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Mensa Microsoft: colture idroponiche
e insalate a chilometro zero

C’è una rivoluzione verde che cresce tranquilla nel mezzo del Cafè 34. La lattuga prospera nelle torri idroponiche della Miscrosoft sotto le luci al plasma. Le microcolture sono coltivate con un dispositivo di raffreddamento posto dietro al “Foraggio”, il bar di insalate e vegetali posto nella mensa della Microsoft. Insalata fresca da gustare alla mensa della propria azienda. Prodotti e colture, che più a chilometro zero non si può. Redmond, dintorni di Seattle, Stati Uniti, sede centrale di Microsoft.

C’è una rivoluzione verde che cresce tranquilla nel mezzo del Cafè 34. La lattuga prospera nelle torri idroponiche della Miscrosoft sotto le luci al plasma. Le microcolture sono coltivate con un dispositivo di raffreddamento posto dietro al “Foraggio”, il bar di insalate e vegetali posto nella mensa della Microsoft.

Urban farming at Microsof

Insalata fresca da gustare alla mensa della propria azienda. Prodotti e colture, che più a chilometro zero non si può. Redmond, dintorni di Seattle, Stati Uniti, sede centrale di Microsoft.

Questo è l’esperimento di coltivazione urbana per la mensa Microsoft dove le colture vengono utilizzate come topping sulle pizze e sugli altri piatti che vengono serviti al cafè.

“Abbiamo avuto numerosi feedback positivi sulla bontà delle colture, che vengo apprezzate da tutti” dice Jessica Schilke, la specialista che cura la coltivazione urbana della Microsoft.

In realtà, le piante si stanno avvicinando rapidamente allo status di celebrità nella caffetteria ristrutturata. La Schilke ci dice che non è così inusuale per i visitatori servirsi da soli dalla torre di crescita, inoltre molti di loro si dicono felici di consumare il proprio pasto vicino alle piante in crescita che trasmetterebbero energia.

Le colture vengono iniziate da seme in un’altra sede del campus per poi essere trapiantate nelle altre unità di crescita circa 8 giorni dopo. Qui, le piante sono immerse in una soluzione nutritiva arricchita dove rimangono per circa due settimane fino al momento in cui non saranno pronte per essere raccolte e consumate così come sono, freschissime.

Urban farming at MicrosofL’obiettivo è la sostenibilità, dice Mark Freeman, manager direttore del programma del Microsoft Dining and Beverage Services. L’idea è legata allo sforzo di rendere più veritiere le informazioni riguardo la provenienza del cibo per il quartier generale Redmond della Microsoft.

“Penso molto alla sostenibilità” dice Freeman, aggiungendo che ha avuto l’idea di portare le coltivazioni idroponiche in azienda quando ha visto lo stesso progetto nella sala d’attesa di un ristorante di Chicago.

“Le persone si preoccupano di cosa ci sia nel loro cibo e da dove venga. Facciamo scelte d’acquisto basate su questa idea e cerchiamo di lavorare connessi ai contadini che hanno cura del futuro del Pianeta”

“La Microsoft deve essere vista come una città, dove noi coniughiamo i bisogni e gli interessi dei cittadini offrendogli una varietà di cibi salutari che aiutano i nostri impiegati ad essere sempre soddisfatti, di buon umore e produttivi.”

“Solitamente l’idea di sviluppare un sistema di approvvigionamento del cibo con base locale, rimane per una città solo nell’immaginario, ma qui abbiamo la possibilità di fare realmente dei cambiamenti, sperimentando, rendendo le persone felici di come le cose si stanno evolvendo” aggiunge Schilke, che nel suo passato lavorativo precedente alla Microsoft si occupava di creare sistemi olistici.

Inoltre Schilke si dice eccitata riguardo la possibilità di incrociare la sostenibilità con l’innovazione tecnologica che è presente nel campus Microsoft. Hanno ricevuto alcuni suggerimenti applicabili dal team Xbox, che hanno suggerito appunto di incorporare lampade al plasma o ancora meglio al LED.

Siccome le lampade al plasma sono in grado di fornire uno spettro completo, le piante possono sviluppare la loro naturale colorazione.

Ha già incontrato molti informatici interessati a sviluppare delle “apps” dedicate al progetto – la possibilità sarebbe quella di controllare da remoto, tenendo sempre d’occhio i progressi delle colture e il loro stadio di maturazione.

L’agricoltura urbana alla Microsoft spera di far crescere il 100 per cento delle microcolture della società, circa 270 vassoi a settimana, entro l’inizio del prossimo anno fiscale nel mese di luglio. Stanno anche espandendo l’operazione al fine di includere i giardini della torre nell’edificio ristrutturato della caffetteria 83, entro la fine dell’estate.

Mentre hanno in programma di mantenere l’attenzione su microcolture e lattuga, per ora, c’è sempre spazio per ulteriori sperimentazioni. Forse faranno crescere alcune erbe culinarie, conclude Schilke.

Il nostro obiettivo finale è al 100 per cento la sostenibilità“, dice Freeman. “Questo è solo un primo passo.”

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Enrico Pionio – GiardinaggioIndoor.it

Fonte Microsoft News

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