Il Calcio nelle piante indoor

Il mercato offre una gamma vastissima di prodotti tra cui scegliere quando si parla di nutrimenti per idroponica.fertilizzanti idroponica

Tanta possibilità di scelta genera senz’altro il dubbio:

Quale fertilizzante idroponico scegliere? Quale funziona meglio?

La risposta chiaramente dipende dal tipo di coltivazione, o più specificatamente da quale tipo di pianta state coltivando in idroponica e in quale sistema. Se molti fertilizzanti sono infatti concepiti per uso generale e sono perfetti per piante poco esigenti o per diversi tipi di pianta all’interno dello stesso sistema idroponico o ambientale, altri sono formulati in maniera specifiche per alcune varietà, come le orchidee o il peperoncino, o ancora le piante a sviluppo particolarmente veloce.

Una volta scelto un buon nutriente, adatto alle nostre esigenze, siamo dunque al riparo da carenze?

E se invece le nostre piante ci mostrano una mancanza di un elemento significa che il nostro fertilizzante idroponico è quello sbagliato, o è di cattiva qualità?

Non necessariamente. Anzi, sono entrambe situazioni improbabili.

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Foglie verdi

di Singlinde Winkler , direttore della ditta Hesi ed ingegnere chimico

Le foglie sono verdi e assorbono la luce solare grazie alla fotosintesi: questo lo sappiamo tutti. Ma come usano la luce e perchè sono proprio verdi? E cosa fanno quando è buio?

La linfa vitale delle piante è l’acqua, responsabile della stabilità dell’organismo vegetale (le piante assetate si afflosciano), provvede al trasporto dei nutrienti e diluisce i sali.
Attraverso l’evaporazione dalla superficie delle foglie l’acqua presente nel terreno viene risucchiata dalle radici, in un continuo benefico flusso.

Vero carburante della fotosintesi, l’acqua viene frammentata nei sui elementi base dalla luce: Idrogeno e Ossigeno. Read more…

Gli ormoni nelle piante (terza parte)

di Singlinde Winkler , direttore della ditta Hesi ed ingegnere chimico

A seguire l’ultima parte della panoramica sugli ormoni vegetali e le loro funzioni.

Acido giasmonico

Si tratta di un elemento presente ovunque all’interno della pianta, che influisce sullo sviluppo e la crescita ma soprattutto sulle difese naturali dai funghi.

Oligo-saccaridi

Un gruppo di sostanze scoperte solo dieci anni fa nel Centro ricerche sui Carboidrati Complessi della Georgia, il cui nome significa pochi zuccheri.
Si tratta infatti di glucidi formati da 2-8 monosaccaridi, prodotti da elementi derivanti dalla decomposizione delle pareti cellulari (composte da polisaccaridi come cellulosa e pectina) e combinati fra loro.
Gli Oligo-Saccaridi hanno per la pianta la stessa importanza che nell’uomo ha l’insulina. Read more…

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