Meetings in the green, Fiorinsieme a Brescia
19/07/2012
Perugia Flower Show
25/07/2012
Show all

Impianto idroponico NFT fai da te

idroponica nft fai da te giardinaggio indoor

19 Comments

  1. Stefano Zamprogno ha detto:

    aggiornamento, dopo un paio di giorni circa:
    http://www.youtube.com/watch?v=Zw1i3FwVswg

    ( grazie per l’articolo ! =) )

  2. redazione ha detto:

    Figurati, anzi grazie a te per il contributo! Ho aggiunto il secondo video al mio post 😉

  3. Stefano ha detto:

    i ritmi di crescita sono veramente impressionanti:
    http://www.youtube.com/watch?v=–peZH7_xlU

  4. redazione ha detto:

    ottimo lavoro!
    (cos’è la colonna sonora?)

  5. Stefano ha detto:

    grazie,
    la colonna sonora l’ho scelta tra quelle preimpostate da scegliere su youtube, ma non ne ricordo il titolo 🙂

  6. redazione ha detto:

    grazie lo stesso 🙂

  7. Stefano Idroponico ha detto:

    Ciao a tutti, se volete qualche altro spunto sulla coltivazione idroponica potete visitare il mio blog all’indirizzo http://idroponica.myblog.it

    Complimenti al mio omonimo Stefano per i risultati che sta ottenendo!

  8. Stefano ha detto:

    Grazie a te Stefano, ora mi sto dedicando all’ebb & flood il quale, rispetto ai 2 metodi che ho testato finora (DWC ed NFT) e’ sicuramente quello piu’ facile da gestire, meno costoso e piu’ intuitivo secondo me degli altri 2, dwc ad es., con le radici sempre in soluzione, e’ molto sensibile al calore ed al marciume radicale, NFT, lo sto sperimentando ora, ha il limite nel diametro dei tubi, ad es. ho messo fagioli nelle ultime 3 posizioni dell’impianto, le radici si sono propagate alla grande intrecciandosi tra loro, quindi i pot sono inasportabili attualmente senza danneggiare le radici, inoltre un bel filamento delle radici stesse si sono infilate nella bottiglia di scolo e penso che non ci vorra’ molto perche’ la intasi, tutto cio’ ha creato un innalzamento pericoloso del livello del liquido nell’ultimo tubo mettendo a rischio le altre piante sullo stesso tubo oltre al rischio di fuoriuscita dei nutrienti, quindi NFT adatto solo per piantine con pochissime radici, lattuga ecc..
    Vedremo EBB & FLOOD come si comportera’ 🙂

    A presto !

  9. Stefano idroponico ha detto:

    Ciao, chiaramente la canaline deve essere dimensionata opportunamente, non inferiore a 100×50 sezione rettangolare. Anche lo scolo delle canaline deve essere progettato per evitare che queste si infilano nei tubi di scarico. Io nelle fasi iniziali di progetto avevo avuto problemi solo coi pomodori, mentre le altre piante tipo melanzane e peperoni una volta trovati i nutrimenti tendenzialmente sviluppavano la parte aerea. Se vuoi dare un’occhiata agli impianti NFT della Hydroinvent dai un’occhiata al sito. http://www.hydroinvent.com

  10. Stefano ha detto:

    si penso che il sistema migliore nel caso dell’nft sia cmq quello delle canaline parallele con 4 ingressi separati ed un’unica uscita come quelli del sito che hai segnalato, a proposito tu come soluzione nutritiva cosa usi ?
    Io il trio GHE, fai aggiunte di qualcosa d’altro ?
    Io stavo anche pensando a farmi da solo i nutrienti, ho trovato un sito che spiega come:
    http://xoomer.virgilio.it/merloparlant/idro/pagtreframe.htm

    non mi dispiacerebbe provare…

  11. Stefano idroponico ha detto:

    Ciao, io sono passato dal cellmax hydroinvent x+y a quello della GHE con le 3 soluzioni (sempre hydro).
    Purtroppo (per le mie coltivazioni) sono alla terza settimana di sole e mare quindi credo che ormai nell’impianto stia girando solo acqua pura!
    L’idea di creare i nutrimenti casalinghi mi stuzzica… Poi ci do un’occhiata!

  12. Stefano ha detto:

    hahaha poverine, quindi hai un sistema di reintegro dell’acqua automatico, tu ti limiti a misurare l’EC ed integrare i nutrienti ?
    E come fai con la precipitazione dei sali ?
    In idroponica in genere va sostituita tutta la soluzione dopo 15/20gg max no ?
    Almeno cosi ho letto un po dappertutto.

  13. Stefano Idroponico ha detto:

    Ciao, certo che si che ho il reintegro dell’acqua, l’impianto gestisce attualmente 200 piante in serra e il consumo di acqua da evaporazione fogliare é notevole. Se guardi nel mio blog vedrai il galleggiante applicato al serbatoio. Di precipitazione di sali nel mio impianto non ne avviene grazie a qualche piccolo accorgimento che fa in modo di tenere la soluzione sempre in movimento e ossigenata. Come giustamente dici tu l’intervento umano si limita solo al controllo di EC e di Ph.
    Grazie alla notevole evaporazione che si ha con un impianto in serra come il mio e al continuo reintegro di acqua non mi si é mai reso necessario sostituire la soluzione. Considera che buttare via tutto ha dei costi non indifferenti. Le sostanze nutritive mica te le regalano!

  14. Stefano ha detto:

    He lo so bene !
    Ma pensavo fosse prassi farlo… anche il mio sistema NFT beve abbastanza ma le poche piante che ha (24) sono di taglia piccola, prettamente instalate, e consuma pochissimo fertilizzante, pero’ anche nel mio caso l’acqua si muove molto, ed ho anche l’ossigenatore nel secchio, infatti, non ho alcun segno di alghe o acqua torbida, a sto punto manco io la cambiero’ piu’, vedremo cosa succede.
    Oltre al costo direi che anche l’inquinamento non sarebbe da meno, buttare tutta la soluzione non sarebbe affatto ‘green’…

  15. Stefano Idroponico ha detto:

    Ebbravo…. La parola green “ci piace”!

  16. Giorgio ha detto:

    Scusatemi una domanda. Ma voi come pompa ad immersione che cosa usate che portata e la prevalenza a quanti metri arriva. Io starei progettando un sistema NFS verticale attaccato al muro e il tubo da dove fuoriesce l’acqua da cui inizia il ciclo è posto ad un 1,80 approssimativamente..Grazie per la risposta e complimenti.

  17. redazione ha detto:

    Ciao,
    per le specifiche devi interpellare direttamente gli autori: http://polliceverde.duradirno.com/
    Buona coltivazione!

  18. Stefano ha detto:

    @Giorgio,
    1.80m non e’ poco affatto… direi pure troppo per le pompe economiche con le quali ho a che fare io normalmente nei miei impiantini.
    L’altezza massima a cui ho sottoposto io il mio impianto NFT e’ di circa 1 metro e direi che la pompa se la cava bene ed e’ una 2000 lt/h, dubito fortemente arrivi pero’ al metro e ottanta…
    Temo tu debba rivolgerti a pompe piu’ professionali-potenti-costose.
    Io attualmente mi sto dedicando invece ad un metodo libero da corrente ed elettronica completamente statico ho provato sia cicoria da taglio con ottimi risultati, ora invece sto provando 4 piante di peperoncini calabresi piccanti, rosmarino, della cicoria rossa e basilico sembrano gradire parecchio per ora 🙂
    http://db.tt/ejEJZnRl
    http://db.tt/RF12Gpst
    Buona fortuna !

  19. MarcoA ha detto:

    Ciao, anche io sono un patito di idroponica
    Segnalo due buone pompe che utilizzo con prevalenza superiore ai 2 m:
    http://www.newa.it/prodotti/1700_2300_3000-6 (uso la 1700)
    http://www.edensrl.com/index.php?id=29&codice=7

    In una terza applicazione ho sperimentato due newa più piccole da prevalenza 0,8 m l’una circa collegate in serie. Il risultato è circa 1,6 m. Consiglio di prenderle uguali fra loro altrimenti una delle due ftica e si brucia prima dell’altra.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *