[fonte: http://acquaponica.blog.tiscali.it/]
AquaSchool nasce con l’intento di erogare servizi didattici, attinenti lo studio e lo sfruttamento sostenibile degli organismi acquatici e degli ambienti naturali o artificiali che li ospitano, avvalendosi delle attuali tecnologie telematiche di formazione a distanza.
In questo modo chiunque è dotato di un accesso ad un personal computer collegato ad Internet, può seguire un corso in piena libertà, svincolato dalla necessità di recarsi in un’aula collocata in uno spazio determinato e ad un’ora stabilita.
Infatti seguire in qualità di studente un corso a distanza con il computer presenta i seguenti innegabili vantaggi:
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HORTICITY è una società specializzata nella pianificazione, progettazione e realizzazione di sistemi per la coltivazione di frutta ed ortaggi in ambito urbano.

L'orto realizzato nel condominio popolare di Via Gandusio
Horticity aiuta a soddisfare il desiderio/la passione di coltivare l’orto in terrazzo (mini-orto) creando un piccolo angolo di natura dove far crescere non solo le tradizionali piante aromatiche (basilico, rosmarino e mentuccia) ma anche pomodori, zucchine e lattuga per la produzione casalinga.
Le tecniche adottate sono quelle tipiche delle coltivazioni fuori suolo intensive ma opportunamente modificate per adattarle alle esigenze di spazio, input e cure proprie della piccola produzione domestica.
Horticity è, altresì, impegnata nella promozione e diffusione del valore sociale della pratica orticola nel contesto urbano sia attraverso la partecipazione a progetti di realizzazione e gestione di orti comunitari che la prestazione di consulenza e formazione alle associazioni di orticoltori.
http://www.horticity.it/
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Esistono moltissime ricette per ‘cucinare’ in casa, con poche risorse e pochissimo denaro, un valido antiparassitario fai da te utile per la maggior parte degli insetti infestanti.
In questo caso avremo un prodotto che non danneggia le piante e che può essere usato fino al momento del raccolto perchè non tossico. Gli ingredienti presi in considerazione sono reperibili senza alcuno sforzo, ma è sicuramente possibile sostituirli con altri.
Sarebbe anzi interessante conoscere le misture personalizzate dei lettori: se vuoi condividere la tua ricetta sentiti libero di farlo nei commenti e noi la aggiungeremo a questo articolo.
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Un piccolo sistema idroponico a perdere semplicissimo da realizzare, che non richiede particolari abilità manuali ne’ molto denaro?
Ecco qui, un classico sistema a secchi, che si presta benissimo ai primi esperimenti e che si può costruire in pochi minuti.
Vediamo dunque come realizzare questo semplicissimo impianto fuori suolo con irrigazione automatizzata.
Materiali:
- due secchi della capienza di circa 20 litri
- substrato per idroponica (perlite, fiocchi di lana di roccia, vermiculite o argilla espansa)
- trapano con punta fine o punteruolo
- timer ad intervallo di un minuto
- ossigenatore con tubicino e pietra porosa
- pompa
- tubo flessibile per la pompa
- test del pH
- eventualmente soluzione per la correzione del pH
- nutrienti per idroponica
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Quando si pensa ad un orto generalmente si ha in mente un posticino baciato dal sole da mattino a sera.
Un’esposizione del genere aiuterebbe parecchio in effetti ad ottenere un buon risultato con la maggior parte degli ortaggi, soprattutto nella coltivazioni di verdure popolari come i pomodori, i peperoni o le melanzane.
Ma se quello che abbiamo a disposizione è un angolino non molto soleggiato, magari addirittura ombroso, che viene illuminato solo per una breve parte della giornata?
Beh, non è impossibile coltivare comunque qualcosa di buono da servire in tavola, e senza nessuno sforzo extra.
Quali tipi di ortaggi crescono bene con poca luce?
Innanzitutto come regola generale è bene ricordare che se vuoi raccogliere frutti o radici hai bisogno di molta luce.
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Costruire una growroom. Guida di Drillbit su Instructable.com
Liberamente tradotto dall’originale: http://www.instructables.com/id/How-to-Make-a-Grow-Box-From-A-to-Z/
Scritto da Drillbit
La GrowBox, o Dark Room è in pratica una sorta di armadio pensato per ospitare in casa piante che necessitano di un ambiente controllato per la crescita.
Illuminazione specifica, un clima predefinito e la semplicità di gestione non sono facili da ottenere posizionando semplicemente le piante all’interno di una stanza, senza contare l’impatto estetico.
D’altra parte un comune armadio è decisamente inadeguato alla bisogna. Ecco dunque una guida per costruire in casa una piccola (152x61x61) growbox fai da te.
Per disegnare il progetto esiste un programma gratuito e semplice da usare, Google Sketch up, scaricabile a questo indirizzo: http://sketchup.google.com/
I materiali necessari sono questi:
-Pannelli di fibra di legno a media densità ( un prodotto economico e leggero, costituito da cippati riassemblati, assimilabile al truciolato. Le misure originali sono espresse in pollici. Per la vostra comodità è conveniente rivedere le proporzioni in centimetri in modo da lavorare con numeri tondi).
Si possono acquistare al Brico o in altri negozi simili, richiedendo già il taglio secondo le vostre esigenze.
. 2 Pannelli frontali: 33.83×125.27
. 2 Pannelli laterali: 60.96×152.4
. 2 Pannelli superiore/inferiore: 60.96×33.83
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E’ possibile per una famiglia di quattro persone rendersi autosufficienti sotto il profilo alimentare con un modestissimo investimento e un po’ di fai da te.

foto: www.gardenpool.org
Avendo un po’ di spazio, sì. Questa è la lezione che ci dà questa famiglia di Mesa, Arizona, che trasferitasi nel 2009 in una nuova casa ha trovato già installata una vecchia piscina vuota.
Invece di spendere migliaia di dollari per sistemarla o farla riempire di terra hanno deciso di rimboccarsi le maniche e costruire una serra urbana economica ed ecosostenibile, combinando tecniche e concetti base dell’ aquaponica, idroponica, coltivazione tradizionale, risparmio idrico, filtraggio biologico, allevamento del pollame ed energia solare.
L’indipendenza totale secondo il progetto avrebbe dovuto essere raggiunta nel 2012, ma già a metà del 2010 l’impianto procedeva in autonomia.
La produzione garantisce 8 uova fresche al giorno, più pesci Tilapia di quanti una famiglia di quattro persone ne possa consumare, e una buona fornitura di frutta, vegetali ed erbe, 365 giorni all’anno, e tutto completamente organico e biologico.
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di Tool Using Animal
Realizzare una sorta di giardino idroponico alimentato dal calore del sole, che non richiede quasi nessuna manutenzione, con materiali di riciclo?
Possibile.
Bastano pochissimi soldi e non è neppure richiesta una particolare abilità.
Certo a livello estetico si è visto di meglio, ma lavorando di fantasia è sicuramente possibile apportare qualche miglioria anche solo per l’occhio.
Dunque, quello che vediamo è un sistema prototipo del genere Ebb & Flood.
Si basa sul principio fisico per cui la temperatura del gas intrappolato nel serbatoio porta ad un incremento del volume del gas stesso.
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Ecco come realizzare un orto capovolto con i sacchetti VASTLIG di IKEA, reperibilissimi ed estremamente economici. L’idea del giardinaggio o dell’orto cittadino realizzato con materiali atipici appassiona e permette di ricavare risultati e grandi soddisfazioni con pochissimi soldi.
In questo caso anche l’estetica è soddisfatta.
Descrizione: per questo progetto si prestano al meglio giovani piantine, sebbene si possa realizzare anche con piante già cresciute. In questo caso sono state utilizzate piante di pomodoro.
Strumenti: forbici, terra, piante, cartone oppure cartoncino oppure feltro. Un punto in cui appendere il vostro vaso capovolto.
Come procedere?
-Innanzitutto guarda le piante e decidi se vuoi che la pianta cresca capovolta, cioè dal foro sul fondo, o se vuoi tenere il tuo giardino nel verso tradizionale e fare in modo che siano le radici a spuntare dal basso.
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Foto e testi pubblicati per gentile concessione de ilRospo.it
Morti urbani
Questa è la frase che qualcuno ha lasciato intendere vedendo i cambiamenti del mio orto qualche giorno addietro. ORTI URBANI invece rispondo su questa rubrica e a gran voce con i risultati sotto mano.
Eccoci alla terza settimana di lavori, con oggi sono a due le volte che ho alimentato le mie piante ed i risultati iniziano, almeno in parte, a farsi vedere. Otto vigorose piante stanno trainando infatti tutte le altre piantine verso il successo: alcune rimangono indietro probabilmente a causa della difficoltà di entrare direttamente in contatto con l’acqua ma le aspettative sono e rimangono alte vista la bontà dei risultati ottenuti.


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