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Grower Tips – Combattere la Polvere, gli Afidi ed il Virus Mosaico del Tabacco.

Coltivare cannabis richiede un’ampia base di conoscenze su come mantenere la salute di una pianta dal seme al fiore. Ecco perché è così importante discutere e sfatare i miti su ciò che rende adeguata o meno un’area di crescita. Non c’è dubbio che l’illuminazione, i nutrienti e la cura appropriata possano fare un’enorme differenza nel risultato di un raccolto, ma nessuna di queste cose è importante se ci sono dei contaminanti nell’ambiente.

Elimina la Polvere

La prima cosa necessaria per uno spazio di crescita di qualità è un livello considerevole di pulizia. Le piante non amano un ambiente polveroso perché la polvere ostruisce gli stomi (i pori presenti sulle foglie che regolano l’ingresso dell’anidride carbonica). Un buon modo per eliminare la polvere è una semplice spolverata dell’area. Usa del sapone neutro, acqua ed un buon straccio per pulire la stanza e lo spazio intorno alla pianta, ma non la pianta stessa. Per una protezione completa, ad alcuni piace usare il sapone antibatterico e funziona benissimo. Pulisci tutto, compresi gli utensili da giardinaggio che sono stati utilizzati.

Mantenere l’area priva di contaminanti come la polvere, ridurrà al minimo le possibilità di crescita di muffa o funghi nell’ambiente. Un’area priva di polvere si presta a prevenire le infestazioni di insetti, dal momento che la maggior parte delle uova di insetto sono piccole e abbastanza leggere da essere trasportate in giro.

Qualunque attrezzatura utilizzata, come ventole o pompe, durerà più a lungo se sarà mantenuta pulita. La polvere può infiltrarsi in qualsiasi elemento e, per esempio, la maggior parte degli strumenti utilizzati in un ambiente idroponico hanno molte parti mobili. Quando quelle parti si sporcano, nel tempo smettono di funzionare. Tutto ciò, se si verificasse nel bel mezzo di una sessione di crescita,  sarebbe un vero incubo per la maggiorparte dei coltivatori. È tutta una questione di manutenzione preventiva.

Gli Afidi

In ogni ambiente terrestre ci sono insetti. Alcuni sono buoni, ma quando si tratta di piante, la maggior parte sono nocivi. Il primo passo per mantenere l’area libera da infestazioni è una presa d’aria strettamente controllata. Se usi l’aria dall’esterno (o da un’altra stanza), assicurati che sia filtrata. Il filtro dell’aria da cabina di verniciatura per carrozzerie, per esempio, funziona alla grande. Di solito sono piuttosto grandi, ma non c’è bisogno di usarli interi. Possono essere tagliati della misura necessaria e bloccati sopra il foro di ingresso con un buon nastro adesivo vecchio stile.

Tutto ciò che serve per iniziare un’infestazione è un afide: gli afidi si riproducono in termini di centinaia o addirittura migliaia per volta. Una volta iniziata, può andare solo peggio. Se una piccola creatura alata viene avvistata nell’area di crescita, affrettati a trovare una soluzione.
Ne esistono di molteplici, alcune più invasive ed altre più naturali. In primo luogo esistono gli insetticidi e, nonostante molti coltivatori siano contrari, alcune volte devono essere utilizzati, sopratutto in una massiccia infestazione da afidi.

Un’altra soluzione meno invasiva è il sapone di Marsiglia: basta miscelarne una soluzione grattuggiando un po’ di sapone ed unirlo all’acqua per poi nebulizzarla sul fogliame e sulle pareti della grow room.

La soluzione più naturale di tutte è quella di introdurre nell’area di coltivazione delle cocinelle. Esse sono totalmente innocue per il raccolto ma vanno ghiotte di minuscoli insetti come gli afidi per l’appunto. Quando avranno banchettato a sufficienza, ovvero quando avranno eliminato anche l’ultimo afide, saranno loro ad abbandonare l’area di coltivazione per cercare altro cibo.

Il Virus del Tabacco

Un altro potenziale ostacolo è il virus mosaico del tabacco (TMV), la rovina di ogni coltivatore che fuma tabacco. La TMV si presenta come un’eruzione a spirale brunastra sul fogliame e sui boccioli. Come suggerisce il nome, è un prodotto del fumo di combustione del tabacco nella zona di coltivazione. Una volta entrato, non può essere eliminato senza darci un taglio.

Quello che succede è che le particelle di fumo irritano i pori (gli stomi) del fogliame. Queste irritazioni poi marciscono, presentando il tipico colore marrone. L’unica cosa che può essere fatta una volta che la pianta viene affetta è di tagliare le foglie che mostrano i segni dell’infestazione. Si può addirittura usare una perforatrice da ufficio per eliminare le macchie del virus dalle foglie, evitando così di eliminare la foglia intera.

Prendersi cura delle piante di cannabis significa curare i dettagli. Mentre si selezionano semi di qualità, la scelta di ceppi buoni e diverse tecniche di coltivazione, è fondamentale che i coltivatori prestino particolare attenzione all’ambiente in cui le piante vengono coltivate.

Quali sono le tue esperienze a riguardo? Hai mai avuto a che fare con un’infestazione da afidi o da TMV? Scrivici nei commenti e condividi con noi i tuoi consigli per una coltivazione priva di sorprese.

 

(fonte: Thomas Valentine for cannabisnow.com 12/14)
M.
M.

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