Idroponica in estate

Idroponica in estate

L’estate, soprattutto quando è molto calda, può diventare una stagione difficile per i coltivatori di idroponica. Spesso riceviamo molte domande da parte di clienti che hanno scelto la coltivazione idroponica e ci chiedono cosa fare nei giorni più caldi. Si tratta di una domanda importante, dal momento che, nella coltura idroponica, il successo dipende da una buona ossigenazione della massa radicale e l’ossigenazione è strettamente legata alla temperatura.

In effetti, l’idroponica è un sistema di coltivazione la cui riuscita dipende da un flusso dinamico di acqua saturata di ossigeno. Tuttavia, più elevata è la temperatura, meno ossigeno rimane nella soluzione e in estate, quando la temperatura esterna – e interna – raggiunge i 30° e perfino i 40°, bisogna iniziare a preoccuparsi.

hydro1 giardindoor Con temperature elevate e poco ossigeno a disposizione, le radici iniziano a deteriorarsi e presto si sviluppano gli organismi patogeni. Queste sono infatti le condizioni ideali perché insetti e funghi attacchino le piante indebolite e incapaci di difendersi. Se non state attenti o se non sapete cosa fare, potreste perdere alcune piante o addirittura un intero raccolto.

Quindi, cosa fare in estate?

Se siete ricchi oppure vivete in un Paese in cui l’elettricità è molto economica (o gratuita, come nei pochi Paesi produttrici di petrolio), potete collegare la stanza di coltivazione all’aria condizionata! In questo modo avrete un perfetto controllo sul clima! Purtroppo, in Europa, l’elettricità è ancora una risorsa costosa per cui bisogna cercare un’alternativa più abbordabile. Ad esempio, i refrigeratori d’acqua facilmente reperibili nei negozi di animali, dove vengono venduti per mantenere gli acquari alla giusta temperatura. Noi, però, li abbiamo provati e non si sono rivelati efficaci con l’acqua corrente. È difficile notare un calo di temperatura perché l’acqua, mentre circola, continua a sollevare l’aria calda circostante. Perché questo sistema sia davvero efficace, dovreste comprare un modello davvero grande e che utilizza talmente tanta energia che tanto vale comprare un condizionatore d’aria, più costoso ma di gran lunga più efficace.

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Ma niente panico! Se non esistono metodi facili o economici per impedire il caldo, esistono una serie di “trucchi” da poter utilizzare:

  • Prima di tutto, è importante sapere quali limiti di temperatura la tua pianta è in grado di sopportare, dal momento che piante diverse necessitano di diversi ambienti vitali. Per la maggior parte delle specie, la temperatura ideale dovrebbe oscillare tra i 20° e i 25°. Se state coltivando indoor con il sistema idroponico, è bene sapere che, anche se infelici e indebolite, la maggior parte delle piante sopravvivono anche in ambienti molto caldi, perciò potete permettere alla stanza di coltivazione di raggiungere i 30° o i 35°– ma dovrete prestarvi molta cura e attenzione.
  • Scegliete un sistema di coltivazione altamente ossigenato. Più elevata è l’ossigenazione, maggiori saranno le possibilità di mantenere un buon rapporto temperatura/ossigeno.
  • Utilizzate un Filtro Bio. Si tratta di un nuovo strumento che vi permette di aggiungere ossigeno extra all’acqua e di purificarla, nello stesso tempo, dalla maggior parte degli agenti patogeni.
  • Se utilizzate sistemi più lenti e non volete investire nel Filtro Bio, potete aggiungere un atomizzatore oppure una pompa più potente per aumentare un po’ il contenuto di ossigeno.
  • Sarebbe una buona idea iniziare il nuovo raccolto con cicli di luce invertiti: spegnete la luce durante il giorno e accendetela di notte, approfittando in questo modo dell’aria più fresca. s In questo periodo, dovete dedicare cure costanti alle vostre piante. Mantenete l’ambiente di coltivazione il più pulito possibile.
  • Naturalmente, dovete assicurare alle piante una ventilazione costante, 24 ore su 24. Se possibile, l’aria dovrebbe provenire dalla facciata nord dell’edificio oppure, sempre se possibile, sarebbe ancora meglio farla salire dalla cantina. Inoltre, dovete cercare di mantenere i livelli di umidità quanto più elevati possibile, intorno al 75 o 80%.
  • Tenete sempre sotto controllo le radici. Utilizzate polveri di silicato per prevenire l’infestazione di funghi.hydro5 giardindoor
  • Ovviamente, controllate che non siano presenti insetti nocivi, anche il più piccolo esemplare di ragno o afide. Se una pianta non ha un bell’aspetto, controllate le radici, ma se è malata, gettatela via.
  • Controllate ogni giorno i livelli di pH e cercate di mantenerlo il più stabile possibile, senza eccedere. È meglio lasciare che il pH oscilli tra 5.5 e 6.2 che aggiungere acidi non necessari. Tutti i test hanno dimostrato che le piante continuano a prosperare con livelli di pH compresi tra quei due estremi ed anche a livelli più elevati.
  • Mantenete bassa la conducibilità elettrica per evitare l’eccessivo assorbimento di sale. Infatti, dal momento che fa caldo e le piante traspirano in abbondanza, assorbono acqua e sali minerali in gran quantità dalla sostanza nutritiva.
  • Cambiate l’acqua quanto più regolarmente possibile.
  • Alla fine del ciclo, se il vostro raccolto sembra indebolito, utilizzate una soluzione rinforzante in modo che le piante, prima di morire, rilascino tutto il loro potenziale.

Sembra un lavoraccio e in effetti lo è ma, specialmente per un coltivatore devoto, la maggior parte del tempo è un piacere, soprattutto quando il raccolto è abbondante! Se seguite questi consigli, nel giro di pochissimo tempo l’estate non sarà più un problema.

I coltivatori professionisti che continuano a far funzionare le stanze di coltivazione anche in estate ottengo degli ottimi raccolti. Tuttavia, quando l’estate è davvero troppo calda come in Andalusia, in Sicilia o in Grecia, il nostro consiglio è il seguente: fermatevi e aspettate tempi migliori. Nel frattempo, potete ovviamente concedervi una vacanza o dedicarvi a quello che volete.

Ma prima di partire, sfruttate questo periodo per pulire a fondo la vostra area di coltivazione in modo da prepararla al prossimo ciclo. Per evitare di sprecare troppa acqua e nutrienti, scegliete un giorno in cui la soluzione nutritiva è molto bassa all’interno del sistema, quindi fermate la pompa. Svuotate il serbatoio. (Se possibile, non gettate via la soluzione ma diluitela con acqua di rubinetto, controllatene il pH e innaffiatevi le piante da vaso! In breve tempo avranno un ottimo aspetto!Sulle etichette di alcune aziende, sono presenti i livelli di pH e di conducibilità elettrica per gli strati di terreno.)

Mettete da parte il sistema di coltivazione e lavate tutte le parti.
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Sturate tutti i nebulizzatori, le tubazioni, i connettori, ecc. Pulite la pompa. Risciacquate il sistema completamente. Se nella vostra stanza di coltivazione è presente qualche malattia o insetto nocivo, questo è il momento giusto per disinfettare il sistema. Potete utilizzare pH Down diluito in soluzione molto acida (pH 3.0). Non dimenticate di risciacquare bene.

Separate la massa radicale dal substrato. A seconda del substrato che utilizzate, potete lavarlo e riutilizzarlo. Alcuni substrati, come le palline di argilla o la fibra di cocco, possono essere utilizzati in diversi raccolti di fila, per poi essere riciclati ed utilizzati nel terreno. Aiuteranno ad arricchirlo e ad alleggerirlo. Se utilizzate filo di roccia, bisogna stare molto attenti a cercare il luogo adatto in cui poterlo gettare via, dal momento che non è biodegradabile e quindi rappresenta un problema per l’ambiente. Lavate il substrato meglio che potete e lasciatelo asciugare.hydro4 giardindoor

Una volta che avrete pulito il vostro sistema e i vostri strumenti, lavate anche l’area di coltivazione per liberarla da malattie e sporco. Quindi lasciatela riposare fino a settembre, quando inizieranno a tornare i giorni più freschi. Nel frattempo, se avete uno spazio chiuso abbastanza piccolo da poterne tenere sotto controllo la temperatura, potete preparare le talee per il prossimo ciclo.

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Noucetta KehdiGeneral Hydroponics Europe (GHE)

 

 

 

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