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19/03/2009
Thanet Earth, gigante idroponico
23/03/2009
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Idroponica semplificata, il video

Giordano Mariani realizza con l'aiuto dei suoi amici un sistema di idroponica semplificata ispirato ai progetti pensati per i Paesi in via di sviluppo dalla FAO. Ecco il video.

Avevamo già parlato qui di Giordano Mariani e del suo esperimento di idroponica “povera”, ispirato ai programmi di idroponica semplificata promossi dal FAO nei Paesi in via di sviluppo.

Ecco il video, che riporta le tappe della realizzazione e i risultati ottenuti.

8 Comments

  1. giuliano ha detto:

    vorrei avere delle indicazione in merito alla concimazione di alcune piante di pomodoro. Quali sono le esigenze in nutrienti? come vanno dosati? la loro frequenza?
    Grazie mille

  2. redazione ha detto:

    Ciao, se il medium è la terra si trovano fertilizzanti specifici ricchi di azoto, spesso granulari, pensati apposta per il pomodoro. Siccome le composizione dei nutrienti è particolare per ognuno, devi attenerti alle dosi riportate in etichetta.
    Ovviamente se coltivi in terra libera devi aumentare un po’ la dose rispetto al vaso.
    Se si tratta di poche piante in vaso o in idroponica ti consiglio questo prodotto:
    http://www.eurohydro.com/floramato.html

  3. giacomo ha detto:

    Ciao, complimenti per l’esperimento!
    io vorrei chiedervi dei consigli riguardo l’idroponica semplificata perchè sto facendo un esperimento nel mio giardino.

    sto coltivando piantine di fagioli con radici immerse in una vasca con solventi per idroponica, ma senza areatore. Come substrato ho utilizzato un gel inerte. Le piantine però crescono molto lentamente.

    Vorrei capire come far crescere più velocemente le colture, dove posso recuperare substrati che abbiano nutrienti?
    E’ consigliabile l’areatore per le piantine?

    Spero in un vostro aiuto,

    giacomo

  4. redazione ha detto:

    Ciao,
    non conosco il gel inerte di cui parli, mi potresti dare un link? Fai attenzione che sia specificamente concepito per la coltivazione, o potrebbe impedire una corretta traspirazione e alterare l’ambiente di coltura.
    Se la crescita è lenta può essere colpa dei fertilizzanti (scarsa qualità o somministrati in dosi inadeguate) o della qualità dell’acqua, ma sicuramente un ossigenatore ti aiuterebbe.
    Tieni presente che outdoor, senza l’aiuto dellle lampade artificiali, la crescita è comunque più lenta.
    Il substrato con nutrienti di cui necessiti è solo l’acqua (o meglio, la soluzione nutritiva), qualunque altro materiale ti serve solo per offrire ancoraggio alle piante. Questo è il bello dell’idroponica. 😉
    Fammi sapere!

  5. giacomo ha detto:

    Il substrato l’ho trovato in uno dei negozi più forniti della mia zona,il viridea a Vicenza.
    Si tratta di un polimero, le bustine contengono dei granuli che si gonfiano a contatto con l’acqua e possono essere di vari colori rosso,blu,giallo,verde! Non ricordo la marca, ma è specifico per idroponica ed è completamente inerte.

    L’obiettivo di questo esperimento è capire quali semi sono ideali per una crescita direttamente dal substrato… avete consigli?

    penso che non utilizzerò l’areatore o le lampade, la semplicità è una cosa che apprezzo dell’idroponica! Ho invece oscurato completamente la vasca e ho inserito una pellicola d’alluminio per riflettere la luce naturale… inoltre utilizzo una mini-serra per aumentare il calore.

    A presto!

  6. redazione ha detto:

    ciao,
    è qualcosa del genere
    http://www.criado.it/doc%20gel.html
    ?
    Perchè in questo caso si usa al posto dell’acqua, non in aggiunta.
    Il gel assorbe acqua e nutrienti e li rilascia nel tempo. Ma se le tue piante hanno le radici immerse nell’acqua e in più sono sostenute dal gel il risultato sarà uno strato saturo di acqua e nutrienti alla base dello stelo e acqua non fertilizzata a contatto con le radici.
    Una situazione del genere non permette alla pianta di alimentarsi correttamente.
    Io penserei ad un substrato più gestibile, come ad esempio l’argilla espansa.
    Puoi germinare in cubetti di lana di roccia o torba e poi inserirli direttamente nel substrato. In via teorica puoi germogliare direttamente nell’argilla (o altri medium) ma i risultati sono scarsi. Non credo invece che tu possa germinare nel gel. Non ci sono piante più adatte di altre all’idroponica.
    L’acqua del serbatoio deve essere ossigenata: se non vuoi usare un ossigenatore devi accertarti che sia riempita a caduta e abbia un ricambio frequente. Nell’acqua stagnante le radici marciscono.
    E’ giusto l’utilizzo della mini serra ma solo finchè le piante sono piccole o il clima è troppo rigido: in seguito se è possibile meglio l’aria aperta.
    E attenzione anche anche all’alluminio: tende a concentrare la luce in ‘hot spots’ e c’è il rischio di ustioni. Meglio optare per un telo plastico bianco.

    Detto ciò, buona fortuna e se vuoi mandaci qualche foto.

  7. giacomo ha detto:

    Ciao, sì esattamente i granuli sono quelli.
    Le piantine germinano in torba e poi vengono spostate in vasetti contenenti il gel che le sostiene. il gel non è mescolato in acqua.
    Mi spiego meglio:
    0 gwerminazione in torba
    1 piante inserite in vasetti net pot
    2 substrato gel che rimane inserito nei vasetti
    3 vasetti incastrati in un pannello forato
    4 appena le radici si sviluppono abbastanza vanno ad attingere all’acqua
    5 la soluzione nutritiva è disciolta solamente nell’acqua

    se mi lasciate una mail vi mando le foto del caso…
    grazie intanto per le genitli indicazioni!
    a presto

  8. redazione ha detto:

    Sì, mi pare di capire che si tratti alla fine di un tradizionale deep water con gel al posto dell’argilla e senza ossigenatore.
    http://j.imagehost.org/0576/dw.jpg

    Per una gestione più semplice puoi germinare in cubetti di lana di roccia, ma non nelle biglie di gel.
    Inviaci pure foto a redazione@giardinaggioindoor.it, ciao!

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