Il Calcio nelle piante indoor

Carenza di Calcio nelle piante. Sintomi e cura. Come evitarla organizzando meglio la growroom.

Il mercato offre una gamma vastissima di prodotti tra cui scegliere quando si parla di nutrimenti per idroponica.fertilizzanti idroponica

Tanta possibilità di scelta genera senz’altro il dubbio:

Quale fertilizzante idroponico scegliere? Quale funziona meglio?

La risposta chiaramente dipende dal tipo di coltivazione, o più specificatamente da quale tipo di pianta state coltivando in idroponica e in quale sistema. Se molti fertilizzanti sono infatti concepiti per uso generale e sono perfetti per piante poco esigenti o per diversi tipi di pianta all’interno dello stesso sistema idroponico o ambientale, altri sono formulati in maniera specifiche per alcune varietà, come le orchidee o il peperoncino, o ancora le piante a sviluppo particolarmente veloce.

Una volta scelto un buon nutriente, adatto alle nostre esigenze, siamo dunque al riparo da carenze?

E se invece le nostre piante ci mostrano una mancanza di un elemento significa che il nostro fertilizzante idroponico è quello sbagliato, o è di cattiva qualità?

Non necessariamente. Anzi, sono entrambe situazioni improbabili.

La chimica delle piante è complessa e subordinata a vari fattori ambientali, pertanto non immutabile nel tempo. Tutti siamo quindi soggetti ad un’improvvisa mancanza di un elemento chimico nel sistema delle nostre piantine, anche se il nutrimento somministrato è perfetto.

E se talune carenze sono piuttosto evidenti, a volte individuare una carenza di Calcio è davvero un’impresa ardua, perchè il mix di sintomi si confonde con quello di altre carenze più frequenti e quindi probabili, ma anche con malattie e attacchi patogeni.

Quali sono questi sintomi indicatori della carenza di Calcio nella pianta?

Le foglie più recenti, i germogli e a volte i giovani rametti si curvano ai bordi e si deformano, o nascono già deformi e arrotolate o accartocciate.

Le foglie più grandi tendono ad incresparsi e si mostrano rugose. A partire dalle punte e poi dai margini il fogliame muore, assumendo un aspetto bruciato.

Le radici non riescono a svilupparsi, sono corte, poco ramificate e poco distanziate. La pianta non può assorbire correttamente i nutrienti, in particolare Potassio e Magnesio.

Ma perchè se il Calcio è disponibile la pianta non lo assimila?

Alcuni fattori inibiscono l’assunzione corretta del Calcio: un pH troppo acido ad esempio. Ma anche eccessiva presenza di Zolfo o Fosforo, che si legano alle molecole del Calcio rendendolo indissolubile e quindi inutilizzabile. anche il Magnesio e l’Azoto possono interferire con la gestione del Calcio da parte della pianta.

Il lento assorbimento dell’acqua e lo stress idrico inibisce la circolazione del Calcio: attenzione all’umidità, se è troppo alta crea uno stallo nella traspirazione. Anche l’eccessivo calore sbilancia l’equilibrio idrico. Quindi ventilazione ottimale e temperature non troppo elevate aiutano a  l’assunzione di Calcio (ma non solo).

Sotto-fertilizzazione dunque non è la parola chiave. Spesso il problema è l’eccesso, o il mix con troppi elementi (booster, additivi, fertilizzanti differenti). Ecco perchè bisognerebbe utilizzare sempre prodotti della stessa linea, concepiti per lavorare insieme.

Il controllo ambientale poi è legato a doppio filo alla nutrizione, in idroponica ma anche nel terreno. Temperatura, acidità del substrato, umidità: tutto influisce sull’assunzione di elementi e microelementi. Non basta assicurarsi dunque un fertilizzante di buona marca per crescere delle belle piante, me bisogna necessariamente essere coltivatori attenti. Una carenza di Calcio può, come abbiamo visto, essere dovuta ad una cattiva ventilazione.

Ma è davvero così importante il Calcio? Perchè le piante ne hanno bisogno?
Il Calcio è utilizzato nella formazione delle  pareti cellulari delle piante, ed è indispensabile per la stabilità e la funzionalità della membrana cellulare. Si comporta come una specie di colla o di cemento, mantenendo di fatto la solidità dei tessuti. Lo si può immaginare coma una malta che mantiene uniti e rafforza i mattoncini cellulari che compongono la pianta.

Questo significa che la robustezza dello stelo, la compattezza dei fusti e dei rami, la struttura stessa della pianta dipendono da Calcio.

Il Calcio è inoltre indispensabile per la corretta assimilazione di altri elementi. Non dimentichiamo che la chimica interna delle piante e di tutti gli esseri viventi prevede una sorta di sintonia: tutti gli elementi sono indispensabili per mantenere l’equilibrio.

Se il Calcio manca lo ‘scheletro’ vegetale diventa fragile, la pianta è soggetta a malattie ed attacchi ed infine muore.

Inoltre è interessante notare che i tessuti danneggiati dalla carenza non possono essere ‘riparati’ anche una volta bilanciata la somministrazione. I tessuti nuovi cresceranno però sani, quindi la pianta può ripartire con uno sviluppo normale ma presenterà i segni della carenza sulle parti colpite.

Riassumendo:

-Il Calcio è un elemento indispensabile per le piante.

-Utilizzare un nutriente scadente ovviamente non ha senso, quindi procuratevi un buon fertilizzante completo specifico per idroponica.

-Questo comunque non vi metterà al riparo da eventuali carenze, poiché i fattori in gioco sono molteplici. Le piante nella realtà non funzionano come in Farmville, ma sono organismi delicati che si basano su precisi equilibri chimici e ambientali. Un po’ come noi.

-Prima di somministrare altro Calcio o più nutrimento in caso di carenza controllate bene la vostra growroom: ventilazione, temperatura, umidità e pH del substrato/soluzione nutritiva possono essere le cause.

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