Open Agricolture Initiative : L’Agricoltura Digitale è il Futuro del Cibo?

Open Agricolture Initiative : L’Agricoltura Digitale è il Futuro del Cibo?

Harper ed il suo gruppo hanno sviluppato il “Computer del Cibo” come centro di controllo della fattoria digitale. Grande come qualsiasi desktop personal computer, il Computer del Cibo usa tecnologie senza terreno come l’idroponica e l’aeroponica per controllare e monitorare le condizioni climatiche all’interno di una camera di crescita. Esso permette la regolazione computerizzata di variabili come: anidride carbonica, temperatura dell’aria, ossigeno in soluzione, idrogeno potenziale e molto altro.

Al Media Lab dell’Istituto di Tecnologia del Massachusset (MIT), una squadra di ingegneri, architetti, urbanisti, economisti e scienziati ha la missione di rivoluzionare – e più specificamente digitalizzare – l’agricoltura.

Il loro proposito è di risvegliare il grower che è in ogni cittadino globale, di fornire a un lui o una lei di desktop computer che possano generare specifici ambienti senza terreno in cui far crescere le piante, e di creare una piattaforma globale comune dei coltivatori per salvare, scaricare e duplicare per intero formule climatiche da ogni parte del mondo.

La loro domanda è: perchè importare il cibo da migliaia di chilometri di distanza quando si può importare il clima stesso nel quale il cibo è cresciuto?

personal-food-computer-giardinaggio-indoor-3Questa è l’ambiziosa visione dell’Iniziativa Open Agricolture, o OpenAg del Media Lab del MIT, un laboratorio di ricerca agricola open-source fondato e diretto da Caleb Harper. L’idea prese piede durante il viaggio di Harper in Giappone nel 2011, appena dopo il disastro nucleare di Fukushima, quando il terreno e l’ambiente contaminati rappresentavano una minaccia all’agricoltura tradizionale. Naturalmente, l’ambiente esterno non poteva essere controllato, ma egli chiese se ci fosse un modo per controllare le condizioni ambientali indoor per crescere un cibo nutriente e sicuro. Così nacque l’idea della produzione computerizzata del cibo.

Per rispondere al degrado ecologico, sociale e sanitario associato al modello industriale di produzione de cibo, OpenAg sostiene un sistema computerizzato e open-source che terrebbe conto degli effetti ambientali e socio-economici di produzione del cibo. Esso fornirebbe una piattaforma per gli agricoltori di tutto il mondo e permetterebbe loro di condividere il know-how agricolo e piani climatici progettati attentamente per produrre il cibo più fresco e più ottimale localmente. In fondo, OpenAg pone l’enfasi su di un sistema di gestione del cibo trasparente, collaborativo e sperimentale.

personal-food-computer-giardinaggio-indoor-1Harper ed il suo gruppo hanno sviluppato il “Computer del Cibo” come centro di controllo della fattoria digitale. Grande come qualsiasi desktop personal computer, il Computer del Cibo usa tecnologie senza terreno come l’idroponica e l’aeroponica per controllare e monitorare le condizioni climatiche all’interno di una camera di crescita. Esso permette la regolazione computerizzata di variabili come: anidride carbonica, temperatura dell’aria, ossigeno in soluzione, idrogeno potenziale e molto altro. L’energia, acqua e consumo di minerali possono essere corretti per creare condizioni specifiche all’interno della camera.

Ogni gruppo specifico di condizioni climatiche è chiamato ”ricetta climatica”,  ogni ricetta climatica produce piante con qualità fisiche uniche di colore, dimensione, consistenza, resa, densità di nutrienti, eccetera.

Parlando al TED Global Event a Genova nel Dicembre 2015, Harper ha spiegato: “Quando si dice, ‘Mi piacciono le fragole del Messico’, ti piacciono le fragole provenienti dal clima che le ha prodotte. Allora se si codifica un clima – tanto di CO2, tanto di O2 crea una ricetta – si stà codificando la manifestazione, la nutrizione, la grandezza, la forma, il colore, la consistenza di quella pianta.”

OpenAg spera che la struttura open-source di questo sistema di produzione possa permettere ai singoli agricoltori di contribuire ad una biblioteca di ricette climatiche a cui si può avere accesso, che possono essere migliorate e adattate da altri agricoltori in tutto il mondo, gratuitamente, e solo con qualche click del mouse. In modo simile, OpenAg si auspica una Biblioteca dei Fenotipi Open, una banca dati esaustiva che immagazzina le informazioni sugli input ambientali e gli output fenotipici specie specifici.

personal-food-computer-giardinaggio-indoor-5Per lanciare il progetto, i Computer del Cibo sono stati introdotti in molte scuole nell’area di Boston per incoraggiare i ragazzi ad investigare ed sperimentare con la nuova tecnologia per produrre cibo.

Oltre al Personal Computer del Cibo(PCC), OpenAg sta lavorando per sviluppare il Server del Cibo e il Centro Dati del Cibo, i quali sono unità rispettivamente di media grandezza e della grandezza di un magazzino. Il Server del Cibo è rivolto ai ricercatori interdisciplinari così come a produttori su piccola scala nelle mense e nei ristoranti, mentre il Centro Dati del Cibo è rivolto alla produzione su scala industriale.

Il processo di sviluppo ed una versione beta del software ed dell’hardware del PCC sono stai resi disponibili sul sito di OpenAg per assicurare l’accessibilità, pilastro centrale dell’iniziativa. Allo stesso tempo, OpenAg riconosce di essere ancora ad uno stadio precoce e che c’è ancora possibilità di modifiche e migliorie.

Harper denuncia che l’attuale sistema di produzione del cibo è costellato di “un ciclo senza fine di pratiche brevettate, informazioni riservate e di una mentalità competitiva e capitalistica.”

OpenAg vede che la soluzione a questi ed altri problemi, come i lunghi chilometri di trasporto, cambiamenti climatici, la crescente urbanizzazione ed il numero decrescente dei produttori di cibo nel mondo, possa essere trovata in un sistema agricolo computerizzato, in rete ed open-source. E questo è il futuro del cibo, come lo vede Harper.

Enzo – Giardinaggio Indoor.it

 

Per maggiori informazioni: MIT

 

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