Studiare Acquaponica: i corsi

centro studi per l'acquaponica[fonte: http://acquaponica.blog.tiscali.it/]

AquaSchool nasce con l’intento di erogare servizi didattici, attinenti lo studio e lo sfruttamento sostenibile degli organismi acquatici e degli ambienti naturali o artificiali che li ospitano, avvalendosi delle attuali tecnologie telematiche di formazione a distanza.
In questo modo chiunque è dotato di un accesso ad un personal computer collegato ad Internet, può seguire un corso in piena libertà, svincolato dalla necessità di recarsi in un’aula collocata in uno spazio determinato e ad un’ora stabilita.

Infatti seguire in qualità di studente un corso a distanza con il computer presenta i seguenti innegabili vantaggi:

 

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Ma l’acqua del rubinetto è sicura?

Da anni si spinge il consumatore a boicottare l’acqua minerale, che spesso percorre centinaia di km su gomma prima di arrivare a noi ad un acqua_del_rubinettoprezzo assurdamente elevato,  e a bere “l’acqua del Sindaco”, che per legge deve essere potabile.

Potabile, appunto, ma buona?

Beh buona spesso non molto, a causa del sapore di cloro e dei residui presenti nelle tubature (la cui manutenzione è a carico del privato o del condominio, e spesso viene semplicemente ignorata per decenni).

Ok, non sarà esattamente deliziosa, ma almeno è sicura. Giusto?

Beh, in realtà lo è entro certi limiti.

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L’acqua? Non è un diritto.

Istanbul non era stata scelta a caso. Sorge sullo stretto del Bosforo che separa l’Europa e l’Asia, una posizione ideale per portare in tutto il emergenza_acquamondo la consapevolezza delle problematiche dell’acqua. Nonostante questo oltre 25.000 persone, capi di Stato e delegati provenienti da 155 Paesi riunitisi nella città in occasione del V Forum mondiale dell’acqua, non sono riusciti a riconoscere che l’acqua è un diritto fondamentale universale dell’umanità!

“Una vera è propria sconfitta” dichiara Guido Barbera presidente del CIPSI, Coordinamento di Iniziative Popolari che raggruppa 48 associazioni Ong. Da oltre un decennio Barbera combatte in prima fila affinchè l’acqua venga riconosciuta come diritto universale, come bene comune essenziale e indispensabile per la vita e non come merce.

I rappresentanti di governi, agenzie e organismi internazionali si sono trovati a discutere delle questioni relative alla disponibilità e alla sicurezza dell’acqua a livello mondiale: 8 milioni di decessi l´anno sono attribuiti alla carenza idrica e a servizi igienico-sanitari inadeguati; 1,1 miliardi di persone non hanno accesso alle risorse idriche; 2,6 miliardi di persone hanno problemi igienico-sanitari; 3.900 bambini sono vittime ogni giorno della mancanza d’acqua; l´inquinamento dei corsi d´acqua e delle falde diventa sempre più inarrestabile; l’agricoltura attualmente assorbe il 70% delle risorse mondiali di acque dolci utilizzate dagli esseri umani.

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