Referendum sull’acqua pubblica: e quindi?

Il risultato del referendum sulla privatizzazione dell’acqua non viene tenuto in considerazione. L’acqua è sempre più privatizzata e fonte di guadagno. Nessun gestore applica le normative di legge.

referendum acquaVi ricordate che il 12 e il 13 giugno 2011, ci siamo recati alle urne in 27 milioni per affermare che l’acqua è un bene comune, e che il gestore del servizio idrico non può ottenere profitti sulle tariffe?

Quel voto ad oggi appare carta straccia: nonostante, per effetto del referendum, la nuova normativa sia in vigore dal 21 luglio 2011, praticamente nessun gestore l’ha applicata e quella percentuale di profitto che oscilla tra il 10 e il 20% continua ad essere applicata sulle bollette. Lo hanno ricordato ieri sera, nel programma di Sabina Guzzanti su la7 Stefano Rodotà e Ugo Mattei indignati per questa palese negazione della volontà popolare.

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