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EXPO2015 – LED, coltivazione idroponica, vertical farm e sostenibilità

Oltre alla innegabile spettacolarità delle strutture dei padiglioni, un aspetto che non può assolutamente passare inosservato è la forte presenza di spazi verdi, colture idroponiche nelle aree di ristoro, coltivazioni verticali, serre avveniristiche, LED e percorsi interattivi legati alla sostenibilità e alla coltivazione d’avanguardia.

“Nutrire il pianeta, energia per la vita” è il tema al centro della manifestazione, il filo logico che attraversa tutti gli eventi organizzati sia all’interno sia all’esterno del sito espositivo.

IMG_expo2015 giardinaggioindoorExpo Milano 2015 è l’occasione per riflettere e confrontarsi sui diversi tentativi di trovare soluzioni alle contraddizioni del nostro mondo: se da una parte c’è ancora chi soffre la fame, dall’altra c’è chi muore per disturbi di salute legati a un’alimentazione scorretta e troppo cibo (circa 2,8 milioni di decessi per malattie legate a obesità o sovrappeso). Inoltre ogni anno, circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate. Per questo motivo servono scelte politiche consapevoli, stili di vita sostenibili e, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, sarà possibile trovare un equilibrio tra disponibilità e consumo delle risorse.

IMG_20expo GIOltre alla innegabile spettacolarità delle strutture dei padiglioni, uno per ogni nazione partecipante, un aspetto che non può assolutamente passare inosservato anche allo spettatore più distratto è la forte presenza di spazi verdi, colture idroponiche nelle aree di ristoro, coltivazioni verticali, serre avveniristiche, LED e percorsi interattivi legati alla sostenibilità e alla coltivazione d’avanguardia.

Gli appassionati di coltivazione fuori suolo e orticoltura indoor sanno benissimo che queste tecnologie non sono cosa nuova, vengono studiate ed utilizzate da svariate decadi e per noi di GiardinaggioIndoor.it sono il pane quotidiano, ma per una volta possiamo dire con tutta sincerità di essere soddisfatti di scoprire che una fiera di questa importanza abbia portato alla luce ciò per cui ci battiamo da moltissimi anni insieme ai produttori di lampade e a coloro che hanno fatto della coltivazione indoor il proprio lavoro e la propria ragione di vita.

Abbiamo avuto la possibilità di visitare Expo2015 nell’arco di due giornate consecutive raccogliendo parecchio materiale, ecco cosa secondo noi non potete non vedere!

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Degna di nota è la facciata del padiglione U.S.A. dove si sviluppa una gigantesca “fattoria verticale” di 860m² in cui crescono 42 varietà di ortaggi, verdure, erbe aromatiche e cereali; la struttura a griglia è un riferimento visuale al Land Ordinance Act, ratificato nel 1785 da presidente Thomas Jefferson, con il quale è nato il sistema di divisione a griglia delle proprietà terriere che ancora oggi contraddistingue la “farm belt” americana. Le piante sono state prima tenute in serra e poi installate verticalmente su supporti mobili che permettono ai “vasi” di inclinarsi a destra o a sinistra a seconda della direzione del vento.

 

 

 

 

Numerose e variegate, sia per dimensione che per impiego, non potevano mancare le installazioni che utilizzano tecnologia a LED per coltivazione; si parte da quelle presenti nel padiglione del Qatar poste nella sezione riguardante le serre avveniristiche e le zone climatiche aride, come quella desertica dove l’avversità dei fattori climatici ha portato all’utilizzo di tecnologie che potessero sostenere temperature proibitive. C’è la possibilità di visionare alcuni filmati riguardanti serre con i LED in coltivazioni fuori suolo nel padiglione del Kuwait.

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Una struttura a se stante situata posteriormente al supermercato del futuro “Coop”, è una “Vertical Farmcon coltura idroponica LED a sei livelli a ciclo chiuso, in grado di produrre lattuga e basilico per i 6 mesi di Expo2015; è una suggestione di possibili coltivazioni future nelle città.

All’interno del ristorante del padiglione Olanda, c’è la possibilità di consumare un pasto fianco a fianco a una parete LED installata da Philips, dove la luce dei diodi deep red illumina cespi di lattuga ed altre varietà di ortaggi poste su un substrato di lana di roccia dove sono stati inseriti dei gocciolatoi.

IMG_201expo2015Curiosa è la coltivazione di fragole aeroponica, messa al posto del tetto di copertura di una terrazza situata al termine della visita del padiglione della Spagna.

In una delle ultime sale del padiglione Kuwait ci sono numerose colture aeroponiche e con gocciolatoi inseriti in substrato di cocco che costeggiano la sala fino ad arrivare esternamente alla struttura del ristorante, creando anche qui una ambientazione davvero suggestiva, specialmente nelle ore notturne grazie all’illuminazione formata dai tubi neon che permettono la fotosintesi delle piantine poste nelle zone più interne.

Internamente all’area dedicata alla Francia, sono esposte diverse piantine e baccelli seminati in terra, collegati uno ad uno a delle attrezzature che ne monitorano peso e crescita al fine di condurre studi sulle differenze genetiche e sui fenotipi.

IMG_244440expo2015A conclusione di questa breve disamina, non potete non vedere anche e soprattutto a causa della imponenza, il campo verticale allestito su un lato del padiglione Israele: il più grande campo agricolo verticale mai costruito grazie ai suoi 1000 mq² e al particolare sistema di risparmio dell’acqua. Riso, grano e mais sono le principali piante presenti in questo campo verticale, la tecnologia a base di terriccio per la conservazione dell’acqua e il nutrimento delle piante cambierà il volto dei paesaggi urbani, dando una spinta alla coltivazione di tutto il pianeta.

 

Oltre queste installazioni ritenute da me le più rilevanti per il tema del giardinaggio indoor, ce ne sono molte altre riguardanti le serre ed il giardinaggio in generale, perciò per chi avesse la possibilità di fare un giro ad Expo2015, consiglio di recarsi sul sito alla mattina presto e di ispezionare accuratamente ogni angolo dell’esposizione poiché le strutture sono veramente grandi e a causa del grandissimo flusso di persone e delle grandi distanze molte installazioni riguardanti il giardinaggio possono facilmente sfuggire.

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Enrico Pionio – GiardinaggioIndoor.it

*Di seguito alcune foto delle coltivazioni fuori suolo.

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