.jpg" alt="idroponica fai-da-te" width="166" height="250" /></a>Premettiamo che Giardinaggio Indoor sostiene e incoraggia l&#8217;autosufficienza e l&#8217;iniziativa, e lo spirito che generalmente anima chi decide di costruire qualcosa con le sue mani.<br />
Seguendo questa filosofia abbiamo spesso presentato progetti realizzati con creatività da persone che tentando e ritentando hanno ottenuto la soddisfazione di qualcosa di unico e funzionale.<br />
Abbiamo però anche ricevuto commenti ed email di persone deluse, scoraggiate dalla frustrazione dovuta alle difficoltà nel replicare un simile successo.<br />
Per questo una volta in più vorremmo sottolineare che nella maggior parte dei casi nulla è semplice come appare e che se tentar non nuoce il risultato non è comunque mai garantito.<br />
Ecco un qualche considerazione da tenere presente quando si decide di rimboccarsi di le maniche e impugnare il cacciavite.</p>
<p><span id="more-1527"></span></p>
<p><strong>Growbox vs. stanza vs. armadio di coltivazione</strong></p>
<p>Abbastanza prevedibilmente coltivare in idroponica (e coltivare in generale) è più semplice quando si opta per una <a href="http://growerplanet.it/default.asp?cmdString=dark+room&amp;areaAndCategoryCondition=allAreas&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd&amp;pg=1" target="_blank">growbox (o dark room)</a>.<br />
Modificare una stanza perchè sia in grado di trasformarsi in una piccola serra è un&#8217;impresa abbanza complessa, spesso foriera di complicazioni: l&#8217;umidità può danneggiare i muri, l&#8217;ambiente è troppo grande per essere gestito al meglio climaticamente, le luci non vengono sfruttate appieno.<br />
Temperatura e ventilazione diventano un assillo quando lo spazio è troppo vasto, il pavimento potrebbe mal sopportare eventuali perdite d&#8217;acqua.</p>
<p>Certamente si può tappezzare la stanza con teli plastici, forare i muri (se non siete in affitto!) per far passare un tubo di ventilazione, costruire un controsoffitto o un sostegno per le lampade. E se per una ragione qualsiasi cambiaste idea, se la stanza scelta non avesse poi l&#8217;esposizione migliore, se traslocaste, se doveste improvvisamente realizzare che l&#8217;esposizione costante al sole in estate arroventa inesorabilmente l&#8217;ambiente?<br />
Ormai le modifiche sono fatte e cambiare è fuori discussione.</p>
<p>Ecco perchè è vincente pensare ad una <a href="http://growerplanet.it/default.asp?cmdString=dark+room&amp;areaAndCategoryCondition=allAreas&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd&amp;pg=1" target="_blank">growbox</a>.</p>
<p>Molti la costruiscono da se&#8217;.<br />
Fra i pregi di una tale scelta troviamo senz&#8217;altro la completa personalizzazione delle misure, per valorizzare al meglio gli spazi disponibili.</p>
<p>Si può, se lo spazio a disposizione è vasto, optare per una struttura modulare, con la possibilità di creare in ogni box un diverso ambiente cambiando luci e clima. Con una spesa ridotta e un po&#8217; di tempo a disposizione si può ottenere davvero tanto.<br />
Questa soluzione è ottimale per i buoni bricoleur, che dispongono già dell&#8217;attrezzatura del caso, di una manualità allenata, una visione progettuale d&#8217;insieme, oltre ad una chiara idea su quali siano le esigenze delle piante.<br />
Se non sapete bene da che parte iniziare invece il rischio di trovarsi con un bel nulla di fatto e dei soldi in meno in tasca è elevato. Ed è probabile anche che vi accorgiate di quanto male è andato l&#8217;esperimento solo dopo avere acquistato tutto, montato anche l&#8217;ultima vite e, se siete stati imprudenti, iniziato beatamente a coltivare.<br />
Infiltrazioni di luce, legno che marcisce, misure inadeguate, spifferi d&#8217;aria si notano solo dopo qualche tempo.</p>
<p>Se optate per l&#8217;acquisto in negozio quello che vi troverete fra le mani sarà un semplicissimo kit di montaggio, facile da spostare, da gestire, da organizzare.</p>
<p>La spesa, dite? Ok proviamo solo per un minuto a pensare a quanto costerebbero le sigole parti, quanto tempo dovremo impiegare, facciamo un realistico preventivo delle probabilità di riuscita. Sicuri che valga la pena?<br />
Non è così semplice calcolare la portata corretta e le proporzioni estrattore/tubo di scarico. Una <a href="http://growerplanet.it/default.asp?cmdString=dark+room&amp;areaAndCategoryCondition=allAreas&amp;cmdOP=AND&amp;cmd=searchProd&amp;pg=1" target="_blank">growbox</a> è già perfettamente pronta per ospitare <a href="http://growerplanet.it/Growbox-Non-allestite.1.9.104.sp.uw.aspx" target="_blank">accessori acquistati separatamente</a>, ma può essere anche comprata già <a href="http://growerplanet.it/Growbox-Allestite.1.9.132.sp.uw.aspx" target="_blank">allestita</a> e pronta all&#8217;uso. Inoltre qualunque serio rivenditore offrirà tutta l&#8217;assistenza di cui avrete bisogno. Il fatto-in-casa non è coperto da assistenza ne&#8217; da garanzia, se qualcosa dovesse andare storto.</p>
<p><strong>E i sistemi idroponici? Me li costruisco o li compro?</strong></p>
<p>Costruire un <a href="http://growerplanet.it/Ricircolo.1.9.48.sp.uw.aspx" target="_blank">sistema idroponico</a> è un&#8217;esperienza di grande soddisfazione. Si possono utilizzare materiali relativamente poveri e seguire le indicazioni di chi ha già sperimentato questa via.<br />
Ma non semplifichiamo troppo: è comunque richiesta una certa abilità con gli attrezzi, qualche visita al ferramenta e una bella serie di frustranti tentativi non riusciti.<br />
Calcolare la corretta portata d&#8217;acqua nell&#8217;idrosistema è una delle parti più difficili. Non credereste mai a quanto possa essere complicato gestirne il flusso: se la <a href="http://growerplanet.it/Pompe-d--aria---Acqua.1.9.54.sp.uw.aspx" target="_blank">pompa</a> è troppo potente otterrete indesiderate fontane e zampilli, se il tubo è troppo lungo, o ritorto e la potenza scarsa le piante resteranno a secco. Anche l&#8217;inclinazione, lo scarico, l&#8217;ossigenazione sono fondamentali.</p>
<p>Se avete tempo e uno spazio idoneo a fare molte prove l&#8217;esperienza può davvero valere la pena. Una volta azzeccata la magica alchimia e lasciato qualche giorno in funzione l&#8217;impianto senza problemi potrete iniziare a coltivare le piantine senza grandi paure.</p>
<p>Attenzione ai materiali: sempre atossici, meglio se per alimenti, e anti UV. Paradossalmente più l&#8217;impianto è piccolo più correte il rischio che sia economicamente svantaggioso rispetto ad un idrosistema commerciale.<br />
Se lavorate in outdoor il gioco vale senz&#8217;altro la candela; se avete poco spazio, in casa, e magari un prezioso parquet nella stanza accanto evitate accuratamente.</p>
<p><strong>Illuminazione fai da te?</strong></p>
<p>No, no ed ancora no.  <a href="http://growerplanet.it/default.asp?cmd=configuratore" target="_blank">L&#8217;illuminazione</a> costituisce il punto cardine della riuscita della coltivazione e non c&#8217;è verso di far da se&#8217;.<br />
Le lampade devono essere professionali, e specifiche per l&#8217;orticoltura. Non riciclate neon da acquariologia, led da illuminazione domestica o lampadine. Comprate tutto nuovo, certificato e in garanzia.<br />
Non pasticciate mai con le apparecchiature elettriche e soprattutto non fatelo in ambiente umido e vicino all&#8217;acqua, a meno che non siate professionisti.<br />
Non è nemmeno il caso di cercare di risparmiare qualche centesimo sul <a href="http://growerplanet.it/riflettori.1.9.129.sp.uw.aspx" target="_blank">riflettore</a>: si tratta comunque di prodotti concepiti in maniera particolare (no, un foglio di carta stagnola non è un buon riflettore. No, nemmeno un pezzo di alluminio di risulta). Caratteristiche come la curvatura o la finitura sono rilevanti e sul lungo periodo consentiranno di risparmiare elettricità e ottenere piante  più rigogliose.</p>
<p>Mettete sempre in conto il tempo quando vi apprestate ad un lavoro simile, perchè è probabile che ne dobbiate investire parecchio.</p>
<p>Calcolate un periodo di caos, possibili rumori molesti dovuti ad attrezzature elettriche ed imprecazioni, acqua un po&#8217; dovunque.  Prevedete che le cose possano andare male (ma anche benissimo).</p>
<p>Bene, ora che siete pronti a cominciare. Buon lavoro!</p>
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		<title>Come fare una Seed Bomb</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 19:35:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di treesneedtobehugged Non trovi detestabili quei lotti spogli di terreno a lato delle strade? Hai fantasticato di riempire di fiori quei brutti spazi ma hai avuto paura di venire perseguito? Non puoi spendere per comprare piante da trapiantare? Oppure è troppo difficile raggiungere l&#8217;area su cui vorresti intervenirte? E quante volte questo tipo di pensieri [...]
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>treesneedtobehugged</em></p>
<p>Non trovi detestabili quei lotti spogli di terreno a lato delle strade? <a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/seedbomb.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1476" title="seedbomb" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/seedbomb.jpg" alt="seedbomb" width="258" height="240" /></a></p>
<p>Hai fantasticato di riempire di fiori quei brutti spazi ma hai avuto paura di venire perseguito?</p>
<p>Non puoi spendere per comprare piante da trapiantare?</p>
<p>Oppure è troppo difficile raggiungere l&#8217;area su cui vorresti intervenirte?<br />
E quante volte questo tipo di pensieri ti ha attraversato la testa, quanti lotti abbandonati o aiuola trascurate hai incrociato nella tua vita.<br />
Bene, quello che ci vuole per te è una seed bomb (bomba di semi). E&#8217; economica, naturale ed organica, facile da fare, semplice da trasportare in tasca e efficientissima per coprire anche vaste aree in breve tempo.<br />
Le seed bomb è l&#8217;asso nella manica dei <a href="http://www.guerrillagardening.it/" target="_blank">guerrilla gardeners</a> che vogliono raggiungere il loro scopo presto e bene.</p>
<p><span id="more-1474"></span></p>
<p><strong>Materiali</strong></p>
<p>-Argilla (creta) essiccata (quella per modellare, si trova nei negozi di giocattoli, forniture artistiche, decoupage, hobby e modellismo. Ha l&#8217;aspetto di un panetto di Das o stucco e costa molto poco);<br />
-Acqua<br />
-Semi di fiori resistenti (come ad esempio girasole, nontiscordardime, Arabis);<br />
-Compost o worm casting<br />
-Una superficie larga e piatta (io ho usato il coperchio dello yogurt)<br />
-Argilla di fiume (o limo, o argilla fertilizzante). Si trova nei garden più forniti o nei negozi di acquari in forma di biglie.</p>
<p>Procedimento:</p>
<div id="attachment_1475" class="wp-caption alignright" style="width: 289px"><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/Cutting.jpg"><img class="size-full wp-image-1475" title="seed bomb" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/Cutting.jpg" alt="seed bomb" width="279" height="259" /></a><p class="wp-caption-text">il taglio dell&#39;argilla</p></div>
<p>Taglia una fettina molto sottile di argilla dal panetto.<br />
Schiacciala su una superficia larga e piatta, poi cospargila di compost. Più compost dà una maggiore probabilità di riuscita ai vostri semini.<br />
Aggiungi qualche seme (due, o più, a seconda della grandezza e della qualità).<br />
Aggiungi con cautela qualche goccia d&#8217;acqua (attenzione a non esagerare, versa poco per volta) .<br />
Chiudi su se&#8217; stesso lo strato di argilla e modella a forma di palla. assicurati che i semi siano all&#8217;interno.<br />
Ora ripassatela per un po&#8217; di volte nel compost, finchè non sarà completamente ricoperta da un buono strato.</p>
<p>Ok, adesso lasciate asciugare al sole e avete finito.</p>
<p>Ripetete quante volte volete fino a riempire le tasche dei pantaloni, della giacca e dello zaino vostri e dei vostri amici, poi potrete portare il verde dove c&#8217;è solo un trascurato pezzo di terra.<br />
Se volete assicurarvi una ricca e sicura fioritura ricordatevi di annaffiare!</p>
<p>Questa descritta è una ricetta base: trovate la vostra formula (ad esempio con argilla verde venduta al chilo in erboristeria al posto del panetto) e agite.</p>
<p>Una versione più semplice e veloce, tratta da <a href="http://www.guerrillagardening.it/idee.htm" target="_blank">guerrillagardening.it</a>: avvolgi in carta di giornale terriccio, fertilizzante, e semi di fiori che vorresti veder nascere. Il tutto imbevuto d&#8217;acqua.</p>
<p>Attenzione a mantenere le vostre scorribande nei limiti della legalità.</p>
<p><em>Liberamente tradotto ed adattato col permesso dell&#8217;autore da <a href="http://www.instructables.com/id/How-to-Make-a-Seed-Bomb/" target="_blank">qui.</a></em></p>
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</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1474"></div>]]></content:encoded>
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		<title>La giostra idroponica</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 17:04:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La OmegaGarden produce sistemi idroponici e aeroponici rotanti per il giardinaggio indoor e l'orticultura, sia per amatori che per produzione su scala industriale. I sistemi sono compatibili con illuminazione fluorescente o LED.
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ot9IVh5ysK0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/ot9IVh5ysK0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>L&#8217;idroponica come ormai sappiamo è una tecnica redditizia ed efficiente, ma come renderla ancora più produttiva?</p>
<p>Creando sistemi rotanti naturalmente.</p>
<p>Ecco quindi i design avanzati di <a href="http://www.omegagarden.com/" target="_blank">Omega Garden</a> , brevettati per raggiungere la massima semplicità unitamente a raccolti sempre più abbondanti, sia nella coltivazione casalinga che in quella industriale.</p>
<p>Diamo un&#8217;occhiata nel dettaglio al catalogo proposto.</p>
<p>Per il grower amatoriale il prodotto ad hoc è il <a href="https://www.omegagarden.com/index.php?content_id=175&amp;product_id=1" target="_blank">Volksgarden</a>, che può ospitare fino ad ottanta piante e contestualmente donare un tocco decisamente eccentrico all&#8217;arredo.</p>
<p><span id="more-1279"></span></p>
<div id="attachment_1280" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a rel="attachment wp-att-1280" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/07/la-giostra-idroponica/new_volks_8/"><img class="size-full wp-image-1280 " style="margin: 4px;" title="volksgarden" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/new_volks_8.png" alt="immagine OmegaGarden.com" width="150" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">immagine OmegaGarden.com</p></div>
<p>Si tratta di una ruota in materiale plastico ad uso alimentare, motorizzata, che alloggerà le piantine in blocchi di lana di roccia (non compresi).</p>
<p>All&#8217;interno un cilindro di vetro nel quale sistemerete la lampada (non compresa) rimane sospeso su sostegni metallici e può essere collegato ad un estrattore (una sorta di cool tube quindi).</p>
<p>Al di sotto è presente un vassoio panciuto contenente la soluzione nutritiva, così che i cubi di rockwool si bagnino durante il passaggio in ammollo. Nella confezione sono presenti i tubi ma non la pompa e il serbatoio da porre sotto al vassoio.</p>
<p>La ruota impiega circa 45 minuti per completare un giro, l&#8217;intera struttura è alta quasi due metri, il diametro della ruota misura 120 centimetri. Il prezzo è di quasi 2000 dollari.</p>
<p>Un oggetto decisamente interessante. E se volessimo qualcosa di meno ingombrante?</p>
<p>Quello che fa per noi allora è il <a href="https://www.omegagarden.com/index.php?content_id=175&amp;product_id=1149" target="_blank">Foodle</a> , un impianto aeroponico a rotazione non elettrica: è infatti il peso dell&#8217;acqua che si deposita sul fondo a fare ruotare lentamente il sistema.</p>
<p>Dal serbatoio sottostante il cilindro una pompa provvede a spruzzare la soluzione.</p>
<div id="attachment_1282" class="wp-caption alignleft" style="width: 231px"><a rel="attachment wp-att-1282" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/07/la-giostra-idroponica/growpicture_2/"><img class="size-full wp-image-1282" title="omegagarden interno" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/growpicture_2.jpg" alt="immagine www.OmegaGarden.com" width="221" height="166" /></a><p class="wp-caption-text">immagine www.OmegaGarden.com</p></div>
<p>Ospita fino a 24 piante e come nel modello idroponico precedente la fonte di luce è centrale, anche se è possibile servirsi direttamente della luce del sole.</p>
<p>Anche questo sistema promette la possibilità di coltivare ortaggi o fare dell&#8217;ottimo giardinaggio indoor, questa volta in uno spazio  più ristretto (53&#215;125) e ad un prezzo decisamente più abbordabile: 600 dollari.</p>
<p>Se poi il sistema vi soddisfa è possibile acquistarne altri e costruire un <em>greenwall </em>di elementi rotanti. La semina avviene in palline di cotone (non fornite) da infilare poi in cuscinetti di materiale espanso. L&#8217;insieme ha un aspetto molto &#8216;fatto in casa&#8217;, con un pezzo di rete sulla parte anteriore fissato da fascette da elettricista.</p>
<p>Il mio pezzo preferito però è senz&#8217;altro <a href="http://www.omegagarden.com/index.php?content_id=1521" target="_blank">The Carousel</a> , per impianti su larga scala e chiaramente costruito in una maniera più professionale.</p>
<div id="attachment_1281" class="wp-caption alignright" style="width: 260px"><a rel="attachment wp-att-1281" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/07/la-giostra-idroponica/carousel_lineup_small/"><img class="size-full wp-image-1281" title="carousel sistema idroponico" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/carousel_lineup_small.jpg" alt="immagine www.OmegaGarden.com" width="250" height="128" /></a><p class="wp-caption-text">immagine www.OmegaGarden.com</p></div>
<p>Si tratta di sei singoli impianti, chiamati Omega Garden, montati su una grande struttura portante. Il sistema promette gli stessi risultati di una serra tradizionale utilizzando uno spazio fino a dieci volte inferiore, con un uso particolarmente efficiente e privo di sprechi di acqua, luce, energia, temperatura, combustibile e lavoro.</p>
<p>Garantisce al contempo cibo sano ed eco compatibile, completamente tracciabile e prodotto in ambiente protetto.</p>
<p>In particolare il sistema a rotazione con luce interna permette un migliore sfruttamento dei lumens,  evitando la dispersione degli stessi come accade coi pannelli montati in serre dagli alti soffitti.</p>
<div id="attachment_1286" class="wp-caption alignleft" style="width: 231px"><a rel="attachment wp-att-1286" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/07/la-giostra-idroponica/basil/"><img class="size-full wp-image-1286" title="idroponica in cilindro rotante" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/basil.jpg" alt="immagine www.OmegaGarden.com" width="221" height="166" /></a><p class="wp-caption-text">immagine www.OmegaGarden.com</p></div>
<p>L&#8217;OmegaGarden Carousel dichiara consumi ridotti, ecco alcuni dati sulla coltivazione di lattuga, con luci fluorescenti e LED:</p>
<p>CFL  6 Kilowatts all&#8217;ora (KWH)<br />
in due settimane: 1646.4 KWH per produrre 2160 unità di lattuga<br />
Consumo per unità di lattuga = 0.76 KWH</p>
<p>LED  0.48 Kilowatt all&#8217;ora (KWH)<br />
in due settimane: 171 KWH per produrre 2160 unità di lattuga<br />
Consumo per unità di lattuga = 0.079 KWH</p>
<p>Per quel che riguarda l&#8217;irrigazione, il tratto vincente del sistema sta nella sua semplicità, che consente di eliminare tubi e relativi problemi di intasamento e usura, permettendo tra l&#8217;altro l&#8217;uso del nutriente preferito senza troppi riguardi per quanto potrebbe ostruire ugelli e irrigatori.</p>
<p>Buona parte degli altri pregi dichiarati dal produttore sono semplicemente quelli insiti in una coltivazione in ambiente protetto e in idroponica,</p>
<div id="attachment_1287" class="wp-caption alignright" style="width: 166px"><a rel="attachment wp-att-1287" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/11/07/la-giostra-idroponica/carousel2/"><img class="size-full wp-image-1287" title="carousel idroponica in serra" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/carousel2.jpg" alt="immagine www.OmegaGarden.com" width="156" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">immagine www.OmegaGarden.com</p></div>
<p>ma ciò non toglie che questo Carousel sia un interessante .</p>
<p>Tra l&#8217;altro l&#8217;apparente semplicità dei modelli destinati ad uso casalingo spinge senz&#8217;altro a qualche prova pratica, chi fosse abile con gli attrezzi e volesse cimentarsi in varianti personalizzate è pregato di inviarmi foto per ricevere la gloria della pubblicazione.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/02Uz95UGhRg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/02Uz95UGhRg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Idoponica: un sistema casalingo (parte 2)</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 18:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[costruzione]]></category>
		<category><![CDATA[idroponica base]]></category>
		<category><![CDATA[idroponica semplificata]]></category>
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		<description><![CDATA[Un sistema casalingo per la costruzione con materiale riciclato di un impianto di idroponica semplificata
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a rel="attachment wp-att-725" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/21/idoponica-un-sistema-casalingo-parte-2/attachment/35/"><img class="alignright size-full wp-image-725" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="sistema idroponico fai da te" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/35.jpg" alt="sistema idroponico fai da te" width="300" height="225" /></a>di Nathan Williams.</em></p>
<p><em>Riprendiamo con la guida per la costruzione fai-da-te con materiali recuperati di un semplice ed economico sistema nft , concepito per l&#8217;utilizzo all&#8217;esterno senza strumenti elettronici ne&#8217; conoscinze specifiche. <a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/2009/04/21/idroponica-un-sistema-casalingo-prima-parte/" target="_blank">Qui la prima parte.</a></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TAPPARE I TUBI</strong></p>
<p>Inseriamo i tappi al loro posto sulle estremità dei tubi e segnamo il punto in cui arrivano.<br />
E&#8217; bene sissare un solo tappo per volta, per evitare che i tubi flettendosi tirino via dalla loro posizione.</p>
<p>Ricordiamo di allineare i tappi ricordando che il foro di scolo va in basso, e quello di entrata nel tubo seguente in alto.<br />
In questo modo si creano dislivelli che aiuteranno ad ossigenare l&#8217;acqua durante il suo giro. Le radici gradiranno senz&#8217;altro quest&#8217;attenzione.<br />
<span id="more-724"></span><br />
Io qui ho utilizzato del cemento per idraulici regalatomi anni addietro, spalmandolo ben bene sul tubo e sul tappo.</p>
<p>Ora inseriamo il tappo spingendo a fondo e teniamolo fermo per circa 5 minuti perchè si stabilizzi.</p>
<p>Ci vorrà una giornata perchè si asciughi del tutto. I tampi tuttavia dipendono dal materiale che state usando.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><a rel="attachment wp-att-726" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/21/idoponica-un-sistema-casalingo-parte-2/attachment/19/"><img class="size-full wp-image-726 aligncenter" style="border: 1px solid black; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="costruire sistema idroponico" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/19.jpg" alt="costruire sistema idroponico" width="300" height="397" /></a><a rel="attachment wp-att-727" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/21/idoponica-un-sistema-casalingo-parte-2/attachment/20/"><img class="size-full wp-image-727 aligncenter" style="border: 1px solid black; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="costruire sistema idroponico" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/20.jpg" alt="costruire sistema idroponico" width="300" height="225" /></a></em><strong>STRARIPAMENTO</strong></p>
<p>Attaccata la pompa mi sono subito dovuto misurare con uno straripamento. Vediamo come rimediare.</p>
<p>1. Regolate al minimo la pompa.</p>
<p>2. Aggiungete maggiore supporto alla struttura portante nella parte anteriore. Io ho risolto con un pezzo si metallo che ho trovato in giro, fissato con due viti. Questo ha sistemato in maniera semplice la pendenza.</p>
<p>3. Sollevate i tubi finchè ognuno non permetta un perfetto scorrimento all&#8217;interno del successivo. Ho dovuto alzare il tutto parecchio più in alto di quanto avessi progettato per imprimere la giusta pendenza, ma questo ha decisamente migliorato le cose.</p>
<p>Questi accorgimenti hanno praticamente risolto il problema, ma ho comunque dovuto torcere un poco il tubo di gomma per ridurre il flusso d&#8217;acqua. Pare che la mia piccola pompa, pur regolata al minimo, non fosse tutto sommato poi così piccola.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-728" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/21/idoponica-un-sistema-casalingo-parte-2/attachment/21/"><img class="size-full wp-image-728 aligncenter" style="border: 1px solid black; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="costruire sistema idroponico" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/21.jpg" alt="costruire sistema idroponico" width="252" height="336" /></a><a rel="attachment wp-att-729" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/21/idoponica-un-sistema-casalingo-parte-2/attachment/22/"><img class="size-full wp-image-729 aligncenter" style="border: 1px solid black; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="costruire sistema idroponico" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/22.jpg" alt="costruire sistema idroponico" width="300" height="225" /></a><strong>PREPARARE I BICCHIERI</strong></p>
<p>Ora occupiamoci dei contenitori che accoglieranno le piantine. Prendiamo i bicchieri di plastica: ne dovremo bucare un bel po&#8217;, quindi per semplificarmi il lavoro ho scelto di seguire uno schema e disegnare prima dei piccoli puntini, in modo da fare gli stessi buchi, nello stesso modo in ogni bicchiere senza starci tanto a pensare.<br />
L&#8217;importante è farne a sufficienza: io ne ho fatti 9 per contenitore sul fondo e 6 sui lati attorno alla base, tenendo i bicchierini capovolti.</p>
<p>Se ci mettessimo adesso la perlite e la vermiculite, che sono substrati sottili, passerebbero attraverso ai buchi. Quindi sul fondo metteremo un po&#8217; di biglie di argilla espansa, ben lavata per togliere la polvere. Io ho trovato pratico lavarla direttamente all&#8217;interno dei bicchierini,  passandoli in un secchio d&#8217;acqua.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-730" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/21/idoponica-un-sistema-casalingo-parte-2/23-2/"><img class="size-full wp-image-730 aligncenter" style="border: 1px solid black; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="costruire sistema idroponico" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/23.jpg" alt="costruire sistema idroponico" width="300" height="225" /></a><a rel="attachment wp-att-731" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/21/idoponica-un-sistema-casalingo-parte-2/24-2/"><img class="size-full wp-image-731 aligncenter" style="border: 1px solid black; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="costruire sistema idroponico" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/24.jpg" alt="costruire sistema idroponico" width="300" height="225" /></a><strong>SI PIANTA!</strong></p>
<p>Siccome non avevo voglia di aspettare e volevo vedere il mio sistema subito in funzione, ho scelto di acquistare delle piantine nel terriccio invece dei semi.<br />
Partire dal seme dà risultati migliori, quindi se non siete impazienti come me comprate quelli.<br />
Prima di tutto bisogna sistemare il medium che accoglierà le piante.<br />
Io ho optato per un misto 50/50 di vermiculite e perlite per avere la giusta aereazione e ritenzione dell&#8217;umidità.<br />
Se non avete in previsione di coltivare patate non avrete bisogno di niente di simile al mio secchio da 12 litri.</p>
<p>Bene, ora ripuliamo le piante dalla terra usando le dita, cercando di disturbare le radici il meno possibile. Poi immergiamole in un secchio di acqua pulita e delicatamente laviamo via i residui.<br />
Districate le radici con estrema attenzione, tutta questa operazione è fondamentale per la buona riuscita.</p>
<p>Adesso prendiamo i bicchieri con l&#8217;argilla giù sul fondo, teniamo in posizione la pianta e versiamo intorno la miscela di vermiculite e perlite.</p>
<p>Il substrato non deve essere molto compresso ma deve permettere alle piante di essere ben sostenute.<br />
Ora immergiamo rapidamente il bicchiere con la piantina nel secchio con l&#8217;acqua e poi via, nel suo alloggiamento all&#8217;interno del tubo in PVC.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-732" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/21/idoponica-un-sistema-casalingo-parte-2/attachment/25/"><img class="size-full wp-image-732 aligncenter" style="border: 1px solid black; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="costruire sistema idroponico" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/25.jpg" alt="costruire sistema idroponico" width="300" height="225" /></a><a rel="attachment wp-att-733" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/21/idoponica-un-sistema-casalingo-parte-2/attachment/26/"><img class="size-full wp-image-733 aligncenter" style="border: 1px solid black; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="costruire sistema idroponico" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/26.jpg" alt="costruire sistema idroponico" width="300" height="225" /></a><a rel="attachment wp-att-734" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/21/idoponica-un-sistema-casalingo-parte-2/attachment/27/"><img class="size-full wp-image-734 aligncenter" style="border: 1px solid black; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="costruire sistema idroponico" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/27.jpg" alt="costruire sistema idroponico" width="300" height="225" /></a><strong>MA LE RADICI SONO TROPPE!</strong></p>
<p>Ok, siete arrivati a mettere a dimora le fragole e vi state chiedendo come fare entrare quell&#8217;enorme matassa in un bicchierino, giusto?</p>
<p>Prima ancora di lavare le piante, prendete un paio di forbici affilate e molto pulite, magari disinfettate con dell&#8217;alcool, e date un bel taglio. Meglio uno solo grosso che molti piccoli, quindi siate decisi.<br />
Tagliate solo l&#8217;indispensabile, poichè questa operazione stresserà la pianta.</p>
<p>Poi sciacquate, potrebbe essere necessario l&#8217;utilizzo della manichetta con un po&#8217; di pressione per ripulire bene le radici, e finalmente mettete nel bicchierino.</p>
<p>Siccome le fragole si sono dimostrate più costose di quanto inizialmente pensavo, ho deciso di lasciare uno spazio vuoto fra una pianta e l&#8217;altra, anche considerando le notevoli dimensioni.<br />
Vedremo se lasciare tutto così o se una volta ottenute nuove piante (pulite, oltretutto!) riempirò il tubo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-735" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/21/idoponica-un-sistema-casalingo-parte-2/attachment/28/"><img class="size-full wp-image-735 aligncenter" style="border: 1px solid black; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="costruire sistema idroponico" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/28.jpg" alt="costruire sistema idroponico" width="300" height="225" /></a><a rel="attachment wp-att-736" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/21/idoponica-un-sistema-casalingo-parte-2/attachment/29/"><img class="size-full wp-image-736 aligncenter" style="border: 1px solid black; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="costruire sistema idroponico" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/29.jpg" alt="costruire sistema idroponico" width="252" height="336" /></a><strong>SECCHIO DELL&#8217;ACQUA, SECCHIO DELLE PATATE</strong></p>
<p>I  due contenitori necessitano esattamente le stesse modifiche.<br />
Col trapano praticheremo un foro appena più stretto del tubo di gomma, più in basso possibile così da facilitare lo scolo dell&#8217;acqua.<br />
Poi blocchiamo la manichetta col pezzetto metallico, come già visto in precedenza, e siliconiamo.</p>
<p>Il secchio delle patate semplicemente farà defluire l&#8217;acqua nel serbatoio , il contenitore dell&#8217;acqua dovrà essere dotato di valvola di galleggiamento. Potete comprarla o costruirla.</p>
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<strong>IL GOCCIOLATORE</strong></p>
<p>Le patate non hanno bisogno di un fiume d&#8217;acqua, ma di un nutrimento regolare e misurato.<br />
Ecco dove entra in gioco il gocciolatore.<br />
Procuratevi due raccordi a T con diametro compatibile con il vostro tubo di gomma.<br />
Prendete il tubo, tagliatelo a misura (poco meno della circonferenza del secchio)  e con uno spillo praticate tanti forellini.</p>
<p>Ora tagliate il tubo di approvigionamento, proveniente dalla pompa, e apponete il raccordo a T. Dall&#8217;altra estremità ricollegate la gomma che provvede ai tubi in PVC, nella terza uscita inserite un altro pezzo di tubo, lungo abbastanza da raggiungere il fondo del bidone delle patate.<br />
Al termine di questo collocherete l&#8217;altra T e su questa l&#8217;anello forellato che abbiamo preparato prima.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-737" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/21/idoponica-un-sistema-casalingo-parte-2/attachment/30/"><img class="size-full wp-image-737 aligncenter" style="border: 1px solid black; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="costruire sistema idroponico" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/30.jpg" alt="costruire sistema idroponico" width="300" height="225" /></a><a rel="attachment wp-att-738" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/21/idoponica-un-sistema-casalingo-parte-2/attachment/311/"><img class="size-full wp-image-738 aligncenter" style="border: 1px solid black; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="costruire sistema idroponico" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/311.jpg" alt="costruire sistema idroponico" width="252" height="336" /></a><strong>PATATE IDROPONICHE</strong></p>
<p>L&#8217;idroponica non è una tecnica ottima solo per le piante che crescono al di sopra del terreno. Con un po&#8217; di creatività e un buon manuale si può coltivare quasi qualunque cosa senza terriccio.</p>
<p>Normalmente per cominciare è consigliabile utilizzare semi certificati, sani e scelti per un risultato ottimale. Se siete impazienti come me una qualunque patata con &#8220;l&#8217;occhio&#8221; ( il segno rotondo visibile sulla buccia della patata dove uscirà il germoglio) o anche una sola fetta andrà benone.</p>
<p>L&#8217;idea è di iniziare piantando la patata in fondo al bidone, e aggiungere substrato durante la crescita. Questo permetterà di ottenere un raccolto maggiore e una crescita verticale.</p>
<p>Un&#8217;avvertenza importante: non lasciate le patate scoperte, questo le farà divetare verdi, e le patate verdi sono velenose.</p>
<p>Mettete sul fondo del bidone un po&#8217; di argilla per migliorare il drenaggio, poi posizionate la patata e coprite con il mix di vermiculite e perlite. Ora sistemate il gocciolatore.</p>
<p>Per far sì che la luce raggiunga il fondo del secchio è bene utilizzare del materiale riflettente come il Mylar.<br />
Esiste in rotoli appositamente per l&#8217;idroponica e la coltivazione indoor ma visto il prezzo ho preferito un bel pacchetto formato famiglia di patatine, tagliato e sistemato all&#8217;interno. Ecco la luce finalmente!</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-739" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/21/idoponica-un-sistema-casalingo-parte-2/attachment/32/"><img class="size-full wp-image-739 aligncenter" style="border: 1px solid black; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="costruire sistema idroponico" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/32.jpg" alt="costruire sistema idroponico" width="251" height="142" /></a><a rel="attachment wp-att-740" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/21/idoponica-un-sistema-casalingo-parte-2/attachment/33/"><img class="size-full wp-image-740 aligncenter" style="border: 1px solid black; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="costruire sistema idroponico" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/33.jpg" alt="costruire sistema idroponico" width="300" height="225" /></a><strong>LA VALVOLA DI GALLEGGIAMENTO</strong></p>
<p>Fissate la valvola al secchio in modo che il galleggiante sia all&#8217;interno e l&#8217;acqua possa fluire dentro liberamente.<br />
Nel mio caso il pavimento della serra è di rete, quindi ho fissato direttamente lì la valvola, al di sopra del secchio-serbatoio.<br />
Inserite il tubo di gomma nella valvola e abbiamo finito.</p>
<p>Importante: attenzione al cavo della corrente, badate che non sia a terra vicino all&#8217;acqua ma passi in alto, al sicuro anche in caso di traboccamenti vari e sempre bene in vista.<br />
<strong><br />
MANUTENZIONE</strong></p>
<p>All&#8217;inizio le piantine potrebbero non arrivare bene all&#8217;acqua, quindi sarà necessario per la prima settimana aggiungerne dall&#8217;alto.</p>
<p>Fertilizzanti<br />
Ho una piccola scatola di fertilizzanti avanzata da un altro progetto, quindi inizierò con questi. Per il futuro penso di acquistare grandi quantitativi per coltivazioni a lungo termine.<br />
I fertilizzanti in polvere sono generalmente bicomponenti, è sufficiente seguire le istruzioni sulla confezione e riempire i serbatoi con la soluzione nelle giuste proporzioni.</p>
<p>E&#8217; importante utilizzare fertilizzanti appositi per l&#8217;idroponica. Qui non ci sono microbi che trasformano le sostanze come nel terren, quindi i nutrimenti vanno somministrati puri.<br />
Spesso i nutrienti si presentano specifici per una determinata fase (vegetativa, fioritura, fruttificazione) ed è bene utilizzarli nel momento e nel modo giusto per ottenere i migliori risultati.</p>
<p>E&#8217; bene sciacquare il serbatoio prima dell&#8217;uso.</p>
<p>Lattuga e sedano<br />
Mentre le fragole continuano a produrre, dovrò raccogliere lattuga e sedano, ad un certo punto. Penso di rimpiazzarli partendo da seme. Il costo dei semi è davvero minimo, confrontato con quello che costa il prodotto al negozio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>RISCIACQUI</strong></p>
<p>Circa una volta al mese è una buona idea cambiare l&#8217;acqua considerando che le piante hanno assorbito praticamente tutti i nutrimenti presenti.<br />
Disconnettiamo dunque il serbatoio più grande (io ho messo un normale raccordo con valvola di chiusura sul tubo).<br />
Spegniamo la pompa e stacchiamo il suo tubo.<br />
Attacchiamo un pezzo di manichetta alla pompa, riaccendiamola  e usiamo l&#8217;acqua residua per innaffiare le piante in vaso, o l&#8217;erba del prato.</p>
<p>Attenzione a non far girare a secco la pompa alla fine.<br />
Ora si può dare una bella ripulita al serbatoio, risistemare il tubo e provvedere ad un nuovo riempimento di soluzione nutritiva.</p>
<p><strong>PATATE SOMMERSE</strong></p>
<p>Il mio progetto di idroponica semplificata presenta un piccolo difetto: quando piove il contenitore delle patate viene sommerso e drenando nel serbatoio sottostante lo fa tracimare.<br />
Soluzione semplice ed economica: un telo di plastica trasparente come copertura, fissato per resistere al vento.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-742" href="http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/21/idoponica-un-sistema-casalingo-parte-2/attachment/341/"><img class="size-full wp-image-742 aligncenter" style="border: 1px solid black; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="costruire sistema idroponico" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/341.jpg" alt="costruire sistema idroponico" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Fonte originale: <a href="http://www.instructables.com/id/Hydroponic_Food_Factory/?ALLSTEPS" target="_blank">http://www.instructables.com/id/Hydroponic_Food_Factory/?ALLSTEPS</a></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Liberamente tradotto in accordo con l’autore Nathan Williams</em></p>
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</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-724"></div>]]></content:encoded>
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