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Growroom setup: Coltivare con lampade a LED PARTE 3

Come per gli altri sistemi di illuminazione, anche per le lampade a base LED è necessario fare un po’ di pratica prima di imparare veramente come si coltiva.

PhytoLED GX400 vs HPS 600W @ aaa giardinaggio indoorSe approcci per la prima volta al mondo della coltivazione indoor, seguendo gli articoli della nostra rubrica “Coltivare con lampade a LED” non avrai grandi problemi.

Se invece coltivi da diverso tempo e hai sempre utilizzato dei sistemi di illuminazione HPS, hai bisogno di fare alcuni piccoli sforzi e modificare molte delle tue tecniche prima di poter ottenere un raccolto di qualità.

TIPI DI PIANTE

Piante a giornata corta – giornata neutra – giornata lunga

La decisione più importante da prendere quando si coltiva con lampade a LED, è quanto tenere le lampade accese. Questa scelta dipenderà per prima cosa da che varietà si è scelto di coltivare.

Il fotoperiodo migliore (quanto tempo le lampade rimangono accese) differisce per ogni varietà coltivata e per ogni fase di crescita in cui essa si trova.

I biologi hanno elaborato un sistema di classificazione basato sul fotoperiodo richiesto dalle piante: a giornata corta, giornata neutra e giornata lunga.

Nonostante il nome delle classificazioni faccia riferimento alla durata del giorno, il sistema si basa sulle ore di buio. Gli scienziati originariamente pensavano che la lunghezza del giorno fosse ciò che influenza le piante e le spinge a fiorire o fruttificare, ma ricerche di questi giorni ci insegnano che è invece, il numero delle ore di buio che stimola le risposte ormonali attraverso le quali le piante iniziano a fiorire.

Le colture classificate come a “giornata corta/notte lunga” cominciano a formare i primi frutti o fiori nei periodi in cui le giornate si fanno più corte e il periodo di buio si allunga – spesso dopo il solstizio d’estate. In questa categoria di piante rientrano la cannabis, il riso, il cotone, i crisantemi…

Molte piante invece, non sono influenzate dalla durata del giorno e per questo sono classificate come “a giornata neutra”. Questa categoria di piante fiorisce e fruttifica al raggiungimento di una certa età o sviluppo, oppure quando la temperatura o i livello di umidità raggiungono un certo livello. Sono “a giornata neutra” il tulipano, il pomodoro e molte varietà di alberi.

Le piante che vengono classificate come a “giornata lunga/notte corta” cominciano a fiorire quando le notti si fanno più corte – da 10 a 12 ore di buio con periodo di luce più lungo. Fanno parte di tale categoria molti vegetali e fiori come la lattuga, il radicchio, gli spinaci, le patate, i girasoli…

PhytoLED GX400 vs HPS 600W @ FOCUS giardinaggioindoorE nella coltivazione indoor?

Le piante “a giornata corta” crescono da seme o da talea con un fotoperiodo di 18-20 ore al giorno (luce), cambiando poi a 12 le ore di luce necessarie per iniziare la fioritura.

Le piante “a giornata neutra” avranno bisogno di lampade impostate accese 18 ore al giorno.

Le colture “a giornata lunga” devono essere coltivate partendo da 12 ore di luce – cambiando poi a 18-20 ore il fotoperiodo per portarle a fioritura.

Per tutte queste categorie vige una sola regola: dare ore di buio ininterrotte per non causare stress.

Per ore di buio ininterrotte si intende NESSUNA FONTE DI LUCE in assoluto. Entrare per dare un’occhiata rapida nella grow-box o accendere un attimo la luce, o ancora lasciare dei piccoli spiragli di luce – non corrisponde alla definizione di ore di buio ininterrotte. Interrompere le ore di buio può spesso causare un blocco della fioritura con ritorno alla fase vegetativa!

Mantenimento delle condizioni ambientali

Mantenere un’ambiente sano e sempre controllato è un aspetto fondamentale per la buona riuscita della coltivazione indoor. Si potrebbero avere a disposizione le migliori lampade LED per coltivazione, le genetiche più ricercate o le più innovative soluzioni nutritive in commercio, ma senza condizioni ambientali ottimali tutto diventa inutile e quantità e qualità del raccolto verrebbero inevitabilmente compromesse. Coltivazioni stressate da troppo calore o mancanza di CO2 non permettono di raggiungere risultati accettabili.

Per ogni fase di sviluppo nel ciclo vitale della piante, ci sono fattori ambientali specifici. Non c’è da preoccuparsi se questi fattori non vengono soddisfatti continuamente e gestiti in maniera maniacale, basta rimanere entro certi parametri.

I fattori ambientali che generalmente influenzano imprescindibilmente una coltivazione indoor sono 3:

  • Temperatura
  • Umidità
  • CO2

TROPPO CALDO

Proprio come gli esseri umani, le piante soffrono il caldo e per questo si sono evolute sviluppando meccanismi in grado di aiutarle a sopravvivere in ambienti con temperature eccessive: quando si trovano ad avere sufficiente acqua, le piante riescono a raffreddarsi da sole aprendo gli stomi e rilasciando molecole d’acqua che evaporando abbassano la temperatura.

Le piante sono in grado anche di orientare le proprie foglie in modo da limitare l’esposizione alla luce.

Queste due modalità di risposta alle temperature elevate richiedono un forte dispendio di energia come atto di difesa vitale, energia che potrebbe essere invece impiegata per la fruttificazione e fioritura. Inoltre, reazioni chimiche avvengono all’interno delle colture, come anche la fotosintesi, dipendenti da enzimi che operano in maniera ottimale con temperature particolari e che, al variare di queste ultime, possono smettere di lavorare bloccando le reazioni.

Cosa si intende per calore eccessivo? In generale possiamo dire che i giardini indoor dovrebbero avere le stesse condizioni che possono giovare agli esseri umani. Le “giornate” o le temperature durante il ciclo diurno dovrebbero mantenersi tra i 23°C e i 29°C, sebbene le coltivazioni con lampade a tecnologia LED possano raggiungere anche i 32°C.

TROPPO FREDDO

Uno dei problemi che le coltivazioni con lampade HPS raramente presentano, è una temperatura troppo bassa all’interno della growroom. Infatti, mentre le lampada HPS producono eccessivo calore, quelle a LEDs possono essere troppo fredde persino durante le ore di luce.

Periodi troppo lunghi di esposizione delle colture a temperature inferiori ai 18°C possono bloccare la crescita e rovinare il raccolto. Questo tipo di problema spesso si verifica in inverno piuttosto che nel periodo estivo e dipende molto da dove si trova la coltivazione in questione.

Per riscaldare l’ambiente di coltivazione considera le seguenti opzioni:

  • Termosifoni e stufette elettriche sono molto utili, ma spesso richiedono un elevato quantitativo di elettricità. Nel caso la stufa a disposizione fosse una con le ventole è opportuno orientarle in modo che il calore non arrivi direttamente sulle piante perché altrimenti si potrebbero bruciare e asciugare eccessivamente perdendo liquidi.
  • L’opzione migliore è come nel caso dell’eccessivo calore, quella di utilizzare un condizionatore in grado di accendersi o spegnersi a seconda della temperatura ambientale. Se un condizionatore fosse fuori dal budget che vi eravate prefissati, utilizzate delle stufette elettriche con ventole a velocità controllabile in modo da poter regolare il movimento dell’aria.
  • Se l’ambiente adiacente all’area di coltivazione è sempre fresco, lasciate la porta socchiusa e permettete all’aria di miscelarsi durante le ore in cui le lampade sono accese.

TROPPO UMIDO

Tenere sotto controllo il livello dell’umidità ambientale riveste la stessa importanza del fattore temperatura affinché la vostra coltivazione indoor abbia una buona riuscita. Se la growbox è troppo umida si rischia la comparsa di funghi e muffe capaci di distruggere le vostre colture. Nel caso opposto, ovvero bassa umidità, le colture faticheranno nella traspirazione.

La traspirazione è quel processo per mezzo del quale l’umidità si muove dall’apparato radicale a quello fogliare per essere poi rilasciato nell’aria. Nel caso di un ambiente troppo umido, la traspirazione si ridurrà sensibilmente.

TROPPO SECCO

Un ambiente troppo secco potrebbe essere letale. Troppo secco potrebbe essere paragonato a troppo caldo: le piante chiudono gli stomi per proteggersi e rallentano notevolmente la crescita per risparmiare energie. Questo generalmente è un problema che riguarda le lampade HID piuttosto che quelle LED, a causa dell’eccessivo calore prodotto dai bulbi.

Alcuni studi condotti su coltivazioni a base LED rivelano che le piante coltivate in tali ambienti rispondono meglio alle variazioni di umidità, ciò nonostante ogni coltivazione è soggetta alle stesse indicazioni: mantenere un livello di umidità non superiore al 60% per prevenire la comparsa di muffe e funghi.

Le coltivazioni a base LED in zone climatiche abbastanza asciutte, non necessitano di umidificatori.

PhytoLED GX400 VEGETATIVE  Zamnesia grow 2 333TALEAGGIO E CLONI NELLE COLTIVAZIONI A BASE LED

Semi e cloni necessitano di fattori ambientali pressoché identici. La clonazione è quel processo attraverso il quale si ottiene una pianta con le stesse caratteristiche (resistenza, salute, altezza…) della pianta da cui è stata tagliata la talea. Inoltre, per le piante che si differenziano in maschi e femmine la clonazione permette di selezionare il sesso necessario e accelerare i processi di crescita.

Le lampade a tecnologia LED sono adatte ad ogni fase di sviluppo ed in particolare fantastiche per il mantenimento di cloni, madri, talee e fase di germinazione. La loro dimensione compatta insieme alla facilità di impianto spesso permettono di installarle anche in spazi ridotti come quelli spesso dedicati alla germinazione. Anche diversi anni fa, quando le lampade a LED per orticoltura indoor erano da poco state introdotte sul mercato, era chiaro che producessero cloni dal robusto e fitto apparato radicale, oltre che germinazioni rapide ed efficaci.

I primi studi evidenziavano come maggiori quantitativi di luce con lunghezze d’onda rosso-blu stimolassero un attecchimento delle talee ben più veloce rispetto a quanto fossero in grado di fare gli altri sistemi di illuminazione. Tuttavia quest’area di ricerca necessita ancora maggiori approfondimenti.

Baccelli e cloni non hanno bisogno dello stesso quantitativo di luce di cui necessitano le piante in fase vegetativa o di fioritura: troppa luce durante le prime fasi di sviluppo potrebbe bloccarle o peggio ancora ucciderle a causa di un eccesso di fotosintesi.

I baccelli fanno affidamento sugli zuccheri presenti negli steli e nelle foglie o nello stesso seme da cui prendono le energie iniziali per produrre le radicitroppa luce porterebbe ad un consumo di energia eccessivo e ad un rallentamento nello sviluppo radicale, con conseguente morte del vegetale.

Dal momento che i cloni non hanno radici, faranno affidamento sulle foglie per assorbire i nutrimenti attraverso l’acqua e questo li rende molto fragili. Per questo motivo, molti grower utilizzano una cupola con un umidificatore per alzare il livello di umidità all’interno dei vassoi di propagazione. L’utilizzo di una copertura sul vassoio di propagazione potrebbe risultare critico per alcune piante ed utile per altre, perciò è opportuno sperimentare e cercare il sistema che meglio si adatta alla varietà.

Certi coltivatori sostengono che esponendo le talee ad un fotoperiodo di 24/24 velocizzerebbe lo sviluppo e la formazione delle radici: questo NON È ASSOLUTAMENTE VERO, le piante necessitano di riposo come tutti gli organismi e sul lungo periodo questa pratica porta a conseguenze inaspettate durante la maturità della pianta.

Una volta terminata questa prima fase di sviluppo sotto una cupola ad umidità elevata, le colture sono pronte per la fase successiva: la vegetazione. Nella fase di crescita vegetativa si renderà necessario abbassare il livello di umidità in maniera controllata senza grossi sbalzi – un brusco cambiamento porta all’essiccamento dei cloni o dei baccelli con possibile morte di questi. Questa operazione di “ambientazione” delle giovane piantine al nuovo ambiente deve essere condotta spostando di poco il coperchio del vassoio di propagazione, lasciando penetrare lentamente l’aria esterna per un paio di ore al giorno (per un paio di giorni). Passata questa prima fase sarà possibile togliere completamente il coperchio. Ora i cloni ed i baccelli saranno pronti per passare alla fase vegetativa.

Mantenimento di piante madre e talee con lampade a LED

Mantenere piante madre e talee è molto simile alla fase di crescita vegetativa nel momento in cui si avvicinano alla fioritura, con necessità molto simili anche per quanto riguarda il fotoperiodo. La differenza più grande sta nel programma nutrizionale delle piante donatrici poiché queste devono essere coltivate in vista di una produzione di talee e non di fiori. Al fine di produrre i cloni migliori le piante madri hanno bisogno di essere nutrite correttamente.

(Scegliere sempre la pianta più forte e produttiva come pianta madre!)

Piante madri over fertilizzate producono cloni scadenti e che con grande probabilità mostreranno problemi di sviluppo; piante madri con un’alimentazione corretta butteranno le basi per talee di qualità e con riserve di carboidrati (zuccheri), che sono gli alimenti necessari per il primo sviluppo dell’apparato radicale delle giovani piantine. Le talee che non hanno abbastanza carboidrati hanno una minore probabilità di sopravvivenza e crescita di un sano e ben sviluppato apparato radicale. Uno sguardo più da vicino alle piante madri e ai livelli di azoto mostra come, un’eccessiva quantità di quest’ultimo porterà le piante ad utilizzare le riserve di zuccheri per processarlo e metabolizzarlo; al contrario una carenza di azoto le renderà deboli e pallide.

Oltre a questi accorgimenti è raccomandabile includere abbastanza calcio, necessario per la produzione di una robusta parete cellulare.

cloning taleaggio propagazione led giardinaggio indoor

Tabella “condizioni ottimali di coltivazione per ogni fase di sviluppo”

Cloni/semiPropagazione Vegetazione Fioritura Piante madri/donatrici
Intensità della luce Bassa Media Alta Media
Temperature:Giorno

Notte

26.6 °C21-24 °C 24-29 °C21-24 °C 24-29 °C21-24 °C 24-29 °C21-24 °C
Umidità 50-90% 30-60% 30-60% 30-60%
Concentrazione di CO2 (ppm) 380 (aria)-1000 380-1500 380-1000 380-1500
Fotoperiodo 18/6Mai +20 ore luce 18/6Mai +20 ore luce 12/12 18/6Mai +20 ore luce

 

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Redazione – Giardinaggio Indoor.it

1 Comment

  1. Luca ha detto:

    Ottime e chiare info per la coltivazione a LED , grazie !!

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