La giostra idroponica

L’idroponica come ormai sappiamo è una tecnica redditizia ed efficiente, ma come renderla ancora più produttiva?

Creando sistemi rotanti naturalmente.

Ecco quindi i design avanzati di Omega Garden , brevettati per raggiungere la massima semplicità unitamente a raccolti sempre più abbondanti, sia nella coltivazione casalinga che in quella industriale.

Diamo un’occhiata nel dettaglio al catalogo proposto.

Per il grower amatoriale il prodotto ad hoc è il Volksgarden, che può ospitare fino ad ottanta piante e contestualmente donare un tocco decisamente eccentrico all’arredo.

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Action Mutant: led nel terrario delle carnivore

Tratto dal blog Action Mutant

Usare lampade a LED per far crescere le piante quando la luce solare non è disponibile?led-illuminazione-piante-carnivore
Questa tecnologia di illuminazione può rivelarsi molto vantaggiosa  per i terrari : efficienti, a basso consumo energetico, scaldano poco e durano moltissimo.

Come funzionano ?
Ogni pigmento delle piante assorbe alcuni colori di luce meglio di altri.  La clorofilla assorbe molto bene la luce rossa e quella blu, ma non quella verde; dato che la pianta utilizza la clorofilla per la fotosintesi, questo processo risulta più efficiente con luce rossa e blu che con l’equivalente di luce verde.

Le classiche lampade di crescita (HID, incandescenza, fluorescenza), utilizzate per coltivazioni indoor, producono una luce con lunghezza d’onda da 380 nm (lampade UV) a circa 880 nm (lampade a infrarossi).
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Lotta biologica fatta in casa

attirare insetti impollinatoriDi icecreamterror

Ecco una comoda guida per costruire in maniera facile e veloce una casetta per insetti utili.

Qualcuno si domanderà: perchè mai dovremmo metterci in casa degli insetti, e in che senso sarebbero utili?

Beh, innanzitutto il vostro giardino è un importante rifugio per la fauna selvatica e un ottimo posto per osservarla da vicino.

Immaginate la scena: gli erbivori che tranquillamente brucano, alcuni astutamente mimetizzati per evitare di essere visti, e i predatori che si aggirano cercando l’occasione per piombare sulla sventuarata cena.

Improvvisamente, il carnivoro balza e afferra la preda che si dibatte. Che scena!
Siamo forse nel Serengeti?

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Idroponica semplificata, il video

Avevamo già parlato qui di Giordano Mariani e del suo esperimento di idroponica “povera”, ispirato ai programmi di idroponica semplificata promossi dal FAO nei Paesi in via di sviluppo.

Ecco il video, che riporta le tappe della realizzazione e i risultati ottenuti.

Orto idroponico fai da te

di Giordano Mariani

Cosa significa orto idroponico.

L’idroponia è una tecnica “fuori suolo” in cui in sostituzione del terreno agrario viene utilizzata una soluzione nutritiva ed un substrato inerte.
Con questa tecnica è possibile ottenere una produzione maggiore a parità di superficie coltivata; inoltre può essere impiegata come alternativa in qualsiasi luogo in cui, per motivi di scarsa fertilità del suolo, non è possibile utilizzare metodi di agricoltura tradizionali.
È possibile fare agricoltura idroponica utilizzando diverse tecniche; abbiamo scelto di applicare la tecnica a “radice flottante” e la tecnica a “substrato inerte” perché per noi più semplici ed economiche.

Il manuale “La Huerta Hidroponica Popular”

Il desiderio di dare vita ad una sperimentazione della tecnica idroponica applicata in contesti sociali nasce in seguito alla conoscenza di esperienze realizzate dalla FAO in America Latina. In particolare abbiamo seguito i consigli suggeriti nel manuale “La Huerta Hidroponica Popular” pubblicato dalla FAO, in cui venivano presentate delle tecniche semplificate che illustravano la costruzione di piccoli orti domestici proponendo una metodologia che fosse utilizzabile anche da persone prive di conoscenze agronomiche. Inoltre questo sistema di coltivazione non richiedeva l’investimento di grosse somme di denaro poiché si utilizzava materiale di riciclaggio e manodopera familiare. Read more…

Il mio orchidario

di Luca Giordani

Eccolo qui, finalmente! Dopo circa 25 giorni di lavoro….
Dopo aver letto mille articoli, mille libri e milioni di discussioni sui vari forum presenti in internet, sono riuscito a progettare e realizzare la casa delle mie orchidee.
Da dove comincio…. dunque, a parte le misure, che -se servissero a qualcuno- sono tutte trascritte, ho iniziato il progetto dal più grosso sottovaso che ho trovato, cioè 105 cm x 55  alto 6 cm.
Ho cominciato a costruirgli un vestito addosso, in legno per la base e il cappello, e il vetro sui 4 lati.  Read more…