Tutti pazzi per la fibra di cocco

Tutti pazzi per la fibra di cocco

Le noci di cocco sono essenzialmente dei semi giganti, e come tali, le fibre di cocco sono ricche di ormoni e bio-stimolanti in grado di incoraggiare la crescita delle piante. In natura, questa caratteristica serve ad aiutare le piante più giovani nella crescita, ma quando questo viene usato come substrato per la coltivazione di altre piante, queste ne beneficeranno al loro posto.

La fibra di cocco ha preso rapidamente piede in ogni tipo di coltivazione divenendo un substrato assai popolare e in grado di portare con se moltissimi vantaggi. Le noci di cocco sono essenzialmente dei semi giganti, e come tali, le fibre di cocco sono ricche di ormoni e bio-stimolanti in grado di incoraggiare la crescita delle piante. Se stavate pensando di utilizzare la fibra di cocco nella vostra coltivazione indoor, ecco alcune nozioni da tenere a mente.coco-banner giardinaggioindoor

La fibra di cocco, che deriva dal guscio della noce di cocco, è il risultato della lavorazione del materiale fibroso che si trova tra il guscio esterno e il frutto interno del cocco che siamo abituati a vedere. Originariamente, la fibra veniva utilizzata nell’India antica per realizzare corde e funi di ogni tipo, tappeti e altri materiali per i pavimenti.

Nel 1980 circa, fu per la prima volta utilizzata e commercializzata in Olanda come substrato per la coltivazione di rose e gigli. Fu proprio grazie alla sue proprietà stimolanti per la crescita e lo sviluppo del sistema radicale che molti coltivatori iniziarono ad utilizzarla nel giardinaggio idroponico al posto della torba.

Il substrato realizzato con fibra di cocco è ideale per la coltivazione, questo perché è in grado di trattenere l’acqua in maniera eccezionale riuscendo allo stesso tempo ad avere un ottimo drenaggio ed una altissima traspirazione. Contrariamente alla torba, è facilmente riciclabile e rinnovabile.

Una pianta di cocco produce circa 150 noci all’anno, questo permette di avere sempre disponibilità di un materiale che verrebbe altrimenti sprecato. La fibra di cocco garantisce un’ottima areazione alle piante, trattenendo egregiamente l’acqua, queste sono due delle motivazioni per le quali questo substrato è divenuto rapidamente uno dei preferiti nella coltivazione indoor.coco-coir-growing-300x200

Un altro grande vantaggio è rappresentato dal pH – mentre la torba è considerata acida con un pH che va da 3.3 a 4, la fibra ha un valore pressoché ideale, un pH neutro tra 5.2 e 6.8. Questo significa che il substrato di cocco è utilizzabile senza aggiungere acidificanti o regolatori di pH nella stragrande maggioranza dei casi.

Quanto a valori nutrizionali, il cocco rappresenta ancora una volta un’ottima scelta: a seconda della provenienza è ricco di potassio, ferro, manganese, zinco e rame. Questo fattore però, è da tenere in considerazione quando si coltiva in idroponica poiché potrebbe influenzare il programma di fertilizzazione. Inoltre la fibra ha un livello di assorbimento molto alto ed è in grado di trattenere i nutrimenti a lungo, per poi rilasciarli quando necessari all’assorbimento da parte delle piante. Dall’altro lato però, la fibra di cocco trattiene il magnesio e il calcio, per questo motivo si rende necessario un costante aggiustamento dei valori nella fertilizzazione.

La fibra di cocco favorisce lo sviluppo di molte tipologie di batteri benefici a causa della sua natura lignea, questa però spesso favorisce anche lo sviluppo di forme potenzialmente dannose che vanno regolate quando si utilizza la fibra nella coltivazione idroponica. La presenza di batteri spesso si traduce in maggiore assorbimento da parte dell’apparato radicale, maggiore velocità nella crescita e maggiore resa.

Le noci di cocco sono essenzialmente dei semi giganti, e come tali, le fibre di cocco sono ricche di ormoni e bio-stimolanti in grado di incoraggiare la crescita delle piante. In natura, questa caratteristica serve ad aiutare le piante più giovani nella crescita, ma quando questo viene usato come substrato per la coltivazione di altre piante, queste ne beneficeranno al loro posto. Rispetto alla torba, il cocco è circa tre volte più resistente e duraturo, rendendolo a parità di prezzo una scelta migliore sul lungo periodo.CocoTekLinerFam

Il substrato a base di fibra di cocco si trova in sacchi di diversi formati e pronti per l’uso disponibili anche sotto forma di piccoli mattoncini leggeri. I mattoni sono facilmente espandibili – fino a sei volte il loro volume di partenza – aggiungendo dell’acqua. In caso aggiungiate troppa acqua, non preoccupatevi perché grazie alla loro proprietà drenante, rilasceranno i liquidi in eccesso. Attenzione però a questa sua caratteristica perché, anche quando vi sembrerà secco al tatto, al suo interno le fibre saranno ancora ricche di acqua e nutrimenti pronti ad essere rilasciati quando la pianta sarà pronta ad assorbirli.

tom--Zucc.20121104111116.mediumLa fibra di cocco può essere utilizzata come un substrato da mettere all’interno dei vasi ed è ottimo per le coltivazioni indoor, sia da solo che miscelato con altri materiali quali la terra e la perlite. Ogni vaso dovrà essere riempito con cura e lasciato piuttosto arioso senza essere compresso troppo.

Se lo utilizzate in un sistema idroponico, sarà necessario fare alcune modifiche ai procedimenti che seguite di solito: primo, scegliete il cocco specificatamente per la coltivazione idroponica.

Secondo, assicuratevi di risciacquare per bene la fibra prima di utilizzarla perché è per sua natura molto salata e, mentre il cocco di alta qualità dovrebbe essere già risciacquato, è bene per sicurezza condurre quest’operazione.

Infine, è bene che utilizziate un mix di nutrimenti specifici per la coltivazione in cocco, questo a causa della sua capacità di trattenere e rilasciare determinati elementi, come detto prima. Spesso accade che si abbiano segnali di carenze, anche quando si utilizzi un perfetto e consolidato bilanciamento nutrizionale; per questo motivo molte aziende realizzano dei nutrimenti specifici per la coltivazione in cocco. Ricordate che la coltivazione in cocco è molto simile a quella idroponica essendo che le fibre di cui è composto il substrato sono prive di nutrimenti, per questo motivo è opportuno fertilizzare controllando sempre i valori dell’EC e del pH, monitorando così se l’assorbimento avviene nella maniera corretta.

Quando sarete pronti per riciclare il vostro cocco usato, potrete mischiarlo alla terra del vostro giardino outdoor. Grazie alla sua fibrosità, è eccellente per rompere la terra indurita e ad aumentarne la capacità di trattenere liquidi e nutrimenti. La fibra di cocco può essere usata anche per tenere la terra lontano dall’umidità. A quanto pare, sono infiniti gli usi della fibra di cocco, quindi, perché buttarla via?

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Adelaide – GiardinaggioIndoor.it

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