Costruire una torre idroponica per le fragole

Costruire una torre idroponica per le fragole

Un video passo per passo per costruire un sistema idroponico a torre ideale per fragole o lattuga. Costrusci fai da te il tuo idrosistema con pochissimi soldi!

Come costruire un sistema idroponico a torre per le fragole, utilizzando solo un economico tubo di PVC e alcuni attrezzi. Un video chiarissimo che dimostra come ottenere un sistema idroponico con manualità e pochissimo denaro.

MATERIALE:

-un tubo di PVC da 4 pollici (10 cm circa).

-guanti spessi (resistenti al calore)

-sega

-soffiatore ad aria calda (heat gun)

Ecco brevemente come procedere: il primo passo consiste nel fare un segno su ciascuna estremità del tubo, poi ruotare di 180 gradi e marcare l’altra estremità. Quindi tracciare una linea per tutta la lunghezza del tubo.

Girare il tubo e, col pennarello, marcare una seconda linea lungo il lato opposto.

Ora porremo alcuni segni lungo le linee: partendo da 5 cm dal bordo, facciamo un pallino ogni 20 cm. Questo sarà la distanza tra ogni ‘tasca’ nel sistema idroponico. Se prevedete di coltivare piante con necessità maggiori in fatto di spazio per le radici lasciate una margine maggiore tra i segni. coltivando fragole è bene sostituire le piante ogni stagione per evitare matasse di radici troppo abbondanti.

Partendo dalla prima serie di pallini, disegniamo una linea che connetta il pallino su un lato con quello sul lato opposto; poi giriamo il tubo di 180 gradi e continuiamo unendo i nostri segni. Questo sarà lo schema che useremo per praticare i fori nel tubo.

Ora con una sega si può tagliare seguendo i tratti che abbiamo fatto: le fessure non devono superare metà della profondità del tubo stesso. Poi procedere sull’altro lato.

Dotiamoci di guanti da lavoro resistenti al calore intenso, è il momento di scaldare il tubo con il soffiatore. ATTENZIONE: Il PVC ad alte temperature può rilasciare gas nocivi, posizionatevi in un’area di lavoro ventilata. Il PVC si ammorbidisce alla temperatura necessaria per fare bollire l’acqua, maneggiare con estrema cura durante questa fase il tubo e il soffiatore.

L’area da riscaldare è a forma d’arco, tracciamone la forma partendo da un’estremità del primo taglio per 20 cm verso il taglio successivo, tornando poi indietro fino all’altra estremità (1.45 nel video, è molto più semplice di quanto sembri).

Muovendo costantemente il soffiatore sull’area renderemo in PVC flessibile in pochi minuti, e sarà possibile spingere verso l’interno tutta la parte che avevamo tracciato, fino a raggiungere la parete opposta del tubo. Il passaggio non deve essere sigillato, poichè l’acqua possa fluire liberamente. Non lasciamo tuttavia un passaggio troppo ampio o il media di coltivazione non resterà in posizione. Perchè il PVC riprenda del tutto consistenza saranno necessari un paio di minuti, in cui sarà necessario mantenere con la mano la forma voluta. In questa fase un paio di mollette di metallo possono essere d’aiuto per procedere più speditamente (3.15 nel video).

Procedere poi a creare per ogni feritoia la propria ‘tasca’.

Per evitare che l’acqua possa colare dalle sbavature dei tagli nel tubo è possibile utilizzare qualche ritaglio di PVC per realizzare fascette larghe circa 4 cm (3.52 nel video), tagliate a metà ed applicate sul margine delle fessure con silicone atossico.

All’estremità del tubo posizioneremo un tappo che avremo precedentemente forato e che avremo dotato di un raccordo (in questo caso filettato) o un pezzo di tubetto. Lasciando che questo sporga si eviterà che eventuali detriti accumulati sul fondo della nostra torre vadano ad occluderlo.

L’ultima tasca va lasciata vuota per le operazioni di pulizia.

Per appendere la torre basteranno una coppia di forellini ai lati e un paio di gancetti ad esse. Le singole torri idroponiche possono essere connesse tra loro con raccordi a vite e tubi (5.35 nel video). Ora è possibile aggiungere il substrato di coltivazione e ammirare l’opera.

Al minuto 6.39 del video è possibile vedere la torre sezionata, per ulteriore chiarezza.

Il sistema idroponico realizzato è ideale per piante con scarsa massa radicale, come fragole o lattuga. In questo caso vengono utilizzate per la coltivazione indoor di fragole, innaffiate per dieci minuti ogni ora e mezza. Dopo il settimo minuto si può sbirciare il risultato: frutti maturi in quantità, sani e disponibili  in ogni periodo dell’anno.

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Il blog dell’autore: http://web4deb.blogspot.com/

 

 

 

 

 

 

 

 

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