Growroom setup: <br /> come coltivare con lampade a LED (parte 1)

Growroom setup:
come coltivare con lampade a LED (parte 1)

Molti grower sono tuttora ancorati alla coltivazione mediante lampade HPS e vedono in essa l’unica strada da percorrere per ottenere risultati apprezzabili, altri si sono avvicinati da poco a questa tecnologia e nonostante cerchino di impostare il proprio setup nella maniera migliore possibile, compiono degli errori legati al fatto che continuano ad applicare le conoscenze maturate sul campo con le lampade tradizionali.

Molti grower sono tuttora ancorati alla coltivazione mediante lampade HPS e vedono in essa l’unica strada da percorrere per ottenere risultati apprezzabili, altri si sono avvicinati da poco a questa tecnologia e nonostante cerchino di impostare il proprio setup nella maniera migliore possibile, compiono degli errori legati al fatto che continuano ad applicare le conoscenze maturate sul campo con le lampade tradizionali.

Con questo articolo cercheremo di fornire le conoscenze necessarie per una corretta impostazione di una growroom con lampade a LED.PhytoLED GX400 e GX200

Una delle differenze principali che intercorrono tra coltivare indoor mediante LED e utilizzando lampade HPS è evidentemente la temperatura: leggendo i dati riportati sul termo igrometro della growroom con installati i LED, noterete subito una differenza di circa 5-6°C rispetto ai valori a cui siete abituati utilizzando lampade al sodio.

La diversità consiste anche nel fatto che generalmente la temperatura misurata nella zona irradiata dalla lampada è nettamente superiore a quella del resto dell’ambiente; per le lampade a LED questa temperatura è la stessa sia sotto la lampada, che al sopra di essa.

È generalmente accordato che la temperatura ottimale di una growroom sia 80°F (circa 26°C), questo perché permette alle piante di respirare liberando i liquidi sotto forma di umidità e assorbendo così altra acqua e nutrienti che permetteranno alla pianta di crescere rigogliosa. Nel caso di una coltivazione con lampade HPS, una parte del calore è prodotta dalla lampada quindi, se l’ambiente si trova a una temperatura di circa 23/24°C, sotto la lampada avremo circa 29,4°C. Coltivando con i LED è di fondamentale importanza mantenere una temperatura di 29,4°C circa in tutto l’ambiente, dato che la lampada produce pochissimo calore.

Questa dunque è una differenza fondamentale tra una coltivazione mediante LED ed una mediante HPS, si devono sempre considerare circa 5°C (10°F) in più quando si gestisce una growroom a base LED.

Come abbiamo detto sopra, la temperatura ottimale per una coltivazione a base LED deve essere di 29,4°C, nonostante ciò c’è un intervallo di tolleranza che oscilla tra i 26,5°C e i 32,2°C: se la temperatura dovesse andare al di sopra di questo intervallo le piante si stresserebbero notevolmente, mentre al di sotto di tale intervallo le piante semplicemente non sarebbero in grado di condurre il processo di traspirazione nella maniera corretta e crescere con il giusto ritmo.

La fase vegetativa comporta una minore intensità di luce, una temperatura di circa 26-27°C è da ritenersi ottimale per questo periodo di sviluppo. Il livello ottimale di umidità per ogni fase di crescita impiegando lampade a base LED corrisponde al 40%, sempre poiché la piante necessita di traspirare in modo da assorbire altri liquidi e metabolizzare nutrienti indispensabili alla crescita.

Coltivare con lampade LED giardinaggio indoor PhytoLED 400DISTANZA E ALTEZZA

Un altro argomento spinoso, che necessita di continui chiarimenti, riguarda l’area di irradiazione e l’altezza a cui appendere le lampade: in commercio troviamo molti modelli e con wattaggi differenti, per esempio utilizzando due panneli LED da 180W si consiglia di appendere le lampade ad una distanza di 60cm, calcolandola dal centro di un pannello, al centro del pannello a fianco. Il motivo di questa distanza sta nel fatto che generalmente, una lampada di questo wattaggio copre un’area centrale di circa 60x60cm e una totale, comprendendo anche i margini dove scende l’intensità, di 90x90cm. A una distanza di 60cm dal centro della lampada avremo la stessa intensità di luce che abbiamo direttamente sotto la lampada, questo perché pur non essendo direttamente sotto la fonte di luce, l’intensità rimarrà invariata incrociandosi con la lampada posta al suo fianco.

Per quanto riguarda la distanza ottimale tra il pannello LED e la pianta, calcoleremo uno spazio che va dai 30,5 ai 35,5cm prendendo come riferimento la distanza tra la cima della pianta e la parte inferiore della lampada.

Molti preferiscono utilizzare 35,5cm come valore di riferimento in modo da lasciare una piccola distanza di scarto per la crescita della pianta. Utilizzando un wattaggio inferiore, la distanza andrebbe ridotta di qualche cm, mentre per wattaggi superiori come ad esempio 350W calcoleremo uno scarto di circa 10cm in più.

SUBSTRATO

Ogni tipologia di pianta ha un substrato maggiormente indicato per la coltivazione indoor e uno per quella outdoor, ogni grower in seconda istanza ne preferirà uno all’altro. Come per le varietà di piante, anche la tipologia di lampada necessita di un substrato ottimale o preferito, per la tecnologia a base LED molti preferiscono come substrato un mix di terra piuttosto sottile poiché non trattiene eccessivamente l’umidità e ha un buon drenaggio.

Nel caso vogliate creare il setup ottimale per una coltivazione idroponica utilizzando pannelli a LED, la temperatura ambientale consigliata è di 29,5°C, mentre quella dell’acqua dovrebbe mantenersi tra i 18 e i 21°C (si suggerisce di utilizzare una serpentina per refrigerare l’acqua nel caso la temperatura sia superiore ai 21°C, questo perché le radici non avrebbero abbastanza ossigeno per una sana e corretta crescita), per questo motivo molti preferiscono utilizzare la terra come substrato per la coltivazione mediante LED.

setup led4 soil7

Molti dei grower che utilizzano i LED dimenticano l’importanza di un buon ricambio dell’aria, dato che non c’è una massiccia produzione di calore come nel caso delle lampade al sodio, tralasciano questo fattore lasciandolo al caso. Si raccomanda di utilizzare un buon estrattore e di ricambiare l’aria all’interno della growroom circa 3-4 volte all’ora.

 

Capire quando è il momento di annaffiare è davvero importante, toccare la parte superiore della terra non basta, bisogna sincerarsi che questa sia quasi totalmente secca; quando compiamo il gesto di annaffiare, utilizziamo un buon getto pesante facendo penetrare l’acqua bene fino alla base del vaso e fermiamoci quando vediamo che questa esce dai fori di uscita. Una volta annaffiato, aspetteremo che la terra sia nuovamente molto secca prima di compiere quest’operazione di nuovo.

Molti grower sono tuttora ancorati alla coltivazione mediante lampade HPS e vedono in essa l’unica strada da percorrere per ottenere risultati apprezzabili; seguendo le istruzioni delineate in questo articolo vi accorgerete di come coltivare con i LED sia persino più semplice, oltre che meno impegnativo e dispendioso di quanto lo sia coltivare con le lampade tradizionali.

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GiardinaggioIndoor.it – Phytolite.com

 

8 Comments on this Post

  1. Giuseppe

    Buonasera, ho capito che la temperatura in una grow box con illuminazione a led non è elevata perché le lampade non scaldano troppo. Ma nel caso in cui avessi bisogno di più caldo? Se cioè l’ambiente della grow box allestita con led fosse troppo bassa? Come faccio ad alzarla? Grazie

  2. Grazie Giuseppe per la domanda! Le lampade HPS emettono luce infrarossa in grado di colpire le piante al loro nucleo, al contrario quelle fluorescenti e a tecnologia LED non emettono questo genere di radiazioni rendendo la coltivazione più sicura. Ciò nonostante si potrebbe presentare il problema inverso, una temperatura della superfice fogliare al di sotto dei 30 °C capace di causare problemi di sviluppo simili a quelli di un eccesso di temperatura. In questi casi è opportuno alzare il condizionatore aumentando il calore oppure diminuire la ventilazione e i suoi intervalli, senza però influenzare eccessivamente i cicli di ricambio dell’aria. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di una piccola fonte luminosa di supporto o una stufetta in ceramica o elettrica. VEDI ultimo paragrafo http://www.giardinaggioindoor.it/2016/01/21/6-gadgets-per-una-coltivazione-high-tech/

  3. Sono un vivaista,volevo sapere se avete esperienza in innesti di colture orticole

  4. A quale tipologia di coltura sei interessato? La tua domanda è collegata con l’illuminazione a LED? Nessuno all’interno della redazione è uno specialista degli innesti però probabilmente potremmo darti qualche consiglio utilie, fornisci qualche dettaglio in più, grazie!

  5. Volevo sapere la durata delle lampade perché quelle hps si esauriscono

  6. Generalmente delle lampade LED Based hanno una vita indicata sulla confezione che si aggira tra le 40.000 e le 50.000 ore. Questo fattore è influenzato dalla qualità della manifattura dei contatti, delle saldature e dei collegamenti interni, che è ciò che principalmente fà la differenza tra una “buona” lampada di marca ed una “non buona o economica”.

  7. Bellissimo articolo, volevo sapere se il tasso di umidita al 40% vale anche per la fase notturna, grazie in anticipo

  8. Grazie per il supporto Pasquale! Il livello di umidità può innalzarsi leggermente durante la notte, tuttavia non dovrebbe variare di molto.

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