6 consigli per massimizzare la coltivazione indoor a base LED – 2017

6 consigli per massimizzare la coltivazione indoor a base LED – 2017

Abbiamo elencato sei “trucchi” per massimizzare la coltivazione indoor con lampade a base LED ed evitare le mancanze più comuni legate alle modalità di coltivazione con lampade a scarica.

Mentre le tecnologie di illuminazione progrediscono, moltissimi growers cominciano ad assistere ai benefici di sostituire le arcaiche lampade a scarica con le lampade intelligenti a base LED. Oltre ad una riduzione dei consumi energetici e dei costi di manutenzione, coltivatori ambiziosi stanno attivamente cercando di fare di più che semplicemente sostituire le lampade a scarica con lampade a base LED.Si aspettano infatti dalle lampade a base LED di migliorare la qualità dei prodotti, aumentare il rendimento e portare efficienza nelle loro catene di approvvigionamento.

Per quei grower che le hanno già comprate o che sono interessati ad intraprendere il passo successivo abbiamo elencato 6 trucchi per massimizzare la coltivazione indoor con lampade a base LED:

  1. Tenere d’occhio i propri consumi di acqua – Un errore comune che si commette spesso quando i coltivatori passano dalle lampade a scarica a quelle a base LED è l’eccesso di irrigazione. Le lampade a scarica generano calore e contengono alti livelli di luce infrarossa(IR), che aiutano ad asciugare il terreno e le piante. Il coltivatore deve stare attento a non annaffiare eccessivamente le piante, perchè le lampade a base LED generano un minore quantitativo di calore e nessuna luce infrarossa.

P_20170217_191403_SRES2. Aumentare la temperatura? – Coloro che utilizzano le lampade a scarica spesso fanno affidamento sul calore proveniente dalle lampade tradizionali. Dopo il passaggio alle lampade a base LED per coltivazione questi coltivatori ( se non ne tengono conto nell’istallazione) spesso osservano un calo della temperatura poiché le lampade a base LED non generano lo stesso quantitativo di calore delle lampade a scarica. Questo significa che potresteo aver bisogno di aumentare la temperatura nell’impianto in modo che la coltivazione possa crescere florida. Ma non lasciatevi scoraggiare, grazie all’efficienza energetica dei LED il risparmio netto di energia sarà sempre positivo.

3. La posizione in altezza è importante – E’ vero apparteniamo ad una cultura plug-and-play, ma spendere un po più di tempo per posizionare le tua lampada a base LED all’altezza giusta può aumentare la resa e la qualità del raccolto. La maggior parte degli ambienti hanno numerosi fattori di cui si deve tenere conto quando si posiziona un lampada, inclusa la presenza o l’assenza della luce naturale, però bisogna assicurarsi che la lampada possa mantenere una distribuzione della luce ampia ed uniforme, concentrata in profondità nel fogliame.

Se si posiziona la lampada a base LED troppo in alto, si può aumentare la superficie coperta, ma si ridurrà anche l’intensità luminosa. Se la si posiziona troppo in basso, la vicinanza eccessiva della lampada potrebbe sottoporre a stress le piante.

La vostra scelta migliore è di cominciare con il posizionamento consigliato dal produttore della lampada , capire il vostro DLI (Integrale di Luce Giornaliera) e partire da qui per fare i vostri calcoli.

4. Montare Unità Multiple – Grazie alla capacità delle lampade a base LED per coltivazione di creare un’emissione mirata di luce usando le lenti, si può orientare una lampada a base LED su una sezione della propria coltivazione e ripetere questo processo per ogni gruppo di piante. Comunque,è più adatto per le piante della vostra coltivazione calcolare e mettere in opera unità multiple. Questo permette ai fasci luminosi di sovrapporsi e di massimizzare la distribuzione della luce sul fogliame. Questo potrebbe decisamente farti risparmiare molti soldi, ottenendo le stesse condizioni ottimali d’illuminazione. Vi consigliamo di richiedere ad una ditta di illuminazione qualificata un progetto di installazione delle luci prima di iniziare il montaggio – vi possiamo aiutare in questo frangente.

5. Definire i Vostri Cicli di Illuminazione – I cicli di illuminazione impostano il ritmo biologico di crescita della tua piantagione. I coltivatori indoor possono manipolare questi cicli di luce incrementando o decrementando le ore di luce e buio, stimolando il fotoperiodo della pianta come desiderato. Per i coltivatori in serra è anche possibile manipolare i cicli di luce e buio utilizzando tende oscuranti ed illuminazione aggiuntiva. Le tende oscuranti automatiche aiutano i coltivatori a schermare la luce solare indesiderata ed assicurano i periodi di buio desiderati, mentre l’illuminazione aggiuntiva aiuta a riempire la mancanza di luce necessaria durante i bui mesi invernali, assicurando alle piante tutta la luce di cui hanno bisogno.

Il ciclo di illuminazione più comune durante lo stadio vegetativo è di 18 ore di luce al giorno con 6 ore di buio per i fiori. Un ciclo di illuminazione 12/12 indurrà la maggior parte delle piante da fiore a sbocciare, poiché l’aumento dell’ammontare di ore di buio ininterrotto segnala alle piante che l’autunno si sta avvicinando.  Per le varietà vegetative (come le erbe e le insalate) sono più comuni 17-18 ore di luce al giorno.

6. Creare le “Light Recipe”   – Così come si può manipolare il fotoperiodo con le lampade a base LED, si può anche manipolare l’esposizione alle frequenze degli spettri del blu, bianco, rosso ed rosso lontano a diversi stadi del ciclo di crescita. Mentre il ciclo di fioritura può essere influenzato da molteplici fattori, è stato dimostrato che lo si può ridurre creando una “Light Recipe” personalizzata che attinge dallo spettro del rosso lontano, cosa che accelera il tempo fino al raccolto.

Una “light recipe” permette ad un coltivatore di impostare l’intensità luminosa lungo l’arco del  giorno. Per esempio, in una serra, i coltivatori sono in grado di calcolare il DLI per il proprio raccolto  e aumentare o decrementare l’emissione a seconda dell’esigenza di illuminazione supplementare lungo l’arco del giorno.

 

Redazione – Giardinaggio Indoor.it

 

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