Idroponica: guida online sulla coltivazione indoor

Innovazione e coltivazione idroponica: la guida semplice e chiara sulla coltivazione indoor di Giardinaggioindoor.it, guide su coltivazioni indoor.

Finalmente la coltivazione idroponica è più semplice: basta leggere direttamente online la nuova guida sulla coltivazione coltivazione-idroponicaindoor ricca di foto e illustrazioni su idroponica e aeroponica.

Quante volte abbiamo sentito parlare di coltivazione idroponica aeroponica e giardinaggio indoor?

Quante abbiamo esclamato “ Ah la coltivazione idroponica! La conosco, vorrei farla ma come…”.
In realtà idroponica e aeroponica sono due tipi di coltivazione indoor molto semplici. Il difficile, come spesso accade, è trovare il modo di partire da zero e ottenere risultati fiorenti.

Una guida sulle coltivazioni indoor è  fondamentale:

a) per chi si è avvicinato all’idroponica da poco
b) per gli esperti e appassionati che hanno bisogno di approfondire alcune buone pratiche di coltivazione attraverso consigli tecnici specifici.

Iniziare la coltivazione idroponica

Per partire veramente da zero bisogna comunque affidarsi a chi, da anni, tratta con esperienza i temi del giardinaggio indoor, coltivazione idroponica e aeroponica. Poi si sceglie che tipo di coltura effettuare.
Di solito si inizia optando fra una coltivazione tradizionale fatta sul suolo e specifica per la terra. Altrimenti si possono scegliere le innovative coltivazioni idroponiche ( senza suolo ).

Cosa ci faccio con la guida sulla coltivazione indoor?

La guida sulla coltivazione indoor serve per capire da dove iniziare, quando intervenire, dove finire e finalmente, quando godersi i risultati di una coltura fiorente.

Sebbene l’idroponica e l’aeroponica sono due tecniche per fare il giardinaggio indoor semplici ed efficaci bisogna considerare che si coltiva lungo tutto un arco di tempo che è conosciuto come:  “Ciclo di vita della pianta”.

Il Ciclo di vita si compone di tre fasi: Germinazione – Crescita – Fioritura

Quindi la vera guida completa sulla coltivazione indoor permette di capire quali articoli e strumenti da giardinaggio utilizzare e soprattutto come e quando impiegarli.
Infatti, se è vero che il Ciclo di vita ha solo tre fasi, è anche vero che vi sono una miriade di stadi intermedi ( fra Germinazione e Crescita e fra Crescita e Fioritura ) che bisogna saper riconoscere, per non far appassire le piante e coltivarle in modo rigoglioso.

Ecco perché la guida per il giardinaggio indoor deve riuscire ad esporre in termini semplici e con illustrazioni chiare tutti i procedimenti rispettando la naturale evoluzione della pianta.

Idroponica, giardinaggio indoor e coltivazione fuori suolo: due parole

Per chi è entrato in contatto con questa tecnica da poco, l’idroponica è un’arte che trae le sue dirette origini dall’antica Grecia. In greco la parola Hidro significa acqua ( e l’acqua è vita ) e la parola Ponos è l’equivalente di lavoro. Dunque “Lavorare con l’acqua” e quindi senza il suolo. Solo con l’acqua. Ma come è possibile? Ogni cosa a suo tempo.

L’idroponica è stata riscoperta negli anni trenta del secolo passato e si è evoluta sino ad oggi con l’impiego dei moderni strumenti e delle tecniche per coltivare indoor.
In sostanza per mettere in pratica la coltivazione idroponica e coltivare fuori suolo servono dei sistemi ( detti sistemi idroponici ) che permettono alle piante di crescere in modo rigoglioso.
Un sistema idroponico è composto da vasche di plastica ( nelle coltivazioni industriali le vasche sono in cemento ) poste “a castello” l’una sull’altra e concepite appositamente per ospitare una soluzione acquosa ( 95-99% acqua ) ricca di fertilizzanti naturali.

In pratica vengono immerse le radici delle piante all’interno di questi vasi che contengono la soluzione nutritiva e, tramite l’uso di pompe particolari ( dette pompe a immersione ) l’acqua delle vasche viene emulsionata. Questo permette alla pianta di ricevere quantità ottimali di ossigeno e nutrimento, indispensabili per attuare la fotosintesi clorofilliana.

La coltivazione senza suolo avviene contemporaneamente. Le radici delle piante vengono fatte “aggrappare” ad uno strato ( detto substrato ) naturale che serve a sostenere la pianta sia, quando riceve il nutrimento, sia quando non lo riceve. Infatti le piante non posso restare immerse per tutto il loro Ciclo di vita. I substrati vengono inseriti nei vasi più in alto del sistema idroponico ( come nella foto sopra ). Vi sono diversi substrati e i più famosi sono l’argilla e la perlite espansa. La loro forma sferica permette alle radici di districarsi attraverso gli interstizi dei substrati per raggiungere le vasche e la soluzione nutriente.

Come funziona la coltivazione idroponica: cosa devo fare?

Ovviamente per mettere in pratica tutte le tecniche discusse sin qui si rimanda all’uso di una buona guida sulla coltivazione indoor. Ad oggi ve ne sono poche consultabili direttamente online e veramente complete ma su Idroponica.it, il portale che da oltre dieci anni è attivo nel campo della coltivazione indoor, è possibile trovarne una chiara e illustrata, che parte da prima della Germinazione e segue il coltivatore passo passo.

 In ogni caso, ragionando a grandi linee, le attività da mettere in atto sono le seguenti 

 

  1. Scegliere il tipo di coltura indoor: Terra o Idroponica


La coltivazione tradizionale in terra si avvale di principi simili a quelli dell’idroponica solo che qui le piante utilizzano le radici per sostenersi sul terreno, il terriccio o più semplicemente, la terra.

La coltivazione idroponica è innovativa e non ha bisogno di terreno. Inoltre coltivare indoor in questo modo fa risparmiare molta acqua.

 

  1. Predisporre l’area di germinazione ed inziare ad allestire tutti i materiali con gli strumenti

Reperire il materiale necessario per la germinazione in modo tale da consentire una crescita radicale corretta. Allestire tutti i materiali, i sistemi idroponici ( o isistemi usati per la Terra )  e  utilizzare strumenti adatti.

 

  1. Utilizzare gli strumenti per il controllo della propria coltivazione

Non sembra, ma l’analisi delle soluzioni nutrienti e dei fertilizzanti, dell’umidità, della conducibilità elettrica, l’irrigazione e molti altri fattori sono assai importanti per la vita delle proprie piantagioni

 

  1. Studiare bene il sistema di areazione nelle aree di coltivazione

Le serre per coltivare ( conosciute anche come: Grow Room o Grow Box ) si surriscaldano spesso ed è necessario ricliclare l’aria con degli estrattori d’aria particolari che abbasano la temperatura.

 

  1. Scegliere i prodotti


Dopo aver seguito tutti i consigli di una guida chiara e semplice sulla coltivazione idroponica o su terra si potranno acquistare i prodotti specifici per il tipo di piante e piantagioni che si hanno in mente.

Aeroponica e Idroponica: dal 30 al 90% di risparmio d’acqua

Facciamo un piccolo esempio che fa capire quanta acqua è possibile risparmiare.

Supponiamo di voler coltivare dei pomodori con la tecnica aeroponica. L’aeroponica è un evoluzione dell’idroponica e funziona allo stesso modo e seguendo le medesime indicazioni.

Ci si doterà degli strumenti per la Germinazione e una volta ottenuti i nostri primi germogli di pomodori allora si inizierà ad utilizzare un sistema aeroponico. Diciamo che stiamo coltivando in una serra ( o Grow Box ) da 4 o 5 Mq.
A questo punto è possibile scegliere il tipo di irrigazione. I sistemi aeroponici consentono di irrigare con pochissima acqua. In una coltivazione normale per un chilogrammo di pomodori si impegano circa 200 litri di acqua.
Con l’idroponica 150 litri e grazie all’aeroponica tra 10 e i 20. Insomma un bel risparmio no?

Il settore idroponico è in continua espansione. Infatti sia la coltivazione idroponica che quella aeroponica sono delle tecniche innovative e democratiche, perché permettono di coltivare senza il suolo, con poca acqua e potendo gestire fattori ( Ph, Conducibilità elettrica, Cicli delle soluzioni nutrienti etc.)  che normalmente non è possibile controllare.

11 Comments on this Post

  1. salve, ringrazio la redazione per il lavoro incommensurabile che svolge. avrei una domanda, in tutte le guide all’idroponico che ho letto non ho ma trovato ne mai sono riuscito a capire se sia possibile utilizzare e acquistare gli elementi nutritivi base singolarmente e miscelarli successivamente. grazie!

  2. uh, grazie, ma così arrossisco! 😉
    purtroppo no, una delle particolarità dei fertilizzanti specifici è anche nell’alta solubilità degli elementi, tale da impedire depositi di materiale o marciumi nelle radici.
    Se vuoi risparmiare esistono confezioni molto grandi (10, 25 o 60 litri) ma ovviamente è meglio non conservare troppo a lungo concimi aperti.

  3. molte grazie, gentilissimi! sarebbe possibile avere un consiglio su quale fertilizzante utilizzare per gli ortaggi più comuni?

  4. Io ti consiglierei di basarti sulla reperibilità e indagare cosa trovi nella tua zona, facendoti magari consigliare dal negoziante tra i marchi disponibili.
    A me ad esempio piace molto General Hydroponics Europe.

  5. dopo una ricerca su google ho trovato questo sito:http://www.idroponica.it/ghe-general-hydroponics_467.html, essendo io alla prima esperienza idroponica cosa mi consiglieresti di acquistare per stare “tranquillo” e capire se sono in grado di fare un buon impianto? scusa il pressing, e di nuovo grazie:).

  6. ciao,
    i prodotti GHE sono diffusi quindi relativamente facili da trovare, suggerivo un negozio per evitare le spese di spedizione.
    Un buon inizio sarebbe questo:
    http://www.bioponica.com/Nutrimenti-per-idroponica-TRIPACK-PER-ACQUA-DURA-3-X-0-5L.1.25.254.gp.6310.-1.uw.aspx

  7. grazie mille, davvero gentilissimo, la prossima volta spero di disturbare per farle vedere i risultati! a presto e GRAZIE!

  8. Buongiorno voglio seminare gli ortaggi da solo quale altezza di acqua devo usare per metterci sopra i bicchierini con i semi.
    graxie

  9. redazione

    ciao, sono le radici che devono toccare l’acqua. In fase di germinazione, prima della comparsa delle radici, non ha nessuna importanza

  10. Marcello

    Buongiorno
    ho realizzato il mio piantinaio (pomodori, melanzane, peperoni, insalata cocomeri zucche)sono tutti nati bene ora il problema che è venuto fuori sono le alghe, c’è un rimedio veloce per toglierle.
    saluti

  11. Ciao Marcello,
    il mio consiglio è di non utilizzare vasi trasparenti poichè questo favorisce il formarsi di alghe, inoltre il concime abbondante è un altro fattore da tenere in considerazione. Lava accuratamente la vasca e le radici ogni due o tre mesi e se il problema persiste, prendi in considerazione l’utilizzo (moderato) di qualche antialghe utilizzato per la pulizia degli acquari. Un saluto!

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