Irrigazione su diversi substrati

Coltivando in NFT l’afflusso di acqua deve raggiungere tutte le radici ad ogni irrigazione. annaffiare

Sebbene alcuni lascino sempre attiva la pompa è consigliabile una programmazione ad intervalli che garantisca 10-20 irrigazioni all’ora durante le ore di luce, da ridurre durante il buio.

Se il medium è la perlite è necessario assicurarsi irrigazioni frequenti, ogni 2-3 ore.

Se la soluzione viene somministrata dall’alto assicurarsi che venga ben distribuita. Questo vale anche per l’argilla, soprattutto se la pezzatura è piuttosto grande.

L’acqua tende comunque a creare dei “canali” all’interno del substrato e a colare principalmente attraverso di essi: questo è da evitare al fine di raggiungere tutte le radici.

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Tecniche colturali nella coltivazione in terra

coltivareTratto da pianteamiche.com

Per tecniche colturali si intendono tutte quelle operazioni eseguite con l’intento di favorire la crescita rigogliosa e produttiva delle piante; ce ne sono moltissime, ed in questo articolo daremo una breve descrizione delle principali.

Sarchiatura
E’ necessario  possedere almeno un tipo di zappa per lavorare la terra intorno agli ortaggi e alle piante ornamentali e da frutto.
La sarchiatura ha sostanzialmente due funzioni:

  • riduce le infestanti e in tal modo aumenta la disponibilità di luce e di sostanze nutritive;
  • diminuisce la compattezza del suolo permettendo la penetrazione di aria vitale.

Si afferma anche che uno strato di terra fine sulla superficie agisca da pacciamatura impedendo un’eccessiva perdita d’acqua.
Sono disponibili sul mercato molti modelli di zappe e sarchiatoi tra i quali scegliere, il più diffuso è il sarchiatolo a tiro; questo tipo di sarchiatoio ha una lama piatta portata all’estremità di due braccia di metallo che permettono alla terra di passare in mezzo. L’attrezzo viene tirato e spinto, appena sotto la superficie del suolo, in modo da recidere gli steli delle infestanti subito sotto il colletto. Se usato troppo in profondità si rivela meno efficace nel controllo delle erbacce.

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Realizzare compost fai da te

Tratto da pianteamiche.com

Il compost è una logica conseguenza di chiunque abbia un minimo di spirito ecologista; contrariamente a quello che si può ritenere, compostrealizzarlo non è affatto difficile e non comporta odori sgradevoli.

COSA E’ IL COMPOST

Con il termine compost o composto viene indicato un prodotto fertilizzante, simile all’humus, ottenuto attraverso la decomposizione naturale delle sostanze organiche, fermentate in presenza di ossigeno e trasformate in sostanze organiche più semplici, maggiormente assimilabili dalle piante. Tale trasformazione, che avviene normalmente a opera di batteri, viene chiamata compostaggio.

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Action Mutant: led nel terrario delle carnivore

Tratto dal blog Action Mutant

Usare lampade a LED per far crescere le piante quando la luce solare non è disponibile?led-illuminazione-piante-carnivore
Questa tecnologia di illuminazione può rivelarsi molto vantaggiosa  per i terrari : efficienti, a basso consumo energetico, scaldano poco e durano moltissimo.

Come funzionano ?
Ogni pigmento delle piante assorbe alcuni colori di luce meglio di altri.  La clorofilla assorbe molto bene la luce rossa e quella blu, ma non quella verde; dato che la pianta utilizza la clorofilla per la fotosintesi, questo processo risulta più efficiente con luce rossa e blu che con l’equivalente di luce verde.

Le classiche lampade di crescita (HID, incandescenza, fluorescenza), utilizzate per coltivazioni indoor, producono una luce con lunghezza d’onda da 380 nm (lampade UV) a circa 880 nm (lampade a infrarossi).
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Lotta biologica fatta in casa

attirare insetti impollinatoriDi icecreamterror

Ecco una comoda guida per costruire in maniera facile e veloce una casetta per insetti utili.

Qualcuno si domanderà: perchè mai dovremmo metterci in casa degli insetti, e in che senso sarebbero utili?

Beh, innanzitutto il vostro giardino è un importante rifugio per la fauna selvatica e un ottimo posto per osservarla da vicino.

Immaginate la scena: gli erbivori che tranquillamente brucano, alcuni astutamente mimetizzati per evitare di essere visti, e i predatori che si aggirano cercando l’occasione per piombare sulla sventuarata cena.

Improvvisamente, il carnivoro balza e afferra la preda che si dibatte. Che scena!
Siamo forse nel Serengeti?

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Coltivare funghi in casa

di shesparticular (aka Kate Jackson)

funghi shiitake

funghi shiitake

I funghi forniscono una buona fonte di proteine ed altri nutrienti, oltre ad essere gustosi. Io ho scelto di coltivare le mie qualità preferite: Shiitake e Oyster. Si tratta di funghi assai diversi tra loro quanto a sapore e aspetto.

Ovviamente ci sono tantissime altre varietà tra cui scegliere, la maggior parte delle quali possono essere coltivate senza grossi problemi seguendo gli stessi criteri. Sarà sufficiente informarsi sul tipo di substrato preferito dal vostro fungo e sarete a posto.

Il medium di coltivazione sarà scelto anche in base allo spazio a disposizione, oltre alla varietà di funghi da coltivare.
Io ad esempio vivo in un monolocale in città, senza spazio esterno, e non ho quindi molto spazio da dedicare alla coltivazione nel mio appartamentino.

Si possono trovare online molti kit completamente pronti per avviare la coltivazione.
Il substrato è composto da segatura, mais o trucioli in sacchi o scatole; oppure ci sono vecchi ceppi di legno preinoculati con le spore. Avendo tempo e spazio e la possibilità di procurarsi pezzi di legno di ciliegio o rovere si può anche provare ad inoculare da se’ le spore.
Io ho deciso di fare un po’ a modo mio e, come vedrete, di utilizzare anche un rotolo di carta igienica.

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Gli ormoni radicanti nelle talee

di Lorenzo “Lollo” Lettiniormone radicante per talee

www.growshopanovara.com

Oggi spiegheremo a tutti coloro che si sono avvicinati da poco al mondo del taleaggio e volessero riprodurre nel proprio orto, nella serra o nello spazio indoor qualche pianta senza partire dal seme che cosa è utile usare per ottenere una sicura e veloce radicazione.

Esistono in commercio diversi prodotti chimici e di estrazione organica che usati con una tecnica ben precisa (il pennellamento della base della talea) servono a favorire l’attecchimento e quindi la conseguente radicazione delle nostre talee.

Questi prodotti si chiamano o sono conosciuti come ormoni radicanti; aiuteranno le talee difficili o provenienti da piante non idonee al 100% al taleaggio nello sviluppo delle prime radici. Inoltre  un corretto trattamento ormonale  aiuterà anche in fase di crescita le talee a mantenersi sane e predisposte ad un’ottima crescita.

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Manutenzione del sistema idroponico

pulire-sistema-idroponicoQualunque sia la tecnica di coltivazione l’igiene è sempre fondamentale.
Nei sistemi idroponici particolare cura va prestata alla soluzione nutriente, che va regolarmente sostituita per evitare l’accumulo di sali, sporcizia ed eventuali patogeni. Di norma lo scarico va fatto ogni circa due settimane, tre se si lavora con acqua di osmosi, una in caso di acqua salmastra.
Il caldo intenso può rendere necessari ricambi più frequenti.
Le operazioni di svuotamento dell’impianto possono essere difficoltose, solitamente si svolgono secondo questi schemi:

-il tubo che dalla pompa porta all’impianto di irrigazione è dotato di una valvola in linea con la possibilità di deviare il flusso verso un terzo tubo di scarico.

-il serbatoio ha una pendenza sul fondo al termine della quale è presente una valvola di scarico. Aprendo la valvola l’acqua defluisce grazie alla forza di gravità.

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La scelta della growbox

scegliere growboxdi Lorenzo “Lollo” Lettini

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Oggi parleremo dell’acquisto della grow box, ovvero la casa della nostra coltivazione indoor.
Spesso mi viene posta questa domanda: vorrei far crescere e fruttificare delle piante a ciclo annuale ( peperoncini, pomodori, erbe officinali ) ma il mio spazio e’ limitato…
Più piante in uno spazio ristretto possono soffrire e mettere in atto una vera e propria competizione tra loro e tale competizione porterà a una “non crescita” delle piante più deboli geneticamente.
Questo per sottolineare che il benessere anche di una sola pianta coltivata in uno spazio limitato porterà notevoli soddisfazioni a chi la coltiva, e viene da se’ che è preferibile una sola pianta che produca bene piuttosto che cinque piante ammassate in una grow box medio piccola (80×80×160).
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Guida alla coltivazione indoor

coltivazione indoorE’ noto come sia assolutamente necessario mantenere alcuni fattori ambientali sotto controllo nella coltivazione indoor.
Vediamo come gestirli al meglio per avere risultati di assoluta eccellenza ed ottenere il massimo dalla nostra coltivazione.

Durante la fase di crescita è bene  che le ore di luce quotidiane siano 18-20. All’avvio della fioritura bisogna passare drasticamente a 12 ore, per simulare l’arrivo dell’autunno.
Dopo circa tre settimane di fioritura si potrà aggiungere un quarto d’ora di luce ogni 2 giorni, per arrivare a 13 ore di luce alla fine della terza settimana di fioritura. Questo, sebbene in natura le ore diurne vadano calando e non aumentando, è un piccolo trucco che permetterà di accelerare i tempi di raccolta.

E’ fondamentale però non esagerare e non superare le 13 ore, pena lo stress della pianta e un sicuro peggioramento delle sue condizioni generali.

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