Osmosi inversa e purificazione dell’acqua

Se siete nuovi della coltura idroponica o avete delle domande particolari sulla depurazione dell’acqua, faremo un ripasso completo riguardo il processo di osmosi inversa.

Una buona acqua è importante per le vostre piante come lo è per voi. Vediamo come funziona un filtro ad osmosi inversa e come ottenere il massimo dal vostro giardino, imparando allo stesso tempo come prolungare la durata delle membrane filtranti.water111111

L’osmosi inversa non è un’idea nuova nel mondo del giardinaggio, l’acqua pura è parte integrante di qualsiasi sistema idroponico e la maggior parte dei coltivatori sono consapevoli della necessità di acqua priva di elementi contaminanti.

Se siete nuovi della coltura idroponica o avete delle domande particolari sulla depurazione dell’acqua, faremo un ripasso completo riguardo il processo di osmosi inversa.

In primo luogo, dedichiamo un minuto per esaminare il perché sia necessario utilizzare acqua purificata. Dal momento che “idroponica” significa coltivare piante nell’acqua senza utilizzare la terra, è semplice comprendere l’importanza di un’acqua di qualità elevata. L’acqua è anche parte integrante della coltivazione in terra, gli agenti chimici e gli altri contaminanti sono dannosi per la salute delle vostre piante sia in crescita idroponica, sia con metodi tradizionali. L’acqua che date alle piante dovrebbe essere sempre al massimo livello che possiate farla. Dico “farla”, perché è possibile controllare i contaminanti disciolti nell’acqua, non dovete fermarvi di fronte a ciò che esce dal vostro rubinetto, potete fare di più!

La formula nutriente si basa su una misura di parti per milione (ppm), che indica il numero di parti di nutrienti che ci sono per un milione di parti di acqua.

Quando l’acqua esce dal rubinetto, ha già una misura di ppm di cui è necessario tenere conto prima di aggiungere i nutrienti. Ciò significa che se possiede già un livello di 300 ppm dovrete ridurre le sostanze nutritive a seconda di questo numero in modo da non sovraccaricare le vostre piante.

Questo potrebbe però diventare un problema: le colture saranno sempre meno nutrite a causa di ciò che è già presente nella vostra fonte d’acqua. Questi elementi spesso non solo non sono nutrienti, ma potrebbero essere addirittura componenti nocivi.

Calcio e magnesio sono dei minerali che si trovano in quasi tutte le fonti d’acqua e sono nutrienti importanti sia per gli esseri umani che per i vegetali. Questi elementi si trovano per natura nell’acqua, tuttavia, sono sotto forma di particelle di grandi dimensioni che creano dei legami in grado di ostruire le radici delle vostre piante, impedendogli l’assorbimento dei nutrienti fondamentali per il loro sviluppo.

Generalmente viene aggiunto del cloro o clorammine direttamente nei depuratori comunali al fine di uccidere i batteri e rendere l’acqua sicura e potabile.

Purtroppo il cloro e le altre sostanze sono in grado di uccidere le colture nella stessa maniera in cui annientano le alghe nelle piscine o nelle vasche idromassaggio degli hotel. Probabilmente non avrete mai considerato di utilizzare l’acqua della piscina per le vostre piante, alcune acque di rubinetto in realtà possono essere considerate semplicemente una versione più moderata della stessa cosa!

Sebbene alcuni pozzi passino attraverso un processo di “shock di cloro”, chi utilizza quest’acqua quotidianamente non si dovrebbe preoccupare troppo del cloro e del clorammine, poiché si trovano livelli di calcio e magnesio di molto superiori. Inoltre, contaminanti quali cadmio, arsenico, boro, manganese, solfuro di idrogeno e ferro possono essere presenti a livelli nocivi sia per le piante che per l’uomo. Molti di questi elementi si trovano spesso nell’acqua di rubinetto visto che i comuni non dispongono di mezzi e soldi necessari per rimuoverli al meglio.

-Ora che siete al corrente di tutti i possibili pericoli presenti all’interno delle più comuni fonti di acqua potabile e nei rubinetti di casa vostra, possiamo parlare di come un sistema RO (reverse osmosis) o a osmosi inversa possa liberare l’acqua da questi contaminanti al fine di avere un giardino rigoglioso e sano.

Abbiamo due principali tipologie di depuratori da giardino:

-decloratori

-sistemi ad osmosi inversa

La differenza sta nella di filtrazione supplementare che compone i sistemi ad osmosi inversa.

I “decloratori” passano attraverso due fasi di filtrazione, la prima è un filtro di sedimenti che intrappola le particelle più grandi e impedisce loro di passare al filtro successivo, detto filtro a carboni. Il filtro a carboni ha la peculiarità di rimuovere il cloro dall’acqua, mentre se il comune della vostra zona utilizza clorammine, è opportuno utilizzare un filtro a carbone KDF, questo perché la clorammina è una molecala composta da cloro unito ad una molecola di ammoniaca. Questa molecola viene utilizzata al posto del cloro perché dura più a lungo nell’acqua e non evapora come il cloro.

Tutto questo è positivo per il trattamento di purificazione dell’acqua dai batteri, ma è un male per le piante.

Se l’acqua che esce dal vostro rubinetto ha una concentrazione inferiore a 150 ppm, potrebbe essere una filtrazione sufficiente per le vostre piante, ma se è superiore a 150 ppm o se volete ottenere un’acqua più pura per il vostro giardino, il sistema ad osmosi inversa è ciò che vi serve.

osmosi inversa impGI

Nel sistema ad osmosi inversa possiamo trovare una membrana che si presenta come un cilindro di plastica con un foro in entrambe le estremità. Si chiama processo di “osmosi” poiché c’è la diffusione dell’acqua attraverso una membrana, una barriera con piccolissime aperture o pori che permettono il passaggio solo di determinati elementi. La nostra pelle è una membrana che permette di far entrare ossigeno o altre cose, tenendo lontani i batteri.

Una membrana RO funziona più o meno allo stesso modo della nostra pelle, è composta da un foglio di polimeri molto ma molto sottile e da piccolissimi fori della grandezza di 1/1000 di un micron, dimensione ottimale per il passaggio delle molecole d’acqua. Questo polimero viene sovrapposto creando più strati, costringendo così le molecola d’acqua a passare attraverso centinaia di strati al fine di purificarla ad un altissimo livello.

img-pg-osmosi-inversa

osmosi inversa12345

 

Utilizzando questo sistema ad osmosi inversa vi accorgerete che la quantità d’acqua che è stata immessa, non sarà la stessa di quella purificata, il volume diminuirà fortemente. L’acqua pura verrà convogliata da una parte mentre il resto sarà scartato e convogliato nelle acque reflue.

Coloro che approcciano per la prima volta a questo processo, rimango spesso sorpresi dal fattore acque reflue, cioè dalla quantità di acqua non purificata che rimane per ciascuna misura di acqua pura.

La maggior parte dei sistemi sono progettati per sostenere un rapporto di tre parti di acque reflue per una parte di acqua pura, questo perché permette così una più lunga vita del sistema di membrane necessarie alla purificazione.

I contaminanti sono fortemente legati alle molecole d’acqua, tanto da costringere il sistema ad eliminare gran parte di queste molecole insieme agli elementi non graditi.

È possibile limitare la quantità di acque reflue, riducendo però per contro la durata delle membrane.

I danni alla membrana possono avvenire in due modi: può essere corrosa o sporcata. Gli elementi possono accumularsi non permettendo il passaggio delle molecole d’acqua oppure corrodere i pori allargandoli e rendendo la membrana non più efficiente. È dunque indispensabile tenere d’occhio lo stato dei filtri ai carboni e monitorare costantemente i livelli di ppm.

Queste due problematiche dipenderanno anche dalla composizione dell’acqua della vostra zona, se l’acqua ha un livello elevato di cloro o clorammine, la corrosione sarà la questione principale. Se il contenuto di minerali di ferro è molto alto, allora si verificheranno delle incrostazioni. In entrambi i casi, un prefiltraggio può aiutare a preservare le membrane.

Scoprire mediante test dell’acqua o consultare uno studio di analisi portando un campione di acqua del vostro comune, vi aiuterà nella scelta del tipo di pre-filtro come ad esempio se un KDF in presenza di ferro, o un filtro philox.

Se vi travate in presenza di acqua dura, un addolcitore è anche un ottimo modo per conservare più a lungo le membrane.

In conclusione, è necessario monitorare costantemente la composizione dell’acqua. Consultare il sito web del comune o degli impianti di forniture idriche può essere un’ottima idea, il negozio di forniture idroelettriche della vostra zona sarà un eccellente alleato anche per la consulenza riguardo filtri e membrane.

Una volta che avrete iniziato ad utilizzare un sistema ad osmosi inversa per il vostro sistema idroponico, aereoponico o per il vostro giardino, la differenza vi stupirà notevolmente.

————————————————————————–

Enrico Pionio – GiardinaggioIndoor.it

Dì la tua!