Coltivazione idroponica: come affrontare
le tre fasi di vita di una pianta

Germinazione, crescita e fioritura: ecco alcuni accorgimenti su ognuna delle tre fasi della coltivazione idroponica.

idroponicaTecniche ed accorgimenti della coltivazione idroponica per accompagnare lo sviluppo di una coltura

Prima di poter intraprendere una coltivazione indoor è necessario che ogni coltivatore si informi bene circa le procedure da seguire e le tecniche da utilizzare nelle varie fasi di sviluppo di una coltura. Il ciclo di ogni pianta è composto da tre fasi principali: germinazione, crescita e fioritura. Per ognuna di queste fasi, la coltivazione idroponica prevede degli accorgimenti più o meno semplici da realizzare.

La germinazione è uno dei momenti più delicati da gestire, sia outdoor che indoor: in questa fase bisogna fare particolare attenzione ai valori ambientali e al momento di nascita dei germogli. Per ottenere dei buoni risultati bisogna essere in grado di calibrare i livelli di umidità, utilizzare un substrato non eccessivamente paludoso per evitare che la radice soffochi prima di germogliare e misurare l’esposizione alla luce dei germogli, che ne richiedono molta per i primi giorni di vita.

Nella fase della crescita, la coltivazione prevede degli accorgimenti leggermente più tecnici. Le piante potranno ricevere 18 ore di luce e 6 di buio ogni giorno: sarà dunque necessario un timer per regolare l’attivazione delle lampade ed anche un termomentro per controllare la temperatura delle pareti, che dovrà assestarsi sui 25 gradi. La coltivazione idroponica prevede in questa fase l’utilizzo di alcuni tipi di fertilizzanti miscelati ad acqua ed un incremento del periodo di esposizione alla luce progressivo (12 ore di luce e 12 di buio), per permettere alla pianta di completare il suo ciclo di vita con la fioritura.

La fase di fioritura permette di poter verificare se la coltivazione idroponica della pianta è stata realizzata correttamente. I metodi della coltivazione idroponica suggeriscono in questa fase, dopo un’attenta osservazione dei comportamenti della pianta, di aumentare i livelli di irrigazione e nutrimento della coltura. È poi consigliabile uniformare le altezze di crescita della pianta con la potatura o la piegatura delle piante più alte, per favorire un’illuminazione ben distribuita. Tutte le operazioni di intervento sulla coltura vanno effettuate quando l’impianto delle luci è acceso, si eviteranno così infiltrazioni durante la fase di simulazione della notte.

1 Comment on this Post

  1. Massimiliano

    Salve,
    Nell’articolo due frasi sono confusionarie:
    All’inizio si pone distinzione tra coltivazione outdoor e colt. Idroponica. Le coltivazioni idroponiche possono essere anche outdoor.
    C’è un errore quando si parla dell’illuminazione, perché è scritto che si “aumentano le ore di luci da 18 a 12”.. Immagino volevate dire che si abbassano.. Inoltre su molti libri ho letto che durante la fase di fioritura le ore vanno abbassate a 16.

    Comunque complimentoni per il sito!

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