Intervistiamo Francesco Costanza per conoscere meglio Linea-Herba!
05/02/2019
Main Lining
10/04/2019
Show all

Intervista ad Andrea Carloni, founder di Nido Pro!

Oggi intervistiamo Andrea Carloni l’ideatore di Nido Pro, il dispositivo all’avanguardia che permetterà a chiunque, ma davvero a chiunque di poter coltivare indoor (e non solo!) sfruttando i più recenti ritrovati tecnologici con semplicità ed efficacia per ottenere grandi risultati da qualsiasi tipo di coltivazione. Studiato principalmente per sistemi idroponici é così versatile da poter soddisfare anche il coltivatore più esigente che predilige anche la classica coltivazione in terra. Si tratta di un ritrovato tecnologico in grado di innaffiare, dosare il fertilizzante, tarare il ph dell’acqua ai livelli ottimali e gestire alcuni dei parametri ambientali più importanti come temperatura ed umidità.

Veniamo a noi!

Ciao Andrea, e benvenuto nella nostra community! Inizia col dirci come è composto il vostro super team!

Ciao a tutti i lettori di giardinaggio Indoor!Il team di lavoro NIDO è composto da me, che mi occupo di engineering del prodotto, di 1 ingegnere elettronico che si occupa di ricerca e sviluppo su elettronica e firmware del dispositivo al fine di togliere disturbi e avere precisioni estremamente performanti, 2 ingegneri informatici per lo sviluppo software e app e della creazione di tutti gli algoritmi necessari al funzionamento, 1 grafico che si occupa di mockup, user experience e app design e diversi collaboratori esterni per il programma beta testers necessario alle prove di sviluppo.

Quale è la mission, il principale obiettivo che si pone Nido nei confronti dei suoi utenti ?

Nido si pone l’obiettivo di fare crescere il mercato di nicchia dell’idroponica, essendo molto piu’ efficiente e produttivo della coltivazione tradizionale ma di difficile approccio. Oltre a questo si pone l’obiettivo di fornire uno strumento per agricoltura di precisione low cost sia per i professionisti sia per gli utenti domestici che hanno bisogno di ottimizzare le proprie coltivazioni fuori suolo, automatizzando il processo di coltivazione con analis basate su algoritmi e intelligenza artificiale. Tuttavia nel corso dello sviluppo ci siamo resi conto che Nido é facilmente riadatta bile anche per chi preferisce coltivare in maniera classica sfruttando la coltivazione in vaso e terra.

Quale è il segreto di Nido? Dove risiede la sua vera forza?

Il segreto di NIDO sta nella passione per cio’ che facciamo, NIDO è il nostro lavoro, il nostro hobby. NIDO non è un “collage” di pezzi e di software esistenti…stile arduino per capirci. NIDO è realizzato da zero in ogni sua minima parte, ogni suo algoritmo, grafica, elettronica è concepito secondo la nostra visione. NIDO è unico!

Nido non è ancora in commercio, ma sappiamo che non ci vorrà molto perché sia pronto, su quale aspetto state lavorando in questo momento?

Stiamo lavorando ai testing sui nuovi componenti realizzati e all’implementazione continua di algoritmi e logiche basate su AI per la gestione di tutte le variabili che possono avere i vari impianti idroponici

Quale è stato il processo che più di altri ha richiesto sforzo e impegno inatteso?

Sicuramente il suo sistema operativo. Un sistema nativo di nostra ideazione costruito da 0 su base Linux. È stata la fase di sviluppo che più di ogni altra ha impiegato studio e risorse.

Avete già delle partnership importanti che potranno dare ancor più valore a Nido?

Tantissime..non posso fare nomi ma tantissime aziende leader ne settore di fertilizzanti e impianti idroponici ci hanno cercato per collaborare e avviare partnership commerciali. Per adesso non possiamo citare con quali abbiamo deciso di avviare partnership ma i nostri utenti saranno entusiasti al momento del lancio sul mercato! Per gli utenti di Nido solo grandi, importanti e performanti brand!

Andrea, ora affrontiamo un argomento a noi molto caro…. può Nido contribuire alla salvaguardia dell’ambiente? 

La coltivazione idroponica ha il grande vantaggio di consumare solo il 5% dell’acqua necessaria per irrigare una coltivazione tradizionale in terra. Il raccolto biologico inoltre è sano: non ha bisogno del classico apporto di pesticidi e fertilizzanti, migliora quindi la sicurezza alimentare evitando poi la penetrazione dell’inquinamento nel suolo che come sappiamo qui in Italia è ormai sfruttato ed impoverito dalle classiche coltivazioni intensive da campo. Quindi si! Eccome se Nido può contribuire alla salvaguardia dell’ambiente!

In che modo hanno risposto i player di mercato nello scoprire Nido? Ormai è un po’ che i nostri utenti vi vedono nelle fiere di settore nazionali e non, siamo curiosi di sapere quali feedback avete ricevuto nei contesti di rililevo;

Riceviamo in modo costante richieste del prodotto, sia da potenziali utilizzatore ma anche come ti dicevo prima dal comparto business per collaborazioni e co-branding, ma purtroppo fino a quando non abbiamo finito la nostra scaletta di test e certificazioni non possiamo rilasciarlo, in ogni caso mi sento di comunicare una data ufficiale per l’apertura della prevendita intorno a Giugno 2019! Tic tac…tenetevi tutti pronti!

Cosa bolle in pentola per il 2019? Quale sarà la fase più importante per Nido quest’anno?

La fase piu’ importante sarà vendere i primi 100 pezzi, in questo momento abbiamo oltre 5000 iscritti alla newsletter a fronte di 100 pezzi messi a disposizione. La vendita dei soli 100 pezzi non è una mera strategia di marketing, ma una presa di coscienza razionale per iniziare a gestire al meglio i nostri primi clienti con la massima attenzione e dedicare le nostre risorse a migliorare la user experience , quindi mi sento di dire che i primi 100 acquirenti oltre a essere privilegiati ad acquistare un prodotto ad un prezzo irripetibile, avranno anche un’occhio di riguardo su altri aspetti per rendere l’uso di Nido il più appagante ed efficiente possibile.

Andrea, quest’anno Giardinaggio indoor si concentrerà in particolar modo sugli aspetti della coltivazione indoor della cannabis sativa L. Nido sarà in grado di aiutare produttori e utenti privati in questo tipo di coltura?

Certo, non so ancora se forniremo ricette automatiche per cannabis sativa ma in ogni caso con un minimo settaggio del dispositivo, i coltivatori potranno automatizzare tutti i processi di crescita delle piante, ottenendo risultati grandiosi con grandi risparmio sui consumi idrici e di fertilizzazione. Sono già molte le richieste che ci sono pervenute da produttori locali…chissà forse Nido contribuirà a rendere ancora più esplosivo questo nuovo mercato, vedremo!

Qual è il suggerimento che Andrea Carloni può dare a chi si approcia al mondo delle coltivazioni indoor? C’è qualcosa in particolare che ti piacerebbe condividere e trasmettere ai nostri utenti?

Pazienza, ma anche tecnica e studio fanno la differenza, in agricoltura ma in generale in ogni settore. Quindi il mio consiglio è di dedicarvi all’apprendimento, alla costanza, ma soprattutto…di comprare NIDO! (ride di gusto il nostro amico Andrea)

Salutiamo Andrea e lo ringraziamo per averi concesso un po’ del suo tempo per illustrare in anteprima ai nostri lettori che cosa possono iniziare a sognare per le loro prossime coltivazioni idroponiche indoor!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *