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		<title>Perugia Flower Show</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 18:10:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si svolge a Settembre il Perugia Flower Show, mostra-mercato di piante Rare e Inconsuete. evento dedicato al giardinaggio con intervento di florovivaisti ed espositori
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si rinnova anche quest&#8217;anno e giunge alla sua quinta edizione, l&#8217;appuntamento con Perugia Flower Show, mostra-mercato di piante Rare ed <a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/perugia-flower-show.jpg.jpg"><img class="alignright  wp-image-1954" style="margin: 4px;" title="perugia-flower-show.jpg" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/perugia-flower-show.jpg.jpg" alt="perugia flower show" width="197" height="295" /></a>Inconsuete che riunisce i migliori produttori del territorio nazionale ed internazionale a beneficio dei sempre più numerosi appassionati del settore.</p>
<p>Sin dalla prima edizione, la manifestazione ha ottenuto sempre più consensi e una crescita esponenziale delle richieste di partecipazione: per poter dare spazio a tutti i validi espositori, infatti, quest&#8217;anno viene introdotta anche l&#8217;edizione Autunnale (8/9 settembre 2012) che consentirà di presentare finalmente le varietà botaniche peculiari della stagione.</p>
<p>Il mondo del giardinaggio di qualità è un ambiente in forte crescita: questo perché, alla sfera prettamente estetica che caratterizza i prodotti floreali, sempre molto colorati e affascinanti, si uniscono l&#8217;azione terapeutica e la facilità con cui è possibile praticare le attività di giardinaggio e coltivazione delle piante, anche quelle più rare ed inconsuete.</p>
<p>L&#8217;organizzazione di Perugia Flower Show si propone, in questo quadro generale, di creare un evento completo, con l&#8217;eccellenza dei produttori florovivaistici da un lato e dall&#8217;altro, la più completa offerta formativa che gli esperti del settore possono offrire.</p>
<p>Nell&#8217;ottica di fornire ai nuovi appassionati le giuste basi, e al pubblico esperto le novità e le informazioni più dettagliate sui prodotti, per una buona riuscita dell&#8217;evento stesso e per impostare costruttive premesse per il futuro.</p>
<p><span id="more-1953"></span></p>
<p>Sfruttando le conoscenze degli espositori stessi, che le diffonderanno al pubblico in chiave accattivante e coinvolgente con eventi dedicati, verranno creati dei laboratori per grandi e piccini, in affiancamento a numerose altre attività collaterali allo scopo di coinvolgere quante più persone possibile e a mantenere vivo l&#8217;interesse di coloro che già conoscono e amano il mondo del giardinaggio di qualità.</p>
<p>Ai produttori saranno affiancati espositori accuratamente selezionati, che esporranno tutto ciò che si avvicina al giardinaggio. Dalle essenze naturali al mobilio da giardino, da piccoli utensili all&#8217;abbigliamento essenziale e tutto ciò che dalla natura si può ricavare.</p>
<p>Una tre giorni dedicata agli appassionati e curiosi del verde!</p>
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		<title>Un soffio di primavera</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 18:09:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il FAI presenta UN SOFFIO DI PRIMAVERA, mostra-mercato dedicata al giardinaggio con piante e fiori e prodotti da giardino. Sede dell'evento Villa Necchi Campiglio a Milano
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Villa-Necchi-Campiglio-foto-©-Maurizio-Maniscalco1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1950" style="margin: 4px;" title="Villa Necchi Campiglio foto © Maurizio Maniscalco" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Villa-Necchi-Campiglio-foto-©-Maurizio-Maniscalco1-726x1024.jpg" alt="un soffio di primavera" width="157" height="221" /></a>Il FAI – Fondo Ambiente Italiano è lieto di presentare “UN SOFFIO DI PRIMAVERA”</p>
<p>Sabato 3 e domenica 4 marzo, dalle ore 10 alle 18, il fascino dei colori e dei profumi dei primi fiori della bella stagione sarà in mostra a Villa Necchi Campiglio a Milano, dove verrà ospitata una speciale mostra-mercato dal titolo “Un soffio di primavera”, pensata dal FAI &#8211; Fondo Ambiente Italiano per tutti gli amanti del verde e del giardinaggio.</p>
<p><span id="more-1948"></span><br />
Durante la manifestazione verranno presentati piante, fiori e prodotti da giardino che solitamente non si ha occasione di vedere nei numerosi appuntamenti floro-vivaistici della stagione primaverile. L’esposizione si svilupperà nel giardino della Villa &#8211; oltre che in alcuni spazi interni e nel campo da tennis opportunamente coperto &#8211; e avrà come protagonisti una trentina di vivaisti accuratamente selezionati, invitati in base alla specializzazione e alla qualità della loro produzione, che proporranno piante, arbusti, erbacee perenni di fioritura tardo invernale e primaverile precoce.</p>
<p>Tra le categorie in mostra: piante annuali, biennali e perenni da fiore quali ellebori, bergenie, primule, viole e ciclamini; piante e arbusti per giardino e terrazzo (in vaso o in zolla) quali camelie, Hamamelis, viburni, Cornus, calicanti, gelsomini, magnolie e ciliegi da fiore; piante aromatiche per il profumo e il sapore delle insalate di primavera; piante da orto freddo; piante rustiche da ingresso e da cortile quali aspidistre, liriopi, convallarie e felci; bulbose in fioritura tra fine inverno e inizio primavera quali Galanthus e Crocus; cactacee; arredi, attrezzi e prodotti per la cura del giardino, dell’orto e del frutteto; collezione di acacie; sementi e libri dedicati alla cura del verde e illustrazioni botaniche.</p>
<p>Sabato 3 marzo &#8211; in concomitanza con “Un soffio di primavera” &#8211; sarà inaugurata anche la mostra “La rinascita del Paesaggio &#8211; Fondazione Zegna con il FAI”, che verrà ospitata nel sottotetto di Villa Necchi fino a domenica 1 aprile 2012. Al centro dell’esposizione la collaborazione fra Fondazione Zegna e Fondo Ambiente Italiano (iniziata nel 2002) &#8211; raccontata attraverso documenti originali, foto, master plan dei progetti di tutela e restauro seguiti da Fondazione Zegna nei parchi del Castello di Masino (TO) e di Villa Della Porta Bozzolo (VA) e al Bosco di San Francesco ad Assisi &#8211; e  l’attenzione di Zegna verso l’ambiente.</p>
<p>Inoltre nei due giorni di manifestazione saranno organizzati interessanti incontri e presentazioni di libri sul tema dei giardini e della cura del verde.</p>
<p>Orario di apertura al pubblico:<br />
La mostra-mercato sarà aperta al pubblico dalle ore 10 alle ore 18 (ultimo ingresso ore 17.30).</p>
<p>Biglietti di ingresso:<br />
Mostra–mercato: Adulti € 5; Ridotti (4-12 anni) € 4; Iscritti FAI € 4.<br />
Mostra–mercato + Villa: Adulti € 10; Ridotti (4-12 anni) € 6; Iscritti FAI € 4.<br />
Durante la manifestazione sarà possibile visitare la Villa. Le visite sono guidate e soggette alla disponibilità di posti e orari, da verificare in biglietteria al momento dell&#8217;acquisto del biglietto.</p>
<p>Per informazioni:<br />
Villa Necchi Campiglio, Via Mozart 14 – Milano: tel. 02.76340121; <a href="mailto:fainecchi@fondoambiente.it">fainecchi@fondoambiente.it</a></p>
<p>Per maggiori informazioni sul FAI consultare il sito <a href="http://www.fondoambiente.it/">www.fondoambiente.it</a></p>
<p>Ufficio Stampa FAI:<br />
Elisabetta Cozzi &#8211; tel. 02.467615220; <a href="mailto:e.cozzi@fondoambiente.it">e.cozzi@fondoambiente.it</a></p>
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</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1948"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Corso di potatura delle Rose</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 09:21:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Corso di potatura delle rose, presso il Museo Giardino della Rosa Antica. Teoria e pratica della potatura della rosa.
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<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/08/terza-edizione-del-festival-delle-rose/' rel='bookmark' title='Terza edizione del festival delle rose'>Terza edizione del festival delle rose</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2010/05/14/festival-delle-rose/' rel='bookmark' title='IV edizione del Festival delle Rose'>IV edizione del Festival delle Rose</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non perdere il corso di Potatura delle Rose, il giorno 25 Febbraio 2012 alle 9.30, presso la sede del Museo in via giardini nord 10260, <a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/338-3867_IMG-web.jpg"><img class="alignright  wp-image-1944" title="potatura delle rose" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/338-3867_IMG-web.jpg" alt="potatura delle rose" width="179" height="269" /></a>41028 Montagnana di Serramazzoni (mo).</p>
<p>Il Museo Giardino della Rosa Antica e i suoi esperti saranno a disposizione per lavorare con voi sulla potatura delle rose e condividere la propria esperienza sul tema specifico.</p>
<p>L’incontro ha l’obiettivo di individuare insieme lo scopo di ogni potatura alla luce della specificità della pianta e delle condizioni di habitat. La natura provvede da sola ad una autopotatura delle parti vecchie, o inutili della pianta. La potatura per mano dell’uomo permette di accelerare un processo che avrebbe tempi molto più lunghi e lenti e di stimolare il benessere della pianta.</p>
<p>La giornata si sviluppa attorno a due momenti principali: una parte teorica dove si parla dell’anatomia della rosa, del ciclo biologico e dei piccoli segreti che rendono una potatura di successo; e una seconda parte pratica dove ognuno opererà su cespugli e rampicanti adulti per arrivare al risultato finale grazie al lavoro di gruppo, i consigli e la documentazione a disposizione.</p>
<p><span id="more-1943"></span></p>
<p>Programma della giornata</p>
<p>9.30 Arrivo dei partecipanti, registrazione e piccola colazione</p>
<p>10.00 Corso teorico sulle tecniche di potatura.</p>
<p>11.30 Mettere in pratica:</p>
<p>analizzare la pianta, scegliere gli strumenti, operare</p>
<p>13.00 Pranzo presso una struttura della zona.</p>
<p>15.00 Parliamo di Potature difficili:</p>
<p>L&#8217;esperto risponde</p>
<p>16.30 Coffee break</p>
<p>17.00 Conclusioni e saluti</p>
<p>Il Museo mette a disposizione cesoie e guanti.</p>
<p>Il costo della giornata e&#8217; di 49 euro a persona, tutto incluso.</p>
<p>Per informazioni e iscrizioni info@museoroseantiche.it; tel. 0536 939010.</p>
<p>Corso di Potatura al Museo Giardino della Rosa Antica.</p>
<p>Il Museo Giardino della Rosa Antica <a href="http://www.museoroseantiche.it">www.museoroseantiche.it</a> , tra le prime esperienze di questo genere a livello europeo, persegue lo scopo di raccogliere, conservare e rendere fruibile agli appassionati la più ampia collezione al mondo di rose antiche e classiche, conservando il patrimonio genetico delle varietà spontanee. Segnalato nel Circuito Museale di Modena, della Strada dei Vini e dei Sapori Città Castelli Ciliegi e vanta anche collaborazioni con Grandi Giardini Italiani e l’Assessorato alla Cultura provincia di Modena.</p>
<p><span style="font-size: small;">corso di Potatura delle Rose, il giorno 25 Febbraio 2012 alle 9.30, presso la sede del Museo in via giardini nord 10260, 41028 Montagnana di Serramazzoni (mo). </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span>&#8220;Il Museo Giardino della Rosa Antica e i suoi esperti saranno a disposizione per lavorare con voi sulla potatura delle rose e condividere la propria esperienza sul tema specifico.</p>
<table width="100%" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top">L’incontro ha l’obiettivo di individuare insieme lo scopo di ogni potatura alla luce della specificità della pianta e delle condizioni di habitat. La natura provvede da sola ad una autopotatura delle parti vecchie, o inutili della pianta. <strong>La potatura per mano dell’uomo permette di accelerare un processo che  avrebbe tempi molto più lunghi e lenti </strong>e di stimolare il benessere della pianta.</p>
<p>La giornata si sviluppa attorno a<strong> due momenti principali: una parte teorica</strong> dove si parla dell’anatomia della rosa, del ciclo biologico e dei piccoli segreti che rendono una potatura di successo; <strong>e una seconda parte pratica dove ognuno opererà su cespugli e rampicanti adulti</strong> per arrivare al risultato finale grazie al lavoro di gruppo, i consigli e la documentazione a disposizione.</td>
</tr>
<tr>
<td>&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Programma della giornata</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">
<ul>
<li>9.30 Arrivo dei partecipanti, registrazione e piccola colazione</li>
</ul>
<ul>
<li>10.00 Corso teorico sulle tecniche di potatura.</li>
<li>11.30 Mettere in pratica:<br />
analizzare la pianta, scegliere gli strumenti, operare</li>
</ul>
<ul>
<li>13.00 Pranzo presso una struttura della zona.</li>
</ul>
<ul>
<li>15.00 Parliamo di Potature difficili:<br />
L&#8217;esperto risponde</li>
</ul>
<ul>
<li>16.30 Coffee break</li>
</ul>
<ul>
<li>17.00 Conclusioni e saluti</li>
</ul>
<p>Il Museo mette a disposizione cesoie e guanti.</p>
<p>Il costo della giornata e&#8217; di 49 euro a persona, tutto incluso.<br />
Per informazioni e iscrizioni <a href="mailto:info@museoroseantiche.it" target="_blank">info@museoroseantiche.it</a>; tel. 0536 939010.</p>
<p><a href="http://www.museoroseantiche.it/viewnode.do?pagine_name=1+corsi" target="_blank">Corso di Potatura al Museo Giardino della Rosa Antica</a>.</p>
<p><strong> </strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Il</strong> <strong>Museo Giardino della Rosa Antica <a href="http://www.museoroseantiche.it/" target="_blank">www.museoroseantiche.it</a> </strong>, tra le prime esperienze di questo genere a livello europeo, persegue lo scopo di raccogliere, conservare e rendere fruibile agli appassionati la più ampia collezione al mondo di rose antiche e classiche, conservando il patrimonio genetico delle varietà spontanee. Segnalato nel Circuito Museale di Modena, della Strada dei Vini e dei Sapori  Città Castelli Ciliegi e vanta anche collaborazioni con Grandi Giardini Italiani e l’Assessorato alla Cultura provincia di Modena.</span></p>
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		<title>Coltivare fragole: tutto quello che devi sapere</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 18:49:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Coltivare fragole: serra, clima, terreno, scelta della varietà, trapianto, concimazione, irrigazione, cura e protezione delle piante di fragola
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<p>La fragola è certamente la coltura che ha avuto ed ha tuttora la maggiore evoluzione di tecnica colturale degli ultimi decenni. Il rapido variare della &#8220;tecnologia&#8221; fa sì che la coltivazione della fragola subisca degli spostamenti da un’area dove si utilizzano certe tecniche ad un’altra che ne introduce di nuove.</p>
<p>A livello europeo Spagna, Italia e Francia sono nell’ordine i tre principali Paesi produttori di fragole. Negli ultimi anni in Belgio, Olanda ed in alcune zone alpine italiane si è avuta una espansione della fragola con la messa a punto di tecniche di coltivazione &#8220;fuori suolo&#8221; per produrre fragole &#8220;fuori stagione&#8221; che può significare una produzione anticipata quanto una ritardata.</p>
<p>Gli standard varietali stanno subendo importanti variazioni in entrambi gli areali di coltivazione: quello meridionale (Spagna ed Italia Meridionale, Nord Africa e altri Paesi mediterranei) che vede l’affermarsi di varietà &#8220;californiane&#8221; o da esse derivate; quello settentrionale (Val Padana, Francia ed Europa Centro-Settentrionale) dove dominano varietà &#8220;europee&#8221; di recente costituzione.</p>
<p><span id="more-1935"></span></p>
<p><strong>Clima</strong></p>
<p>La fragola è influenzata maggiormente da due fattori climatici: la temperatura e la luce. I parametri climatici molto differenziati nelle svariate zone di coltivazione, determinano l’esaltazione delle diverse caratteristiche genetiche di ogni varietà e dei differenti sistemi di coltivazione: piante frigo, fresche, in vasetto, ecc..; varietà brevi-diurne, a giorno neutro, rifiorenti, ecc..</p>
<p>I valori ritenuti critici nelle fasi vegetative sono:</p>
<p>-12°C temperatura minima letale;</p>
<p>-2-0°C temperatura critica durante la fioritura;</p>
<p>25-30°C temperatura massima in coltura protetta durante la fioritura.</p>
<p>Sbalzi termici durante la fioritura provocano deformazione dei frutti specie in coltura protetta. Minime termiche elevate ed elevata intensità luminosa sono le condizioni ottimali per l’impiego di piantine fresche e piantagioni autunnali, tecnica usata nel sud della Spagna, ma che si verificano difficilmente nel meridione italiano.</p>
<p><strong>Coltura in serra</strong></p>
<p>Attualmente si assiste ad un progressivo aumento della superficie coltivata a fragola sotto tunnel-serra ed una parallela diminuzione di quella a pieno campo, anche quando non viene richiesta una produzione anticipata; questo perchè si vuole evitare il rischio di danni dovuti ad intemperie, visto l’alto investimento che la coltura comporta ed i periodi di raccolta sempre a rischio di pioggia, grandine, brinate, ecc..</p>
<p>La copertura viene fatta con film plastici termici di PVC ed EVA ad alta trasparenza, dello spessore di 0,15-0,20 mm; la copertura crea un microclima che agisce sul ciclo colturale anticipando la raccolta di diverse settimane se posta precocemente (dicembre al Sud, gennaio-febbraio al Nord); prolunga e protegge la raccolta nella coltura autunnale se posta all’inizio della fioritura; riduce il rischio di marciume e permette la raccolta anche durante la pioggia in ogni caso.</p>
<p>E’ importante evitare sbalzi termici per quanto possibile ed arieggiare molto; meglio qualche giorno di ritardo nella raccolta che tanti frutti deformi o colpiti da botrite. La temperatura all’interno del tunnel non deve superare di giorno i 28-30°C, nè si debbono formare forti condense che portano a scottature fogliari e a marciumi di fiori o frutti.</p>
<p><strong>Terreno</strong></p>
<p>La fragola si adatta a molti tipi di terreno per quanto i parametri ottimali per la coltivazione siano:</p>
<p>• profondità utile superiore a 50 cm;</p>
<p>• terreno sciolto o mediamente compatto;</p>
<p>• reazione sub-acida;</p>
<p>• calcare attivo inferiore al 6%;</p>
<p>• salinità inferiore a 2 mS/cm;</p>
<p>• assenza di ristagni idrici.</p>
<p>La preparazione del terreno deve garantire un regolare deflusso delle acque ed un buon drenaggio.</p>
<p>L’aratura nei terreni di medio impasto o sciolti va effettuata a 35-40 cm seguita immediatamente dall’affinamento superficiale; nei terreni compatti è opportuno far precedere una ripuntatura a 50-60 cm.</p>
<p>Le prode debbono essere il più possibile alte: 25 cm ed oltre favoriscono un regolare sgrondo delle acque in eccesso ed una migliore areazione delle piante.</p>
<p>La pacciamatura con polietilene nero da 0,05-0,07 mm di spessore è pratica oramai indispensabile per contenere lo sviluppo di erbe infestanti, garantire la pulizia dei frutti e ridurre gli attacchi di marciume.</p>
<p>Il ristoppio può determinare gravi problemi fitosanitari; evitare anche che la fragola sia preceduta da pomodoro, patata, peperone, melanzana in quanto le solanacee in genere vanno soggette a malattie dell’apparato radicale (Phythophtora, Verticillium) che potrebbero poi infettare le piante di fragola.</p>
<p>Nei terreni &#8220;stanchi&#8221; è preferibile una messa a riposo con eventuale sovescio di orzo o colza o, se impossibile, effettuare la sterilizzazione del terreno (con bromuro di metile o altri prodotti) per eliminare i nematodi ed i funghi eventualmente presenti.</p>
<p><strong>Scelta del tipo di pianta</strong></p>
<p>Ultimamente sono state messe a punto nuove tecniche di coltivazione per la produzione di frutta &#8220;fuori stagione&#8221;; queste coltivazioni necessitano di una diversa tipologia di &#8220;piante ingrossate&#8221;; queste possono essere frigoconservate o piante fresche:</p>
<p>• Waiting bed (WB): piante frigoconservate dopo un ingrossamento in letto d’attesa con 2 o più gemme a fiore.</p>
<p>• Trayplant (TP): piante frigoconservate con una parte di foglie, ottenute da stoloni fatti radicare e poi ingrossati in estate-autunno in appositi contenitori e in ambienti protetti.</p>
<p>• A+ : piante frigoconservate selezionate con calibro al colletto superiore a 14 mm.</p>
<p>• cime radicate: piante fresche originate da giovani stoloni provvisti di abbozzi radicali fatti radicare in vassoi di polistirolo con 50-80 alveoli e vendute pronte per il trapianto.</p>
<p>• piante in vasetto: piante fresche che possono avere origine o da piante frigo di diametro piccolo (AA) o da stoloni freschi più o meno radicati e messi in vasetti di materiale plastico a completare la radicazione.</p>
<p>Le &#8220;piante ingrossate&#8221; trovano applicazione nelle colture &#8220;fuori stagione&#8221; sia per produzioni autunnali sotto tunnel-serra che per produzioni estive di montagna, essendo in grado di emettere un numero di fiori sufficiente a garantire una buona produzione già dopo 50-70 giorni dalla piantagione. Sono anche le sole piante utilizzabili nella coltivazione &#8220;fuori suolo&#8221;, una tecnica messa a punto in Belgio e Olanda che sta trovando sempre più interesse e qualche applicazione anche in Italia; è una tecnica molto sofisticata e costosa che consiste nel coltivare le piante di fragola in sacchi di torba concimata adagiati su sostegni a 1,20-1,50 m da terra entro serre dotate di fertirrigazione.</p>
<p>Le &#8220;piante ingrossate&#8221; consentono due cicli di produzione, il primo a 60-70 giorni dopo il trapianto ed il secondo, normale, in primavera.</p>
<p>Le piante fresche radicate in vasetto consentono di anticipare la piantagione di circa un mese rispetto alle piante fresche spagnole, effettuato nel meridione italiano, con indubbi vantaggi per l’aumento di produzione e la precocità che ha la pianta fresca rispetto a quella tradizionale di frigo.</p>
<p><strong>Densità di piantagione</strong></p>
<p>L’impianto a file binate su prode coperte con film di polietilene nero, forato o da forare, è il sistema largamente più usato, sia nella coltivazione in tunnel-serra che in pieno campo, ed offre le migliori garanzie produttive con una densità media di 50.000 piante/ha. Nel sud Italia e nel veronese la densità media aumenta a 60-80.000 piante/ha; occorre però segnalare come in alcune aree siano diffusi anche impianti con tre o quattro file per prode o con distanze molto ravvicinate lungo la fila che permettono di superare le 100.000 piante/ha.</p>
<p><strong>Trapianto</strong></p>
<p>Con le nuove tecniche di coltivazione e la disponibilità di diversi tipi di piante, l’epoca del trapianto si è allungata anche per la produzione normale primaverile; per le produzioni &#8220;fuori stagione&#8221; si calcola 60-70 giorni prima dell’inizio della raccolta.</p>
<p>Le piantine vanno collocate alla giusta profondità con il germoglio fuori terra e le radici tutte interrate.</p>
<p><strong>Concimazione</strong></p>
<p>La distribuzione di ammendanti organici (letame o concimi organici pellettati) è molto importante per la fragola in quanto migliora la struttura dei terreni, le disponibilità degli elementi, aumenta l’attività della fauna utile e apporta, con la sua lenta degradazione, una certa quantità di azoto nel terreno. Va eseguita alcuni mesi prima del trapianto o somministrata alla precedente coltura. Nei terreni sottoposti a bromurazione non sono ammesse letamazioni prima della sterilizzazione, perchè le sostanze organiche potrebbero trattenere il bromuro con gravi effetti sull’attecchimento delle piante, mentre i concimi organici pellettati sterilizzati debbono essere distribuiti almeno 15-20 giorni dopo la bromurazione ed in quantità ridotta del 30-50%.</p>
<p>Gli apporti di sostanza organica sono determinati dalla dotazione del terreno riscontrati con opportune analisi: 300-400 q/ha di letame, oppure l’equivalente in concimi organici pellettati, sono la dose da distribuire nei suoli con condizioni di normale dotazione: 0,8-1,3% per i terreni sciolti; 1,5-2,0% per quelli di medio impasto o argillosi</p>
<p>Il fosforo deve essere distribuito soprattutto in preimpianto e, per mezzo della fertirrigazione, nelle prime fasi di vegetazione in quanto favorisce la radicazione. Le dosi da distribuire sono determinate dalla dotazione riscontrata attraverso le analisi e dalla produzione prevista; per una dotazione normale, 25-30 ppm in terreni sciolti o 30-35 ppm in quelli medi, e una produzione prevista di 300 q/ha, gli apporti consigliati sono 90-120 Kg/ha di P2O5.</p>
<p>Il potassio deve anch’esso essere distribuito per 1/3 o metà in preimpianto riservando la rimanente quantità per la fase di ingrossamento dei frutti. Le dosi consigliate, con una produzione prevista di 300 q/ha e una normale dotazione riscontrata dalle analisi di 100-140 ppm in terreni sciolti o 120-180 ppm per quelli di medio impasto, è di 250-300 Kg/ha di K2O.</p>
<p>L’azoto è l’elemento che va distribuito in modo molto frazionato; la dose consigliata da distribuire è di 100-200 Kg/ha ed è determinata tenendo conto della quantità asportata da una produzione di 300 q/ha (60-80 Kg/ha) e dalle perdite dovute al dilavamento (30-60 Kg/ha annuo). Deve essere dato per 3/4 in forma nitrica e per 1/4 in forma ammoniacale; quest’ultima contribuisce a mantenere basso il pH della soluzione nutritiva della pianta, cosa gradita alla fragola.</p>
<p>Per quanto riguarda la distribuzione dei macroelementi N-P-K occorre adottare alcuni accorgimenti:</p>
<p>• in terreni sottoposti a bromurazione non va distribuito azoto in preimpianto, ridurre del 30-40% gli apporti di potassio e del 40-80% quelli di fosforo secondo la dotazione del terreno;</p>
<p>• frazionare il più possibile gli interventi di fertirrigazione;</p>
<p>• non superare mai, nelle soluzioni che si distribuiscono con la fertirrigazione, la concentrazione di 1 g/l (ossia una conducibilità di 1700-1800 ms);</p>
<p>• durante la fioritura e fino all’allegagione, distribuire l’azoto con cautela mantenendo un rapporto ottimale fra vegetazione e parti fruttifere (fiori e frutti) dosando nel contempo anche l’acqua di irrigazione (in questa fase è anche possibile aumentare la concentrazione della soluzione, stante l’elevato fabbisogno di elementi nutritivi, fino a 1.2-1,3 g/l);</p>
<p>• analizzare l’acqua di irrigazione: un pH alcalino dovuto a dosi elevate di &#8220;bicarbonati&#8221; rende indisponibili gli elementi in essa contenuti; l’abbassamento del pH a valori sub-acidi, intorno a pH 5,5 mediante &#8220;acido nitrico&#8221;, aumenta l’assorbimento degli elementi, in particolare dei microelementi; in questo caso le dosi possono essere ridotte (fare attenzione che non vi siano parti metalliche nell’impianto d’irrigazione).</p>
<p>Il calcio ed il magnesio sono indispensabili mesoelementi assorbiti in modo particolare dopo la ripresa primaverile, dalla fioritura fino all’allegagione; vanno somministrati attraverso la fertirrigazione avendo cura di verificarne le quantità presenti nell’acqua usata per l’irrigazione.</p>
<p>Fra i microelementi il ferro è il più importante e va somministrato in forma chelata, preferendo il tipo EDDHA, 30-40 giorni dopo la piantagione ed una o più volte dalla ripresa vegetativa alla fecondazione. Il boro, oltre che per tutto il ciclo, deve essere somministrato in modo particolare durante la radicazione e prima della fecondazione intervenendo anche per via fogliare. Altri microelementi, manganese, zinco, rame, molibdeno, cobalto, vanno distribuiti a dosi fisse durante tutto il ciclo di coltivazione.</p>
<p>Estratti umici, fitostimolanti e catalizzatori nutrizionali, anche se introdotti da pochi anni nella pratica agronomica, stanno riscuotendo un forte interesse e una sempre maggior utilizzazione; questi prodotti, associati ai concimi, facilitano la migrazione radicale migliorando l’assorbimento dei macro e microelementi (acidi umici e fulvici); attivano le funzioni vitali delle piante stimolando i processi biochimici (aminoacidi); svolgono un’azione nutritiva diretta ed un’azione biologica indiretta nei confronti dei parassiti e delle avversità ambientali, stimolano la fioritura, favoriscono l’allegagione, migliorano le qualità dei frutti (catalizzatori nutrizionali a funzione pseudormonale).</p>
<p><strong>Irrigazione</strong></p>
<p>Analizzare sempre un campione dell’acqua di irrigazione disponibile o richiedere i dati al competente &#8220;consorzio&#8221; per conoscere il contenuto degli ioni, quello salino (cloro, sodio, nitrati, ecc.) e la conducibilità elettrica della quale si riportano i valori di riferimento: ECW (mS/cm) da 0,7 a 1,2 si hanno danni limitati, oltre l’1,2 danni gravi.</p>
<p>L’impianto irriguo adottato in tutte le coltivazioni prevede un sistema di microirrigazione localizzata sotto la pacciamatura con un’ala gocciolante munita di microerogatori o una più semplice manichetta forata, collegata ad un sistema di fertirrigazione. Più complessi i sistemi usati nelle serre per la coltura &#8220;fuori suolo&#8221;.</p>
<p><strong>Cure colturali</strong></p>
<p>Utilizzando piante frigoconservate per la sola produzione primaverile, queste emettono una o due infiorescenze subito dopo la piantagione che vanno asportate prima possibile per favorire una buona radicazione. Dopo 30-40 giorni dalla piantagione, le piante frigo emettono degli stoloni (in numero maggiore se il trapianto è tardivo) che occorre asportare con due-tre interventi.</p>
<p>Prima della ripresa vegetativa primaverile, in ogni tipo d’impianto è necessario asportare tutto il fogliame vecchio, lasciando solo quello verde in formazione, allo scopo di ridurre eventuali focolai di infezioni fungine e le forme svernanti di insetti, provvedendo alla distruzione di tutto il materiale, erba compresa, lontano dal campo o dal tunnel-serra.</p>
<p><strong>La difesa della fragola</strong></p>
<p>Il disciplinare nazionale di produzione della fragola è rivolto, nella maggior misura possibile, al rispetto dell’ambiente favorendo l’attività degli insetti , acari ed altri organismi utili presenti naturalmente sul campo. I fitofarmaci dovranno essere impiegati per gli insetti solo dopo il superamento della soglia economica di rischio, utilizzando principi attivi a minor rischio per gli organismi utili. Per le crittogame i riferimenti per determinare tale soglia sono i modelli previsionali o le condizioni fenologiche e climatiche favorevoli allo sviluppo del patogeno.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La fragola è certamente la coltura che ha avuto ed ha tuttora la maggiore evoluzione di tecnica colturale degli ultimi decenni. Il rapido variare della &#8220;tecnologia&#8221; fa sì che la coltivazione della fragola subisca degli spostamenti da un’area dove si utilizzano certe tecniche ad un’altra che ne introduce di nuove.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">A livello europeo Spagna, Italia e Francia sono nell’ordine i tre principali Paesi produttori di fragole. Negli ultimi anni in Belgio, Olanda ed in alcune zone alpine italiane si è avuta una espansione della fragola con la messa a punto di tecniche di coltivazione &#8220;fuori suolo&#8221; per produrre fragole &#8220;fuori stagione&#8221; che può significare una produzione anticipata quanto una ritardata.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Gli standard varietali stanno subendo importanti variazioni in entrambi gli areali di coltivazione: quello meridionale (Spagna ed Italia Meridionale, Nord Africa e altri Paesi mediterranei) che vede l’affermarsi di varietà &#8220;californiane&#8221; o da esse derivate; quello settentrionale (Val Padana, Francia ed Europa Centro-Settentrionale) dove dominano varietà &#8220;europee&#8221; di recente costituzione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Clima</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La fragola è influenzata maggiormente da due fattori climatici: la temperatura e la luce. I parametri climatici molto differenziati nelle svariate zone di coltivazione, determinano l’esaltazione delle diverse caratteristiche genetiche di ogni varietà e dei differenti sistemi di coltivazione: piante frigo, fresche, in vasetto, ecc..; varietà brevi-diurne, a giorno neutro, rifiorenti, ecc..</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">I valori ritenuti critici nelle fasi vegetative sono:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">-12°C temperatura minima letale;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">-2-0°C temperatura critica durante la fioritura;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">25-30°C temperatura massima in coltura protetta durante la fioritura.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sbalzi termici durante la fioritura provocano deformazione dei frutti specie in coltura protetta. Minime termiche elevate ed elevata intensità luminosa sono le condizioni ottimali per l’impiego di piantine fresche e piantagioni autunnali, tecnica usata nel sud della Spagna, ma che si verificano difficilmente nel meridione italiano.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Coltura in serra</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Attualmente si assiste ad un progressivo aumento della superficie coltivata a fragola sotto tunnel-serra ed una parallela diminuzione di quella a pieno campo, anche quando non viene richiesta una produzione anticipata; questo perchè si vuole evitare il rischio di danni dovuti ad intemperie, visto l’alto investimento che la coltura comporta ed i periodi di raccolta sempre a rischio di pioggia, grandine, brinate, ecc..</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La copertura viene fatta con film plastici termici di PVC ed EVA ad alta trasparenza, dello spessore di 0,15-0,20 mm; la copertura crea un microclima che agisce sul ciclo colturale anticipando la raccolta di diverse settimane se posta precocemente (dicembre al Sud, gennaio-febbraio al Nord); prolunga e protegge la raccolta nella coltura autunnale se posta all’inizio della fioritura; riduce il rischio di marciume e permette la raccolta anche durante la pioggia in ogni caso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">E’ importante evitare sbalzi termici per quanto possibile ed arieggiare molto; meglio qualche giorno di ritardo nella raccolta che tanti frutti deformi o colpiti da botrite. La temperatura all’interno del tunnel non deve superare di giorno i 28-30°C, nè si debbono formare forti condense che portano a scottature fogliari e a marciumi di fiori o frutti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Terreno</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La fragola si adatta a molti tipi di terreno per quanto i parametri ottimali per la coltivazione siano:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• profondità utile superiore a 50 cm;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• terreno sciolto o mediamente compatto;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• reazione sub-acida;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• calcare attivo inferiore al 6%;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• salinità inferiore a 2 mS/cm;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• assenza di ristagni idrici.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La preparazione del terreno deve garantire un regolare deflusso delle acque ed un buon drenaggio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L’aratura nei terreni di medio impasto o sciolti va effettuata a 35-40 cm seguita immediatamente dall’affinamento superficiale; nei terreni compatti è opportuno far precedere una ripuntatura a 50-60 cm.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Le prode debbono essere il più possibile alte: 25 cm ed oltre favoriscono un regolare sgrondo delle acque in eccesso ed una migliore areazione delle piante.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La pacciamatura con polietilene nero da 0,05-0,07 mm di spessore è pratica oramai indispensabile per contenere lo sviluppo di erbe infestanti, garantire la pulizia dei frutti e ridurre gli attacchi di marciume.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il ristoppio può determinare gravi problemi fitosanitari; evitare anche che la fragola sia preceduta da pomodoro, patata, peperone, melanzana in quanto le solanacee in genere vanno soggette a malattie dell’apparato radicale (Phythophtora, Verticillium) che potrebbero poi infettare le piante di fragola.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nei terreni &#8220;stanchi&#8221; è preferibile una messa a riposo con eventuale sovescio di orzo o colza o, se impossibile, effettuare la sterilizzazione del terreno (con bromuro di metile o altri prodotti) per eliminare i nematodi ed i funghi eventualmente presenti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Scelta del tipo di pianta</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ultimamente sono state messe a punto nuove tecniche di coltivazione per la produzione di frutta &#8220;fuori stagione&#8221;; queste coltivazioni necessitano di una diversa tipologia di &#8220;piante ingrossate&#8221;; queste possono essere frigoconservate o piante fresche:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• Waiting bed (WB): piante frigoconservate dopo un ingrossamento in letto d’attesa con 2 o più gemme a fiore.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• Trayplant (TP): piante frigoconservate con una parte di foglie, ottenute da stoloni fatti radicare e poi ingrossati in estate-autunno in appositi contenitori e in ambienti protetti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• A+ : piante frigoconservate selezionate con calibro al colletto superiore a 14 mm.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• cime radicate: piante fresche originate da giovani stoloni provvisti di abbozzi radicali fatti radicare in vassoi di polistirolo con 50-80 alveoli e vendute pronte per il trapianto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• piante in vasetto: piante fresche che possono avere origine o da piante frigo di diametro piccolo (AA) o da stoloni freschi più o meno radicati e messi in vasetti di materiale plastico a completare la radicazione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Le &#8220;piante ingrossate&#8221; trovano applicazione nelle colture &#8220;fuori stagione&#8221; sia per produzioni autunnali sotto tunnel-serra che per produzioni estive di montagna, essendo in grado di emettere un numero di fiori sufficiente a garantire una buona produzione già dopo 50-70 giorni dalla piantagione. Sono anche le sole piante utilizzabili nella coltivazione &#8220;fuori suolo&#8221;, una tecnica messa a punto in Belgio e Olanda che sta trovando sempre più interesse e qualche applicazione anche in Italia; è una tecnica molto sofisticata e costosa che consiste nel coltivare le piante di fragola in sacchi di torba concimata adagiati su sostegni a 1,20-1,50 m da terra entro serre dotate di fertirrigazione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Le &#8220;piante ingrossate&#8221; consentono due cicli di produzione, il primo a 60-70 giorni dopo il trapianto ed il secondo, normale, in primavera.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Le piante fresche radicate in vasetto consentono di anticipare la piantagione di circa un mese rispetto alle piante fresche spagnole, effettuato nel meridione italiano, con indubbi vantaggi per l’aumento di produzione e la precocità che ha la pianta fresca rispetto a quella tradizionale di frigo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Densità di piantagione</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L’impianto a file binate su prode coperte con film di polietilene nero, forato o da forare, è il sistema largamente più usato, sia nella coltivazione in tunnel-serra che in pieno campo, ed offre le migliori garanzie produttive con una densità media di 50.000 piante/ha. Nel sud Italia e nel veronese la densità media aumenta a 60-80.000 piante/ha; occorre però segnalare come in alcune aree siano diffusi anche impianti con tre o quattro file per prode o con distanze molto ravvicinate lungo la fila che permettono di superare le 100.000 piante/ha.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Trapianto</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Con le nuove tecniche di coltivazione e la disponibilità di diversi tipi di piante, l’epoca del trapianto si è allungata anche per la produzione normale primaverile; per le produzioni &#8220;fuori stagione&#8221; si calcola 60-70 giorni prima dell’inizio della raccolta.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Le piantine vanno collocate alla giusta profondità con il germoglio fuori terra e le radici tutte interrate.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Concimazione</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La distribuzione di ammendanti organici (letame o concimi organici pellettati) è molto importante per la fragola in quanto migliora la struttura dei terreni, le disponibilità degli elementi, aumenta l’attività della fauna utile e apporta, con la sua lenta degradazione, una certa quantità di azoto nel terreno. Va eseguita alcuni mesi prima del trapianto o somministrata alla precedente coltura. Nei terreni sottoposti a bromurazione non sono ammesse letamazioni prima della sterilizzazione, perchè le sostanze organiche potrebbero trattenere il bromuro con gravi effetti sull’attecchimento delle piante, mentre i concimi organici pellettati sterilizzati debbono essere distribuiti almeno 15-20 giorni dopo la bromurazione ed in quantità ridotta del 30-50%.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Gli apporti di sostanza organica sono determinati dalla dotazione del terreno riscontrati con opportune analisi: 300-400 q/ha di letame, oppure l’equivalente in concimi organici pellettati, sono la dose da distribuire nei suoli con condizioni di normale dotazione: 0,8-1,3% per i terreni sciolti; 1,5-2,0% per quelli di medio impasto o argillosi</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il fosforo deve essere distribuito soprattutto in preimpianto e, per mezzo della fertirrigazione, nelle prime fasi di vegetazione in quanto favorisce la radicazione. Le dosi da distribuire sono determinate dalla dotazione riscontrata attraverso le analisi e dalla produzione prevista; per una dotazione normale, 25-30 ppm in terreni sciolti o 30-35 ppm in quelli medi, e una produzione prevista di 300 q/ha, gli apporti consigliati sono 90-120 Kg/ha di P2O5.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il potassio deve anch’esso essere distribuito per 1/3 o metà in preimpianto riservando la rimanente quantità per la fase di ingrossamento dei frutti. Le dosi consigliate, con una produzione prevista di 300 q/ha e una normale dotazione riscontrata dalle analisi di 100-140 ppm in terreni sciolti o 120-180 ppm per quelli di medio impasto, è di 250-300 Kg/ha di K2O.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L’azoto è l’elemento che va distribuito in modo molto frazionato; la dose consigliata da distribuire è di 100-200 Kg/ha ed è determinata tenendo conto della quantità asportata da una produzione di 300 q/ha (60-80 Kg/ha) e dalle perdite dovute al dilavamento (30-60 Kg/ha annuo). Deve essere dato per 3/4 in forma nitrica e per 1/4 in forma ammoniacale; quest’ultima contribuisce a mantenere basso il pH della soluzione nutritiva della pianta, cosa gradita alla fragola.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per quanto riguarda la distribuzione dei macroelementi N-P-K occorre adottare alcuni accorgimenti:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• in terreni sottoposti a bromurazione non va distribuito azoto in preimpianto, ridurre del 30-40% gli apporti di potassio e del 40-80% quelli di fosforo secondo la dotazione del terreno;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• frazionare il più possibile gli interventi di fertirrigazione;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• non superare mai, nelle soluzioni che si distribuiscono con la fertirrigazione, la concentrazione di 1 g/l (ossia una conducibilità di 1700-1800 ms);</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• durante la fioritura e fino all’allegagione, distribuire l’azoto con cautela mantenendo un rapporto ottimale fra vegetazione e parti fruttifere (fiori e frutti) dosando nel contempo anche l’acqua di irrigazione (in questa fase è anche possibile aumentare la concentrazione della soluzione, stante l’elevato fabbisogno di elementi nutritivi, fino a 1.2-1,3 g/l);</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• analizzare l’acqua di irrigazione: un pH alcalino dovuto a dosi elevate di &#8220;bicarbonati&#8221; rende indisponibili gli elementi in essa contenuti; l’abbassamento del pH a valori sub-acidi, intorno a pH 5,5 mediante &#8220;acido nitrico&#8221;, aumenta l’assorbimento degli elementi, in particolare dei microelementi; in questo caso le dosi possono essere ridotte (fare attenzione che non vi siano parti metalliche nell’impianto d’irrigazione).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il calcio ed il magnesio sono indispensabili mesoelementi assorbiti in modo particolare dopo la ripresa primaverile, dalla fioritura fino all’allegagione; vanno somministrati attraverso la fertirrigazione avendo cura di verificarne le quantità presenti nell’acqua usata per l’irrigazione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Fra i microelementi il ferro è il più importante e va somministrato in forma chelata, preferendo il tipo EDDHA, 30-40 giorni dopo la piantagione ed una o più volte dalla ripresa vegetativa alla fecondazione. Il boro, oltre che per tutto il ciclo, deve essere somministrato in modo particolare durante la radicazione e prima della fecondazione intervenendo anche per via fogliare. Altri microelementi, manganese, zinco, rame, molibdeno, cobalto, vanno distribuiti a dosi fisse durante tutto il ciclo di coltivazione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Estratti umici, fitostimolanti e catalizzatori nutrizionali, anche se introdotti da pochi anni nella pratica agronomica, stanno riscuotendo un forte interesse e una sempre maggior utilizzazione; questi prodotti, associati ai concimi, facilitano la migrazione radicale migliorando l’assorbimento dei macro e microelementi (acidi umici e fulvici); attivano le funzioni vitali delle piante stimolando i processi biochimici (aminoacidi); svolgono un’azione nutritiva diretta ed un’azione biologica indiretta nei confronti dei parassiti e delle avversità ambientali, stimolano la fioritura, favoriscono l’allegagione, migliorano le qualità dei frutti (catalizzatori nutrizionali a funzione pseudormonale).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Irrigazione</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Analizzare sempre un campione dell’acqua di irrigazione disponibile o richiedere i dati al competente &#8220;consorzio&#8221; per conoscere il contenuto degli ioni, quello salino (cloro, sodio, nitrati, ecc.) e la conducibilità elettrica della quale si riportano i valori di riferimento: ECW (mS/cm) da 0,7 a 1,2 si hanno danni limitati, oltre l’1,2 danni gravi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L’impianto irriguo adottato in tutte le coltivazioni prevede un sistema di microirrigazione localizzata sotto la pacciamatura con un’ala gocciolante munita di microerogatori o una più semplice manichetta forata, collegata ad un sistema di fertirrigazione. Più complessi i sistemi usati nelle serre per la coltura &#8220;fuori suolo&#8221;.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Cure colturali</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Utilizzando piante frigoconservate per la sola produzione primaverile, queste emettono una o due infiorescenze subito dopo la piantagione che vanno asportate prima possibile per favorire una buona radicazione. Dopo 30-40 giorni dalla piantagione, le piante frigo emettono degli stoloni (in numero maggiore se il trapianto è tardivo) che occorre asportare con due-tre interventi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Prima della ripresa vegetativa primaverile, in ogni tipo d’impianto è necessario asportare tutto il fogliame vecchio, lasciando solo quello verde in formazione, allo scopo di ridurre eventuali focolai di infezioni fungine e le forme svernanti di insetti, provvedendo alla distruzione di tutto il materiale, erba compresa, lontano dal campo o dal tunnel-serra.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>La difesa della fragola</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il disciplinare nazionale di produzione della fragola è rivolto, nella maggior misura possibile, al rispetto dell’ambiente favorendo l’attività degli insetti , acari ed altri organismi utili presenti naturalmente sul campo. I fitofarmaci dovranno essere impiegati per gli insetti solo dopo il superamento della soglia economica di rischio, utilizzando principi attivi a minor rischio per gli organismi utili. Per le crittogame i riferimenti per determinare tale soglia sono i modelli previsionali o le condizioni fenologiche e climatiche favorevoli allo sviluppo del patogeno.</p>
<table width="60%" border="1" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><span style="color: #0000ff; font-size: small;"><strong>Avversità </strong></span></td>
<td width="50%"><span style="color: #0000ff; font-size: small;"><em><strong>Principio attivo</strong></em></span></td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><span style="color: #ff0000; font-size: small;"><strong>Ficomiceti</strong></span></td>
<td width="50%"><span style="color: #008000; font-size: small;"><em><strong>Euparen<br />
Fosetil alluminio<br />
Metalaxil<br />
Propamocarb<br />
Cupravit Flow<br />
Pomarsol 50 WG</strong></em></span></td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><span style="color: #ff0000; font-size: small;"><strong>Oidio </strong></span></td>
<td width="50%"><span style="color: #008000; font-size: small;"><em><strong>Nuarimol<br />
Penconazolo<br />
Pirazofos (*)<br />
Triforine<br />
Zolfo bagnabile Bayer</strong></em></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span style="color: #ff0000; font-size: small;"><strong>Marciumi (Botrite)</strong></span></td>
<td><span style="color: #008000; font-size: small;"><em><strong>Clozolinate<br />
Euparen<br />
Iprodione<br />
Procimidone<br />
Vinclozolin</strong></em></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span style="color: #ff0000; font-size: small;"><strong>Antracnosi</strong></span></td>
<td><span style="color: #008000; font-size: small;"><em><strong>Clozolinate<br />
Euparen<br />
Cupravit Flow<br />
Pomarsol 50 WG</strong></em></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span style="color: #ff0000; font-size: small;"><strong>Afidi </strong></span></td>
<td><span style="color: #008000; font-size: small;"><em><strong>Tamaron<br />
Acefate<br />
Endosulfan (*)<br />
Eptenofos<br />
Piretro (naturale)<br />
Pirimicarb</strong></em></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span style="color: #ff0000; font-size: small;"><strong>Tripidi</strong></span></td>
<td><span style="color: #008000; font-size: small;"><em><strong>Acefate<br />
Folithion<br />
Tamaron<br />
Mesurol</strong></em></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span style="color: #ff0000; font-size: small;"><strong>Acari </strong></span></td>
<td><span style="color: #008000; font-size: small;"><em><strong>Peropal<br />
Clofentezine<br />
Dicofol<br />
Endosulfan (*)<br />
Eptenofos</strong></em></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span style="color: #ff0000; font-size: small;"><strong>Nottue </strong></span></td>
<td><span style="color: #008000; font-size: small;"><em><strong>Tamaron<br />
Acefate<br />
Mesurol<br />
Dipterex liquidi<br />
Triclorfon</strong></em></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span style="color: #ff0000; font-size: small;"><strong>Nematodi</strong></span></td>
<td><span style="color: #008000; font-size: small;"><em><strong>Dazomet (*)<br />
Nemacur granulare</strong></em></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span style="color: #ff0000; font-size: small;"><strong>Malerbe</strong></span></td>
<td><span style="color: #008000; font-size: small;"><em><strong>Glufosinate ammonio<br />
Setossidim<br />
Quizalofop etile<br />
Difenamide</strong></em></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="font-size: small;"><em>(*) Prodotto da utilizzare solo in casi di stretta necessità, sotto il<br />
controllo del tecnico del Centro di Iotta.</em></span></p>
<p><em>Il nome Zanzi viene da sempre associato alle piante da frutto, alle centinaia di varietà divulgate in Italia e nei Paesi mediterranei dall’opera incessante, faticosa, ma soddisfacente, dei fondatori dei Vivai Zanzi. Oltre all’introduzione delle migliori varietà di fruttiferi, di portinnesti clonali e di varietà di fragola, occorre riconoscere anche il contributo dato da questa &#8220;famiglia di agricoltori&#8221; alla diffusione di innovazioni tecnologiche che hanno contribuito in modo significativo alla specializzazione della moderna frutticoltura.</em></p>
<p><em>Contatta Vivai Zanzi offre spedizioni tramite corriere con comodo pagamento contrassegno, per un minimo di 1 cassa per varietà (mediamente 700 piante).</em></p>
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</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1935"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Perugia Flower Show</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 19:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Perugia Flower Show, mostra mercato di piante rare ed inconsuete, Giardini del Frontone di Perugia. Mostra mercato di piante rare ed inconsuete. Frutti minori, bacche, frutti antichi. Rose, ortensie e piante perenni, piante mediterranee, aromatiche e peperoncini
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tab1">
<p>Dal 25 al 27 maggio 2012 torna ai giardini del Frontone l&#8217;appuntamento con Perugia Flower Show, tre giorni dedicati alla floricoltura e <a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/LogoDEF.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1932" title="Perugia Flower Show" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/LogoDEF.jpg" alt="Perugia Flower Show" width="300" height="180" /></a>al giardinaggio di qualità.</p>
<p>La manifestazione, mostra mercato di piante rare ed inconsuete, raggiunge la sua 5° edizione e l&#8217;eccellenza delle fiere più prestigiose dell&#8217;ambito nazionale, grazie al suo Comitato Organizzatore che seleziona e presenta 65 tra i migliori produttori e vivaisti del territorio italiano. Gli espositori comprendono infatti alcune colonne portanti e grandi nomi, affezionati alla manifestazione che garantiscono la loro presenza ad ogni edizione, insieme ad una percentuale di collezionisti, artisti e artigiani che arricchiscono la mostra-mercato con le loro meravigliose creazioni.</p>
<p>Protagonisti indiscussi sono i fiori, di ogni varietà e specie reperibile sul nostro ricco territorio: in particolare, coltivazioni di nuove varietà botaniche, piante antiche e poco conosciute.</p>
<p><span id="more-1931"></span></p>
<p>Attraverso il percorso stesso della manifestazione, la pratica del giardinaggio è diventata un elemento imprescindibile nella vita di molti, utile per poter gestire meglio lo stress e ritagliarsi momenti di assoluto relax; in linea con gli obiettivi dei precedenti anni, l&#8217;edizione 2012 si prefigge di ripetere il successo degli eventi collaterali volti a formare i principianti e a sensibilizzare le masse sui temi caldi del rispetto ambientale e della natura. In particolare, quest&#8217;anno ci saranno:</p>
<ul>
<li>Corsi di giardinaggio base per bambini tenuti da bambini;</li>
<li>Spettacoli, servizio di animazione ed intrattenimento bambini;</li>
<li>Corsi di giardinaggio specialistico per adulti tenuti da esperti del settore;</li>
<li>Dimostrazioni ed esibizioni di arte floreale;</li>
<li>Concorso fotografico e mostra “Balcone Fiorito”;</li>
<li>Elezione della pianta più rara 2012;</li>
<li>Presentazione edizione autunnale “Perugia Flower Show Winter”2012;</li>
</ul>
<p>Inoltre, come nelle precedenti edizioni, il pubblico degli appassionati sarà intrattenuto da esperti del settore che divulgheranno le loro conoscenze in materia botanica trasmettendo informazioni ai vecchi e nuovi giardinieri, sulla cura e manutenzione delle piante, sulla loro origine, e sulle caratteristiche peculiari che le rendono rare e preziose.</p>
<p>Perugia Flower Show 2012 garantisce tre giorni di approfondimento ed intrattenimento, a chiunque vuole saperne di più o capire profondamente la “green philosophy” sul magnifico sfondo dei Giardini del Frontone!</p>
<p><a href="http://www.perugiaflowershow.com/" target="_blank">http://www.perugiaflowershow.com/</a></p>
</div>
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		<title>Studiare Acquaponica: i corsi</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 19:56:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il centro studi per l'acquaponica propone corsi volti all'approfondimento della sinergia tra acquacoltura e idroponica, ovvero un ambiente in cui sviluppare pesci, crostacei e piante
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<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2008/04/22/acquaponica-australiana/' rel='bookmark' title='Acquaponica australiana'>Acquaponica australiana</a></li>
<li><a href='http://www.giardinaggioindoor.it/2009/07/27/foraggio-idroponico/' rel='bookmark' title='Foraggio idroponico'>Foraggio idroponico</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/acquaponica-corsi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1914" style="margin: 4px;" title="centro studi per l'acquaponica" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/acquaponica-corsi.jpg" alt="centro studi per l'acquaponica" width="209" height="300" /></a></strong><em>[fonte: <a href="http://acquaponica.blog.tiscali.it/">http://acquaponica.blog.tiscali.it/</a>]</em></p>
<p><strong>AquaSchool</strong> nasce con l’intento di erogare servizi didattici, attinenti lo studio e lo sfruttamento sostenibile degli organismi acquatici e degli ambienti naturali o artificiali che li ospitano, avvalendosi delle attuali tecnologie telematiche di formazione a distanza.<br />
In questo modo chiunque è dotato di un accesso ad un personal computer collegato ad Internet, può seguire un corso in piena libertà, svincolato dalla necessità di recarsi in un’aula collocata in uno spazio determinato e ad un’ora stabilita.</p>
<p>Infatti seguire in qualità di studente un corso a distanza con il computer presenta i seguenti innegabili vantaggi:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-1913"></span></p>
<div>
<ul>
<li>La possibilità di ricevere il materiale didattico tramite posta elettronica direttamente sulla propria scrivania e quindi di poter studiare per conto proprio senza rimanere collegato alla Rete;</li>
<li>L’assistenza diretta via e-mail da parte dell’insegnante, sempre pronto a soddisfare le richieste dello studente e a sostenerlo nei suoi studi;</li>
<li>L’accesso a documenti ed immagini su un’area del web, specificamente disegnata per costituire una valida integrazione didattica del corso che si sta seguendo, consentendo ad esempio di poter effettuare dei tour guidati nella Rete, riguardanti gli argomenti che sta studiando;</li>
<li>La partecipazione ad una mailig list moderata in cui è possibile scambiare le proprie opinioni con gli altri partecipanti del corso;</li>
<li>L’accesso ad una classe virtuale in giorni ed in orari prestabiliti nei quali è possibile incontrare il proprio docente e gli altri compagni di corso e discutere con loro in tempo reale (in gergo “chattare”); si differenzia dalla precedente mailing list in quanto questa presuppone sempre che i messaggi dei suoi partecipanti arrivano dopo un certo lasso di tempo ai loro destinatari che, a loro volta, rispondono dopo un’ulteriore intervallo temporale.</li>
</ul>
</div>
<p>Queste possibilità, offerte dalle odierne tecnologie informatiche, consentono quindi di poter realizzare finalmente una delle massime aspirazioni delle società civili moderne: la democratizzazione del sapere e la diffusione capillare delle conoscenze umane.<br />
In questo contesto e con questo spirito <strong>AquaSchool</strong> vuole essere un <em>punto di riferimento</em> italiano per l’erogazione di corsi di formazione a distanza, riguardanti la didattica degli ambienti acquatici marini, salmastri e di acqua dolce e della fauna e flora che li popola.</p>
<p>ELENCO DEI CORSI</p>
<ul>
<li><a href="http://aqua.sportandservice.com/aquablog/?page_id=970" target="_blank">Corso di Acquaponica</a></li>
<li><a href="http://aqua.sportandservice.com/aquablog/?page_id=1743">Coltivare piante acquatiche ornamentali per profitto</a></li>
<li><a href="http://aqua.sportandservice.com/aquablog/?page_id=80" target="_blank">Corso di Astacicoltura ovvero l’allevamento dei gamberi di acqua dolce</a></li>
<li><a href="http://aqua.sportandservice.com/aquablog/?page_id=94" target="_blank">Introduzione all’Acquacoltura di acqua dolce</a></li>
<li><a href="http://aqua.sportandservice.com/aquablog/?page_id=290" target="_blank">Costruire e gestire un laghetto di pesca sportiva</a></li>
<li><a href="http://aqua.sportandservice.com/aquablog/?page_id=350" target="_blank">Qualità dell’acqua in impianti di acquacoltura e pesca sportiva</a></li>
<li><a href="http://aqua.sportandservice.com/aquablog/?page_id=744">Sistemi di ricircolo idrico in allevamento</a></li>
<li><a href="http://aqua.sportandservice.com/aquablog/?page_id=792" target="_blank">Avviare un Centro di Pesca Sportiva</a>: Corso avanzato</li>
</ul>
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</ol></p><div style='display:none' id="post-refEl-1913"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Verdure di Stagione &#8211; cosa compro oggi?</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 14:09:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><em>[Reblog - Fonte: <a title="spesaduepuntozero.it" href="http://www.spesaduepuntozero.it" target="_blank">http://www.spesaduepuntozero.it</a>]</em></p>
<p>Consumare<strong> verdura di stagione</strong> contribuisce non solo a ridurre l’inquinamento ambientale (e minor utilizzo di pesticidi rispetto a quella coltivata in serra), ma anche a garantire al nostro organismo maggiori quantitativi di <strong>fibre</strong>, <strong>vitamine</strong> e<strong> sali minerali</strong> rispetto a quella fuori stagione. Per questo abbiamo realizzato questa speciale <strong>guida</strong> (vedere tabella di seguito), di semplice consultazione, in cui è possibile scoprire in quali mesi dell’anno sono disponibili i diversi tipi di verdure.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/Verdura-di-Stagione.jpg"><img class="size-full wp-image-1901 aligncenter" title="Verdura-di-Stagione" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/Verdura-di-Stagione.jpg" alt="Verdura-di-Stagione" width="460" height="560" /></a></p>
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		<title>Orto Urbano</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Aug 2011 12:56:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il progetto Nazionale Orti Urbani divulga le esperienze di orti gestiti da cittadini presenti sul territorio nazionale. L'Orto in città risparmio, ortaggi genuini e socializzazione
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/logo-progetto-orti-urbani.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1895" title="progetto nazionale orti urbani" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/logo-progetto-orti-urbani.jpg" alt="progetto nazionale orti urbani" width="256" height="301" /></a>Il progetto Nazionale Orti Urbani divulga, sostiene e valorizza le esperienze di orti gestiti da cittadini presenti sul territorio nazionale. L’interesse per la terra, infatti, torna prepotentemente tra le passioni degli italiani se è vero che quattro su dieci si dedicano alla cura del verde in giardini, orti o terrazzi. Gli orti urbani, in particolare, hanno successo perché favoriscono il recupero del rapporto diretto con la terra e con il cibo che si mangia, perché diventano strumenti di aggregazione sociale e perché portano alla scoperta e alla valorizzazione di tradizioni e usanze.</p>
<p>Si tratta in genere di piccoli lotti di terreno (tra i 40 e i 65 mq.) di proprietà comunale da adibire ad orti e giardinaggio ricreativo ed assegnati in comodato ai cittadini richiedenti, che li coltivano per consumi familiari. Possono essere anche luoghi adatti allo svolgimento di attività didattiche per i più giovani.</p>
<p>La passione per la coltivazione casalinga dell’orto coinvolge allo stesso modo ambo i sessi e piace ai giovani, giacché è praticato da più di uno su quattro di quelli con età compresa tra i 25 e i 34 anni, anche se l&#8217;interesse aumenta con l&#8217;età e raggiunge quasi la metà degli over 65.</p>
<p>Tratto da: <a title="orti urbani" href="http://www.campagnamica.it/stili-sostenibili/progetto-nazionale-orti-urbani" target="_blank">http://www.campagnamica.it/stili-sostenibili/progetto-nazionale-orti-urbani</a></p>
<p>Clicca sul link per leggere il post originale e consultare i pdf con le le dieci esperienze di partenza nelle diverse città italiane.</p>
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		<title>Hortocity, orti in città</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 11:05:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[HORTICITY è una società specializzata nella pianificazione, progettazione e realizzazione di sistemi per la coltivazione di frutta ed ortaggi in ambito urbano. Horticity aiuta a soddisfare il desiderio/la passione di coltivare l’orto in terrazzo (mini-orto) creando un piccolo angolo di natura dove far crescere non solo le tradizionali piante aromatiche (basilico, rosmarino e mentuccia) ma [...]
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>HORTICITY è una società specializzata nella pianificazione, progettazione e realizzazione di sistemi per la coltivazione di frutta ed ortaggi in ambito urbano.</p>
<div id="attachment_1886" class="wp-caption alignleft" style="width: 494px"><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/DSC_0061.jpg"><img class="size-full wp-image-1886" title="Hortocity, orti in città" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/DSC_0061.jpg" alt="Hortocity, orti in città" width="484" height="324" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;orto realizzato nel condominio popolare di Via Gandusio</p></div>
<p>Horticity aiuta a soddisfare il desiderio/la passione di coltivare l’orto in terrazzo (mini-orto) creando un piccolo angolo di natura dove far crescere non solo le tradizionali piante aromatiche (basilico, rosmarino e mentuccia) ma anche pomodori, zucchine e lattuga per la produzione casalinga.</p>
<p>Le tecniche adottate sono quelle tipiche delle coltivazioni fuori suolo intensive ma opportunamente modificate per adattarle alle esigenze di spazio, input e cure proprie della piccola produzione domestica.</p>
<p>Horticity è, altresì, impegnata nella promozione e diffusione del valore sociale della pratica orticola nel contesto urbano sia attraverso la partecipazione a progetti di realizzazione e gestione di orti comunitari che la prestazione di consulenza e formazione alle associazioni di orticoltori.</p>
<p><a href="http://www.horticity.it/" target="_blank">http://www.horticity.it/</a><br />
<span id="more-1885"></span><br />
<a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/DSC_0033.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1887" style="margin: 4px;" title="Hortocity, idroponica urbana" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/DSC_0033.jpg" alt="Hortocity, idroponica urbana" width="718" height="481" /></a></p>
<p><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/DSC_0100.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1888" title="Hortocity, fuorisuolo cittadino" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/DSC_0100.jpg" alt="Hortocity, fuorisuolo cittadino" width="718" height="481" /></a></p>
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		<title>Castello di Masino, Due giorni per l&#8217;Autunno</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 09:06:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 22 e domenica 23 ottobre 2011, dalle ore 9.30 alle 18, il Parco del Castello di Masino, a Caravino (TO), ospiterà la settima edizione della “Due giorni per l’autunno”, mostra e mercato di piante insolite e speciali in uno straordinario spettacolo di colori e di sapori autunnali, organizzata dal FAI – Fondo Ambiente Italiano [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/Parco-del-Castello-di-Masino%C2%A9archivio-FAI.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1882" style="margin: 4px;" title="Parco del Castello di Masino" src="http://www.giardinaggioindoor.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/Parco-del-Castello-di-Masino%C2%A9archivio-FAI-150x112.jpg" alt="Parco del Castello di Masino" width="150" height="112" /></a>Sabato 22 e domenica 23 ottobre 2011, dalle ore 9.30 alle 18, il Parco del Castello di Masino, a Caravino (TO), ospiterà la settima edizione della “Due giorni per l’autunno”, mostra e mercato di piante insolite e speciali in uno straordinario spettacolo di colori e di sapori autunnali, organizzata dal FAI – Fondo Ambiente Italiano sotto l’accurata regia dell’Architetto Paolo Pejrone, fondatore e Presidente dell’Accademia Piemontese del Giardino.</p>
<p>Anche quest’anno la manifestazione offrirà a tutti gli esperti o semplici appassionati di giardinaggio l’opportunità unica di ritrovarsi con oltre 130 tra i migliori vivaisti italiani ed europei, presenti a Masino con le loro collezioni di punta e interessanti novità. In questa stagione di rinnovi e preparazione per l’anno successivo, i visitatori potranno, quindi, documentarsi sulle piante e i fiori per il “giardino che verrà”, e acquistare rari e antichi prodotti dell’orto e del frutteto, abitualmente difficili da reperire.</p>
<p><span id="more-1881"></span></p>
<p>Espositori altamente qualificati e specializzati proporranno piante a fioritura autunnale con bacche ornamentali; alberi e arbusti a colorazione autunnale; piante aromatiche e officinali, da frutta e da orto; bulbi, tuberi e rizomi a fioritura primaverile; sementi rare e rose a fioritura invernale. In più, collezioni di lavanda; piante di bambù e strutture in bambù per giardini; zucche ornamentali e commestibili; attrezzature per la cura del giardino, dell’orto e del frutteto; cesterie e vasi decorati; editoria specializzata e quadri con fiori pressati.</p>
<p>Saranno anche presentati e messi in vendita prodotti tipici dell’orto e del frutteto d’autunno, la maggior parte dei quali sono “presidi Slow Food” per via della loro eccezionale qualità e perché rispondono a criteri di stagionalità, tipicità territoriale e filiera corta. Tra questi peperoni Cuore di bue di Carmagnola e peperone quadro di Cuneo; porri e rape bianche di Cervere; cardo gobbo di Nizza Monferrato; cardo bianco e cipolle gialle piatte di Andezeno; cavoli verza di Montalto Dora e cavolfiori di Moncalieri; ravanelli di Torino; patate blu e marroni della Val Susa e patate di montagna; mele Annurca di Benevento; noci di Sorrento e nocciole del Piemonte.</p>
<p>Per i più piccoli: in entrambe le giornate di manifestazione verranno organizzati divertenti laboratori ludico-didattici all’aria aperta durante i quali i bambini potranno creare &#8211; con bacche, foglie e pigne &#8211; insetti fantasiosi e realizzare colorati cappelli floreali, da indossare o semplicemente da mostrare, costruiti con materiali naturali.</p>
<p>In più, sarà possibile effettuare visite guidate agli interni del Castello di Masino a cura degli studenti e dei docenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Piero Martinetti” di Caluso.</p>
<p>Royal Canin, per la prima volta insieme al FAI nella “Due giorni per l’autunno”, organizzerà una speciale sessione di Agility Dog – uno sport cinofilo dove il conduttore affronta, insieme al proprio cane, un percorso a ostacoli nel minor tempo possibile, oltre a una serie di esibizioni sempre legate al rapporto cane-proprietario, come l’Obidience, il Flyball e altre attività ludiche.</p>
<p>Royal Canin, azienda francese specializzata nella produzione di alimenti secchi e umidi di alta gamma per cani e gatti, ha iniziato a collaborare quest’anno con il FAI, con il quale condivide l’amore per il patrimonio ambientale italiano. A tutti coloro che interverranno insieme al proprio cane, Royal Canin metterà a disposizione una serie di utili gadget per rendere la visita piacevole sia per il proprietario che per l’animale.</p>
<p>Con il Patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Torino e Comune di Caravino e il contributo di Royal Canin. Grazie a Prelios e a Stihl e Viking.</p>
<p>Orario:</p>
<p>Sabato 22 e domenica 23 ottobre dalle ore 9.30 alle 18 (ultimo ingresso ore 17).</p>
<p>Ingresso alla manifestazione:</p>
<p>Adulti: € 7,00; Ragazzi (4-12 anni): € 4,50; Iscritti FAI: € 3,00; Residenti: gratuito.</p>
<p>Ingresso cumulativo manifestazione + visita al Castello:</p>
<p>Adulti: € 10,00; Ragazzi (4-12 anni): € 5,50; Iscritti FAI: € 3,00; Residenti: gratuito.</p>
<p>Aree di ristoro:</p>
<p>- Area attrezzata per ristorazione, adiacente alla mostra, con piatti caldi, menu tipici della locale tradizione canavesana.</p>
<p>- “Ristorante del Castello” presso il Salone Marchesa Vittoria, con menu stagionale (informazioni e prenotazioni 335 5204114 ).</p>
<p>Come arrivare:</p>
<p>Uscita consigliata per i visitatori provenienti dalla A4: Borgo d&#8217;Ale.</p>
<p>Uscita consigliata per i visitatori provenienti dalla A5: Albiano d&#8217;Ivrea.</p>
<p>Parcheggi:</p>
<p>Disponibilità di ampi parcheggi gratuiti nelle vicinanze della mostra.</p>
<p>Per informazioni: FAI – Castello di Masino tel. 0125.778100; faimasino@fondoambiente.it</p>
<p>Per maggiori informazioni sul FAI consultare il sito www.fondoambiente.it</p>
<p>Ufficio Stampa FAI:</p>
<p>Elisabetta Cozzi &#8211; tel. 02.467615220; e.cozzi@fondoambiente.it</p>
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