
Tempo addietro avevamo redatto in collaborazione con lo staff di Italgrow una tabella riassuntiva dei principali parametri da considerare nella coltivazione indoor.
Predisponendo una serie di sezioni principali (Luce, Aria, Acqua, Nutrienti, Substrati ed Idroponica) riproponiamo a grande richiesta la più semplice delle guide per il neofita e non solo, in grado di fornire un prima panoramica e una serie di risposte alle più comuni domande: che portata dovrebbe avere il mio aspiratore? Cos’è un regolatore di giri? A che distanza dalle lampade devono stare le piante? Come gestisco ph ed EC? Quando va utilizzato uno stimolatore radicale? Qual’è in pratica la differenza tra i vari substrati e quale formato è idoneo alla mia situazione?
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A volte ci si sente chiedere se non sarebbe utile un supplemento di ossigeno per le piante rinchiuse nella growroom, oltre al biossido di carbonio (o anidride carbonica).
Ebbene, no.
Durante la fotosintesi infatti le piante liberano naturalmente ossigeno in abbondanza, cosicchè l’aria ne è satura. Le radici invece assorbono l’ossigeno necessario direttamente dal medium, che sia terra o acqua: in quest’ultimo caso è bene ricordare sempre che la quantità di ossigeno presente nella nostra soluzione nutriente dipende molto dalla temperatura.
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Tutti i grower sanno bene che un ambiente ristretto, umido e caldo, come è per forza di cose la growbox, può in un attimo riempirsi di odori sgradevoli, anche se la ventilazione è buona.
Questo è dovuto spesso alla concentrazione e anche alla tipologia delle piante che coltiviamo. Le rose stesse, al momento della fioritura sprigionano un fortissimo profumo che può rivelarsi talmente intenso da far girare la testa. Alcune verdure emettono odori sgradevoli al momento della maturazione, e in generale è buona norma (e buona regola di vicinato) evitare di rendere partecipe chi ci abita accanto dei nostri problemi di cavolfiori maturi.
Per assicurare aria fresca alle nostre piante infatti ci si affida all’estrattore, che porta l’aria più calda e “viziata” all’esterno e, tramite un tubo flessibile, all’aperto.
Il sistema di aereazione infatti è concepito in maniera che la presa d’aria sia su un lato, in basso, poichè l’aria fredde tende a rimanere vicino al terreno, e l’estrazione avvenga in alto sul lato opposto. Questo garantisce un adeguato movimento all’interno della camera di coltura ed una buona ossigenazione. Read more…