Akuadulza, il portale dell’acquaponica

www.akuadulza.net spiega, finalmente in italiano, come dare vita ad una coltivazione “acquaponica”.

Dai diamanti  non nasce niente, dal letame nascono i fior …” così cantava il poeta e cantautore genovese. Noi abbiamo iniziato a akuadulza.netchiederci perchè la pipì dovesse andar sprecata! Sarà per questo che abbiamo scelto di far partire in questo modo il processo di di coltivazione “Acquaponica” mettendo da parte, per alcune mattine del finire dell’estate, il “tesoro” giallo paglierino.

E’ stato un po’ come quando devi raccogliere un campione per le analisi, solo mooolto più facile, perchè anzichè centrare la microscopica provetta, non dovevi fare altro che riempire un bidoncino capite bene che con la “prolunga” è stato un gioco da ragazzi.

Il “teatro delle operazioni”: un cespuglio in giardino, dietro il quale occultarsi per pochi attimi un paio di giorni, favoriti dal fatto che alzandomi di solito molto presto, la semi oscurità lavorava a favore della privacy.

Inizia così il racconto di uno degli autori del portale www.akuadulza.net che spiega, finalmente in italiano, come dare vita ad una coltivazione “acquaponica”.

Parte così quella fantasitica catena di eventi microscopici che si chiama “Ciclo dell’azoto” ad opera di alcuni batteri, Nitrosomonas e Nitrobacter.

In estrema sintesi funziona così: l’ammoniaca, sia essa spillata “artigianalmente” nel modo descritto sopra, oppure dai pesci attraverso le branchie o i loro rifiuti, è estremamente tossica per i pesci ma viene “sequestrata” dai Nitrosomonas che la trasformano in nitriti, ma anche i nitriti, sia pure in misura minore, sono dannosi per gli amici con le pinne, allora arrivano i Nitrobacter che si abboffano di nitriti e lasciano come residuo i nitrati, questi ultimi sono dannosi solo a concentrazioni molto elevate.

Chi cattura i nitrati? In natura il ciclo naturale è completato dalle alghe o dalle piante acquatiche che “filtrano” l’acqua con le proprie radici, avete presente le mangrovie?

Nella coltura acquaponica questo lavoro è svolto dalle verdure che, crescendo sul loro “letto” di argilla espansa, irrorato dall’acqua della vasca dei pesci, la filtrano e la restituiscono pulita al punto di partenza.

Niente terra e concimi per coltivare le verdure ma acqua e pesci, sembra impossibile ma è tutto vero. Scoprite i segreti guidati passo a passo dalle “pillole” de sito www.akuadulza.net gestito dall’omonima associazione senza fini di lucro.

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